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La prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, ha consegnato ufficialmente al sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, il nuovo stemma della città dei Templi, disegnato dall’artista agrigentino Sergio Criminisi. Il sindaco Miccichè commenta: “Si tratta del completamento di un iter lungo, cominciato nel lontano 2011. In quell’epoca l’amministrazione comunale, accertato che il simbolo della città era considerato abusivo, chiese all’ufficio Araldico della presidenza della Repubblica una specie di sanatoria. Ma lo stesso consiglio comunale non era d’accordo e chiese di rifare l’emblema. Ma fino all’elezione della successiva amministrazione, nel 2015, non venne fatto nulla. Poi intervenne la richiesta all’ufficio Araldico della Presidenza della Repubblica con il nuovo stemma, e nel 2019 è arrivata la risposta”. Il nuovo stemma sarà presentato da Miccichè venerdì prossimo alle 11 al Comune.

La Guardia di Finanza, su disposizione della Procura di Messina, ha eseguito un decreto di perquisizione nei confronti di 17 persone, indagate, a vario titolo, per associazione per delinquere, trasferimento fraudolento di valori riciclaggio, autoriciclaggio e sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte. Indagata, come persona giuridica, anche la Banca di Credito Peloritano Spa di Messina. Nei confronti dell’istituto di credito sono ipotizzati i reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita e autoriciclaggio.

Ascoltati in commissione Sanità all’Assemblea Regionale l’assessore Ruggero Razza e il dirigente Mario La Rocca. I dettagli.

Margherita La Rocca Ruvolo, presidente della Commissione Sanità all’Assemblea Regionale, sabato scorso, giorno della pubblicazione degli audio delle chat di Mario La Rocca, ha diffuso la convocazione urgente in Commissione dell’assessore alla Sanità Ruggero Razza e del dirigente dello stesso assessorato Mario La Rocca. E così è stato. L’assessore Razza, contro il quale oggi si discute a Sala d’Ercole la mozione di censura presentata da Pd, 5 Stelle e Cento passi, si è seduto virtualmente innanzi ai Commissari e collegato in video-conferenza ha annunciato che è a lavoro su un documento dettagliato sulla dislocazione delle terapie intensive. Poi, ovviamente, i componenti della Commissione hanno invocato lumi da Razza sui posti covid, e sia lui, Razza, che Mario La Rocca, hanno risposto che i dati trasmessi a Roma sono reali, veritieri. In particolare La Rocca ha spiegato che le sue parole, oggetto degli audio della chat, sono state solo uno stimolo ai dirigenti. E Razza ha rilanciato escludendo che vi siano state forzature per inserire numeri difformi da quelli reali. Nel convocare in audizione Razza e La Rocca, Margherita La Rocca Ruvolo ha prospettato: “Preme innanzitutto chiarire se il messaggio vocale con cui il dirigente La Rocca invita con veemenza i manager di Asp e ospedali a caricare sulle piattaforme Cross e Gecos i dati sui posti letto da attivare in Sicilia, siano delle pressioni finalizzate ad evitare restrizioni da parte del governo nazionale rappresentando però una situazione non corrispondente alla realtà o se sia un modo per accelerare l’attivazione dei posti letto previsti dalla pianificazione ospedaliera anti Covid perché forse aveva notato dei ritardi da parte delle aziende. Se qualcuno ha delle responsabilità è giusto che se le assuma”. Invece, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Cento passi, nel depositare a Sala d’Ercole la mozione di censura contro Razza, hanno scritto in premessa: “L’attuale situazione della diffusione della pandemia da Covid-19 in Sicilia è il drammatico risultato che discende direttamente dalla inadeguatezza delle iniziative messe in campo dalle autorità regionali preposte alla prevenzione e alla gestione della pandemia. L’assessore Razza non ha operato per impedire che la Sicilia, da regione solo sfiorata durante la prima ondata, sia diventata regione nella quale il virus circola ormai in modo incontrollato”

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri, ha partecipato lungo la statale 640, in territorio di Caltanissetta, all’inaugurazione del nuovo viadotto Salso e dello svincolo innesto A19-Caltanissetta. Il vice ministro 5 Stelle ha commentato: “Abbiamo aperto il tratto della statale 640 che dall’autostrada A19 Palermo – Catania passa per Caltanissetta. E’ un impegno importante, certifica che questo cantiere, che abbiamo riavviato con grandi sacrifici, oggi mostra quei risultati che siamo ben contenti di raccontare. Questo è stato possibile grazie all’impegno di tutti ed in particolare voglio ringraziare l’azienda che ha lavorato ed Anas. Voglio completare questa arteria strategica delle infrastrutture siciliane entro il 2022 seguendo un cronoprogramma molto serrato che farò rispettare. Questi sono i risultati che si portano a casa quando si lavora con impegno e sacrificio!”.

Settimana dopo settimana, mese dopo mese, continua la decima edizione del censimento nazionale I Luoghi del Cuore, la campagna per i luoghi italiani da non dimenticare promossa dal FAI, che in provincia di Agrigento ha raggiunto, dal 6 maggio ad oggi, una soglia ragguardevole di voti.

Il buon risultato fin qui ottenuto, testimonia che ognuno di noi è emotivamente legato a luoghi unici che rappresentano una parte importante della nostra vita e che vorremmo fossero protetti per sempre.

La campagna prosegue fino al 15 dicembre; c’è, dunque, ancora tempo per raccogliere voti e modificare le posizioni delle classifiche parziali.

L’ultimo aggiornamento, che ha sommato i voti cartacei e digitali, ha avuto l’effetto di ridefinire la classifica parziale in provincia di Agrigento.

Resta saldamente in testa alla classifica la Scala dei Turchi di Realmonte, mentre il Teatro Andromeda a Santo Stefano Quisquina continua a guidare nell’agrigentino la sezione dedicata all’Italia sopra i 600 metri.

Tra le novità in classifica segnaliamo il superamento dei 2000 voti della Biblioteca Lucchesiana di Agrigento; la massima istituzione culturale agrigentina si attesta, così,   a 2034 voti.

Continuano, nel frattempo, a scalare la classifica: Eremo di Santa Rosalia alla Quisquina (Santo Stefano Quisquina), Officina delle Tradizioni Popolari (Agrigento), Castello Incantato (Sciacca), CasaSciascia (Racalmuto), Maddalusa (Agrigento) Valle dei Templi di Agrigento, Palazzo La Lomia (Canicattì), Isola dei Conigli e Cala Creta (Lampedusa), Chiesa del Carmine (Alessandria della Rocca), Castello Ducale (Joppolo Giancaxio), Museo MeTe (Siciliana) e tanti altri Luoghi che attendono di essere sostenuti con il nostro voto on line.

La campagna del Fondo Ambiente Italiano permette, dunque, ai cittadini di segnalare, attraverso il censimento biennale, i luoghi da non dimenticare.

Dopo il censimento il FAI sostiene una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di 2000 voti.

Ecco il link per votare i Luoghi del Cuore in provincia di Agrigento:

https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/i-luoghi-del-cuore/cerca-un-luogo?search=agrigento.

Votare è veramente semplice. È possibile, inoltre, esprimere più voti. L’invito della Delegazione FAI Agrigento e del Gruppo Giovani è , infatti, quello di votare più Luoghi del Cuore e contribuire così alla loro promozione e valorizzazione.

Continuiamo a votare e far votare i nostri amici e i nostri cari e sostenere questo grande progetto di sensibilizzazione sul valore del nostro patrimonio: basta poco per cambiare il destino dei luoghi che amiamo e contribuire ad offrire loro un futuro.

Al mattino di oggi l’Amministrazione comunale di Agrigento, con l’Assessorato competente, su impulso del Consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Gerlando Piparo, ha iniziato i lavori di pulizia e ripristino delle caditoie di viale Cannatello al Villaggio Mosè, quartiere commerciale della città dei templi. Nei prossimi giorni sono in programma le opere di espurgo ed il completamento dei lavori.

Il problema, oggettivamente assai grave, ricorrente all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, ovvero il ritardo nella consegna degli esiti dei tamponi, non è stato ancora risolto. Diversi sanitari, così come avvenuto nei giorni scorsi, denunciano i rischi e i pericoli in cui incorrono gli stessi sanitari e tutti gli utenti dell’ospedale, a fronte dei ritardi nella consegna degli esiti dei tamponi anche fino a 4 giorni dopo l’esecuzione del test. Tale grave inconveniente sarebbe parzialmente risolto qualora si praticassero i tamponi rapidi, e solo nei casi di positività fosse effettuato il tampone molecolare.

Cgil, Cisl e Uil di AgrigentO hanno organizzato per questa mattina davanti la Prefettura della Città dei Templi un sit-in con cui chiedono al Prefetto Maria Rita Cocciufa un incontro per denunciare le “carenze del governo regionale in materia di politiche sociali e sanitarie, con particolare attenzione rivolta alle Rsa in Sicilia alla luce delle recenti notizie relative ai contagi in alcune strutture della provincia”.

Al via l’utilizzo del plasma iperimmune in provincia di Agrigento. E’ stato effettuato su un paziente Covid di 57 anni di Montevago all’ospedale Giovanni Paolo II.  Il paziente era ricoverato nel repatto di Medicina Covid da alcuni giorni.  Le sue condizioni si sono aggravate nel volgere di poche ore tanto da essere trasferito in Terapia intensiva. Il paziente è stato intubato e il direttore del reparto, Franco Petrusa ha deciso di attivare la terapia del plasma iperimmune. Per l’attivazione della terapia, il Comitato Etico Aziendale si è espresso autorizzando la trasfusione del plasma che è arrivato nella serata di sabato dal centro di raccolta del Policlinico di Palermo. Nel Centro Raccolta di Sciacca, infatti, non vi è ancora disponibilità di plasma iperimmune dello stesso gruppo sanguigno necessario anche se le donazioni sono già attive da qualche giorno. Adesso, non rimane che sperare che questo nuovo modo di curare possa dare gli effetti sperati.

Grande impegno del Soroptimist Club di Agrigento sul fronte della celebrazione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne in programma domani.
Dal 25 novembre al 10 dicembre , giornata internazionale per i diritti umani, saranno 16 giorni di attivismo finalizzati a mettere in atto azioni di sensibilizzazione che utilizzeranno in tutta la comunicazione il colore arancione.

La Presidente Olga Milano unitamente al suo Direttivo e sostenuta dalle socie del Club ha avviato, per questo, diverse iniziative sul tema con lo slogan “Orange the world.”

Si comincia con le scuole con una videoconferenza sul tema “ Contro la violenza di genere promuoviamo empowerment, diritti e pari opportunità”che vedrà protagoniste, in distinte giornate , alcune classi dell’ Ipia fermi, degli Istituti Tecnico Sciascia di Agrigento, Medie Pirandello e Garibaldi, Classico Empedocle . Le protagoniste del momento di comunicazione saranno, Ester Rizzo, Floinda Saieva e l’ Assessore comunale Roberta Lala.

Ad Agrigento, con la collaborazione delle competenti amministrazioni di riferimento, saranno illuminati con luci di colore arancio, Il monumento ai Caduti di Villa Bonfiglio e Porta di Ponte, L’ulivo patriarca ai piedi del tempio di Giunone, il busto di Empedocle. Il Liceo Classico, la Caserma Biagio Pistone che contiene al suo interno la “ Stanza per sé” realizzata dal Soroptimist nel 2017 , nell’ambito di un progetto nazionale che per la prima volta illuminerà tutte le 170 Caserme d’ Italia. Ci sarà anche una grande vela pubblicitaria all’interno del Palazzo municipale di Agrigento, un banner sul tema all’ Asp e locandine sparse ovunque sia stato possibile apporle.

“ Seppur in un momento di grandi difficoltà legate all’emergenza che stiamo vivendo, afferma la presidente Olga Milano, abbiamo voluto che il 25 Novembre avesse l’attenzione che merita, perché la violenza sulle donne è un fenomeno che non si placa e che in queste giornate legate alla permanenza forzata all’interno di 4 mura, vede tante di esse, subire violenze e vessazioni con l’impossibilità di comunicarle,
In questo senso come soroptimiste abbiamo sentito forte la necessità di fare la nostra parte a cominciare dalle scuole, per raggiungere poi attraverso l’illuminazione dei monumenti, l’intera cittadinanza”