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853 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 8.135 tamponi eseguiti. I decessi sono 26, che portano il totale a 2.239.

Con i nuovi dati sono a 33.380 gli attuali positivi, con una diminuzione di 234 casi rispetto a ieri. Di questi sono ricoverati 1.181 siciliani, 23 in meno rispetto al dato complessivo di ieri; 1.008 dei quali in regime ordinario, 20 in meno rispetto a ieri; 173 in terapia intensiva, 3 in meno rispetto a ieri. I guariti sono 1.061.
I nuovi casi per province:

Catania 269,

Palermo 228,

Siracusa 87,

Messina 77,

Trapani 66,

Ragusa 37,

Agrigento 33,

Enna 29,

Caltanissetta 27 .

 

SPOSTAMENTI Fermo restando che il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione è sempre un motivo legittimo di spostamento, e che è sempre possibile spostarsi per motivi di lavoro, salute o necessità, senza distinzione tra giorni e orari, fino al 6 gennaio sono vietati gli spostamenti fuori Regione, anche per andare a trovare parenti e amici. Ma ci sono alcune deroghe: nei giorni rossi (24, 25, 26, 27, 31 dicembre e 1, 2, 3, 5 e 6 gennaio) è possibile effettuare un solo spostamento al giorno per andare a far visita a parenti e amici, comunque per un massimo di due persone a cui si possono aggiungere i minori di 14 anni, i disabili o persone non autosufficienti; questi spostamenti saranno consentiti anche al di fuori del proprio comune, purché nella stessa Regione, sempre dalle 5 alle 22. Nei giorni arancioni (28, 29, 30 dicembre e 4 gennaio) gli spostamenti sono liberi all’interno del proprio comune, dalle 5 alle 22, così come le visite, mantenendo lo stesso principio e un massimo di due persone non conviventi in visita per abitazione. Negli stessi giorni sono consentiti gli spostamenti al di fuori dei comuni con meno di 5mila abitanti in un raggio di 30 chilometri (anche in un’altra Regione), ma non nei capoluoghi di provincia. Per ogni spostamento bisogna avere l’autocertificazione.

SECONDE CASE Fino al 6 gennaio sono consentiti gli spostamenti nelle seconde case all’interno della stessa Regione, ma solo dalle 5 alle 22. Sono invece vietati quelli in altre Regioni.

VISITE A PARENTI NON AUTOSUFFICIENTI Gli spostamenti saranno consentiti fino al 6 gennaio anche tra comuni e Regioni diverse.

RICONGIUNGIMENTO PER COPPIE CHE VIVONO IN CITTA’ DIVERSE E’ possibile spostarsi solo se il luogo scelto per il ricongiungimento coinciderà con quello in cui si ha la residenza, il domicilio o l’abitazione.

MULTE PER GLI SPOSTAMENTI In caso di violazione si applica una multa che può andare dai 400 ai 1.000 euro, e che può essere aumentata di un terzo se la violazione avviene «mediante l’utilizzo di un veicolo».

ATTIVITA’ COMMERCIALI Restano aperti anche nei giorni rossi gli alimentari, le farmacie e le parafarmacie, i tabaccai, le edicole, le librerie, i parrucchieri, le lavanderie. Chiusi i negozi di abbigliamento, le gioiellerie, i centri estetici, i centri commerciali (ad esclusione degli esercizi consentiti). Chiusi per tutto il giorno bar e ristoranti, ma sarà consentito prendere cibo da asporto; prevista la consegna a domicilio dalle 5 alle 22.

SPORT E’ consentito svolgere sia attività motoria, individualmente e in prossimità della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno un metro e con l’obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione, sia attività sportiva, ma anche questa solo in forma individuale ed esclusivamente all’aperto. – MESSE I fedeli si potranno recare a messa sia nei giorni rossi che in quelli arancioni purché muniti di autocertificazione. Nei giorni rossi si dovranno scegliere chiese vicine alla propria residenza, negli arancioni i fedeli potranno raggiungere qualsiasi luogo sacro sito nel Comune di residenza, domicilio o abitazione. Se esso ha una popolazione non superiore a 5.000 abitanti è possibile recarsi in chiese situate in altri Comuni che non siano capoluoghi di provincia e distanti non oltre i 30 km.

FESTE ED EVENTI Le feste all’interno di locali pubblici e privati sono sempre vietate.

Progettazione dei lavori per il restyling del porticciolo di San Leone e per la riapertura del Teatro Samonà di Sciacca, pavimentazione delle strade attraversate dal giro d’Italia, esecuzione di 19 interventi di regimentazione idraulica, monitoraggio sulla sicurezza di 150 ponti, redazione del bando per la progettazione della strada mare-monti e semplificazione delle procedure in edilizia.

Sono  queste e tante altre le attività svolte dal Genio Civile di Agrigento, nel corso dell’anno, per l’assetto del territorio e per stimolare il rilancio dell’economia locale, nonostante il 2020 sia stato profondamente segnato dalle notevoli criticità determinate dalla pandemia da COVID-19.

“Durante il 2020, afferma il Capo dell’Ufficio Rino La Mendola, siamo riusciti a portare avanti con successo una serie di attività importanti per la sicurezza dei cittadini e per lo sviluppo socio-economico del nostro territorio, superando le notevoli difficoltà determinate dalla pandemia.

Abbiamo rilevato lo stato di efficienza strutturale di ben 150 ponti ricadenti lungo le nostre strade provinciali, affinché il libero consorzio dei comuni e l’assessorato  regionale alle infrastrutture possano programmare i  lavori da eseguire per la messa in sicurezza del nostro sistema infrastrutturale provinciale.

In merito all’emergenza idrogeologica, nel corso dell’anno, abbiamo eseguito ben 19 interventi di manutenzione dei corsi d’acqua che attraversano il territorio provinciale, fruendo delle risorse stanziate dal Governo Musumeci, per un investimento complessivo di circa 8 milioni di euro*.

A settembre, in venti giorni, siamo riusciti a redigere il progetto e ad eseguire i lavori di pavimentazione delle strade agrigentine, consentendo alla città dei templi di ospitare, il 4 ottobre, la fase finale della seconda tappa del giro di Italia.

A novembre, abbiamo redatto il progetto esecutivo per i lavori di riparazione dei danni provocati dalle mareggiate e per un restyling del porticciolo di San Leone; progetto che è stato già approvato ed inviato all’Assessorato Regionale alle Infrastrutture, affinché vengano stanziate le risorse economiche necessarie per l’esecuzione dei lavori, che ammontano complessivamente ad 1,2 milioni di euro.

Proprio questa settimana abbiamo inoltre avviato la redazione del progetto esecutivo per  i lavori di manutenzione straordinaria necessari alla riapertura del teatro Samonà di Sciacca; progetto che consegneremo entro il  prossimo15 gennaio all’Assessorato Regionale all’Economia, affinché siano reperite le risorse per l’esecuzione dei lavori nel 2021.

Abbiamo anche completato il bando per le procedure di affidamento della progettazione esecutiva della cosiddetta strada mare-monti, che, per un importo complessivo di 123 milioni di euro, collegherà i comuni della fascia centrale dei monti sicani** alla viabilità principale ed in particolare alle Strade Statali 115 e 118. Procedure che saranno adottate tempestivamente non appena saranno concretamente disponibili le risorse economiche già stanziate dal governo Musumeci.

A tutto questo, conclude La Mendola, si aggiunga la notevole semplificazione garantita con il lancio della piattaforma informatica, grazie alla quale i tecnici possono presentare i progetti, direttamente dal proprio studio professionale, evitando code ed assembramenti e garantendo una notevole riduzione dei tempi per il rilascio delle autorizzazioni e le condizioni per un’auspicata ripresa dell’edilizia, settore fondamentale per la nostra economia”.

Interventi 2020 nei corsi d’acqua: Il fiume verdura è stato interessato da lavori di pulizia dell’alveo e di ripristino della sezione idraulica per  l’intero tratto che attraversa la        provincia di Agrigento (cinque lotti); lavori senza precedenti che gli agricoltori di Burgio, Calamonaci, Caltabellotta, Ribera, e Sciacca e Villafranca Sicula,  stanchi di subire gli effetti devastanti delle continue esondazioni, aspettavano da più di 30 anni.

Altri interventi riguardano il Fiume Naro (Agrigento, Canicatti, Favara, Naro), il Fiume Salso (Licata) ed i torrenti Garella e Tina (Burgio), Cavarretto, Mirabile e Femmina morta (Menfi), Scrudato, Passo del Barbiere e Congeria (Cammarata), Aragona, Cantarella e Coda di Volpe (Grotte ed Aragona),  Palma, La Manca Safarella e Follina (Licata)

I Comuni interessati dalla “Mare Monti” sono: Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Cammarata,  Cianciana, Lucca Sicula, San  Giovanni Gemini, Santo Stefano di Quisquina  e Villafranca Sicula.

Sono sempre meno i casi positivi fra gli alunni in Sicilia. Dall’ultima rilevazione dell’ufficio scolastico regionale emerge nell’ultima settimana su 429.251 alunni di 543 scuole (93% del primo ciclo) i positivi al Covid-19 sono 957, pari allo 0,22% mentre una settimana fa l’indice era dello 0,28%.

L’incidenza più bassa è nella scuola dell’infanzia: 80 su 93.785 (0,09%), 23 in meno di sette giorni fa (-22%). Nella primaria i positivi sono 459 su 197.998 (0,23%), 122 in meno (-21%), mentre nella scuola di primo grado 418 su 137.468, 150 in meno (-26%) di una settimana fa.
Migliora anche il rapporto medio alunni positivi/classi con alunni positivi e pari a 1,15. “In particolare – spiega l’ufficio scolastico regionale – più il rapporto è vicino al valore 1, più evidenzia una situazione con assenza di focolai (o cluster) o in cui, comunque, questi ultimi sono in numero molto limitato”.
“Inoltre, il confronto dei dati della prima settimana di rilevazione, 19 novembre, con quelli attuali evidenzia una netta diminuzione degli alunni positivi – prosegue l’ufficio scolastico – Si riscontra un decremento pari a 125 alunni positivi in meno per l’infanzia (-61%), 455 per la primaria (-50%) e 504 per il I grado (-55%).

La base americana Nas Sigonella dona oltre 500.000 dollari in attrezzature mediche per contribuire alla lotta contro il Covid-19 in Sicilia. La consegna più recente riguarda la seconda di tre consegne previste di Dispositivi di protezione individuale (Dpi) a tre ospedali di Catania.

A farla è stata la Stazione aeronavale della Marina Usa di Sigonella in coordinamento col Programma di assistenza umanitaria dell’Agenzia della difesa per la sicurezza e la cooperazione (Defense security cooperation agency) e la Missione diplomatica statunitense in Italia.
Mascherine e camici chirurgici per un totale di 370.916 dollari sono stati donati agli ospedali Garibaldi-Nesima e Cannizzaro e al Policlinico universitario per “aiutare i primi soccorritori sanitari nella lotta contro il Covid-1, e per “supportare l’esecuzione di numerose altre procedure mediche”.
“L’aver consegnato queste donazioni – ha affermato il capitano di Vascello Kevin Pickard, comandante della Nas Sigonella – è per me un onore e un privilegio. Ci auguriamo che contribuiranno alla nostra lotta comune contro questa malattia supportando gli operatori sanitari in prima linea negli ospedali locali. Da oltre 60 anni, i marinai in servizio presso la Nas Sigonella e le loro famiglie – ha sottolineato – sentono con orgoglio la Sicilia come casa propria. Rimarremo sempre uniti, come vicini e alleati, alla nostra famiglia siciliana. Siamo e continueremo a essere alleati per contrastare questa pandemia, e ne usciremo più forti”.
La fornitura di dispositivi di protezione individuale rappresenta una parte dei contratti aggiudicati dal Naples contracting shore team a sostegno della donazione delle forze navali Europa-Africa (Cne-A) in Italia, che ammontano a circa 1,3 milioni di dollari in scorte e forniture mediche.

Una enorme manta dal peso di circa 450 chilogrammi è stata ripescata dai Vigili del fuoco alla Cala di Palermo. Il pesce è stato avvistato nei fondali del porticciolo palermitano e per recuperarla è stato necessario utilizzare una gru. La carcassa dell’animale è stata poi trasportata all’istituto zooprofilattico di Palermo. E’ probabile che la manta sia stata trascinata in porto da una barca di pescatori che però non sono riusciti a issarla a bordo. Così è scattata la segnalazione alla sala operativa dei Vigili del fuoco.

Il presidente della Regione, Musumeci, interviene nel merito del Piano regionale dei rifiuti. E ribadisce: “Non escludiamo i termovalorizzatori”.

L’assessorato regionale ai Servizi primari, retto da Alberto Pierobon, ha sfornato il Piano rifiuti. Il Piano non esclude anzi prospetta due maxi inceneritori per l’intera Sicilia, uno a Catania e l’altro a Palermo, previsti a suo tempo dallo “Sblocca Italia” del governo Renzi e che avrebbe dovuto costruire Crocetta. L’assessorato ai rifiuti conferma che il nuovo Piano non si oppone o favorisce alcuna tecnologia, ma la scelta è rimessa ai territori. Dunque, sarà ciascuna provincia a decidere se dotarsi di impianti di smaltimento ed il tipo di tecnologia da adottare. Poi, priorità alla raccolta differenziata. E le discariche sono l’ultima spiaggia, e non se ne realizzeranno altre. Sì perché il Piano rifiuti scommette sullo stop all’interramento dell’immondizia: e non solo non si allestiranno nuove discariche, ma non si amplieranno nemmeno quelle esistenti. Un esempio: nella discarica di Bellolampo, in provincia di Palermo, è in fase di realizzazione la tanto attesa settima vasca, ma non vi sarà in futuro una ottava vasca. “La Regione Siciliana – si legge ancora nel Piano – entro i prossimi 5 anni effettuerà le valutazioni ambientali (il cosiddetto eco-bilancio), tecniche, economiche e di potenzialità di innovazione, e i soggetti deputati all’applicazione saranno gli ex Ato, gli Ambiti territoriali ottimali. Nel merito del Piano regionale dei rifiuti è intervenuto il presidente della Regione, Nello Musumeci, che afferma: “La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti è di competenza dei Comuni, la Regione indica le strategie ed esercita il controllo. Se si fossero realizzati gli impianti negli anni passati e, soprattutto, se si fossero realizzati gli impianti pubblici, oggi avremmo in Sicilia una tariffa unica e avremmo sufficienti impianti per potere assorbire la spazzatura. Se si fosse fatta la differenziata, noi il vetro, la carta, il legno, il metallo, la plastica li avremmo venduti e sarebbe rimasto soltanto l’umido e il secco. Purtroppo questo non si è fatto, per 30 anni in Sicilia si è privilegiato l’interesse privato a danno del pubblico. Noi riteniamo che sia il momento in cui in Sicilia l’impiantistica pubblica deve poter equilibrare o riequilibrare la soverchiante presenza della impiantistica privata. Per fare questo serve creare gli impianti che possono essere o quelli ordinari oppure il termovalorizzatore: io non ho pregiudizi nei confronti né dell’uno né dell’altro. Si tenga conto che in Sicilia per realizzare un impianto pubblico possono passare anche sei anni, questi sono i tempi vergognosamente paradossali. Sul termovalorizzatore, ripeto, noi abbiamo detto di non avere nessun pregiudizio e non escludiamo di poterlo immaginare per il prossimo futuro”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

932 nuovi casi di coronavirus in Sicilia su 9.264 tamponi processati nelle ultime ore.
il numero complessivo dei positivi sale a quota 33.614

Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che le vittime in un solo giorno sono state 10 (2.213 dall’inizio dell’emergenza sanitaria) e i guariti 800. Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 1.028, mentre si trovano in terapia intensiva 176 pazienti.

i nuovi contagi per province:

150 a Palermo,

238 a Catania,

241 a Messina,

32 a Ragusa,

85 a Trapani,

53 a Siracusa,

37 ad Agrigento,

66 a Caltanissetta e

30 a Enna.

 

Tre veicoli coinvolti nell’incidente di questo pomeriggio a Licata.

A scontrarsi, tre mezzi, due automobili e un camion. Le cause sono ancora in fase di accertamento.
il bilancio è di tre feriti, io più grave sarebbe il conducente del camion che dopo la collisione è finito contro un muro. È stato trasportato all’ospedale ma le sue condizioni non sesterebbero preoccupazioni circa la sua vita.