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Il governo regionale ha preso atto delle proposte avanzate dal Comitato tecnico scientifico siciliano per limitare il contagio del Coronavirus nell’Isola.
Nel pomeriggio è prevista un’interlocuzione con il ministro della Salute per valutare, congiuntamente e nello spirito di leale collaborazione, alcune delle proposte da adottare nel territorio siciliano.

Alla luce anche dei rapporti sull’andamento epidemiologico redatti dagli esperti, il presidente della Regione Nello Musumeci emanerà nelle prossime ore una propria ordinanza che avrà come filo conduttore la “linea della fermezza e del rigore” seppure con chiusure parziali, allo scopo di anticipare e contenere il diffondersi del contagio nel territorio siciliano.

Il Kiwanis, distretto Italia San Marino, premia l’eccellenza nelle scuole nell’ambito di un progetto che vede assegnare, secondo diversi parametri, 500 tablet ad altrettanti ragazzi meritevoli, in tutta Italia.

Ad aggiudicarsi lo strumento tecnologico, in provincia di Agrigento, il giovane Marco Sing, di origine indiana che, nei giorni scorsi, ha avuto riconosciuta la cittadinanza italiana.

L’adolescente, che frequenta la seconda media nella scuola Statale “Angelo Castagnolo” di Agrigento, nello scorso anno scolastico si è distinto per impegno e la dedizione negli studi.

A consegnare il premio, utilissimo in tempi di Coronavirus per l’eventuale didattica a distanza, alla presenza del parroco della propria parrocchia di appartenenza, Don Giuseppe Matraxia, una delegazione del club Kiwanis di Agrigento, guidati dal dott. Francesco Zicari.

La sig.ra M.G., si era arruolata nell’Esercito Italiano nel 2006 quale volontario in ferma prefissata annuale partecipando anche alle delicate missioni militari all’estero guidate dalla NATO in Kossovo e conseguendo elogi da parte dei superiori gerarchici.
Al termine della ferma la giovane militare partecipava alla procedura concorsuale indetta dal Ministero della Difesa per l’arruolamento nell’Esercito Italiano quale volontario in ferma quadriennale, ma sorprendentemente veniva giudicata inidonea in ragione di un presunto deficit visivo.
A questo punto la sig.ra M.G., con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Daniele Piazza, proponeva un ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R. Sicilia – Palermo contro il Ministero della Difesa avverso il provvedimento di inidoneità.
In ragione del lodevole servizio già prestato nell’Esercito e delle certificazioni sanitarie prodotte dai legali ed attestanti l’insussistenza di alcun deficit visivo, il T.A.R. disponeva una verificazione, in contraddittorio tra le parti, incaricando la Clinica Oculistica del Policlinico Universitario di Palermo.
A seguito degli accertamenti sanitari effettuati, veniva accertata l’erroneità di quanto sostenuto dalla Commissione per gli accertamenti sanitari dell’Esercito Italiano e, conseguentemente, che la ricorrente fosse in possesso dei requisiti di visus richiesti per l’arruolamento.
Veniva dunque accertata la fondatezza delle censure mosse dagli avv.ti Rubino e Piazza in ordine al possesso dei requisiti di idoneità previsti per l’arruolamento nell’Esercito e l’erroneità del giudizio formulato dal Ministero della Difesa.
Conseguentemente, il T.A.R. della Sicilia – Palermo, preso atto del positivo esito della verificazione effettuata presso la Clinica Oculistica del Policlinico di Palermo, accoglieva l’istanza cautelare proposta dai legali della sig.ra M.G., che pertanto veniva arruolata, con riserva, nell’Esercito Italiano.
Infine, con sentenza resa in data 8 settembre 2020, il T.A.R. del Lazio, dove il giudizio veniva riassunto a seguito della proposizione del regolamento di competenza proposto dal Ministero della Difesa, ritenendo di poter aderire alle tesi difensive degli avv.ti Rubino e Piazza ed alle conclusioni rassegnate dal Policlinico di Palermo, ritenendole congruenti con la circostanza che la ricorrente fosse già stata arruolata nell’Esercito Italiano in ferma annuale nel 2006 – in quanto in possesso di un apparato visivo classificabile con il profilo 2VS -, ha accolto il ricorso proposto annullando il giudizio di inidoneità.
Pertanto, la sig.ra M.G. potrà continuare a prestare servizio nell’Esercito Italiano e potrà proporre una ulteriore azione giudiziaria ai sensi della c.d. Legge Pinto per richiedere il risarcimento dei danni subiti a causa della irragionevole durata del processo.

Prima lo hanno accerchiato, poi lo hanno intimidito ed anche minacciato di morte con un coltello.

Si tratta di un giovane che aveva appena chiuso il locale dove lavora e con se aveva portato anche i soldi dell’incasso della serata. Ed ecco entrare in scena i quattro delinquenti i quali immediatamente hanno raggiunto il loro scopo tra un evidente stato confusionale del malcapitato.

I criminali dopo aver preso il portafogli dell’uomo sono scappati via facendo perdere le loro tracce. In quel momento, purtroppo, dalla via Atenea non stava transitando alcuna autovettura delle Forze dell’Ordine solitamente impegnate in quei luoghi e in quelle ore ad un capillare servizio di controllo.

Rimane la paura, la pericolosità di questi criminali e lo sconforto dei commercianti del luogo che adesso, giustamente, temono che fatti simili abbiamo a verificarsi nuovamente.

 

In provincia di Agrigento ci sono stati ieri in un solo giorno 59 nuovi casi e in molte città ci sono coinvolte anche scuole. Provvedimenti di sospensione di lezioni da parte di alcuni sindaci.

Oltre ai casi già citati in altri articoli nell’hinterland di Sciacca, ormai tutta la provincia è avvolta dal Covid 19. Tre casi di coronavirus nelle ultime ore ad Agrigento, cinque positivi ad Aragona tra cui una studentessa. Nove a Licata, di cui 7 studentidi tre classi diverse che hanno obbligato il dirigente scolastico a chiudere l’istituto, due contagi a Racalmuto, fra cui un docente di scuola media, tre casi, fra cui un insegnante, a Canicattì dove è stata disposta la chiusura di un’altra scuola. Cinque positivi a Ribera, mentre a Menfi è contagiato anche un dipendente comunale che è però residente in un altro Comune. Un caso anche a Naro, Santa Elisabetta, Lampedusa e Porto Empedocle. Due nuovi positivi anche a Cianciana (due cittadini belgi). Ancora Covid free Montevago, dove era circolata voce di due contagi, non confermati poi dai dati.

Salgono a venti purtroppo i casi di coronavirus ad Agrigento. “Oggi nella nostra città – dichiara il sindaco Franco Miccichè – si sono registrati altri tre casi. Sono tutti asintomatici e sono in isolamento domiciliare.”

“Resta invece ricoverato – conclude Miccichè – l’uomo colpito da coronavirus alcuni giorni fa. Raccomando sempre attenzione e di applicare le norme anti contagio previste dalla legge.”

Su disposizione del sindaco Franco Miccichè da lunedì 26 ottobre prossimo si procederà alla sanificazione delle strade del centro e dei quartieri periferici della città. Gli interventi verranno effettuati durante le ore notturne seguendo un calendario prestabilito che abbraccerà l’intero territorio. S

empre in tema di prevenzione anti covid-19, il sindaco Miccichè invita i titolari di attività in cui c’è il contatto con il pubblico ad adottare tutte le misure precauzionali previste dalla legge. Oltre alla misurazione della temperatura a chi entra all’interno, anche il mantenimento della distanza di almeno un metro e l’invito a tutti a igienizzare le mani con il liquido disinfettante che bisogna far trovare all’ingresso.

Con una nuova ordinanza sindacale, l’Amministrazione comunale, considerato l’attuale impennata epidemiologica su tutto il territorio siciliano, in osservanza alle disposizioni nazionali, dispone un pacchetto di misure che mirano al contenimento del contagio da Covid-19.

Nel recepire il DPCM – afferma il Sindaco De Luca – sono stati disciplinati i seguenti aspetti, per maggiore chiarezza:

in specifiche zone della città – tra Viale Boccetta e Viale Europa scatta il coprifuoco dalle ore 00.30 alle ore 5.00, escluso per motivate esigenze lavorative e di salute. Sono autorizzate le cerimonie civili e religiose con la partecipazione massima di 30 persone. È importante precisare che in tale numero, non devono essere conteggiati i conviventi, i congiunti ed i parenti ed affini fino al secondo grado di entrambi gli sposi. Le attività commerciali, così come i servizi bancari, postali e assicurativi si svolgono regolarmente a condizione che siano rispettate le distanze e gli ingressi dilazionati per evitare assembramenti. I servizi di ristorazione sono consentiti con i seguenti orari: 05.00/24.00 per la somministrazione al tavolo; 05.00/18.00 senza servizio al tavolo. Resta consentito il servizio di asporto. Restano sospese le attività in discoteche e le feste”.

Scuola: sia per gli Istituti di I che II grado – continua il Primo Cittadino – sono tenuti ad adottare i turni pomeridiani per lo svolgimento delle lezioni, in alternativa la didattica a distanza (DAD). Inoltre per gli istituti superiori, le lezioni avranno inizio non prima delle ore 10,00. *I dirigenti scolastici sono tenuti a non accettare iscrizioni per l’A.S. 2021/2022 se ciò comporta la violazione delle disposizioni in termini di distanziamento interpersonale in proporzione alla capienza delle aule*. Entro giovedì 29 ottobre, inoltre, i dirigenti scolastici dovranno assumersi le proprie responsabilità, producendo un’attestazione dell’avvenuto rispetto delle condizioni di sicurezza. Sospesi i viaggi d’istruzione, gemellaggio. Per quanto concerne il servizio di assistenza scolastica, al fine di garantire pari opportunità agli studenti con disabilità, l’Azienda Messina Social City incrementerà a 12 ore il servizio di assistenza agli alunni – potrebbero diventare 18 come senso di civiltà. Per gli studenti che si avvalgono del trasporto pubblico locale, l’ATM è tenuta a rimodulare gli orari di lavoro con raggiungimento dell’obiettivo di evitare assembramenti inutili”.

Pubblica Amministrazione: ai lavoratori dipendenti – precisa il Sindaco metropolitano – è fatto obbligo di osservare un orario lavorativo in presenza, assicurando l’articolazione in fasce differenti. Inoltre, i dipendenti comunali sono tenuti ad assicurare non meno del 50% di attività lavorativa in presenza, suddividendolo in turni antimeridiani, pomeridiani ed eventualmente anche di sabato. Invito i dipendenti comunali ad uno sforzo per non incrementare la voragine tra pubblico e privato, perché rispetto ad altri siamo più fortunati. Non dobbiamo però sentirci privilegiati. Non consentirò ritardi perché lo stipendio è puntualmente garantito. Si metta da parte la guerriglia che non fa bene alla comunità. Sospesa la consultazione referendaria circa l’istituzione del comune autonomo Montemare”.

Non ho affrontato l’argomento Movida – conclude De Luca – come fatto in altri territori come unica azione di contrasto, perché sarebbe stato riduttivo e poco serio. Ho preferito una scelta di campo, che dia un respiro più ampio. Sono state garantite gran parte delle attività lavorative perché non possiamo permetterci di far morire la nostra economia. A tal proposito, esorto la popolazione a non cedere ai ricatti di certe logiche malavitose, che sfruttano la sofferenza per il proprio sporco tornaconto. Piuttosto che rivolgervi alle associazioni criminali, affidatevi al sostegno delle Istituzioni. Ho comunque dato mandato a tutte le unità di Polizia municipale e metropolitana di vigilare sul rispetto delle prescrizioni e sanzionare severamente le violazioni”.

“Stiamo vivendo una stagione sicuramente non facile, dove tutti i cittadini sono giustamente impauriti per il dilagare, ancor peggio che a marzo, della pandemia di covid,

Dove il capo del governo, il ministro della salute, i presidenti di regioni, i sindaci cercano di prendere soluzioni, a loro avviso miracolose, che possano frenare la pandemia e salvaguardare nello stesso tempo l’economia già ridotta ai minimi termini. Situazione, in questo scorcio di anno, sicuramente ai limiti della governabilità, ma dove regioni come la Lombardia, il Veneto, il Friuli, hanno cercato di far fronte alla nuova ondata di covid, aumentando i posti letto negli ospedali, creando nuove strutture covid, assumendo nuovo personale a tempo determinato, aumentando i vari reparti di unità intensiva, richiedendo nuovi respiratori, forte della esperienza di pandemia precedente.

Due fatti inequivocabili ci  hanno fatto meditare, la dichiarazione dell’ex sindaco Firetto fatta una settimana addietro, che dichiarava che i posti letto di covid all’ospedale San Giovanni Di Dio di Agrigento erano al completo, per chi non sa solo 6 posti letto, e l’altro fatto, ieri due agrigentini con sintomi di virus 19 portati in ambulanza all’ospedale di Caltanissetta, arrivati in questo nosocomio sono  rimasti per ore chiusi in ambulanza, con una mini ventilazione perché non c’erano più posti letto per questi nuovi contagiati in questo ospedale.

Tutto questo ci ha fatto capire, che qualcosa nella sanità locale non va per il verso giusto, che va migliorata discussa e se occorre anche rivista, così abbiamo acceso i riflettori su questo tema, per capire riflettere e dare, se voluto, un nostro apporto in consigli e idee.

Questi fatti, uniti al fatto che nelle farmacie non si trovano vaccini antinfluenzali, nei medici di base scarseggiano i vaccini anche quelli da distribuire a chi ne ha diritto, ci hanno portato a chiedere spiegazioni urgenti su quello che è la nostra sanità agrigentina, ricordando che nella nostra provincia c’è già una zona rossa Sambuca di Sicilia, che cosa si e fatto fattivamente, nella nostra provincia  per far fronte a questa nuova ondata di contagi più forte e più vasta della precedente, tra l’altro è passato parecchio tempo dalla prima ondata,in questi mesi e ci si poteva organizzare bene ed aggiustare le cose che non andavano, ricordando  che ad oggi sono circa 700 i contagiati al giorno in tutta la nostra amata Sicilia.

Chiederemo  spiegazioni al commissario dell’ASP di Agrigento, come intende affrontare questa nuovo flusso di contagiati, visto che questa provincia conta circa 450 mila cittadini, cosa si e fatto su questo territorio da marzo ad oggi per migliorare e affrontare questa nuova situazione,  quanti posti letto covid vi sono, quante unità di terapia intensiva e sub intensiva vi sono, quanti respiratori, quanti medici ospedalieri e infermieri vi sono.

Sapere queste cose, capire cosa si e fatto e cosa si intende fare significa avere un quadro complessivo  e chiaro della situazione sanitaria agrigentina e della provincia, tutto questo serve sicuramente a rendere più sereni i cittadini,che dopo i fatti già sopra citati sono molto impauriti è importante per tutti, avere chiara la situazione come affrontare il Covid 19 nella nostra provincia.

Chiediamo altresì al neo eletto sindaco di Agrigento, a cui vanno i nostri auguri, che ci risulta tra l’altro essere un medico, di  fare anche lui pressione alla Regione Siciliana per avere un minimo di sicurezza sanitaria su questa città

Rimaniamo in attesa di essere convocati,  dal commissario ASP di Agrigento, per capire ed avere risposte certe e vere

Per Cittadinanzattiva salute, ambiente e lavoro sono elementi importanti ed imprescindibili da affrontare sempre e da salvaguardare a qualunque costo”.

Lo dichiara Pippo Spataro, responsabile di Cittadinanza attiva per utenti e consumatori.

 

 

Nei giorni scorsi, durante i lavori del convegno, tenutosi in occasione del 75° anniversario del patronato Inca-Cgil, era stato il Segretario Generale del Sindacato agrigentino, Alfonso Buscemi, in presenza del Commissario Zappia, a sollevare il problema dei gravi ritardi, a volte superiori anche ad un anno dalla presentazione dell’istanza, con cui le Commissioni Provinciali operano l’accertamento delle invalidità civili.

In quell’occasione, il Commissario si era impegnato ad incontrare i vertici del sindacato per discutere sulla problematica sollevata. L’incontro si è tenuto stamane. Insieme al Dottor Zappia vi era il Dottore Ercole Marchica mentre ad accompagnare Alfonso Buscemi per la Cgil erano presenti Franco Gangemi ed Antonio Cutugno.

L’Asp ha riconosciuto il grave ritardo, impegnandosi ad aumentare il numero delle commissioni e delle sedute per arrivare a fine anno con l’azzeramento degli arretrati per poi mettere a regime l’ordinario e dare , di conseguenza, risposte concrete, nei termini di legge e di buon senso, a quei cittadini, sfortunati, che necessitano di ottenere il riconoscimento dei propri diritti.