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Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue  l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte, domenica 04 Ottobre saremo a Favara in Piazza Cavour  dalle ore 8.00 alle 12.00 ed a Naro in Piazza Sant’Agostino presso la Casa dei Contemplattivi dalle ore 8.00 alle 12.00.

A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi cliniche  effettuate in occasione della donazione.

Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli ha convalidato l’arresto del comandante del peschereccio tunisino “Mohanel Anmed”, arrestato con l’accusa di resistenza e violenza contro nave da guerra e rifiuto di obbedire a nave da guerra. Il processo per direttissima proseguirà il 13 ottobre.Il trentenne, difeso dall’avvocato Francesco Gibilaro, durante l’interrogatorio si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nei suoi confronti è stata applicata la sola misura cautelare del divieto di dimora a Lampedusa. L’uomo, come immortalato in un video diventato virale, dopo essere stato sorpreso a pescare in acque territoriali, avrebbe ignorato l’alt delle motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza, e avrebbe invertito la rotta nel tentativo di fuggire. L’inseguimento, in acque internazionali, si è concluso dopo alcune ore. Le Fiamme Gialle hanno pure esploso diversi colpi di arma da fuoco a scopo intimidatorio.

La procura di Messina ha notificato l’avviso conclusione indagini ad Antonio De Pace, 28 anni, l’infermiere calabrese accusato di aver ucciso la fidanzata faverese Lorena Quaranta di 27 anni, in una villetta di Furci siculo nel messinese. Il ragazzo è accusato di aver ucciso la fidanzata tramortendola con un oggetto e, una volta immobilizzata, di averla soffocata. Gli si contestano l’aver premeditato l’omicidio in quanto aveva inviato prima dei messaggi a familiari in cui diceva di voler trasferire dei risparmi che aveva accumulato ai nipoti; messaggi che poi aveva cancellato. Inoltre, secondo l’accusa, sarebbe entrato nella camera da letto dove c’era Lorena con un oggetto per colpirla e tramortirla.

Infine, i magistrati gli contestano le aggravanti di aver commesso il fatto contro una persona a lui legata da vincoli affettivi e convivente e per motivi abbietti e futili. L’omicidio si è verificò a Furci siculo il 31 marzo.

Ho intervistato a Siderno la Sig.ra Donatella Catalano, mamma di Gianluca Congiusta, il giovane imprenditore calabrese morto nella locride per mano di ‘Ndrangheta il 24 maggio del 2005. 

Il servizio che potete vedere qui di seguito ricostruisce tutte le fasi di una battaglia, che ancora aspetta il suo finale, l’unico possible, quello che contempla la giustizia.

Simona Stammelluti 

 

«Non sto bene, datemi un bicchiere d’acqua». Neanche il tempo di soccorrerlo che si è accasciato al suolo ed è morto. Un docente del Liceo Giuseppe Mazzini di Vittoria, 50 anni, durante la sua ora di lezione, si è improvvisamente sentito male ed è morto sotto lo sguardo impietrito dei suoi studenti. Inutile l’intervento dei sanitari del 118 che hanno tentato di rianimare il docente, ma non c’è stato nulla da fare. Sotto shock gli alunni che hanno assistito alla morte del loro professore.

Nelle  sale del Convento del Carmine, Pinacoteca di Marsala,  la rassegna di opere dedicate agli artisti di “Forma 1”, quel gruppo che ha elaborato soluzioni grafiche, compositive e coloristiche al di fuori dalla figura  e dal verosimile, per affrontare le tematiche della pittura astratta da manifestare in Italia fin dal primo dopoguerra.

Chiudevano, quegli artisti, con la figurazione particolareggiata e celebrativa, e con ciò che pareva vero.

Fra gli artisti di “Forma 1” furono in primo piano i siciliani Accardi, Sanfilippo, Maugeri, Attardi, Consagra. Altri furono Dorazio, Perilli, Turcato.

Le opere, splendide cromaticamente, assumono valori artistici, culturali e storici.

La mostra di Marsala rimarrà allestita fino al Gennaio 2021.

Nessuna iniziativa pubblica venerdì sera per chiudere la mia campagna elettorale. Ho deciso di rinunciare all’incontro programmato perché, da medico del dipartimento di Prevenzione, ritengo la salute prioritaria rispetto a tutto il resto. E la situazione di questi giorni in Sicilia e anche nella nostra provincia, ci inducono a una riflessione sulle iniziative da adottare, soprattutto quelle che prevedono la partecipazione di tante persone. Un rischio confermato anche dall’ordinanza n.36 del 27 settembre scorso del Governatore della Sicilia, che reintroduce nuove restrizioni allo svolgimento della vita pubblica sull’isola per evitare il diffondersi del contagio. Così ho deciso che anche noi non faremo nessuna iniziativa. Invitiamo anche tutti gli agrigentini a evitare riunioni di tante persone e a portare sempre la mascherina, evitare il contatto fisico e a lavarsi spesso le mani. Ricordiamoci che il Coronavirus è ancora molto diffuso anche da noi.

 “In discussione c’è la sicurezza dei passeggeri, non ci resta altro che chiedere, a partire da oggi, la sospensione di qualche settimana dei test sui viaggiatori provenienti dai paesi Ue ed Extra Ue, diversi da Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia, che invece continueranno ad essere sottoposti a tampone”. 
Lo dice l’accountable manager e direttore generale di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino, Natale Chieppa. 
Nel corso della riunione di oggi, convocata da Gesap con tutti gli enti di Stato presenti in aeroporto, dove ha partecipato l’amministratore delegato Giovanni Scalia, è stato deciso di chiedere all’Enac la momentanea sospensione dei tamponi visto i disagi subiti ieri dai passeggeri provenienti da Polonia e Germania in testa. 
“Come accountable manager – spiega Chieppa – devo garantire la sicurezza dei passeggeri in aeroporto. Senza sicurezza non è possibile procedere, almeno fino a quando non ci saranno le condizioni ideali per effettuare, in piena scorrevolezza, le attività del canale sanitario. Ecco perché oggi abbiamo chiesto all’Enac, mettendo a conoscenza anche gli enti di Stato, Polaria, Guardia di Fiinanza e Usmaf (la sanità aeroportuale), di scrivere alla Regione per comunicare la sospensione, così come è successo a Catania, dei test rispetto all’ultima ordinanza regionale. In attesa che tutto ciò venga formalizzato, proprio per garantire la sicurezza dei passeggeri e sulla base anche dell’analisi certificata dall’Usmaf – conclude Chieppa – da oggi, l’attività dei tamponi si è concentrata solo sui passeggeri provenienti dai cinque paesi oggetto dell’ordinanza nazionale: Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia (le Regioni: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra)

E’ stabile il traffico passeggeri di settembre all’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino.
Dai dati elaborati dal servizio statistiche di Gesap, la società di gestione dello scalo palermitano, settembre si è chiuso a -43,78% (401.730 viaggiatori contro i 714.589 dello scorso anno). Agosto si era chiuso a circa -38% (473 mila passeggeri)
Dall’inizio della pandemia, il progressivo dei dati di traffico è stato: marzo (83.543, -81,88%), aprile (6.041, -98,98%), maggio (14.664, -97.77%), giugno (78.559, -88.77%), luglio (321.565, -58,52%), agosto (473.961, -38,36%).
A settembre 2020, è stata anche registrata una media di circa 15 mila passeggeri al giorno e un indice medio di riempimento di quasi 120 passeggeri a volo.
Stabile anche il numero dei voli, che a settembre sono stati 3.394, il 32,95% in meno rispetto ai voli effettuati nello stesso periodo dello scorso anno.
Migliora invece il progressivo annuale, da gennaio a settembre, con un calo del 60% del traffico passeggeri (gennaio-agosto era -62,41%): 2.178.871 contro 5.441.968 del 2019 e -52,07%  (lo scorso mese era -54,91%) sui movimenti (19.135 contro 39.920 del 2019).

“In Sicilia, la continuità territoriale non è più un miraggio. Dal 1 novembre, infatti, il nostro Governo ha finalmente attivato questa agevolazione per i cittadini dell’isola che così potranno spostarsi verso Roma, Milano, Napoli e altre città italiane a tariffe agevolate.

Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto. Siamo riusciti a far valere la continuità territoriale anche per la Sicilia, riconoscendo il diritto alla mobilità per noi siciliani che non saremo più considerati cittadini di serie B: abbiamo vissuto per troppi anni una condizione oggettiva di svantaggio, dovendo spesso pagare prezzi carissimi per poterci spostare utilizzando il trasporto aereo.

In particolare da novembre, dall’aeroporto di Comiso, per la tratta Roma Fiumicino si potrà viaggiare con 38,00 euro più iva e per Milano Linate con 50 euro più iva.

A breve si aggiungerà anche l’aeroporto di Trapani per i voli diretti a Napoli, Parma, Ancona, Perugia e Brindisi, mentre nei prossimi mesi questi voli calmierati saranno previsti anche dagli scali di Palermo e Catania.

Si tratta di un risultato storico atteso dai siciliani, che permetterà il riscatto e il rilancio di tutto il territorio”.

Così in una nota la deputata catanese del MoVimento 5 Stelle Maria Laura Paxia.