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Il Recovery fund e la Sicilia

 

Quale è il Piano di spesa dei miliardi del Recovery fund in Sicilia: prima lista di progetti del governo regionale inviata a Roma. I dettagli.

La pioggia di miliardi del Recovery Fund bagnerà anche la Sicilia, e pioverà a dirotto. Quale è il Recovery plan, ovvero il piano di spesa delle migliaia di milioni di euro del Recovery fund in Sicilia? Alla domanda ovviamente risponde il presidente della Regione, Nello Musumeci, che indica alcuni degli investimenti prioritari. E afferma: “Un hub portuale che sia da sponda nel commercio di beni tra il Canale di Suez e il Mediterraneo. Poi un aeroporto internazionale: Malta, più piccola della meno estesa provincia siciliana, ce l’ha. Poi un sistema ferroviario moderno: buona parte di quello siciliano è a binario unico o non elettrificato. Poi un’autostrada sulla costa meridionale dell’isola. Infine, rimediare alla carenza di infrastrutture sociali, prima fra tutte gli asili nido”. Una prima lista dei progetti in Sicilia è stata inviata dal governo regionale a Roma, e prevede interventi su larga scala e tempi lunghi, a fronte però delle indicazioni del Recovery fund che privilegia investimenti “smart” e “green”, ovvero non ingenti ed eco-sostenibili, da completare in fretta. A tal proposito interviene l’economista Vincenzo Provenzano, docente all’Università di Palermo, preoccupato dagli obiettivi della giunta Musumeci, ritenuti troppo ambiziosi, quando invece ci si dovrebbe concentrare sul “Green Deal”, ossia i progetti eco – sostenibili, affinché gli investimenti abbiano effetti immediati. E Provenzano, come esempio di settori su cui investire in Sicilia, cita l’agricoltura biologica, sottolineando che la Sicilia in tale ambito è in vantaggio rispetto ad altre regioni. Il 70% dei fondi del Recovery fund dovrebbe essere impegnato entro il 2022, il restante 30% entro l’anno successivo, il 2023, e i milioni di euro devono essere spesi non oltre il 2026. Ovviamente vi è preoccupazione che gli investimenti in Sicilia favoriscano la mafia. Nello Musumeci, ex presidente della Commissione regionale antimafia, ha sostenuto forze dell’ordine e magistratura nella lotta contro la mafia. Tuttavia le numerose leggi per impedire le infiltrazioni criminali nell’economia legale hanno determinato un rallentamento negli investimenti pubblici. Ecco perché Musumeci ritiene adesso che le precauzioni siano eccessive e invoca dal governo nazionale la semplificazione delle procedure per la concessione dei fondi europei. “Non possiamo non guardare al futuro” – ribadisce il presidente.

 

ANGELO Ruoppolo (Teleacras)

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