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I giudici della terza sezione penale della Corte d’appello di Palermo, presieduta dal giudice Antonio Napoli, ribaltando il verdetto di primo grado, hanno assolto con formula piena Francesco Curaba, 55 anni, di Agrigento, imputato di stalking a danno dell’ex moglie. Nel 2014 Curaba è stato condannato dal Tribunale di Agrigento a 6 mesi di reclusione per il reato di maltrattamenti, e poi una seconda volta dal Tribunale di Agrigento, nel 2016, ad 1 anno di reclusione per stalking dopo l’annullamento della sentenza con rinvio da parte della Corte d’Appello a cui hanno presentato ricorso i difensori, gli avvocati Angelo Farruggia e Annalisa Russello. Anche contro tale sentenza gli avvocati Farruggia e Russello hanno proposto appello, e i giudici hanno riformato la sentenza assolvendo Curaba “perché il fatto non sussiste”, disponendo, inoltre, la revoca della condanna al risarcimento del danno a favore della parte civile.

La pubblico ministero della Procura di Agrigento, Elenia Manno, ha chiesto al Tribunale il rinvio a giudizio di tre componenti una famiglia imputati di avere gestito alcune case di prostituzione nel centro storico della città, in particolare in via Saponara. Si tratta di Emanuele Pace, 66 anni, la moglie Pierina Miccichè, 52 anni, e il loro figlio, Vasilij Pace, 30 anni. L’udienza preliminare è in programma il 19 gennaio innanzi al giudice per le udienze preliminari, Stefano Zammuto. Gli imputati avranno facoltà di chiedere di essere ammessi al giudizio abbreviato o al patteggiamento della condanna.

Francesco Caccamo, 56 anni, è stato arrestato dalla Guardia di Finanza del comando provinciale di Catania per usura ed estorsione a danno di un imprenditore in difficoltà economiche al quale avrebbe prestato soldi con un tasso d’interesse superiore al 120% l’anno. Caccamo è stato ammanettato dalle Fiamme Gialle dopo avere ricevuto i soldi di una ‘rata’ dalla vittima, un ristoratore, in precarietà economiche anche a causa dell’emergenza Covid-19, e che avrebbe ricevuto in più rate un prestito di 19mila euro.

A Palermo una donna ha ferito la figlia di 8 anni con un coltello. La bambina ha lievi ferite al collo e al volto, è in ospedale e le sue condizioni non sono gravi. La sorella minore della vittima, 6 anni, che ha assistito alla scena, ha iniziato a urlare attirando l’attenzione dei vicini che hanno telefonato ai carabinieri. I militari sono subito giunti nel condominio e a loro la donna, separata, avrebbe replicato che intendeva suicidarsi. E’ stata accompagnata in caserma dai carabinieri. La sua posizione è al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Report impietoso della Banca d’Italia sulla situazione congiunturale in Sicilia, aggravata dalla pandemia covid. I dettagli.

Dall’aggiornamento congiunturale della Banca d’Italia emerge in Sicilia un’economia in affanno, dopo la crisi economica e le misure di contenimento imposte dalla pandemia. Si registrano in particolare la riduzione del fatturato per le imprese, che hanno recuperato solo parzialmente in estate, il crollo del settore turistico e dell’occupazione, che ha interessato soprattutto le donne, gli autonomi ed i lavoratori a tempo determinato. Pietro Raffa, direttore regionale della Banca d’Italia, commenta: “Con il clima di diffusa incertezza che condiziona le aspettative a breve termine, ci si aspetta un ulteriore calo del fatturato, in particolare nel settore dei servizi. Nel frattempo la riduzione dell’occupazione ha colpito maggiormente l’universo femminile e quello dei contratti a tempo determinato, mentre la cassa integrazione e il blocco dei licenziamenti hanno attenuato gli effetti per l’occupazione a carattere permanente”. E se il comparto del turismo ha subito i contraccolpi più pesanti, con un meno 60 per cento delle presenze, trainato in basso dal meno 70 per cento del mercato straniero, l’industria, al contrario, ha registrato qualche settore in controtendenza, come quello agricolo e chimico, che hanno beneficiato nel primo semestre di un incremento delle vendite all’estero, in controtendenza rispetto al complesso dell’export regionale. Gravi sono state le ripercussioni sul mercato del lavoro, al riparo solo con la cassa integrazione. Nel secondo trimestre del 2020, il numero di occupati si è ridotto di circa 34mila unità (meno 2,5 per cento), in linea con il Sud Italia (meno 2,6 per cento) ma peggio rispetto al dato medio italiano (meno 1,7 per cento). A fronte di ciò al reddito di cittadinanza ricorrono l’11,5 per cento delle famiglie (230mila persone) ed a quello di emergenza il 2,2 per cento dei nuclei familiari. Ad inizio della scorsa primavera sono aumentati i prestiti alle imprese, anche sostenuti da misure del Governo come il decreto liquidità. E’ invece diminuito il credito alle famiglie, cresciuto negli ultimi anni a ritmi sostenuti. Patrizia Di Dio, presidente ConfCommercio Palermo, conclude: “La pandemia in Sicilia è stata una ‘circostanza aggravante’ che si è innestata su una situazione già drammatica. Bisogna intervenire presto e bene, con programmazione e coordinamento, facendo sistema con determinazione e facendo arrivare immediatamente gli aiuti a tutte le aziende che hanno cali significativi. Rabbia e disperazione stanno crescendo e non è più possibile sbagliare”.

Gianfranco Miccichè invoca modifiche in giunta, e prospetta: “Il candidato presidente nel 2022 è Musumeci”. Eleonora Lo Curto interviene dopo le dimissioni di tre deputati Udc.

Gianfranco Miccichè ha colto l’occasione della presentazione dell’adesione della deputata Daniela Ternullo, ex “Ora Sicilia”, per parlare del rimpasto del governo regionale. “Non chiamatelo rimpasto, che non è una priorità” – ha precisato in premessa Miccichè, che poi ha spiegato le intenzioni, ovvero “rinforzare il governo con qualche modifica. Spero che avvenga. Il presidente della Regione, Nello Musumeci, sa che c’è questa esigenza. Ne parleremo, anche se ovviamente non è una necessità di questa settimana”. Forza Italia batte cassa. Infatti, con i nuovi ingressi di Daniela Ternullo e Luisa Lantieri, il partito di Berlusconi sale a quota 14 deputati all’Assemblea Regionale. E dunque Gianfranco Miccichè spiega ancora: “La coalizione di centrodestra si regge sull’asse Forza Italia-Fratelli d’Italia-Lega. Altrove Fratelli d’Italia e Lega sono più forti. Qui in Sicilia invece siamo più forti noi: quindi non è una campagna acquisti, è la naturale tendenza dei giocatori ad andare nella squadra che può vincere lo scudetto. Siamo la Juventus dei partiti”. Lo scudetto sarebbe la vittoria alle elezioni Regionali del 2022, e in prospettiva Miccichè benedice Nello Musumeci. Le sue parole: “Il candidato presidente è lui, poi ovviamente dipende da lui e dagli equilibri della coalizione”. E dalla coalizione di centrodestra rischia di essere estromesso il gruppo di “Ora Sicilia”, attualmente, dopo la fuoriuscita della Ternullo, con due soli deputati, non sufficienti per formare un gruppo parlamentare. Una deroga a tale norma? Gianfranco Miccichè risponde: “Concedere la deroga sarà difficile”. Nel frattempo il trasferimento dall’Udc alla Lega di Vincenzo Figuccia rafforza la compagine di Salvini a Sala d’Ercole, ridimensionata dalla fuoriuscita di Marianna Caronia e di Giovanni Bulla. Figuccia affiancherà altri due deputati leghisti, Antonio Catalfamo e Orazio Ragusa. Ancora nel frattempo, dall’Udc è fuoriuscito, subito dopo Figuccia, anche Danilo Lo Giudice, che ha aderito al gruppo misto. L’Udc in Assemblea conta adesso solo tre deputati grazie all’ingresso di Giovanni Bulla. E la capogruppo Udc, Eleonora Lo Curto, dopo le dimissioni prima di La Rocca Ruvolo e adesso di Vincenzo Figuccia e di Danilo Lo Giudice, rassicura: “Nulla di nuovo sotto il sole. Gli addii di Vincenzo Figuccia e Danilo Lo Giudice erano nelle cose. Non cadono certo inattesi. E per il partito non cambia nulla nella sua consistenza politica”. La domanda sorge spontanea: l’Udc vanta due assessori in giunta, Mimmo Turano e Alberto Pierobon: la riduzione del gruppo parlamentare da sei a tre deputati inciderà sul numero degli assessorati? Ed Eleonora Lo Curto ancora rassicura: “Sono certa che il Presidente Musumeci non metterà in dubbio l’attuale composizione della giunta regionale. Noi siamo sempre stati fedeli al progetto. Lo abbiamo sposato e mantenuto e continuiamo a farlo, e dunque non c’è motivo di cambiare nulla nella composizione della giunta. E sono certa che nulla cambierà”.

di Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Sono 1.698 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 10.774 tamponi effettuati;
39 i decessi, che portano il totale a 971.

Con i nuovi casi salgono a 30.756 gli attuali positivi con un incremento di 991.
Di questi 1.732 sono i ricoverati, 7 in piu’ rispetto a ieri: 1.505 in regime ordinario e 227 in terapia intensiva con un aumento di 3 ricoveri. In isolamento domiciliare sono 29.024.
I guariti sono 668.

I nuovi positivi divisi per province:

Palermo 543,
Catania 456,
Ragusa 214,
Messina 184,
Trapani 46,
Siracusa 48,
Agrigento 81,
Caltanissetta 67,
Enna 59.

I Carabinieri hanno arrestato sette persone indagate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, spaccio e detenzione ai fini di spaccio in concorso di sostanze stupefacenti, del tipo cocaina, hashish e marijuana, nei Comuni di Isola delle Femmine, Capaci e Carini. Per quattro di loro è scattata la custodia cautelare in carcere per tre i domiciliari. Il provvedimento è del Gip del Tribunale di Palermo. L’indagine, coordinata da un gruppo di sostituti e diretta dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca, è scaturita dall’arresto in flagranza di reato di uno degli indagati, il primo febbraio 2018, per detenzione ai fini di spaccio di 34 dosi di cocaina. L’attività investigativa si è protratta tra febbraio 2018 e novembre 2019 attraverso intercettazioni telefoniche e numerosi servizi osservazione e pedinamento. L’organizzazione avrebbe contato su una fitta rete di pusher, un capo e numerosi clienti.

Al Comune di Agrigento il sindaco Franco Miccichè ha incontrato, sul tema del centro storico della città, la dottoressa Elvira Mangione, operatrice turistica e rappresentante della Social Street. Presenti anche l’assessore ai Lavori Pubblici Nino Costanza Scinta e all’Urbanistica Gerlando Principato. Dal Comune riferiscono: “La dottoressa Mangione ha illustrato quello che è stato fatto per il vecchio cuore della città, anche dalla sua associazione, e quello che si potrebbe fare a breve e medio termine. Alla fine è stato concordato di effettuare un sopralluogo nella zona in questi giorni con gli assessori, così da poter intraprendere al più presto le prime iniziative. Il sindaco ha manifestato l’intenzione di nominare la dottoressa Mangione referente per il centro storico”.