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“Le approssimative rassicurazioni del vice ministro alle Infrastrutture Cancelleri  sullo stato di avanzamento dei lavori di consolidamento e messa in sicurezza del viadotto Morandi di Agrigento gettano parecchie ombre su tempi e modalità di riapertura al traffico veicolare”.

E’ quanto affermano i coordinatori provinciali del Movimento politico “Servire Agrigento”, Raoul Passarello e Giuseppe Sortino.

“Piuttosto che lanciarsi in vuote polemiche – proseguono Passarello e Sortino – dal vice ministro ci saremmo aspettati risposte certe sui tempi e una forte azione di sollecito nei confronti di ANAS per recuperare il tempo perso e soddisfare le legittime richieste dei territori che da anni ormai subiscono pesanti disagi”.

“Non è più tollerabile – concludono – che in una provincia come quella di Agrigento, dove le infrastrutture stentano a vedere la luce e i cantieri avanzano con notevoli ritardi,  non si possa esportare il tanto sbandierato “modello Genova” e si annuncino, invece, ipotetiche e parziali riaperture senza garantire soluzioni definitive”.

Sarà attiva dalla mezzanotte di oggi e per tutta la giornata di domani, 28 novembre, la sala operativa di Protezione Civile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Questo pomeriggio, infatti, il Dipartimento Regionale della Protezione Civile (Centro Funzionale Decentrato Multirischio Integrato) ha emesso il bollettino meteo per la provincia di Agrigento (zone E-D) con codice Arancione per possibili forti eventi di pioggia, venti di burrasca dai quadranti meridionali, mareggiate lungo le coste e rischio idrogeologico ed idraulico. L’Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio anche in questa occasione ha attivato il numero telefonico per le emergenze: 3336141869  per tutte le eventuali segnalazioni o situazioni di particolare difficoltà da parte dei cittadini.

La previsione di rischio sarà valida per tutta la provincia di Agrigento sino alle 24 di oggi, sabato 28 novembre 2020.

La vicenda trae origine da una procedura concorsuale, per titoli ed esami, riservata ai soggetti iscritti negli elenchi speciali di cui all’art. 8 della L. n. 68/99 ed indetta dall’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo nel 2016 e finalizzata all’assunzione di n. 5 Collaboratori Amministrativi nel profilo di Assistente Sociale.
A tale procedura selettiva prendeva parte la Dott.ssa I.R., 48 anni, di Agrigento la quale sosteneva con esito positivo tutte le prove concorsuali, riportando un punteggio tale da consentirle di rientrare tra il novero dei soggetti vincitori del concorso.
Tuttavia, l’Asp di Palermo con Deliberazione del Direttore Generale n. 00829 del 25 agosto 2020 avente ad oggetto l’approvazione della graduatoria e la nomina dei vincitori del concorso, stabiliva di escludere la Dott.ssa I.R. per asserita mancanza dei requisiti necessari per partecipare alla selezione.
In particolare, l’Asp adottava tale decisione in ragione di una comunicazione ricevuta dal Centro per l’Impiego di Agrigento in cui si asseriva che, alla data di presentazione dell’istanza di partecipazione al concorso, la Dott.ssa I.R. non fosse più titolata ad essere iscritta nell’elenco speciale di cui all’art. 8 della L. n. 68/99.
Avuta contezza della propria esclusione, la Dott.ssa I.R., ritenuta l’erroneità di quanto affermato dal CPI di Agrigento, con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino, Giuseppe Impiduglia e Mario La Loggia, richiedeva l’esperimento di specifici accertamenti in merito alla propria posizione, ad esito dei quali il CPI di Agrigento, rettificava quanto in precedenza comunicato all’Asp di Palermo, attestando la sussistenza, in capo alla Dott.ssa I.R., di tutti i requisiti necessari per prendere parte alla procedura selettiva.
Alla luce di tale rettifica, quindi, la Dott.ssa I.R., sempre con il patrocinio degli Avv.ti Rubino, Impiduglia e La Loggia, formulava apposito reclamo all’Asp di Palermo, sostenendo che l’acclarata erroneità dell’atto presupposto e posto a base della Delibera del Direttore Generale dell’Asp di Palermo n. 829 del 25 agosto 2020 non poteva che rendere illegittima anche la stessa decisione di escluderla dalla procedura concorsuale, essendo evidente la sussistenza di un rapporto di immediata e diretta dipendenza tra quanto in origine dichiarato dal CPI (ossia l’errata affermazione della perdita dei requisiti per l’inserimento nell’elenco dei lavoratori disabili) e l’esclusione della candidata.
Ebbene, l’Azienda Sanitaria di Palermo, condividendo le argomentazioni degli Avv.ti Rubino, Impiduglia e La Loggia, con Deliberazione del Direttore Generale n. 1109 del 20 novembre 2020, rettificava la graduatoria concorsuale inserendo in essa la Dott.ssa I.R. al secondo posto nominandola, per l’effetto, vincitrice della procedura selettiva.
Pertanto, la Dott.ssa I.R., potrà a breve stipulare il proprio contratto di di lavoro a tempo pieno

di Mario Gaziano
 
E’ ben strano che la “casa” abbia ispirato sia nella narrativa che nella cinematografia “solo casi straordinari”
E’ ben strano, sì.
La “casa” nel cinema ha prodotto solo film horror:.
“La Casa” di Sam Raimi del 1981. Terrificante.
“La Casa 2” sempre di Raimi del 1987. Ottenebrante.
Addirittura una serie televisiva “La casa” colorita di sangue e trappole orripilanti.
In narrativa altre “case” straordinarie:
“La Casa Russia” celebre romanzo spy di John Le Carrè, dal quale l’omonimo film del 1990     con Sean Connery e Michelle Pfeiffer.
“La casa degli spiriti” romanzo esoterico di Isabel Allende, dal quale il tenebroso film del 1992 con Jeremy Irons e Meryl Streep
-“La casa verde” antropologico e intricato romanzo del Nobel Vargas Llosa.
Insomma una dimensione allegorica e metaforica della “casa”, alternativa, e mai comunque luogo di serenità e ri-unione di sentimenti e di solidarietà.
Come avevamo sempre creduto.
Come oggi è richiesto. Dove oggi siamo chiamati.
Contro la violenza di un virus violento e proditorio.
E, così, la nostra è ora la casa di pavesiana memoria dove silenziosi, pensierosi e colmi di sentimenti individuali agiscono uomini e donne, del presente e del passato . Nel silenzio. In disparte. Quasi in solitudine.
La “casa” in cui siamo obbligati diventa, oggi, una sorta di isola, di confino, di spazio condizionato .
E risuonano i versi di Pirandello di “Casa romita” (Ritorno): ultimo approdo di una vita di esperimenti, di sofferenze e di stanchezze.” Per ricondurmi a voi (a te) deluso e stanco
Abbiamo amato la casa nelle sue accezioni poetiche, narrative, e drammaturgiche (“Casa di bambola” di Ibsen ,”La Casa di Bernarda Alba” di Garcia Lorca, “La casa nova” di Goldoni), ma oggi guardiamo pareti e finestre non per allargaci gli spazi della natura, del cuore ,della mente, ma piuttosto come spiragli per scrutare e studiare destini incerti e rapporti familiari, giorno dopo giorno, progressivamente distanti e inariditi.
Gli spazi che abbiamo amato, come nostri sentimentalmente e affettivamente, improvvisamente li leggiamo freddi, estranei ,abulicamente in-interlocutori.
E così –nel silenzio di una condizione obbligata- rimpiangiamo gli anni della nostra giovinezza, conditi dal bellissimo canto della dolcissima e struggente voce di Marisa Sannia (era il 1968) che evocava la sua lontana “casa” ( è la casa bianca che mai più io …) come scrigno di una gioventù oramai irrecuperabile
Quando finirà?

Incidente probatorio ieri mattina chiesto dalla Procura di Agrigento per sentire una ragazzina di 14 anni – e cristallizzare così le prove – presunta vittima di violenza sessuale.

La vicenda vede indagato il compagno della madre della ragazzina, accusato di aver rivolto pesanti “attenzioni” alla 14enne approfittando dell’assenza del genitore. La ragazzina avrebbe raccontato tutto alla madre e in seguito sporto denuncia circa due episodi accorsi. alla polizia del commissariato di Canicattì.

Si tornerà in aula il 13 gennaio per sentire la psicologa nomina dal giudice che dovrà valutare le capacità di partecipazione alle attività giudiziarie della ragazzina. La famiglia di quest’ultima è rappresentata dall’avvocato Santo Lucia. L’uomo, invece, dall’avvocato Paolo Ingrao.

 

E’ stata confermata dalla Cassazione la condanna all’ergastolo a carico di Vincenzo Virga, il boss di Trapani ritenuto il mandante dell’omicidio del sociologo e giornalista Mauro Rostagno, ucciso 32 anni addietro, nel 1988. E’ stato respinto invece il ricorso della Procura di Palermo contro l’assoluzione pronunciata in appello a favore del presunto killer Vito Mazzara. Il Procuratore generale della Suprema Corte, nel corso della requisitoria, ha chiesto di annullare il proscioglimento di Mazzara.

A Catania i Carabinieri hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare – una delle quali in carcere – nei confronti di sei persone, due delle quali minorenni, indagate di avere aggredito e ferito alcuni Carabinieri nel tentativo di impedire l’arresto di un uomo di 37 anni, Pietro Masci, sorpreso in possesso di un consistente quantitativo di droga tra cocaina e marijuana, il 26 aprile scorso nel quartiere di San Giovanni Galermo. In quella occasione in strada una decina di persone, giunta a bordo di scooter e a piedi, si scagliò in via Pantelleria contro i militari minacciandoli anche di morte.

E’ stata eseguita l’autopsia sul corpo di Marta Episcopo, la bambina di 10 anni morta mercoledì scorso durante l’ora di educazione fisica nella palestra della scuola “Vittorio Emanuele Orlando” a Palermo. Non vi sono segni di violenza e il malore fatale non è stato causato dalla caduta mentre correva con i compagni. L’esame avrebbe evidenziato alcuni indicatori negli organi interni che indurrebbero a propendere per un patologia mai manifestatasi. Si attende la conferma dagli esami istologici su tutti gli organi della bambina.

Il vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti, Giancarlo Cancelleri, ha concluso lungo la strada statale 121 Agrigento – Palermo il suo tour tra alcuni cantieri in corso in Sicilia. Durante il sopralluogo, Cancelleri ha dichiarato: “Sono qui per constatare a nome del Governo la restituzione di tre chilometri di nuova strada ai cittadini, l’accorciamento dei tempi di percorrenza della statale, grazie all’eliminazione di alcuni semafori, e fissare per martedì prossimo con i tecnici dell’impresa, giusto il tempo di risolvere alcuni problemi, l’apertura del viadotto San Leonardo. Lavoriamo in maniera incessante perché abbiamo un obiettivo ambizioso: entro la fine del 2021 vogliamo consegnare l’asse stradale principale ai siciliani. Noi siamo qui non per tagliare nastri o fare inaugurazioni in pompa magna ma, in punta di piedi ma con determinazione, per ridare prima possibile dignità a una viabilità siciliana trascurata da decenni, chiedendo comunque scusa ai cittadini per i tanti torti subiti negli anni a causa di gestioni scellerate e irresponsabili”.

Concluso il Piano regionale rifiuti redatto dall’assessorato ai Servizi primari. Non esclusi i termovalorizzatori. I dettagli.

L’assessorato regionale ai Servizi primari, retto da Alberto Pierobon, ha sfornato il Piano rifiuti. Adesso serve l’esame e l’approvazione da parte della Giunta Musumeci e poi un parere, non vincolante, della Commissione Ambiente all’Assemblea Regionale. Il Piano non esclude anzi prospetta due maxi inceneritori per l’intera Sicilia, uno a Catania e l’altro a Palermo. Poi, priorità alla raccolta differenziata. E le discariche sono l’ultima spiaggia, e non se ne realizzeranno altre.
Sì perché il Piano rifiuti scommette sullo stop all’interramento dell’immondizia: e non solo non si allestiranno nuove discariche, ma non si amplieranno nemmeno quelle esistenti. Un esempio: nella discarica di Bellolampo, in provincia di Palermo, è in fase di realizzazione la tanto attesa settima vasca, ma non vi sarà in futuro una ottava vasca. L’inceneritore a Catania ha già sollevato la reazione di Legambiente. Il presidente regionale, Gianfranco Zanna, ha dichiarato bellicosamente: “Ettore Lonati e Amato Stabiumi, i due imprenditori che guidano ‘Siderurgiche Investimenti’, hanno presentato il progetto per un inceneritore nei pressi dell’area dell’ex Acciaieria Megara a Catania. Questo progetto conferma che la strada che si sta seguendo è quella di non gestire i rifiuti in Sicilia, di non realizzare gli impianti che servono per realizzare l’economia circolare” – ha concluso Zanna. Zanna sì o Zanna no, il Piano non esclude i termovalorizzatori, almeno per i due impianti a Catania e Palermo previsti a suo tempo dallo “Sblocca Italia” del governo Renzi e che avrebbe dovuto costruire Crocetta. L’assessorato ai rifiuti conferma che il nuovo Piano non si oppone o favorisce alcuna tecnologia, ma la scelta è rimessa ai territori. Dunque, sarà ciascuna provincia a decidere se dotarsi di impianti di smaltimento ed il tipo di tecnologia da adottare. Come ha sempre ribadito il presidente della Regione, Nello Musumeci…intervista al Vg…
“La Regione Siciliana – si legge ancora nel Piano – entro i prossimi 5 anni effettuerà le valutazioni ambientali (il cosiddetto eco-bilancio), tecniche, economiche e di potenzialità di innovazione, e i soggetti deputati all’applicazione saranno gli ex Ato, gli Ambiti territoriali ottimali.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)