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Ad Agrigento la via Vallicaldi, tra via Atenea e piazza Ravanusella, si è trasformata in una perenne discarica di rifiuti. Su iniziativa del vice sindaco e assessore al ramo, Aurelio Trupia, la zona è stata ripulita e sono stati collocati dei contenitori della spazzatura differenziata, invitando gli abitanti della zona a differenziarla nelle proprie case e a conferire in modo ordinato, anche in assenza di propri mastelli. Lo stesso Trupia commenta: “Lo scopo è quello di cominciare a lavorare in una zona dove finora la differenziata non veniva effettuata evitando di creare ancora una volta discariche abusive di rifiuti indifferenziati che, tra l’altro, costano molto di più al Comune”.

Al fine di ampliare il porticciolo turistico di San Leone per diversificare l’offerta turistica del territorio, la Giunta Micciché ha deliberato di partecipare ad “Italia city branding 2020” della Presidenza del Consiglio dei ministri. Si tratta di un’iniziativa che mira a raccogliere dei progetti per selezionare alcune città pilota con le quali elaborare e attuare un piano di investimenti. E Agrigento ha avanzato la sua proposta per aumentare il potere attrattivo e lo sfruttamento turistico-ricettivo della zona balneare: un piano di lavori da 15 milioni di euro. Ebbene, la struttura di Missione Investitalia della Presidenza del Consiglio dei ministri ha approvato la graduatoria finale delle proposte progettuali presentate in risposta all’avviso pubblico “Italia City Branding 2020”. E Agrigento si è collocata al 28esimo posto su 60 progetti presentati ed è stata ammessa al finanziamento delle spese di progettazione, ovvero di 900 mila euro, alle quali parteciperà con un contributo da 100 mila euro.

Il direttivo dell’Abba, l’associazione Bed and breakfast di Agrigento, in presenza del consigliere comunale e componente della commissione Turismo e Spettacolo, Carmelo Cantone, ha incontrato al Comune il sindaco, Franco Miccichè. L’Abba, dopo aver ricordato quanto fatto fin ora in autonomia per la città, tra cartellonistica in centro storico, promozione del territorio con video spot e gazebo info point nella valle dei Templi, ha sottolineato la propria importanza come ponte tra il turista e l’amministrazione comunale, accogliendo al proprio interno un notevole numero di strutture ricettive extralberghiere efficienti e collaborative. La vice presidente, Arianna Nicosia, afferma: “Dobbiamo approfittare di questo periodo di stand by per preparare la città alla nuova apertura e non farci cogliere impreparati al nuovo e più corposo flusso turistico che ci sceglierà come prossima meta”. Il presidente dell’Abba, Settimio Vinti, commenta: “Le basi per un reale rinnovamento ci sono e sarà nostro compito cogliere ogni opportunità affinchè la collaborazione tra privati e pubblico possa restituire alla nostra città il lustro che merita”.

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento ha scoperto nel territorio di Favara, nella zona dell’ex miniera Lucia, parecchie discariche che contengono diversi materiali, anche pericolosi. Il coordinatore Claudio Lombardo afferma: “La cosa è particolarmente grave perchè una di queste discariche ha invaso l’alveo del fiume Naro e presto tutto questo materiale andrà a finire nel mare di Cannatello. Da qualche giorno la discarica si è arricchita di una nuova presenza: sono stati depositati centinaia e centinaia di copertoni di bici, la cui provenienza sarebbe facile da scoprire. Questi fatti, di una gravità inaudita, ci fanno capire che c’è gente che non rispetta la propria e l’altrui salute! Abbiamo allertato le Forze dell’Ordine per le necessarie indagini e per far eliminare tale pericolo per la salute”

Al Consorzio universitario di Agrigento, il presidente del Consiglio comunale, Giovanni Civiltà, ha incontrato il presidente, Nenè Mangiacallo, e il vice presidente del Consorzio, Giovanni Di Maida. L’incontro è stato l’occasione per discutere dell’opportunità di trasferire all’interno del centro urbano, nel cuore della città araba, alcuni corsi di laurea. Civiltà afferma: “Ho rilanciato ai vertici del Consorzio la proposta di istituire in città, cercando la collaborazione delle diverse realtà imprenditoriali che insistono sul territorio isolano, un Corso di restauro archeologico che possa formare la figura tecnica del restauratore, dando agli allievi le necessarie conoscenze e competenze per inserirsi con grande professionalità nel mondo del lavoro. Creare un Polo ed una didattica di eccellenza, vuol dire produrre ricadute occupazionali anche verso il territorio in cui la struttura interessata opera” – conclude Giovanni Civiltà.

I presidenti di Regione del sud contro i criteri di ripartizione dei miliardi del Recovery fund. L’intervento del presidente, Nello Musumeci.

Il Recovery fund e la task force del Recovery plan, contestati da Matteo Renzi, rischiano di provocare la caduta del governo Conte. Dalla Sicilia invece insorge il presidente della Regione, Nello Musumeci, che lancia dardi e saette contro la ripartizione dei fondi. Musumeci sottolinea: “Nessuna sterile rivendicazione, ma un fermo richiamo a criteri di equità”. Il presidente è intervenuto in video – conferenza ad una riunione dei presidenti di Regione del sud, organizzata per discutere di un’azione comune e coordinata delle Regioni meridionali nella prospettiva della ripartizione dei fondi europei “Next Generation”. Si tratta del programma che prevede lo stanziamento di 209 miliardi di euro, di cui 193 del solo piano di Ripresa e resilienza, a loro volta divisi in 65,4 miliardi a fondo perduto e 127,6 di prestiti a tasso agevolato, stanziati per rilanciare l’economia dell’Eurozona. Musumeci afferma: “Il governo italiano, secondo quanto trapelato in questi giorni, sarebbe orientato a ripartire queste somme destinando il 66 per cento alle Regioni del Centro-Nord e il 34 per cento a quelle del Centro-Sud, secondo un principio esclusivamente demografico. E’ un orientamento in contrasto con i criteri indicati in Europa, che privilegiano soprattutto il reddito pro-capite e il tasso di disoccupazione delle aree oggetto d’intervento” – conclude. E i presidenti delle Regioni del Sud sono stati più diretti e hanno tuonato contro – come lo hanno definito – “un vero e proprio furto a danno del sud, stimato in circa 40 miliardi di euro”. Dunque, all’incontro, a cui, insieme a Musumeci, hanno partecipato i presidenti della Campania (Vincenzo De Luca), Puglia (Michele Emiliano), Molise (Donato Toma), Abruzzo (Marco Marsilio) e Basilicata (Vito Bardi), è emersa la volontà di richiedere, attraverso un documento congiunto, un incontro urgente al premier Giuseppe Conte, “per – spiega ancora Nello Musumeci – scongiurare il rischio di aggravare ulteriormente il divario tra Nord e Sud e favorire invece una reale politica di coesione nazionale. E sfruttare così un’occasione storica per rilanciare lo sviluppo, soprattutto infrastrutturale, del Mezzogiorno. Abbiamo la necessità di richiamare il governo su una situazione di emergenza sociale, economica, e infrastrutturale del Mezzogiorno. Dobbiamo invocare un confronto corretto e serio. Io credo che abbiamo necessità di un riequilibrio delle risorse e di una revisione dei criteri, ma anche il dovere di capire quale strategia di crescita Roma ha immaginato per il sud Italia, in una proiezione mediterranea in continuo cambiamento. E’ una battaglia che i governatori regionali, a prescindere dalle diverse appartenenze politiche, sono intenzionati a portare avanti fino in fondo. Per farlo presenteremo al premier Conte un progetto chiaro, condiviso e inattaccabile”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

“Il Regno Unito ha lanciato l’allarme su una nuova forma di Covid che sarebbe il risultato di una mutazione del virus. Come Governo abbiamo il dovere di proteggere gli italiani, per questa ragione, dopo aver avvisato il Governo inglese, con il ministero della Salute stiamo per firmare il provvedimento per sospendere i voli con la Gran Bretagna.
La nostra priorità è tutelare l’Italia e i nostri connazionali”. Così, in un post su Facebook, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. “Sono le prime ore di approfondimento, quello che sappiamo è che il virus è più veloce nel propagarsi e non sembra fare maggiori danni, ma è chiaro che produce più contagiati. Sembrerebbe che i vaccini in fase terminale possano funzionare egualmente su questa variante, ma sono informazioni che dobbiamo rendere più solide”, ha detto da parte sua Così Roberto Speranza, ministro della Salute, ospite a ‘Mezz’ora in più” su Rai3.

Ieri, Konsumer Italia ha voluto premiare 4 volontari dell’associazione per essersi particolarmente distinti nella difesa dei diritti dei consumatori.

La premiazione ha interessato anche la regione Sicilia, nella persona del nostro vice Presidente regionale e coordinatore di Agrigento, l’avv. Giuseppe Di Miceli.
“Per noi è un grande riconoscimento – dichiara il Presidente regionale di Konsumer in Sicilia, l’avv. Giancarlo Pocorobba – perché è il giusto riconoscimento ad un gruppo che ha saputo, in soli 4 anni, diventare punto di riferimento non soltanto a livello regionale ma anche nazionale. La Sicilia, per Konsumer, si conferma una regione all’avanguardia: questo premio, che segue la personale elezione dello scorso anno a vicepresidente nazionale, ci ripaga di ogni sacrificio, dando ulteriore conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, che siamo sulla strada giusta. Complimenti al nostro amico avv. Di Miceli, che con la consegna da parte del Presidente Nazionale, Fabrizio Premuti, della medaglia al merito “SOLO I MIGLIORI OSANO”, da lustro ad una realtà che, in poco tempo, ha saputo costruirsi una solida reputazione”.

La CGIL Agrigentina coglie con soddisfazione il provvedimento di rotazione dei direttori della sanità agrigentina con le disposizioni notificate  in questi giorni ai diretti interessati.

Il commissario Zappia ha saputo così dare un vero segnale di cambiamento consentendo con la rotazione di portare un nuovo punto di vista direzionale nelle varie realtà.

E’ il segretario generale Alfonso Buscemi a intervenire nel merito il quale dichiara “La CGIL nel passato  è stata talvolta critica con le gestioni delle varie unità ospedaliere e territoriali denunciando sia ai  manager pro tempore che all’opinione pubblica le carenze di volta in volta evidenziate, pertanto questo provvedimento peraltro, fortemente voluto dal legislatore e dall’organo di controllo Agenzia Nazionale Anti Corruzione al fine di prevenire incrostazioni nella pubblica amministrazione, consentirà nella nostra realtà, anche, una nuova visione con nuovi approcci per la soluzione di annosi problemi. Uno su tutti ricordiamo il grave ritardo con la quale le commissioni invalidi civili visitano i pazienti; nel distretto di Agrigento il ritardo supera i 18 mesi. E’ inaudito questo ritardo che crea gravissimi problemi non solo di natura economica ma anche perché di fatto si nega il diritto dei familiari di potere  assistere i propri cari ammalati gravemente. Nel mese di ottobre ci era stato detto che a gennaio si sarebbe abbattuto questo ritardo purtroppo, alla data odierna, al contrario si allungano i tempi. Vogliamo ben sperare che anche questo provvedimento dia un nuovo impulso per trovare la soluzione.

Non vorremmo però, trovarci anche questa volta, come accaduto in altre occasioni del passato, ad un procedura che possa subire inspiegabili ritardi o che possa essere addirittura revocata.

Auspichiamo quindi – conclude Buscemi – che il provvedimento sia operativo nel più breve tempo possibile per poterci confrontare nell’interesse della comunità Agrigentina con i nuovi direttori.                             

“Il patto federativo siglato con il Movimento per la Nuova Autonomia è un ulteriore importante tassello del percorso di strutturazione della Lega in Sicilia, che si candida a diventare il partito di riferimento per le forze di centrodestra nell’Isola”.

Lo dichiara Alessandro Anello, responsabile enti locali per la Sicilia occidentale e coordinatore a Palermo, commentando l’accordo sottoscritto a Roma da Matteo Salvini, segretario federale della Lega per Salvini premier, e Roberto Di Mauro, del Movimento per la Nuova Autonomia e vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, alla presenza del senatore Stefano Candiani, segretario regionale della Lega in Sicilia, e del deputato nazionale della Lega, Nino Minardo.

“Vogliamo rivolgerci – continua Anello – a tutte quelle donne e a quegli uomini moderati che ancora oggi rappresentano la maggioranza dell’elettorato di centrodestra. La Lega è un partito serio che a Palermo come in tutta la Sicilia ha bisogno di amministratori altrettanto seri, affidabili. Credibili. Una Lega forte delle proprie idee – conclude Anello – per esprimere nell’Isola un modello politico di sviluppo solido e duraturo nel tempo”.