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Era caduta da cavallo ieri in un terreno tra Alcamo e Partinico ed è morta oggi in rianimazione all’ospedale Civico Angelica Pitò, 21 anni. La giovane era stata portata in elisoccorso ma per lei non c’è stato nulla da fare. L’incidente è avvenuto ieri pomeriggio alla periferia di Partinico, in contrada Fondachelli. Ad indagare il commissariato di polizia di Partinico. Pare comunque che la ragazza sia scivolata dalla sella, e abbia battuto la testa a terra.

Lutto a Castelvetrano e Strasatti, le città delle due vittime del gravissimo incidente che si è verificato stamattina sulla SS 119 nel tratto di rettilineo poco prima dell’ex discarica comunale che si trova in contrada Favara-Rampante.

Una delle due vittime è l’operatore socio sanitario di Strasatti, Agostino Ivan Genna, di 45 anni, che si trovava a bordo del bus dell’Autoservizi Salemi. Ivan aveva fatto la notte nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale Civico di Palermo e stava tornando a Marsala dove risiedeva, nella borgata di Strasatti.

L’altra vittima è il medico Leonardo Denaro, di 66 anni, di Castelvetrano, che si trovava alla guida della Ford Fiesta che ha impattato con il mezzo pesante. Denaro si stava recando a Santa Ninfa per prestare servizio nella Guardia Medica .La dinamica è ancora in corso di accertamento. Denaro era molto conosciuto a Castelvetrano, aveva anche trascorsi politici.

corrieredisciacca.it

Ufficio Stampa del Comune di Agrigento, il SAGI scrive al sindaco
MIccichè.
La segreteria provinciale del sindacato dei giornalisti SAGI ha scritto al neo sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, sulla questione della comunicazione istituzionale dell’Ente.
“In attesa di potela incontrare proprio in questa fase di avvio della attività amministrativa- scrive la segreteria- le sottoponiamo
la questione della comunicazione ed in particolare dell’Ufficio Stampa”.
Per questa organizzazione sindacale di categoria, sarebbe auspicabile la creazione di un vero e proprio ufficio per tutto quello che riguarda la sua attività, quella della giunta e del consiglio comunale, in modo stabile e professionale”. “Considerato le leggi in materia e le disposizioni dell’OREL – prosegue il SAGI- tale ufficio dovrà essere dotato di personale già in pianta stabile all’interno del Comune, anche per non gravare sui costi. Sappiamo bene che è sua prerogativa nominare oggi un portavoce di sua fiducia e non un addetto stampa. In questo caso, considerata l’attuale situazione finanziaria dell’Ente, se proprio intende procedere in questa direzione, ci permettiamo di suggerire, al fine di non aggravare le già deficitarie casse comunali, di decurtare gli emolumenti previsti per tale figura professionale, ristorandola magari con rimborsi spese”. ” Siamo certi che, a differenza del suo predecessore Lei su questo tema si comporterà diversamente, in modo certamente più responsabile, proprio per non appesantire di ulteriori costi il bilancio dell’Ente”.” Nel caso in cui la figura
del giornalista non fosse presente in organico- conclude il SAGI- la invitiamo a valutare una eventuale collaborazione esterna da ricercare con selezione pubblica ( bando) in modo da potere affidare ad un professionista del settore il delicato compito della comunicazione istituzionale”.

A dire della Protezione Civile e dalle previsioni meteorologiche, anche ad Agrigento Arriva la stagione delle piogge, Ricordate tutti cosa è accaduto ultimamente a Palermo?

Abbiamo sollecitato l’Amministrazione uscente prima nel mese di Maggio, poi ancora a settembre, ancora oggi Le caditoie della città sono tutte otturate o addirittura tappate con cemento, i Valloni tutti ostruiti, la pulizia del VALLONE DONNA CRISTINA che va ripulito programmandone l’intervento per tempo è ancora ostruito, stiamo parlando di INCOLUMITÀ PUBBLICA, stiamo parlando di sicurezza dei cittadini, l’amministrazione uscente da noi sollecitata nell’arco della intera sindacatura, non è mai riuscita a programmare nulla di nulla, “ci sono cose che hanno in questo periodo priorità su altre, attendiamo che la nuova amministrazione dia un cambio di tendenza vistoso programmando ogni intervento dopo un primo periodo di studio ed interventi tampone……siamo fiduciosi”.

E’ il testo di un comunicato stampa dell’Associazione Mani Libere.

La Procura della Repubblica di Agrigento ha disposto dei nuovi rilievi presso l’abitazione frequentata per l’ultima volta da Gessica Lattuca, prima della sua scomparsa.

La casa sotto osservazione dei Ris e dei carabinieri di Favara è quella del padre di Gessica, che al momento della scomparsa della figlia si trovava in carcere.

Così, il 3 settembre, a distanza di due anni e tre settimane si riaccendono i riflettori su una storia ancora dai contorni misteriosi e che non hanno fatto luce sulla improvvisa scomparsa della giovane allora 27enne, madre di quattro figli.

La vicenda allora fece molto scalpore. Si parlò subito di sequestro di persona, maturato in un ambiente familiare alquanto marginale. L’ultimo avvistamento della ragazza risale alla sera del 12 agosto, domenica, alle 20:50, in via Umberto a Favara, poi, della giovane mamma si sono perse le tracce.

La cronaca di quei giorni racconta della giovane madre di 4 figli, tre da un compagno, uno da un altro, scomparsa nel nulla, senza che qualcuno abbia visto. In un paese dove, molto probabilmente, tutti sanno e vedono tutto, anche quello che si muove dietro mura e finestre.

Si cercava Gessica con decine di uomini, con l’aiuto degli elicotteri e con il sostegno di squadre cinofile, in paese, all’interno dell’abitato, in alcuni quartieri, casa dopo casa, e nelle campagne circostanti.

Due le ipotesi che portarono a due diverse soluzioni: Gessica viva, trattenuta da qualcuno o Gessica vittima di una vendetta, probabilmente per uno “sgarro” non suo, ma di una persona alla quale ultimamente la ragazza si era avvicinata.

Le ricerche in paese e quelle in campagna non diedero risultati apprezzabili.

La famiglia, l’ex compagno di Gessica col quale la ragazza continuava ad avere buoni rapporti, e gli stessi investigatori scartarono subito l’idea che la ragazza fosse andata via sulle proprie gambe.

Anzi, tutto fa pensare che da Favara proprio non sia mai andata via, almeno viva.

In Procura sono arrivati, quindi, i risultati dei rilievi che sono stati effettuati il 3 settembre scorso.  Rilievi che i Ris hanno effettuato grazie al luminol che ha permesso di evidenziare dentro l’abitazione del padre di Gessica, Giuseppe Lattuca, alcune tracce di sangue e tracce ematiche non visibili ad occhio nudo.

Gli esiti delle tracce esaminate sono, dunque, nelle mani della Procura di Agrigento e potrebbero contenere un cambio di scena inaspettato.

Il 3 settembre, i Ris hanno probabilmente trovato la chiave di Volta nella scomparsa di Gessica?

Ulteriori notizie si attendono nelle prossime ore che potrebbero davvero mettere nuovamente in discussione tutto l’accaduto e magari dare, finalmente, un senso a questa terribile vicenda.

Vanessa Miceli

 

Aumento dei casi di Covid-19, la Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna chiede chiarimenti all’Asp di Agrigento e sollecita interventi utili a garantire l’assistenza sanitaria dovuta ai cittadini e al mantenimento dei livelli di sicurezza per i lavoratori.

In una lunga lettera inviata ai vertici dell’Azienda sanitaria, al prefetto Maria Rita Cocciufa e al sindaco della città dei Templi, Franco Micciché, il segretario Salvatore Parello, il segretario aziendale Alessandro Farruggia e il dirigente del Dipartimento della Sanità pubblica e privata Giovanni Farruggia, chiedono infatti come sia possibile che, nonostante la “seconda ondata” del virus fosse di fatto prevedibile, molti provvedimenti non siano stati adottati per tempo.

“Troviamo ad esempio assurdo e paradossale – dicono – che il polo ospedaliero di Ribera, struttura individuata per l’accoglienza dei pazienti Covid, non sia pronto a riceverli, nonostante siano passati diversi mesi dalle sbandierate dichiarazioni da parte della direzione strategica in merito alla celere attivazione in prospettiva della tanto annunciata ripresa della pandemia. Come mai, a fronte di tale prospettiva, solo oggi si va alla ricerca di personale da assegnare in questa realtà? A tal proposito chiediamo di verificare se ci siano state intenzioni di boicottare quando detto ed individuare i responsabili”.

I firmatari, inoltre, evidenziano come “da informazioni raccolte nonostante il rispetto dei percorsi , risulta altamente rischiosa la riapertura dell’area rossa al San Giovanni di Dio in quanto, con il ripristino delle attività ambulatoriali e la riapertura di alcuni reparti adiacenti come l’unità operativa di Urologia, la circolazione da parte dell’utenza risulta inevitabile. Pertanto, a differenza del precedente percorso totalmente isolato, questo potrebbe risultare compromettente in presenza anche della più semplice disattenzione e di misure preventive ancora oggi precarie. I numerosi accessi – continuano – risultano incontrollati, gli assembramenti nelle aree d’ingresso alle unità operative complesse sono evidenti tanto che in alcuni casi è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Stessa situazione abbiamo riscontrato per quanto riguarda la sala operatoria e l’area di distribuzione dei farmaci post dimissioni”.

Il sindacato, infine, chiede alla direzione strategica di conoscere se la stessa ha predisposto il fabbisogno di Medici specialisti in infettivologia e afferenti all’assistenza specifica; se è in grado di garantire i dispositivi di sicurezza a tutto il personale dipendente nei diversi presidi ospedalieri e se ritiene Idoneo il fabbisogno del personale in caso di una scongiurata perdita del controllo della situazione.

“Su questi aspetti – continuano Salvatore Parello, Alessandro Farruggia e Giovanni Farruggia –  da indicazioni e informazioni ricevute ad oggi non esiste nessuna corrispondenza in merito. Di conseguenza chiediamo che la Direzione faccia le opportune verifiche e valutazioni urgentissime sia per quando riguarda la possibilità di rivalutare la struttura più idonea, diversamente di verificare l’effettivo controllo degli accessi e le rispettive zone filtro, garantire le misure di sicurezza e profilassi richieste dal governo e fornisca i dispositivi di protezione individuale adeguati ai dipendenti per salvaguardare l’integrità fisica dei lavoratori e della collettività in tutti i presidi ospedalieri appartenenti a quest’azienda, stante che molte unità lamentano una grave carenza di dispositivi individuali essenziali per far fronte a questa grave emergenza. Non è accettabile – concludono – che ancora oggi si possa verificare una situazione del genere avendo già maturato un’esperienza durante il periodo acuto dove le mascherine erano artigianali e garantite dai volontari. Si chiede, inoltre, la costituzione del Comitato di controllo obbligatorio, previsto dai protocolli sottoscritti dal ministero e dalle organizzazioni sindacali”.

Giallo a Serradifalco dove il corpo di un 24enne, Calogero Aquilina, è stato trovato privo di vita nelle campagne di contrada Santuzza. Non è ancora chiara la dinamica dei fatti sui quali stanno facendo approfondimenti i carabinieri. Il giovane sarebbe stato trovato con un taglio alla gola. Si era recato a raccogliere olive, un’attività che tanti giovani in queste settimane praticano nella zona. Il sindaco di Serradifalco, Leonardo Burgio, lo ricorda così: “Un caro amico con cui vivevamo assieme la passione del Serradifalco Calcio, siamo molto turbati”

Un pullman si è ribaltato a Castelvetrano lungo la statale 119, provocando un incidente con altre auto. Secondo le prime informazioni ci sarebbero due morti e diversi feriti. A bordo del pullman una quindicina di persone. Stanno intervenendo i carabinieri, i sanitari del 118 e i vigili del fuoco. L’incidente è avvenuto tra un pullman della Salemi che collega Palermo e Marsala e una Ford Fiesta. L’impatto è stato frontale. L’autista ha cercato di evitare lo scontro, ma il grosso mezzo si è ribaltato. Dentro c’erano 15 passeggeri, tra questi ci sarebbero due feriti gravi. La vittima sarebbe l’automobilista della Ford Fiesta, finito in un dirupo dopo l’impatto. Le indagini sull’incidente sono condotte dai carabinieri del comando provinciale di Trapani. Le vittime sono l’automobilista è un passeggero che si trovava a bordo del bus. La statale 119, all’altezza del km 51,800, è chiusa al traffico in entrambe le direzioni. Sono un medico e un operatore sanitario le vittime del tragico incidente, nella statale di Castelvetrano, che ha coinvolto un auto e un pullman, con a bordo diversi sanitari che lavorano nell’ospedale di Marsala. I passeggeri stavano dormendo al momento dell’impatto tra i due mezzi. L’automobilista deceduto prestava servizio nel presidio territoriale di emergenza a Santa Ninfa e aveva fatto il turno notturno.

Centomila euro per le famiglie dei diciotto marittimi di Mazara del Vallo in stato di fermo dal primo settembre a Bengasi, dopo il sequestro dei loro due pescherecci da parte delle milizie del generale Haftar. E’ quanto prevede un emendamento del governo Musumeci depositato n Commissione bilancio dell’Ars, a firma degli assessori all’Economia Gaetano Armao e alla Pesca mediterranea Edy Bandiera e che sarà inserito nella prima legge all’esame del Parlamento siciliano, già da martedì prossimo.

“Tutto – sottolinea il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – sembra ancora inspiegabilmente fermo nonostante si parli di trattative avviate da Roma per risolvere questa vicenda che, giorno dopo giorno, accresce angoscia e rabbia. Diciotto uomini sono da oltre cinquanta giorni sotto chiave per un atto di pirateria e le loro famiglie, oltre al dramma che stanno vivendo, cominciano inevitabilmente a patire grossi disagi dal punto di vista economico. Sentiamo, pertanto, il dovere morale di offrire loro un sostegno in attesa che il governo centrale giunga ad una soluzione. Ma questa trattativa non può avere tempi infiniti e rinnoviamo con forza l’appello al premier Conte e al ministro degli Esteri Di Maio, affinchè si arrivi a una soluzione che riconsegni i nostri pescatori ai loro affetti e alla loro attività quotidiana”.

L’emendamento, di quattro commi, istituisce “un contributo straordinario a fondo perduto per le famiglie dei marittimi trattenuti presso Paesi della costa mediterranea del Nord Africa attraversati da sommosse civili che creano instabilità nei rapporti tra gli stessi Paesi interessati”.
Sarà il dipartimento della Pesca mediterranea a provvedere al ristoro delle famiglie interessate da tali eventi eccezionali.

Il governo regionale ha preso atto delle proposte avanzate dal Comitato tecnico scientifico siciliano per limitare il contagio del Coronavirus nell’Isola.
Nel pomeriggio è prevista un’interlocuzione con il ministro della Salute per valutare, congiuntamente e nello spirito di leale collaborazione, alcune delle proposte da adottare nel territorio siciliano.

Alla luce anche dei rapporti sull’andamento epidemiologico redatti dagli esperti, il presidente della Regione Nello Musumeci emanerà nelle prossime ore una propria ordinanza che avrà come filo conduttore la “linea della fermezza e del rigore” seppure con chiusure parziali, allo scopo di anticipare e contenere il diffondersi del contagio nel territorio siciliano.