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In Sicilia nelle ultime 24 ore, i nuovi positivi sono 792 su 7.109 i tamponi eseguiti. I decessi sono 24 che in totale raggiungono 2155.

Il numero complessivo nell’Isola raggiunge 33883 positivi, mentre i guariti raggiungono quota 728.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo in Sicilia: Catania detiene ancora il più alto numero di casi positivi, 209, Palermo 271, Messina 89, Ragusa 47, Trapani 3, Siracusa 68, Agrigento 7, Caltanissetta 85 ed Enna 13.

Nuova ondata di maltempo e nuovi danni in varie zone della provincia. Le intense precipitazioni registrate in queste ore hanno infatti costretto i vigili del fuoco a diversi interventi finalizzati ad evitare rischi per l’incolumità pubblica per situazioni di potenziale pericolo connesse a crolli.
In particolare gli uomini del comando provinciale sono al lavoro in via delle Fonti a Favara, dove si è registrato un distacco con conseguente crollo di un pezzo di cornicione. Non è chiaro se il fatto abbia o meno provocato danni.

Massima allerta anche a Porto Empedocle, dove i vigili del fuoco sono intervenuti in via 4 novembre per un muro crollato in un fabbricato fatiscente.

 
 
 

Una speciale installazione artistica quella di Giuliano Macca, straordinario artista siciliano, di Noto, classe 1988, che ha regalato un abbraccio di 1.200 metri quadrati ai piedi della rinascimentale torre del Cassero a Castiglion Fiorentino, per lanciare un segnale di ottimismo e di speranza.

L’abbraccio è un interscambio di anime, il simbolo di questo periodo storico molto buio in cui le cose importanti ci sono state tolte” – dice l’artista.

L’idea dell’artista siciliano e della galleria Etra Studio Tommasi di Firenze si realizza nella splendida cornice della Val di Chiana, con la benedizione di Vittorio Sgarbi: “l’idea è quello di ingrandire un dipinto e di farlo diventare un enorme tappeto su cui si può passeggiare, visto dall’alto e che contraddice i tempi in cui siamo invitati alla distanza sociale; la prospettiva è che si possa tornare ad abbracciarci, quindi è un dipinto di auguri”. 

Giuliano Macca, che sul social più famoso al mondo, Instagram, è conosciuto come @nongiuraresudio regala arte che lascia stupiti, come i suoi dipinti realizzati con le penne bic, e con opere che lasciano senza fiato, perché capace di raccontare l’inquietudine umana, emozioni e sentimenti con disarmante autenticità.

E sono due. Una nuova ordinanza di arresti domiciliari, questa volta in aggravamento della precedente misura, è stata firmata e già notificata – dai poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento – al gambiano ventottenne che era stato già arrestato, nei giorni scorsi, perché trovato in possesso di hashish, marijuana e cocaina.

L’uomo, dopo la convalida dell’arresto per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, era stato già posto agli arresti domiciliari. Nelle ultime ore però è arrivato un nuovo provvedimento che aggrava la misura alla quale precedentemente, cioè prima dell’arresto per droga, era sottoposto. I poliziotti delle Volanti hanno notificato il provvedimento immediatamente. Il ventottenne, visto i due ordini, resterà dunque ai domiciliari per un po’.

 
 

La direttiva è stata data, e presentata all’inizio del mese, dall’assessore comunale Gianni Tuttolomondo. Adesso gli spazi riservati alla sosta dei veicoli, con esposto l’apposito tagliando, per i diversamente abili sono realtà.

Ecco dove sono stati realizzati gli stalli di sosta per le categorie protette: 1 posto in discesa Porto Empedocle, altezza ingresso istituto comprensivo Don Bosco; un posto piazzale Aldo Moro, altezza Unicredit; un posto in piazza Sinatra, di fronte al belvedere; uno in via La Malfa, lato ufficio postale; uno in piazza Vittorio Emanuele, altezza lato Prefettura; un altro sempre nella stessa piazza, altezza scalinata ufficio postale. Ed ancora: un posto al Quadrivio Spinasanta, lato chiesa Sacro Cuore di Gesà; uno in via Acrone, lato uffici ex Enel; due in via Atenea, all’altezza del civico 76; altri due sempre nella stessa via, all’altezza uffici comunali di piazza Gallo; uno in via Belvedere, fronte chiesa Santa Maria della Pietà a Giardina Gallotti; un altro sempre nella stessa via, all’altezza del civico 99 ed ancora uno al civico 191 bis, altezza ufficio postale di Giardina Gallotti e uno, sempre nello stesso rione, in via Catania. Un altro posto è stato predisposto in via Cesare Battisti, 21; due al viale Della Vittoria, altezza scuola Lauricella e un altro di fronte l’ufficio postale; uno in via Demetra, lato chiesa Beata Maria Vergine; uno in via Duomo, all’altezza della cattedrale e un altro al civico 150, altezza scalinata centrale del Duomo. E poi, uno in via Peruzzo, di fronte alla chiesa San Pio X, un altro di fronte al panificio; uno in via Giovanni XXIII, fronte scalinata ex ospedale; uno in via Manzoni, nel piazzale della chiesa Beata Maria Vergine della Divina Provvidenza; 1 in via Panoramica dei Templi, lato fontana Bonamorone, 1 in via Ragazzi del ’99, di fronte stazione bus; 1 in via San Francesco, di fronte chiesa Immacolata e 1 in viale Viareggio, di fronte la chiesa di San Leone.

 
 

Sedicenne tunisino picchia due poliziotti: agenti in ospedale, migrante denunciato
„Un tunisino sedicenne è stato denunciato, dalla polizia, alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Palermo per lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane – uno degli 82 sbarcati nei giorni scorsi alla banchina di Porto Empedocle – ha aggredito due poliziotti: un aggregato alla Questura e uno della sezione Scientifica durante le procedure di pre-identificazione all’interno della tensostruttura della Protezione civile. Il giovane, praticamente come una furia, voleva allontanarsi e non lasciarsi identificare. I due poliziotti sono finiti al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Al prima sono stati diagnosticati 30 giorni di prognosi per guarire, al secondo invece cinque giorni. Poche ore dopo, durante il trasferimento verso una struttura d’accoglienza anti-Covid di Trapani, una decina di tunisini hanno aggredito l’autista del pullman sul quale erano stati caricati e hanno travolto un carabiniere che – in servizio di vigilanza e scorta – ha provato a fermarli. Dieci, appunto, coloro che sono riusciti a scappare, a gambe levate, facendo perdere ogni traccia per le campagne di Cattolica Eraclea.
I poliziotti della sezione Volanti della Questura hanno formalizzato la denuncia, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il tribunale per i minorenni di Palermo, soltanto nella tarda serata di venerdì, ossia quando tutte le procedure di pre-identificazione e trasferimento erano di fatto concluse. E’ bastato dunque uno sbarco – di 82 persone appunto – per innescare disordini tanto nella tensostruttura della Protezione civile, quanto lungo la statale 115, all’altezza di Cattolica Eraclea, dove il gruppo di fuggiaschi è riuscito a dileguarsi.

 
 

Da Napoli a Licata, ma non soltanto, passando per Palermo. E’ un’associazione a delinquere di tipo gerarchico e piramidale – al cui vertice c’erano due nigeriani – quella che è stata scoperta dalle indagini della Squadra Mobile di Palermo con il coordinamento della Dda che è diretta dal procuratore capo Francesco Lo Voi. Ben 13 i fermi d’indiziato di delitto – emessi appunto dalla Dda – che, all’alba, hanno permesso di neutralizzare una delle principali roccaforti del traffico di sostanze stupefacenti del capoluogo siciliano.

L’operazione di polizia, nata dalle indagini condotta dalla Squadra Mobile di Palermo, diretta da Rodolfo Ruperti, coordinate dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca hanno ricostruito come funzionava la presunta organizzazione. “Onwujiobi Joseph Nnoduchiamato OgaJoe, ossia capo, era l’intellettuale del gruppo, colui che si occupava del reperimento degli strumenti propedeutici alla conservazione del sodalizio criminoso nei momenti di fibrillazione, quali l’individuazione dei legali per le difese dei partecipi che fossero stati tratti in arresto, nonché si poneva quale trat-d’union con gli altri membri di vertice, – ha ricostruito la Questura di Palermo – mentre Emmanuel Solomon Gukas, intratteneva l’asse fornitore-acquirente-spacciatore di grossi quantitativi di sostanze stupefacenti, con l’ausilio di diversi soggetti in qualità di corrieri ed ovulatori. Altri membri del gruppo venivano individuati in Odoh  Christopher gestore di un proprio business illegale che si affidava alla struttura ed ai mezzi dell’associazione per garantirsi la disponibilità di sostanza stupefacente da rivendere, anche qualora fosse sprovvisto della liquidità economica necessaria, nonché dei canali di approvvigionamento propri di quest’ultima; in Okaofor John chiamato ‘Big Shark’ che – continua la Questura di Palermo – intratteneva i rapporti con gli “ ovulatori”oltre che essere preposto alla conversazione di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente; in Irriah Maryche era incaricata alla custodia presso la propria abitazione della droga e dei profitti della sua rivendita, oltre a fungere da corriere . Infine, figuravano – conclude la Questura – Steven Morgane Ewanyaho Collins, pusher delegati alla vendita al minuto ai tossicodipendenti. La compagine si avvaleva altresì dell’opera dell’italiano Scaglione Gioacchino con compiti logistici, fungendo da autista del gruppo disponibile ad accompagnare i membri dei vertice nei luoghi utili alla cura del loro business”.

Le indagini di polizia giudiziaria, curate dagli investigatori della sezione “Criminalità Straniera e Prostituzione” della squadra Mobile si avviavano  a fine aprile 2020 e venivano svolte sia con metodi d’investigazione tradizionale, quali osservazione, pedinamenti, sia avvalendosi d’intercettazione telefoniche ed ambientali , supportate da video-riprese che consentivano di documentare un traffico di droga del tipo “cocaina” ed “eroina” che giungeva a Palermo prevalentemente  dalla provincia di Napoli, per poi essere smistata , oltre che sulla locale piazza di spaccio, anche nei comuni di Marsala, Mazara del Vallo, Castelvetrano e Licata, “dove – scrive la Questura – incaricati alla commercializzazione al dettaglio erano rispettivamente gli italiani Casano Leonardo e Barbera Antonino, la connazionale Edidhala Precious detta ‘Cindy'” .

Il sodalizio criminoso era punto di rifornimento di una ramificata rete di spaccio locale e extra-provinciale anche per la “concorrenzialità” dei prezzi praticati nonché per la possibilità di far giungere importanti quantitativi di sostanza stupefacente,  nonostante le misure restrittive sugli spostamenti previste dalle norme volte al contrasto della diffusione del Covid-19. Per il trasporto, infatti, il gruppo si avvaleva di corrieri, la gran parte dei quali viaggiavano a bordo di pullman di linea o tramite treno, i quali nascondevano la sostanza stupefacente in confezioni di bagnoschiuma precedentemente svuotate, fra gli indumenti, all’interno di parti intime o ingerite, previo confezionamento in ovuli, anche 50 alla volta. A loro volta i pusher occultavano le dosi in bocca per consegnarle ai clienti, che raggiungevano tramite mezzi elettrici o biciclette in punti d’incontro concentrati prevalentemente nel centro storico, in particolare fra le vie del quartiere rionale di “Ballarò” e della Stazione centrale – via Oreto. Per ordinare o trasportare i quantitativi di sostanza stupefacente era stato coniato un vero e proprio glossario, con l’utilizzo di parole “in codice”.

La droga sequestrata, tutta di purissima qualità, aveva un valore all’ingrosso di circa 100.000,00 euro che sulle piazze di spaccio avrebbe reso sino a 300.000 euro a seconda della percentuale di sostanza con cui sarebbe stata tagliata. I provvedimenti restrittivi della libertà personale sono stati eseguiti in varie parti del Sud Italia, da Palermo sino a Castel Volturno, con l’ausilio di personale delle Squadre Mobili di Napoli e Trapani ed i destinatari associati nelle case di reclusione di competenza territoriale.

 
 
 

di Mario Gaziano
Il Natale più triste che abbiamo conosciuto e amato è quello del “Cantico di Natale”, “A Christmas Carol” di Charles Dickens: tenebroso, esoterico, irreale.
Dal quale Robert Zemekis (quello di Forrest Gump) propose un visionario bellissimo film della Walt Disney.
Comunque: una creatura letteraria, prima. Poi una trasposizione cinematografica.
E mai dentro di noi il sospetto di una futura – inverosimile ma reale- realtà.
La realtà del morbo, del virus che ci ha resi sospettosi del nostro prossimo.
Non più l’evangelico “Ama il prossimo tuo” (Gv. 13,34) .
Ma diffidane . Stagli alla larga. Sempre la mascherina.
Niente assembramenti.
Un Natale chiusi in casa. Senza affetti .Senza calore familiare.
Azzerato il sentimento dell’incontro, padrone di cinematografia, narrativa, poesia e di varie umanità.
Addio alle neorealistiche scene di quando inseguivamo i treni per tornare alla casa natalizia.
A scavalcare i finestrini delle carrozze super affollate.
Addio ai voli notturni (al risparmio) Nord-Sud.
Tutto ora catalogato. Determinato. Nelle ore. Nei giorni.
Addio alle notti da “Vitelloni” felliniani al Viale o al lungomare. A scalciare sassi. A inventarci novelli Paolo Rossi, con le lattine di Coca Cola o di Heineken..
(Quanto ci manca Paolo Rossi. Il mito di un’Italia ritrovata e riunita).
E ora, in solitudine, in cerca di sentimenti. Di sguardi, di coinvolgenti affetti.
E si insinuano le parole del più condiviso aforisma sociologico di sempre “Le emozioni passano, i sentimenti vanno coltivati”.
Chissà se esperti, task force ministeriali, governanti, epidemiologi, infettivologi hanno tenuto conto della necessità del coltivare “i sentimenti” giorno dopo giorno, ora dopo ora ?!
Non tutto può essere statistica, dictat scientifico,
decreti e normative impositive: in un Natale di tristezza e di malinconia.
E battono dentro il cuore e la mente come delicati rintocchi natalizi, lontani e sfumati (proprio come nel Canto di Natale di Dickens), i versi del grande Ungaretti, nella sua struggente “Natale”:
“…Sto
con le quattro
capriole
di fumo
del focolare”.
E mestamente sussurriamo “ buon Natale e buone feste da Sicilia 24 h.”.

Una perturbazione in arrivo dal Mediterraneo sta raggiungendo in queste ore la Sicilia determinando un peggioramento delle condizioni meteorologiche, con piogge e temporali sparsi.

Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.

I fenomeni meteo, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

L’avviso prevede dal primo mattino di domani, domenica 20 dicembre, precipitazioni sparse anche a carattere di rovescio o temporale, su Sicilia e Calabria, specialmente sulle rispettive aree meridionali e ioniche. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata per domani, domenica 20 dicembre, allerta gialla sull’intero territorio della Sicilia.