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7.500 euro di risarcimento al ragioniere di Girgenti Acque per ingiusta detenzione

 

La corte d’Appello di Palermo ha disposto nei confronti di Michele Daina, ragioniere del gruppo Girgentini Acque, un risarcimento di 7500 euro per ingiusta detenzione di 18 giorni trascorsi in regime domiciliare.

Michele Daina – difeso dall’avvocato Giuseppe Scozzari – era stato coinvolto nel 2015 nell’inchiesta “Duty Free”, operazione eseguita dalla Guardia di Finanza di Agrigento, su un presunto giro di tangenti all’Agenzia delle Entrate in cambio di favori o annullamenti di sanzioni tributarie.

Daina era accusato di accordo corruttivo tra l’allora presidente di Girgenti Acque Marco Campione e il direttore dell’Agenzia delle Entrate Pasquale Leto,  fu poi assolto dal Tribunale di Agrigento. Così come tutti gli altri membri del gruppo Girgenti Acque e lo stesso Leto (condannato solo per abuso d’ufficio e non per corruzione).

Fu allora che il Gup Miceli dispose il rinvio a giudizio di 22 persone, attualmente a processo nella seconda sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Wilma Angela Mazzara.

 

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