Home / 2020 / Ottobre (Pagina 9)

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà una raccolta , sabato 24 Ottobre saremo a Casteltermini in via A.De Gasperi n.10 dalle ore 8.00 alle 12.00 domenica 25 Ottobre saremo a Palma di Montechiaro in Piazza Bonfiglio dalle ore 8.00 alle 12.00 ed a Raffadali in Via Fiume sempre dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

La Funzione Pubblica CGIL ha chiesto l’attivazione della procedura di raffreddamento prevista dalla normativa sugli scioperi nei servizi pubblici per il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti dell’ATO rifiuti (SRR Ato 4 Agrigento Est).

La richiesta inviata alla Prefettura di Agrigento, per rivendicare il pieno rispetto del CCNL Utilitalia, sul versamento delle spettanze che dovrebbe essere effettuato entro il mese a cui si riferisce la remunerazione.

I lavoratori subiscono un grave danno per le gravi inadempienze di alcuni Comuni i quali non versano i corrispettivi previsti dal bilancio della SRR, determinando una grave situazione finanziaria;

In questa situazione di grave crisi sanitaria i lavoratori della SRR portano avanti  il servizio di Igiene ambientale con grande sacrificio, il minimo che le Istituzioni devono fare è assicurare loro lo stipendio mensile.

I lavoratori sono costretti a protestare, senza l’impegno a versare immediatamente le spettanze e a programmare la soluzione definitiva della vertenza, oltre allo sciopero saranno organizzate altre allo sciopero  iniziative di lotta oltre ad adire, se necessario, le vie legali

La notizia è nuda e cruda, si sa poco o nulla. Una certezza è che in queste ore volano tra l’Asp di Agrigento e l’assessorato regionale alla Sanità carte e contro carte per accelerare i tempi relativi alla collocazione presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento di 28 nuovi posti Covid 19.

Il tutto, ovviamente, oltre all’incessante crescita di nuovi positivi in Sicilia, ma anche dopo gli spiacevoli episodi avvenuti in quel di Caltanissetta, dove all’ospedale, per mancanza di posti, due pazienti sono stati “parcheggiati” all’interno di altrettante ambulanze in attesa che si liberassero due letti. E poi, soprattutto anche alla penosa vicenda che riguarda l’ospedale di Ribera, in eterna realizzazione come centro Covid ma mai nato nonostante siano passati tanti mesi. Il frutto del nulla, della poca efficienza, della stasi totale a scapito di poveri cristi quali sono i pazienti.

Intanto, come dicevamo, stanno per realizzarsi questi nuovi 28 posti Covid ad Agrigento.

Due domande sorgono spontanee: esiste già un percorso anti Covid 19 presso la struttura ospedaliera agrigentina?

Ed ancora: chi andrà a gestire dal punto di vista sanitario i nuovi 28 posti letto?

“Abbiamo stanziato più di 84 milioni per la sicurezza delle nostre scuole”.  Il deputato del Movimento 5 Stelle, Rosalba Cimino, componente della commissione Cultura e istruzione annuncia il finanziamento indirizzato all’edilizia scolastica dopo la firma del decreto da parte della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina per la sicurezza degli studi. “Abbiamo fatto presente – dichiara Cimino – al ministero la situazione delle scuole siciliane che in tema di sicurezza presentano numerose falle. La provincia di Agrigento riceverà quasi 9 milioni di euro, per garantire la sicurezza dei nostri studenti. Il diritto allo studio – aggiunge – comincia garantendo ai giovani della nostra regione delle strutture stabili e idonee a essere delle strutture scolastiche”. I finanziamenti fanno parte del più grande progetto che prevede 855 milioni per l’intera nazione. “Adesso il compito degli enti locali è quello di comunicare gli interventi da finanziare e presentare i progetti”.

Il sindaco di Agrigento Franco Miccichè, tenuto conto dell’incremento del numero dei contagi nel territorio comunale e in ottemperanza del DPCM del 18 ottobre 2020, ha deciso di ordinare la chiusura, nei giorni di domenica 1 e lunedì 2 novembre 2020, dei cimiteri ricadenti all’interno del territorio cittadino.
I cimiteri cittadini saranno aperti al pubblico, nei giorni non soggetti all’ordinanza, dalle ore 7 alle ore 18.
«Si tratta – dichiara il sindaco Miccichè – di un sacrificio che chiediamo alla cittadinanza al fine di evitare pericoli maggiori in questo periodo in cui si presenta una recrudescenza dei contagi per Covid-19. Siamo certi che la popolazione comprenderà la nostra decisione».

Il presidente Nello Musumeci è pronto a firmare una nuova ordinanza con le indicazioni del comitato tecnico scientifico incaricato dalla Regione di consigliare il governo sulle misure da adottare per contrastare l’epidemia di coronavirus.

I pareri degli esperti sono orientati verso una nuova, pesante stretta, che il governatore sembra aver accettato. Pare che il punto più importante è quelle che riguarda le scuole. Gli esperti, nominati la settimana scorsa dall’assessorato alla Salute Ruggero Razza, sostengono sia utile un maxi piano di screening negli istituti superiori. Per farlo servirà uno stop di tre settimane, in cui si passerebbe alla didattica e distanza e saranno sottoposti a tamponi tutti gli studenti e il personale scolastico. Prevista anche la chiusura per lo stesso periodo delle lezioni in presenza all’università.

Michele Nantele è stato eletto Consigliere Nazionale dell’ANMIL, dove ricopre anche la carica di Presidente Territoriale e Consigliere Regionale. Il IX Congresso nazionale si è svolto a Roma nei giorni dal 15 al 18 Ottobre presso l’Hotel Barcelò in rappresentanza dei 280mila soci. Il voto è avvenuto a scrutinio segreto e sono stati eletti 60 membri del Consiglio Nazionale; i delegati erano circa 240. Nel suo discorso Nantele tenuto durante i lavori congressuali ha ribadito l’importanza di una adeguata rivalutazione delle rendite e la necessità di tornare alle vecchie percentuali dell’11% per entrare in rendita e non l’attuale 16%, continuando il suo intervento si è soffermato sulla prevenzione e tutela degli incidenti del lavoro. Ribadendo da sempre la sua vicinanza alla categoria sia come invalido ma soprattutto come nel suo mandato di Presidente nella sua provincia.

I lavori dei Consiglieri eletti continueranno nel mese di Novembre per definire le cariche e per l’elezione del Presidente Nazionale e dei suoi Vice.

Il consigliere comunale di Porto Empedocle, Rino Lattuca, ha presentato una interrogazione alla amministrazione guidata da Ida Carmina. Lattuca scrive:

  • La Icolen srl ha presentato la richiesta di cui in oggetto in data 03.09.2020;
  • Detta area ricade in territorio di Porto Empedocle a poche centinaia di metri dal centro abitato, da un impianto sportivo (PalaMoncada), un insediamento industriale (Vetem), un’attività balneare zona Kaos ecc…;
  • La sudetta Società si occupa di materiale pericoloso organico e non organico;
  • E’ noto che tra le attività di cui si occupa la società in oggetto vi è anche la bonifica ; rimozione e trasporto di Amianto (Eternit);

RILEVATO CHE:

Tale richiesta ha destato grande preoccupazione e apprensione nella nostra  comunità per i motivi sopra evidenziati.

Tutto ciò presso e rilevato

SI INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE

  • Quali interventi assume questa Amministrazione Comunale in ordine richiesta in oggetto indicata.

Per Musumeci, i dipendenti regionali passano in pochi giorni da inutili a fenomeni, con promozioni per tutti in vista. Siamo alla farsa”.

Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars, Giorgio Pasqua, alla notizia della prossima riorganizzazione del personale regionale, che, di fatto, si tradurrebbe in una girandola di scatti in avanti e buste paga più pesanti per tutti. A queste si aggiungono quelli in programmazione per gran parte dei dirigenti.

Apprendiamo – dice il deputato Giovanni Di Caro – che questa riorganizzazione servirebbe a premiare il merito, ma che merito potrebbe avere uno che appena qualche giorno prima era stato bollato come inutile? La verità è che Musumeci è il campione maximo delle retromarce e non solo in questo ambito. Se la coerenza fosse denaro, il presidente sarebbe il candidato ideale per il reddito di cittadinanza”.

Probabilmente – conclude Di Caro – Musumeci ha solo cercato di rimediare al grande scivolone della sua ultima uscita per evitare probabili azioni nei confronti della Regione. Queste, comunque, sono azioni politico-organizzative da fare a inizio mandato e non quando sei con l’acqua alla gola”.

La redazione di Sicilia24h nelle ultime ore è stata investita da numerosissime mail nelle quali moltissimi genitori degli alunni di Agrigento ci chiedono di conoscere con certezza la situazione contagi Covid in tutti i plessi scolastici della città di Agrigento.

Non è certo nelle nostre intenzioni cercare di creare un procurato allarme ingiustificato; però voci incontrollate sparse in città nelle ultime ore ci inducono a fare chiarezza, grazie anche alle mail che quotidianamente riceviamo dai genitori.

La situazione Covid che investe le scuole nelle ultime ore è alquanto confusionaria e delicata; 
Il dato che ci chiedono con maggiore insistenza riguarda come mai il liceo scientifico “Leonardo”  di Agrigento non sia stato chiuso malgrado sia stato colpito da due casi Covid.
La stessa cosa non è successa con l’Istituto “Politi” il quale nonostante i due o tre casi accertati è stato chiuso e lo rimarrà per alcuni giorni.
Perché dunque una scuola viene chiusa e l’altra no?
Può essere che i casi all’Istituto Politi siano più di quelli comunicati in prima battuta?
Possiamo conoscere dunque, cari Sindaco e Autorità Sanitarie, le motivazioni di queste scelte e i dati reali che hanno portato a queste differenti decisioni?
Qual è la dunque la reale situzione Covid di tutte le scuole di Agrigento?
Appare superfluo quanto scontato il fatto che i dirigenti scolastici i cui istituti sono stati colpiti dal Covid-19 abbiano attuato i protocolli anticovid previsti.
Ci aspettiamo dunque che almeno ogni 48 ore la Asp di Agrigento renda edotta la popolazione, circa la situazione contagi di tutti gli istituti scolastici della città.

La stessa richiesta la poniamo al neo sindaco Franco Micciché in quanto prima autorità sanitaria del comune capoluogo.