Home / 2020 / Novembre (Pagina 39)

Come da tradizione, il Parco Archeologico di Agrigento ha donato all’associazione “Volontari di strada” 160 litri di olio con olive coltivate all’interno della Valle dei Templi. Un gesto di grandissimo valore umano e sociale che ha commosso ed onorato tutti i componenti dell’associazione, a partire dalla presidente Anna Marino:
“Esprimo ufficialmente e pubblicamente a nome mio personale, dei soci e di tutto lo staff che mi collabora, sentimenti di ringraziamento nei confronti del Direttore del Parco, Roberto Sciarratta, per aver donato alla nostra associazione 160 litri di olio. Con l’Ente Parco ed in particolare con Roberto Sciarratta, sensibile alle nostre esigenze e problematiche, da anni esiste un rapporto di strettissima collaborazione che ha portato, nell’ottobre di due anni fa, alla firma di un documento con il quale il Consiglio del Parco, accogliendo positivamente la richiesta avanzata dalla nostra associazione, ha concesso, a titolo gratuito e per la durata di sei anni, un terreno non coltivato confinante con altro terreno a sua volta donatoci dalla famiglia Moscato. E in quella occasione – prosegue Anna Marino – abbiamo potuto conoscere ed apprezzare le qualità umane dell’allora dirigente ed oggi Direttore dell’Ente, Roberto Sciarratta, che ha seguito con particolare attenzione e cura tutto l’iter burocratico. Adesso la donazione di ben 160 litri di olio con olive coltivate all’interno della Valle dei Templi che fa il paio con la donazione avvenuta un anno fa. Il gesto compiuto dal Parco e dal suo Direttore ripaga di tante piccole e grandi delusioni – conclude Marino – che quotidianamente costellano il nostro cammino che non ci consente, a volte, di fare più di quello che facciamo o vorremmo fare”.

Tra sabato e domenica 1095 nuovi positivi in Sicilia. Efficace il “drive in” per i tamponi allestito alla Fiera di Palermo. Musumeci: “Ridurre mobilità e pressione sugli ospedali”.

I contagiati in Sicilia dal coronavirus sono 15.324. Tra sabato e domenica vi è stato un aumento di 1.095 nuovi positivi su 8.547 tamponi effettuati. 16 i morti, e complessivamente sono 518. 1.131 sono i ricoverati, tra 999 in regime ordinario e 132 in terapia intensiva, e tra sabato e domenica vi sono stati 10 ricoveri in terapia intensiva in più. I guariti sono 197. I nuovi positivi sono così distribuiti per province: 277 in più a Palermo, Catania 316, Messina 106, Trapani 10, Ragusa 82, Siracusa 100, Agrigento 110, Enna 49, Caltanissetta 45. Nei prossimi giorni, anche in altre località della Sicilia, sarà replicata l’esperienza del “drive in” con tamponi antigienici, quindi più rapidi, così come è stata organizzata alla Fiera di Palermo dove sono stati individuati e isolati circa 300 soggetti positivi. Nel caso in cui il test rapido riveli il contagio, si procede subito con il tampone molecolare. Se la positività è confermata interviene il Dipartimento Prevenzione dell’Azienda sanitaria secondo i protocolli vigenti. Nel frattempo, nella prospettiva di un nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su nuove misure restrittive, le Regioni, i Comuni e le Province hanno partecipato ad un confronto con il Governo Conte. A rappresentare la Sicilia sono stati il presidente Musumeci e l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza. Musumeci ha ribadito due priorità: ridurre la mobilità e la pressione sugli ospedali. E il presidente spiega: “C’è una condivisione di fondo tra tutti i livelli amministrativi dello Stato: la drammatica situazione che in tutta Europa sta condizionando la vita di milioni di persone. La nostra posizione è uniforme a quella di tutte le Regioni italiane. Due le priorità che poniamo: la riduzione della mobilità e l’adozione di piani terapeutici/farmacologici per l’assistenza al domicilio, limitando così la pressione sugli ospedali. Più cresce la mobilità delle persone più crescono le probabilità di contagio. Per questo motivo stiamo valutando la possibilità, assieme alle altre Regioni ed al governo centrale, di ridurre ogni occasione di movimento non proprio necessario. Altra priorità resta la riduzione della pressione sui Pronto Soccorso ospedalieri dei positivi o di quelli che temono di esserlo. Serve quindi più collaborazione da parte della medicina di base affinché si intervenga nel domicilio di chi ne ha necessità” – conclude il governatore.

SICILIA. L’indice di contagio (RT) in Sicilia ha due province che destano più preoccupazione. Sono quelle di Enna e Caltanissetta dove l’indice di contagio supera l’1.5

Tra 1.25 e 1.5 ci sono le province di Agrigento, Catania e Ragusa. Le province di Trapani, Palermo e Messina si trovano tra 1 e 1,25.

La provincia dove l’indice di contagio è sotto l’1 è Siracusa

Segati e rasati al suolo 32 alberi di ulivo. E’ accaduto in contrada Volpara a Lucca Sicula. Vittima dell’intimidazione un bracciante agricolo, incensurato, di 58 anni. Il danneggiamento, che ha provocato danni quantificati in circa 2 mila euro, è stato già denunciato alla stazione dei carabinieri del paese. I militari dell’Arma, come sempre avviene in casi di questo genere, hanno informato l’autorità giudiziaria e hanno avviato le indagini. I carabinieri potrebbero riuscire a circoscrivere il tipo di movimenti registratisi in quell’area proprio nelle ore in cui gli alberi di ulivo – 32 appunto – venivano tagliati. Servirà, però, naturalmente, del tempo affinché le indagini progrediscano. L’obiettivo è chiaramente uno soltanto: riuscire ad identificare i balordi che hanno provocato il danno. Difficile ipotizzare, anche se non impossibile, che ad agire possa essere stata soltanto una persona.

Oggi lunedì 2 novembre è il giorno della commemorazione dei fedeli defunti. A causa della pandemia in corso, per evitare assembramenti nei cimiteri e tutelare il bene della salute pubblica, non sono celebrate le messe nei cimiteri di Agrigento. Nel pomeriggio, dalle ore 18:30 in poi, il cardinale Francesco Montenegro officia una messa in Cattedrale. Al mattino di oggi, invece, ha rivolto una preghiera ai defunti innanzi al cimitero di Bonamorone monsignor Alessandro Damiano, arcivescovo coadiutore.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha deliberato due nuove “zone rosse” in Sicilia per contrastare la diffusione del Coronavirus. Si tratta dei Comuni di Vittoria, in provincia di Ragusa, dove i positivi sono circa 500, e Centuripe, nell’Ennese. L’ordinanza, adottata d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, ascoltati la Commissione prefettizia e il sindaco, sarà in vigore dal 3 al 10 novembre. L’importante mercato ortofrutticolo di Vittoria mantiene però la propria piena funzionalità. Con riferimento al ciclo della filiera agroalimentare e ortofrutticola e, in genere, all’organizzazione delle attività mercatali, l’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa dovrà intensificare i controlli per la prevenzione e il contenimento del contagio.

Quando davanti ad un comico mi dicevano “Simo ma perché non ridi?” rispondevo sempre “a me fa ridere Gigi Proietti“. Che grande dispiacere dover accogliere la notizia della tua morte, in questo giorno dei morti, il giorno in cui eri nato. E dire che convinta che fosse ieri il tuo compleanno, citavo la tua famosa frase sul teatro: “viva il teatro, dove tutto è finto, ma nulla è falso”. 

Sgomenta, come tutti, mi siedo e scrivo, con in testa il suono delle tue mille voci e quella risata così contagiosa che alla fine ci si doveva solo arrendere. Tu che scherzavi sulla tua età, che invecchiavi senza pretese, che conoscevi perfettamente la potenza della tua arte e che con un passo eri nel cinema e poi con il balzo tornavi a teatro. Impeccabile in ogni ruolo, faccio fatica a fermare l’immagine su una precisa performance.

Scherzavi spesso sul fatto che l’arte era arrivata senza esserne figlio. La tua famiglia era una famiglia come tante, eppure eri certo che l’arte arrivasse da quel nonno pecoraro che morendo lasciò poesie sparse, senza una virgola sbagliata.

Un romano la cui romanità è stata cultura, i tuoi sketch, le tue barzellette, le gag, hanno immortalato il tuo modo di fare arte e ti hanno reso immortale. Potevi raccontarla cento volte la stessa barzelletta, cento volte ridevo (e ridevi anche tu).

Trascinante, fresco, coinvolgente. Sei stato così per 80 anni che potevano essere di più ma che hai utilizzato affinché bastassero, per non farci sentire orfani della tua arte.

Imitazione, recitazione, poesie, parodie … eri così orgoglioso dei tuoi cavalli di battaglia, come quando facevi lo chansonnier francese in “ne me quite pas” però in romanesco, perché di Roma ne hai fatto un grande palcoscenico. Una voce unica ed inconfondibile, mille volti, mille personaggi ma un volto unico di teatralità che è stato la tua storia.

Se penso a te, penso alla grande sensibilità teatrale, un vero raccontastorie, un simbolo di bravura senza divismo. Eppure sei stato il mio mito. Quando avevo bisogno di ridere, di star bene, venivo a cercarti e trovavo sempre la tua grande arte, ad attendermi.

Sei stato un acrobata, sei stato capace di passare dall’interpretazione di “come pioveva” con Renzo Arbore” alla comicità nel film “Febbre da Cavallo”, alla tua raffinata idea del “Golden Globe” a Villa Borghese.  Sei stato un curioso, e quella curiosità che tu chiamavi “vizio” ti ha reso formidabile in ogni step artistico.

Come si fa a citare tutto quello che hai fatto, Gigi? Oggi ognuno di noi ti dedicherà un pensiero, una parola, una lacrima; in questo giorno così triste e ammantato di dispiacere, in questo giorno in cui egoisticamente non vorremmo mai aver ricevuto questa notizia, mentre tu vai via, con l’eleganza che ti ha sempre contraddistinto ma anche con il “coup de théâtre” che dice molto di cosa sei stato.
La vecchia c’è, non ci possiamo fare niente” – dicevi mentre confessavi che te ne eri liberato quando avevi smesso di tingerti i capelli. La vecchiaia ha fatto la sua parte, tu la tua.

Ciao Maestro, e grazie di tutto.

Simona Stammelluti 

Due barchini hanno eluso i controlli in mare e sono approdati autonomamente a Lampedusa. Altri cinque sono stati invece intercettati nelle acque antistanti Lampedusa. Sono poco meno di 400 i migranti che, nell’arco di poche ore, sono giunti sull’isola. Tutti, dopo un primo controllo della temperatura effettuato sul molo, sono stati condotti all’hotspot di contrada Imbriacola da dove è in corso un trasferimento di circa 100 persone imbarcate sulla nave quarantena “Suprema” che è ancorata a Cala Pisana.

“La Italcementi di Porto Empedocle chiude i battenti. Una doccia fredda per l’economia agrigentina. Chiederò audizione presso la Commissione attività produttive .Lo ha annunciato il deputato regionale all’Ars Carmelo Pullara. “La Italcementi -dichiara Pullara- ha comunicato che lo stabilimento di Porto Empedocle chiuderà i battenti. Alla base della scelta di chiudere, la crisi dell’edilizia aggravata dagli effetti del Covid-19. Una notizia-continua Pullara- drammatica che lascia sgomenti .Il territorio perde un’importante risorsa economica con devastanti ricadute occupazionali in arrivo. A farne le spese saranno i lavoratori dipendenti che verranno dislocati in altri impianti del Nord Italia o mandati in anticipo in pensione. La perdita di Italcementi -sottolinea il deputato regionale- andrebbe a penalizzare fortemente la già travagliata situazione socio-economica. Pertanto -conclude Pullara- chiederò un audizione, presso la Commissione Attività Produttive, del’Assessore competente, nonché di un rappresentante del Ministero dello Sviluppo Economico in uno ai rappresentanti del management della società perché ritengo che in un momento in cui si pensa ad infrastrutture con i recovery fund ed è avviato il percorso bonus 110%, questa scelta è in controtendenza con le previsioni di mercato”.