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Anche questa mattina lunghe code nei pressi della tensostruttura allestita dalla Protezione Civile per effettuare i tamponi rapidi alla popolazione.

Intere famiglie si sono presentate al nosocomio di Agrigento fin dalle prime luci dell’alba.

Il personale addetto e l’ambulanza sono arrivate intorno alle ore 10:00, quando nello spiazzale erano già radunate centinaia di autovetture.

Una situazione che si è quindi ripetuta dopo le proteste della giornata di ieri e, proprio per questo motivo, i cittadini utenti chiedono di anticipare l’orario dell’inizio della somministrazione del test.

Dal canto nostro, nel raccogliere le lamentele e le proteste, le giriamo a chi di competenza, nella speranza che il disservizio possa essere risolto in tempi rapidi.

Il gruppo dirigente agrigentino di Fratelli d’Italia accoglie con soddisfazione la notizia annunciata dal sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, di chiusura del centro d’accoglienza al Villaggio Mosè, e aggiunge: “Tale chiusura rappresenta indubbiamente una vittoria di Fratelli d’Italia, e del suo gruppo dirigente, che da anni si batte per la chiusura di tutti i centri di accoglienza presenti nella città dei templi, scendendo in piazza con apposite manifestazioni, flash mob e riuscendo a portare la tematica alla ribalta di testate giornalistiche e trasmissioni televisive nazionali, come il programma di Rete Quattro “Fuori dal coro”, del giornalista e conduttore Mario Giordano, con cui abbiamo collaborato, e che il 16 giugno scorso ha trasmesso un servizio, proprio, sulle strutture ubicate nella nostra provincia ed in particolare su quella di Viale Cannatello appunto. Importante, anche, l’apporto dato dal capogruppo al Consiglio comunale di Agrigento, Gerlando Piparo, che subito dopo il suo insediamento si è impegnato in maniera determinata e fattiva per il raggiungimento di questo importante obiettivo”.

Grande Piero.
Povero grande Piero.
Mi manca la tua inesauribile vitalità.
Esempio di vita, di entusiasmo, di forza d’animo.
Della capacità sovrumana di affrontare i momenti difficili di un’esistenza piena sempre di traguardi, di affetti, di infinite amicizie.
Come non tenerti sempre nel cuore e nella mente?
Tu leader di pensieri e di comportamento, di entusiasmi e di euforie.
Grandioso esempio di generosità. Con tutti e per tutti.
Vederti inanimato, privato della tua essenza vitale è stato atroce,sentimentalmente sconvolgente.
Muti ed increduli.
Sì, perchè la tua presenza era coinvolgente: sempre determinato, pronto alle mille battaglie, politiche ,sociali, professionali.
Condottiero, oltre i limiti umani, nell’affrontare problemi clinici di amici, e conoscenti, ed estranei.
Pronto,sempre pronto, a dare coraggio. A esaltare i valori della vita con strumenti straordinari:la tua straordinaria qualità professionale . E poi il tuo grande spontaneo sorriso.
L’arma più forte e più resistente della tua vita, sempre pronto a sfoderarlo -il tuo largo sorriso- per incoraggiare ,convincere,consigliare. Con amicizia ed affetto.
A insegnarci a pensare sempre positivo , con l’entusiamo di chi è sempre giovane, di chi è innamorato sinceramente della vita.
La vita che hai amato e hai lasciato.
Tradito da una malattia infame, che tu affrontavi con la serenità e con la leggerezza di chi ha un animo grande, di chi sa di affrontare una battaglia…, una guerra, durissime.
Eppure tu a parlarmene con serenità.
Quasi a confortarmi, se mi vedevi un velo di fraterna malinconia.
Come dimenticarti? Come non sentirti accanto?
Come non ripensare alla nostre infinite giornate -adolescenti-a piazza Cavuor con te sempre in coinvolgente allegria? .
Come non ripercorrere le tante serate estive con te pronto a ridere e a farci sorridere?
Come non pensare ai furiosi, pazzi, divertenti anni degli intensi studi universitari?
E poi la vita con i figli, gli affetti privati ,le grandi passioni.
Un mondo coinvolgente e travolgente.
Una vita ,la tua, con le regole ferme dell’amicizia, dell’affetto, del sentimento, delle passioni, del coinvolgimento umano ,dell’impegno sociale e politico.
Generoso più con gli altri che con te stesso.
E ,a una anno di distanza, ancora disorientato, disorientati, privi del tuo grande spirito, della tua rassicurante parola.
Onore a te, mio grande, indimenticabile cugino.
Di Mario Gaziano

Filo diretto con il commissario dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento, Mario Zappia. A disposizione degli utenti è stato predisposto un indirizzo e-mail, dilloalcommissario@aspag.it , tramite cui ogni cittadino potrà inviare le proprie segnalazioni instaurando un dialogo diretto con l’Azienda. Obiettivo del commissario, attraverso il filo diretto rappresentato dalla nuova casella di posta elettronica, è quello di compiere un ulteriore passo in avanti per trovarsi “fra e con la gente” dando ascolto a ciò che il cittadino vorrà segnalare, ai problemi ma anche agli spunti per migliorare costantemente l’offerta sanitaria in provincia.

Il deputato regionale del Partito Democratico, Michele Catanzaro, interviene a seguito dell’esclusione di Agrigento dalla raccolta del plasma iperimmune. Catanzaro afferma: “Ancora una volta Agrigento e la sua provincia, restano ai margini di una politica regionale che continua ad ignorare gli interessi e le aspettative di una vasta comunità. Sono rimaste fuori dalla lista degli ammessi alla raccolta del plasma le strutture sanitarie di Agrigento, Enna e Siracusa. Ma mentre per Enna, in seguito a proteste del territorio e delle istituzioni, l’assessorato regionale alla Sanità ha immediatamente provveduto ad inserire nella lista l’ospedale “Umberto Primo”, per il territorio di Agrigento non è arrivato alcun ripensamento nonostante l’ospedale “San Giovanni di Dio” sia munito di un idoneo centro immuno-trasfusionale. Il governo regionale spieghi le motivazioni di questa incomprensibile scelta e soprattutto ripensi il provvedimento”.

“Antonello Montante è depresso”. I difensori invocano la nullità del processo di primo grado. La Corte d’Appello di Caltanissetta nomina due periti.

Gli avvocati difensori di Antonello Montante, Carlo Taormina e Giuseppe Panepinto, hanno chiesto la nullità del processo di primo grado, che si è concluso con la condanna di Montante in abbreviato a 14 anni di reclusione. E perché? Perché, secondo i due legali, che hanno depositato diverse perizie, Montante sarebbe stato incapace di partecipare coscientemente al giudizio di primo grado perché affetto da un profondo stato depressivo. In primo grado la giudice Graziella Luparello ha respinto tale richiesta. E gli avvocati Taormina e Panepinto l’hanno riproposta nei motivi di appello della sentenza di condanna. Ebbene la Corte d’Appello, presieduta da Andreina Occhipinti, a latere Giovanbattista Tona e Alessandra Giunta, si è dapprima riservata di decidere, e adesso ha deciso. Sono stati nominati due periti che dovranno esaminare e riferire sullo stato di salute dell’ex presidente di Confindustria Sicilia. Prossima udienza il 18 dicembre. Il processo d’Appello è a carico anche di altri quattro imputati. Oltre a Montante rispondono presente all’appello del giudice l’ex comandante della Guardia di Finanza ed ex capocentro della Dia, Gianfranco Ardizzone, poi il sostituto commissario di polizia Marco De Angelis, poi il responsabile della sicurezza di Confindutria, Diego Di Simone, e poi il questore Andrea Grassi, tutti già condannati dal Tribunale di Caltanissetta. Gli imputati, di avere praticato o assecondato il cosiddetto “Sistema Montante” rispondono, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al favoreggiamento, rivelazione di segreto d’ufficio e accesso abusivo al sistema informatico. Montante, detenuto agli arresti domiciliari nel suo paese d’origine, Serradifalco in provincia di Caltanissetta, è stato scarcerato il 14 febbraio scorso, e gli è stato imposto l’obbligo di dimora ad Asti, in Piemonte. In tale occasione, ancora l’avvocato Taormina ha commentato: “La scarcerazione di Antonello Montante segna il vero inizio del processo. Finalmente l’ex presidente di Confindustria Sicilia può difendersi e ristabilire la verità sul suo operato e sui suoi propositi nella stagione antimafia da lui inaugurata e condotta”.

Due buone notizie oggi per quanto riguarda la viabilità ad Agrigento. Questa mattina il sindaco Franco Miccichè, accompagnato dagli assessori Nino Costanza Scinta e Gerlando Principato ha effettuato un sopralluogo nei cantieri per i lavori in corso sui piloni dei viadotti Akragas 1 e Akragas 2. Ad accompagnarlo Valerio Mele, responsabile della struttura territoriale Sicilia dell’Anas, e il responsabile della ditta che sta eseguendo i lavori di sistemazione dei tronconi. Per quanto riguarda l’Akragas due, attualmente aperto al transito fino allo svincolo per via Dante, i primi lavori sono quasi ultimati e occorrerebbero – dice l’Anas – al massimo un paio di mesi. “In questo modo fanno sapere dal comune – sarebbe possibile il traffico leggero perché per quello pesante occorrerà fare lavori ben più importanti. Per quanto riguarda invece l’Akragas 1, ovvero quello più lungo e più alto (quasi 50 metri di altezza), Anas spera di completare la prima parte dei lavori entro la prossima primavera per cui subito dopo – evidenziano ancora dal comune – si potrebbe finalmente riaprire al traffico leggero”. Il sindaco ha chiesto uno sforzo per ridurre il più possibile i tempi e che il prossimo mese vorrebbe fare un ulteriore sopralluogo con l’ing. Mele per fare il punto sull’avanzamento dei lavori. Novità anche per la Galleria Spinasanta, che era stata chiusa per delle infiltrazioni d’acqua. I lavori sono stati completati e potrebbe essere riaperta entro la prossima settimana.

La Camera di Commercio di Agrigento partecipa a “Eccellenze in digitale 2020 – 2021”, la nuova edizione del progetto di Unioncamere supportato da Google, che si propone di aiutare le imprese italiane a potenziare le competenze dei propri lavoratori. Un primo corso di formazione è in programma il 24 novembre dalle ore 9:30 sul tema: “La trasformazione digitale al tempo del Coronavirus”. L’iniziativa, in ambito nazionale, intende formare gratuitamente almeno 30mila persone, tra imprenditori, dipendenti, collaboratori e tirocinanti, sulle competenze digitali di base e sull’uso di strumenti sempre più essenziali per superare la seconda ondata di una pandemia che ha colpito con forza le aziende italiane.

Il Dipartimento regionale della Protezione Civile ha diramato l’avviso di rischio meteo-idrogeologico e idraulico n. 20321 del 16 novembre 2020, relativo alla zona “E”, valido fino alle ore 24:00 di domani. Il livello di allerta diramato per il rischio meteo-idrogeologico per la giornata di oggi 16/11/2020 fino alle ore 24:00 è “VERDE” e fase operativa di “GENERICA VIGILANZA” con rovesci o temporali e per le successive 24 ore (dalle ore 00:00 e fino le ore 24:00 di domani) è “GIALLO” e fase operativa “ATTENZIONE”. con rovesci o temporali.

Controllate 1.923 persone ed elevate 64 sanzioni; le attività commerciali oggetto di verifica sono state 179 e sono state elevate 3 sanzioni pecuniarie. E’ stata disposta la chiusura provvisoria di un’attività, ai sensi dell’art. 4 del Decreto Legge n. 19 del 2020. Questo il bilancio fornito poco fa dalla Prefettura di Agrigento sui controlli disposti nel rispetto delle indicazioni definite durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Maria Rita Cocciufa. Tali servizi, rimodulati in relazione alle specifiche limitazioni derivanti dall’inserimento della regione Sicilia tra le aree di criticità “arancione”, oltre all’obiettivo di verificare il corretto uso delle mascherine e del divieto di assembramento all’interno dei comuni (ove comunque viene raccomandato di evitare gli spostamenti non necessari), sono stati rivolti in particolare all’osservanza delle norme più stringenti riguardanti l’operatività degli esercizi pubblici, nonché gli spostamenti tra comuni diversi. Le Forze dell’Ordine – Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza – hanno svolto una capillare attività di controllo, soprattutto in chiave preventiva. I risultati riguardano l’attività svolta nei giorni 13/14/15 novembre dalle pattuglie impiegate nel territorio provinciale.