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La contesa “arancione”

 

Sono soprattutto le previsioni negative sul numero dei posti letto a colorare di arancione la Sicilia. La replica piccata dell’assessore alla Sanità, Ruggero Razza.

Il ministero della Sanità ha colorato di arancione la Sicilia nella mappa delle misure anti-covid. E dal ministero spiegano: “E’ riduttivo dire che le decisioni sulle contromisure da mettere in campo per il contrasto al coronavirus nelle varie regioni prendano in esame soltanto i dati di una settimana. Il monitoraggio prende in esame anche un periodo più lungo, ed è anche sulla base di questi dati che il Comitato tecnico-scientifico ha deciso di inserire la Sicilia tra le regioni ‘arancioni’, imponendo uno stop anche a bar e ristoranti”. Poi il ministro della Sanità, Roberto Speranza, è intervenuto in modo perentorio così: “Il Covid-19 ci ha insegnato che dobbiamo agire in fretta e in modo deciso. Non c’è spazio per incertezze e polemiche”. Dunque, in base ai 21 parametri per il controllo del rischio, l’Istituto superiore di sanità ha inserito la Sicilia fra le regioni con alta probabilità di progressione del virus e con diverse criticità nella capacità di resistere alla seconda ondata. Poi a carico della Sicilia è stato pesante l’indice di contagio, ad 1,38, e l’alto rischio di escalation del virus nei prossimi 30 giorni. Infatti, 504 focolai sono attivi in Sicilia, con un trend in crescita. A fronte di ciò, in riferimento ai posti di terapia intensiva occupati, la Sicilia è al 15%, quindi 15 punti sotto la soglia di guardia del 30%, ma con una previsione di oltre il 50%. Il tasso di occupazione dei posti letto totali di area medica è al 19%, 21 punti sotto il livello d’allarme che è al 40%, ma anche in tale caso la previsione supera oltre il 50%. Ebbene, l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, contesta tali previsioni. Su Facebook Razza ha pubblicato dati più recenti e meno allarmanti delle previsioni dell’Istituto superiore della Sanità per quanto riguarda le terapie intensive e i posti letto di area medica. Lo stesso assessore spiega: “Dal 26 ottobre all’1 novembre in Sicilia il tasso di occupazione dei posti letto totali di terapia intensiva è stato al 19%, 11 punti sotto la soglia di allerta. Ed il tasso di occupazione dei posti letto totali di area medica si è attestato invece al 25%, lontano 15 punti dal livello di guardia del 40% fissato dal decreto del ministro Speranza del 30 aprile scorso.
E si tratta di dati che provengono non da Palermo ma dal report settimanale di Roma. Leggo sulla stampa farneticazioni, qualche volta strumentali, qualche altra dettata dalla voglia di fare polemica a tutti i costi, in ordine all’occupazione dei posti letto in Sicilia e mi pare, quindi, indispensabile pubblicare il report settimanale utilizzato da Roma. Come vedete i nostri indici di occupazione sono ben al di sotto della soglia di allerta. Peraltro, non si tiene in considerazione il piano ospedaliero appena approvato dal Comitato tecnico scientifico che aumenta i posti letto ancora di più. Sono fatti, non analisi”.

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