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Soroptimist Club di Agrigento, 16 giorni di attivismo contro la violenza di genere

Grande impegno del Soroptimist Club di Agrigento sul fronte della celebrazione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne in programma domani.
Dal 25 novembre al 10 dicembre , giornata internazionale per i diritti umani, saranno 16 giorni di attivismo finalizzati a mettere in atto azioni di sensibilizzazione che utilizzeranno in tutta la comunicazione il colore arancione.

La Presidente Olga Milano unitamente al suo Direttivo e sostenuta dalle socie del Club ha avviato, per questo, diverse iniziative sul tema con lo slogan “Orange the world.”

Si comincia con le scuole con una videoconferenza sul tema “ Contro la violenza di genere promuoviamo empowerment, diritti e pari opportunità”che vedrà protagoniste, in distinte giornate , alcune classi dell’ Ipia fermi, degli Istituti Tecnico Sciascia di Agrigento, Medie Pirandello e Garibaldi, Classico Empedocle . Le protagoniste del momento di comunicazione saranno, Ester Rizzo, Floinda Saieva e l’ Assessore comunale Roberta Lala.

Ad Agrigento, con la collaborazione delle competenti amministrazioni di riferimento, saranno illuminati con luci di colore arancio, Il monumento ai Caduti di Villa Bonfiglio e Porta di Ponte, L’ulivo patriarca ai piedi del tempio di Giunone, il busto di Empedocle. Il Liceo Classico, la Caserma Biagio Pistone che contiene al suo interno la “ Stanza per sé” realizzata dal Soroptimist nel 2017 , nell’ambito di un progetto nazionale che per la prima volta illuminerà tutte le 170 Caserme d’ Italia. Ci sarà anche una grande vela pubblicitaria all’interno del Palazzo municipale di Agrigento, un banner sul tema all’ Asp e locandine sparse ovunque sia stato possibile apporle.

“ Seppur in un momento di grandi difficoltà legate all’emergenza che stiamo vivendo, afferma la presidente Olga Milano, abbiamo voluto che il 25 Novembre avesse l’attenzione che merita, perché la violenza sulle donne è un fenomeno che non si placa e che in queste giornate legate alla permanenza forzata all’interno di 4 mura, vede tante di esse, subire violenze e vessazioni con l’impossibilità di comunicarle,
In questo senso come soroptimiste abbiamo sentito forte la necessità di fare la nostra parte a cominciare dalle scuole, per raggiungere poi attraverso l’illuminazione dei monumenti, l’intera cittadinanza”

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