Home / 2020 / Novembre (Pagina 2)

Sono in totale 9, e non otto come inizialmente comunicato dal Comune, i positivi al Covid-19 che sono stati individuati grazie al “drive-in” che si è svolto questa mattina nella zona di San Francesco a Favara.

Tra questi vi sarebbero diversi studenti. Per questo il sindaco Anna Alba ha diramato un avviso video con il quale annuncia la chiusura di diversi istituti cittadini per procedere alla sanificazione. Saranno sospese da domani le lezioni alla scuola “Guarino”, alla “Don Bosco”, alla scuola materna della “Falcone e Borsellino”, alla “Brancati” e alla “Capitano Vaccaro”.

In tutti i casi la riapertura avverà dopo la sanificazione. I bambini frequentanti le stesse classi dei soggetti riscontrati come positivi saranno contattati dall’Azienda sanitaria provinciale per essere sottoposti, insieme alle famiglie, a tampone. Va anche precisato che i 9 positivi di cui stiamo parlando dovranno attendere il controllo molecolare, che come noto è più attendibile.ù

“Voglio rimarcare a tutti – ha detto la sindaca – che le scuole sono luoghi sicuri perché i ragazzi frequentano le lezioni con le dovute distanze di sicurezza e gli ambienti sono sanificati. Il problema sono le persone, quando queste non rispettano le regole”.

La sindaca ha inoltre ribadito che tutti i soggetti potenzialmente coinvolti dovrebbero rispettare cautelativamente le misure di contenimento previste, e di non lasciar uscire i propri figli da casa. “La quarantena non è una vacanza”, ha detto.

Stamattina, sotto una pioggia incessante, erano state 450 le persone che si sono sottoposte al test del tampone rapido Covid-19 direttamente in auto. Alle persone positive  al test rapido è stato somministrato, dal personale sanitario dell’Asp di Agrigento, anche il tampone molecolare, quest’ultimo è l’unico esame diagnostico che certifica la presenza del Sars-Cov 2.

Ad Agrigento a pochi passi dello Stadio Esseneto un’automobile è andata in fiamme. Il fatto è avvenuto intorno le 8 del mattino.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e gli agenti della sezione Volanti della Questura di Agrigento. Secondo una prima ricostruzione si tratterebbe di autocombustione. All’interno dell’abitacolo era presente una famiglia agrigentina che si è accorta che qualcosa non andasse e sono riusciti a mettersi in salvo, scendendo dall’auto prima che le fiamme divampassero

Al centro commerciale “Città dei Templi” a Villaseta – Agrigento un uomo di 53 anni è stato arrestato dai Carabinieri perché sorpreso in flagranza di furto aggravato. I militari sono intervenuti su richiesta dei titolari di un negozio d’abbigliamento, ed è stato sorpreso in possesso di camice e maglioni rubati. Nel corso della perquisizione domiciliare sono stati scoperti altri maglioni, felpe e giubbotti, verosimilmente provento di altri furti perché la merce è stata riconosciuta dai titolari dei negozi.

A Castelvetrano, in provincia di Trapani, un uomo è morto colto da malore dopo una rissa insorta tra due famiglie. Sono intervenuti i sanitari del 118. Indagano i Carabinieri della locale Compagnia. A Castelvetrano mercoledì scorso è stato ucciso nel corso di una lite Vincenzo Adamo Favoroso, 33 anni. Per tale delitto è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto Giuseppe Favara, 32 anni.

E’ tempo di conta dei danni in Sicilia dopo l’ondata di maltempo di ieri sera che ha investito Catania, Palermo e il Ragusano. Sui luoghi colpiti si è recato, il presidente della Regione, Nello Musumeci, accompagnato dal capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina. Il governatore ha annunciato la proclamazione dello stato di calamità ed ha disposto una immediata ricognizione dei danni subiti dalle civili abitazioni e dalle aziende, in tutte le tre province, per avanzare alla Protezione civile nazionale la richiesta dello stato di emergenza e il conseguente ristoro ai privati.

Quale è il Piano di spesa dei miliardi del Recovery fund in Sicilia: prima lista di progetti del governo regionale inviata a Roma. I dettagli.

La pioggia di miliardi del Recovery Fund bagnerà anche la Sicilia, e pioverà a dirotto. Quale è il Recovery plan, ovvero il piano di spesa delle migliaia di milioni di euro del Recovery fund in Sicilia? Alla domanda ovviamente risponde il presidente della Regione, Nello Musumeci, che indica alcuni degli investimenti prioritari. E afferma: “Un hub portuale che sia da sponda nel commercio di beni tra il Canale di Suez e il Mediterraneo. Poi un aeroporto internazionale: Malta, più piccola della meno estesa provincia siciliana, ce l’ha. Poi un sistema ferroviario moderno: buona parte di quello siciliano è a binario unico o non elettrificato. Poi un’autostrada sulla costa meridionale dell’isola. Infine, rimediare alla carenza di infrastrutture sociali, prima fra tutte gli asili nido”. Una prima lista dei progetti in Sicilia è stata inviata dal governo regionale a Roma, e prevede interventi su larga scala e tempi lunghi, a fronte però delle indicazioni del Recovery fund che privilegia investimenti “smart” e “green”, ovvero non ingenti ed eco-sostenibili, da completare in fretta. A tal proposito interviene l’economista Vincenzo Provenzano, docente all’Università di Palermo, preoccupato dagli obiettivi della giunta Musumeci, ritenuti troppo ambiziosi, quando invece ci si dovrebbe concentrare sul “Green Deal”, ossia i progetti eco – sostenibili, affinché gli investimenti abbiano effetti immediati. E Provenzano, come esempio di settori su cui investire in Sicilia, cita l’agricoltura biologica, sottolineando che la Sicilia in tale ambito è in vantaggio rispetto ad altre regioni. Il 70% dei fondi del Recovery fund dovrebbe essere impegnato entro il 2022, il restante 30% entro l’anno successivo, il 2023, e i milioni di euro devono essere spesi non oltre il 2026. Ovviamente vi è preoccupazione che gli investimenti in Sicilia favoriscano la mafia. Nello Musumeci, ex presidente della Commissione regionale antimafia, ha sostenuto forze dell’ordine e magistratura nella lotta contro la mafia. Tuttavia le numerose leggi per impedire le infiltrazioni criminali nell’economia legale hanno determinato un rallentamento negli investimenti pubblici. Ecco perché Musumeci ritiene adesso che le precauzioni siano eccessive e invoca dal governo nazionale la semplificazione delle procedure per la concessione dei fondi europei. “Non possiamo non guardare al futuro” – ribadisce il presidente.

 

ANGELO Ruoppolo (Teleacras)

Sono 1.024 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 8.965 tamponi effettuati. Sono 45 i decessi di persone positive, che portano il totale a 1.506. Con i nuovi casi salgono a 40.484 gli attuali positivi con un incremento di 602. Di questi 1763 sono i ricoverati: 1.522 pazienti in regime ordinario e 241 in terapia intensiva, 6 in meno rispetto a ieri. In isolamento domiciliare sono 38.721 persone. I guariti sono 377.

Sul fronte della distribuzione fra province:

Palermo 269,

Catania 364,

Messina 126,

Ragusa 58,

Trapani 9,

Siracusa 55,

Agrigento 74,

Caltanissetta 25,

Enna 44.

“Questa mattina una forte mareggiata ha investito l’isola di Lampedusa, provocando quello che purtroppo temevamo sarebbe successo e che ho denunciato più volte: le imbarcazioni di migranti, colpevolmente lasciate ammassate al Molo Favaloro dalle Autorità competenti, con il vento di libeccio sono diventate ‘schegge impazzite’ provocando gravi danni all’interno del porto, alle altre barche ormeggiate, e mettendo a rischio le persone che in quel momento si trovavano lì per mettere in sicurezza le loro imbarcazioni ed i loro pescherecci. A questo si aggiunge il danno ambientale, con detriti di ogni tipo che hanno riempito le nostre acque, i fondali e le nostre spiagge”. Lo dice Totò Martello, sindaco di Lampedusa e Linosa.

 

“Questa situazione è diventata inaccettabile! Sia chiaro – aggiunge Martello – adesso non iniziamo a dire che ‘la colpa è dei migranti’, in questo caso la colpa è di chi dovrebbe smaltire velocemente quelle imbarcazioni una volta giunte a Lampedusa, ad iniziare dall’Agenzia delle Dogane che le prende in custodia quando vengono poste sotto sequestro dopo gli sbarchi. Anche nei mesi scorsi ho sollevato più volte la questione, e grazie al Ministero dell’Interno era stato attivato un intervento straordinario di rimozione e smaltimento delle imbarcazioni. Ma poi gli sbarchi sono proseguiti, la rimozione invece si è di nuovo fermata ed il Molo Favaloro si è trasformato ancora una volta in un ‘cimitero galleggiante’ di imbarcazioni. Non sono più disposto ad assistere a questo scempio ambientale: se le Autorità competenti non intervengono immediatamente per rimettere in sicurezza l’area portuale e per ripulire le nostre acque, le spiagge ed i fondali, e se contestualmente non si attiva un meccanismo in grado di smaltire automaticamente e costantemente le imbarcazioni dei migranti una volta giunte sull’isola, predisporrò un’Ordinanza Sindacale con la quale assumere direttamente in campo al Comune gli interventi necessari per garantire la sicurezza dei cittadini, delle infrastrutture e del nostro mare. Al tempo stesso – conclude Martello – la nostra Amministrazione Comunale chiederà un risarcimento all’Agenzia delle Dogane ed al Ministero dell’Ambiente, per i danni

Cambio al vertice della classifica della qualità della vita. Una sorta di staffetta tra prima e seconda: quest’anno e’ Pordenone sul podio, seguita da Trento. In coda, invece, scivola Foggia. Queste le principali variazioni registrate nella classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, giunta alla XXII edizione e che quest’anno tiene conto anche della pandemia in corso. Le province piu’ colpite dalla prima ondata della pandemia sono infatti quelle che perdono piu’ posizioni in classifica generale. Bergamo scende dal 26esimo posto dell’anno scorso al 40esimo di quest’anno. Lodi indietreggia di 37 posizioni, Milano di 16, Piacenza di 41, Cremona addirittura di 46. La metodologia utilizzata nella ricerca sembra essere stata in grado di cogliere immediatamente almeno le conseguenze dirette della pandemia. La qualità della vita è risultata buona o accettabile in 60 su 107 province italiane.

Dai dati si desume inoltre che circa il 42,5% della popolazione italiana, era circa il 44% lo scorso anno, vive in territori contraddistinti da una qualità della vita scarsa o insufficiente. Il gruppo di province caratterizzate da un livello di qualità della vita insufficiente e’ composto quest’anno esclusivamente da province dell’Italia meridionale e insulare. Il che significa che la qualità della vita di oltre il 60,1% della popolazione residente nel Mezzogiorno e’ al di sotto di livelli considerati accettabili. Per quanto riguarda le prime posizioni, dopo le due province, ci sono due nuovi ingressi: Vicenza (era 14 ) e Padova (11 ). Ma il salto più alto è di Ascoli Piceno: dalla 37 alla quinta posizione. Esaminando, invece, le posizioni di fondo, sopra Foggia e’ stabile Crotone, mentre Agrigento sale due gradini. Quanto a Foggia, si piazza all’ultimo posto. Deludono le grandi aree urbane: per trovare Milano bisogna scendere alla posizione 45 (era 29 ); Roma e’ al 50 posto (ma in risalita dal 76 ), Torino al 64 (dal 49 ) Napoli e’ in coda (103 , era terzultima).

 

AFFARI E LAVORO: Bolzano e Bologna aprono la classifica mantenendo le posizioni di vertice già  ottenute in passato, così come Trento, che al terzo posto di nuovo conferma i piazzamenti già ottenuti negli ultimi anni. Ultima in classifica, come nel 2019, è Crotone.

 

AMBIENTE: Trento si classifica al primo posto seguita da Milano, Pordenone e Sondrio. Le province che figurano nelle posizioni di testa sono 21, come nella passata edizione, ma vedono l’esclusiva presenza di province dell’Italia settentrionale. Come lo scorso anno, chiude la classifica Catania.

 

REATI E SICUREZZA: Ascoli Piceno e’ la provincia più sicura d’Italia, confermando gli ottimi piazzamenti gia’ conseguiti nelle passate edizioni. Seguono Nuoro, Treviso e Oristano, che a loro volta confermano la presenza nelle zone alte della classifica. Rimini chiude la classifica in ultima posizione per il terzo anno consecutivo.

 

SICUREZZA SOCIALE: Quest’anno comprende indicatori utili a catturare l’effetto determinato dall’attuale crisi pandemica come la variazione nella mortalità e l’incidenza dei casi registrati di Covid-19. La provincia che quest’anno apre la classifica e’ Imperia, con un balzo di 89 posizioni, seguita da Benevento, Ascoli Piceno e Fermo. Le province del Sud tornano a figurare nel gruppo di testa, invertendo una tendenza consolidatasi nelle passate sette edizioni. Nel gruppo di coda Bergamo, Lodi, Sondrio e Cremona.

 

ISTRUZIONE E FORMAZIONE: e’ Trento la provincia/citta’ metropolitana a classificarsi in prima posizione. A seguire altre tre province del Nordest, Bologna, Trieste e Udine. Ultima in classifica e’ Crotone.

 

SISTEMA SALUTE: Confermando il risultato già conseguito, Isernia si classifica al primo posto, seguita da Terni, Cagliari e Catanzaro. Le posizioni di coda vedono 6 città  dislocate nel Nordovest, Cuneo, Vercelli e Asti; Como; Imperia e La Spezia. Anche il Nordest figura nel gruppo di coda con 6 province, fra cui Trento; Vicenza e Treviso; Trieste e Gorizia; Reggio Emilia.

 

TEMPO LIBERO: Siena si conferma al primo posto nella classifica del tempo libero e turismo, confermando i piazzamenti conseguiti nelle sei passate edizioni, cosi’ come Rimini, Aosta e VerbanoCusio-Ossola, mentre Grosseto si piazza in quinta posizione. Chiude al classifica, come negli anni precedenti, Crotone.

 

REDDITO E RICCHEZZA: Milano conferma il piazzamento già  ottenuto lo scorso anno e apre la classifica sul tenore di vita. A seguire nel gruppo di testa c’e’ Bologna, che a sua volta conferma il secondo posto del 2019, Aosta e Parma. Chiude la classifica, come lo scorso anno, la provincia di Crotone.