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La questione riguarda, dopo più di mezzo secolo, che finalmente è stata messa la prima pietra per ultimare la strada Bivona Palazzo Adriano.

In merito a questa vicenda l’on. Savarino ha pubblicato una nota stampa attraverso la quale, sostanzialmente, si pone in prima persona (ma non solo lei) per avere risolto finalmente un problema che durava da troppo tempo. L’ex sindaco di Bivona nonchè parlamentare regionale Giovanni Panepinto, dopo aver letto le parole della Savarino, è montato su tutte le furie. Dice: “La deputata Savarino , che ha un lungo e anche travagliato curriculum politico ,essendo stata in qualche altra legislatura parlamentare all’ ARS oggi posando la prima pietra dell’ ultimo tratto della strada Bivona Palazzo ha perso l’occasione di sfoggiare un minimo di onesta intellettuale .

Come ha scritto qualcuno l’on. le Savarino eletta a sua insaputa ha spiegato che Lei e Musumeci stanno salvando la Sicilia .
Voglio ricordare alla Savarino che quella strada è stata progettata in anni in cui lei e i suoi attuali piccoli clientes, che stanno sempre con chi vince , facevano altro.
I primi lotti sono stati realizzati dalle amministrazioni comunali insediatesi dal 1987 al 2000 il progetto di ultimazione, oggi appaltato , è stato redatto  nel 2013.
È stato il governo Renzi ha finanziare con il patto per il sud nel 2015 la strada Bivona Palazzo Adriano.
Cosi come il depuratore di Bivona .
I finanziamenti per la progettazione della tanto attesa strada Mare Monti sono stati stanziati con il governo Crocetta .
Con i governi del Pd a Roma e a Palermo sono stati finanziate le aree interne SNAI e se mi permette la Savarino con le sue comparse al seguito la quinta area quella dei Sicani l’ho voluto io .
Sono trentasei i milioni che versano investiti nel territorio dei Sicani , Bivona compresa , grazie al lavoro mio e di tanti altri amministratori .
Tutto inizia l’8 settembre del 2014 a santo Stefano Quisquina a due passi dal teatro Andromeda e dagli atti della giunta del governo Crocetta. Si informi on.le Savarino è sempre in tempo .
Sulla vicenda, a difesa dell’on. Giusy Savarino, interviene il sindaco di Bivona Milko Cinà. Dichiara: “Oggi tutta la comunità della montagna non può che gioire per il risultato storico della Bivona Palazzo Adriano; resto basito, pertanto, davanti alle dichiarazioni polemiche dell’ex sindaco Panepinto, che oggi ha perso una buona occasione per tacere. In politica c’è una stagione per tutto, ivi compreso il silenzio. Il consiglio fraterno che voglio dargli, è quello di occuparsi dei Comuni dove è segretario comunale, al posto di inseguire un treno che è già passato. Delle sue 3 legislature da Deputato e 4 da Sindaco, poco o nulla di buono la gente ricorda. Dovrebbe piuttosto fare un mea culpa, e ammettere che quando ne aveva titolo ha totalmente abbandonato le problematiche della montagna, lasciando i nostri concittadini privi di servizi essenziali efficienti, come Sanità e Viabilità, e continuare oggi a fare per il territorio quello che ha fatto da Sindaco e Deputato: silenzio, così da non disturbare chi, come me e la Presidente Savarino, lavora con dedizione e caparbietà ed ottiene risultati concreti e tangibili per la nostra comunità.”

Era arrivato dal Veneto in compagnia di un’altra persona per ammirare le straordinarie bellezze della splendida costa della Scala dei Turchi. Tutto potesse pensare tranne che il 51enne Ernesto Pilati potesse perdere la vita, annegando, nel luogo che a lui stava più a cuore.

Sembrerebbe che l’uomo dopo essersi tuffato in acqua, dopo qualche minuto avrebbe accusato un dolore e non ce l’ha fatta più a risalire. Ma questa è soltanto una di tante ipotesi.

Subito accorsi i militari della Capitaneria di Porto e una ambulanza del 118 ma per l’uomo non c’è stato nulla da fare.

Adesso la sua salma è all’obitorio del San Giovanni di Dio di Agrigento.

 

È Elisa Virone il nuovo segretario Comunale di Naro.
Succede a Giuseppe Vinciguerra (attualmente segretario generale di Aragona e sovraordinato in Comuni sciolti per infiltrazioni mafiose), dopo un periodo di reggenza affidato a Giovanna Italiano, segretario titolare di Niscemi.
Erano tre gli aspiranti alla segreteria comunale di Naro, ma il sindaco Maria Grazia Brandara ha scelto Elisa Virone, in quanto -come si legge nel provvedimento di nomina- “la stessa vanta un curriculum di tutto rispetto, da cui risulta tra l’altro avere svolto la professione di avvocato, di direttore vicario della Commissione Tributaria Provinciale di Agrigento e di assessore/vicesindaco del comune di Agrigento”.
Nominata la segretaria comunale titolare, adesso si potrà andare avanti con la speditezza necessaria nell’azione amministrativa dell’ente locale.
DICHIARAZIONE DEL SINDACO:
“Col definitivo affidamento dell’incarico di vertice nell’assetto organizzativo comunale, il Comune di Naro andrà avanti con maggiore celerità e sicurezza.
La nuova segretaria comunale   -che io conosco da tempo e di cui ho sempre apprezzato la preparazione, la serietà e la competenza- saprà certamente dare un impulso nuovo alla macchina amministrativa, definendone previamente l’organigramma. 
Grazie a lei, inoltre, potranno essere intraprese, con decisiva efficacia, le procedure per coprire i posti apicali di ragioniere/responsabile del servizio finanziario e di ingegnere/responsabile dell’ufficio tecnico comunale.
Auguro buon lavoro ad Elisa Virone e contestualmente ringrazio, per il lavoro sin qui svolto, i segretari comunali Giuseppe Vinciguerra e Giovanna Italiano che hanno con me collaborato nell’avvio di questa mia seconda esperienza quale sindaco della Città di Naro”.

Il sindaco di Agrigento Franco Miccichè, già a lavoro da giorni per contrastare innanzitutto la questione del Covid 19 ha fatto ieri sera il punto sulla situazione. Ecco cosa ha riferito:

“Continua a salire la curva di contagi nella nostra città. Oggi sono saliti a 26 i casi di agrigentini contagiati dal Coronavirus.

Sono tutti asintomatici e stanno trascorrendo in casa il periodo della quarantena evitando il contagio con gli altri congiunti che non sono nelle loro stesse condizioni.

Resta invece ricoverano all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta le cui condizioni di salute hanno imposto il ricovero in un reparto specializzato.

La nostra città, come le altre della Sicilia sta registrando una escalation di persone contagiate ed è per questo che il presidente della regione oggi ha emesso un’ordinanza dove aumenta le restrizioni nei rapporti sociali che più di altri possono causare occasione di contagio.

Io ho chiesto alla Polizia locale questa sera di monitorare la situazione nei luoghi della movida per scongiurare la possibilità di assembramenti e raccomando sempre a tutti di prestare la massima attenzione e di applicare tutte le norme anti contagio previste dalla legge”.

«Venendo a conoscenza del comunicato diffuso dall’Ufficio Scolastico Regionale, non può che richiamarsi l’estensore al rispetto delle prerogative del decisore politico regionale e censurare comportamenti contrastanti con il principio di leale collaborazione istituzionale. Premessa, dunque, l’irritualità delle dichiarazioni di cui trattasi, deve rilevarsi come l’ordinanza del Presidente Musumeci, assunta per esigenze di tutela della salute pubblica, preveda la temporanea chiusura delle scuole superiori ed il ricorso sostitutivo alla didattica a distanza quale conseguenza delle vincolanti indicazioni formulate dal Comitato Tecnico Scientifico regionale, a seguito del critico innalzamento della capacità diffusiva e dei contagi da Covid-19. Tale circostanza ha imposto immediate misure di mitigazione della mobilità generale e di drastica riduzione della capienza autorizzata sui mezzi di trasporto pubblico. Più volte e da mesi, in sede di Conferenza Stato-Regioni, è stato sollecitato, ad oggi senza esito, l’intervento del governo nazionale a sostegno delle Regioni, per il potenziamento del trasporto pubblico locale. In ogni caso, già in fase di predisposizione dell’ordinanza presidenziale, ho provveduto, a seguito della riunione della Giunta di governo di giovedì 22 ottobre, ad informare il Dirigente dell’USR, Stefano Suraniti, nel merito degli adottandi provvedimenti, facendo seguire avviso formale, di pari contenuto, alle ore 14 di venerdì 23 ottobre. È di tutta evidenza che la riunione, autonomamente indetta dall’USR nello stesso pomeriggio, avendo natura tecnica, ha visto la partecipazione,parimenti tecnica, del Capo di Gabinetto dell’Assessorato Istruzione, da me delegato, il quale, in mancanza di definitivo provvedimento del Presidente della Regione (emanato nella giornata di sabato 24), si è opportunamente limitato a confermare le comunicazioni preliminari, già formalmente anticipate».

E continua: «Fermo restando l’intendimento del governo regionale di ripristinare, appena possibile, la regolare attività didattica in presenza anche presso gli istituti superiori, si ha difficoltà a comprendere la dichiarata incapacità dell’USR di far fronte,da subito, alla didattica a distanza, visto che il valoroso corpo docente della Sicilia ha già affrontato con successo, nel recente passato, tale modalità di insegnamento, peraltro parzialmente praticata anche in questo inizio di anno scolastico presso gli stessi istituti superiori. Ne’ può ignorarsi che l’opzione DAD è esplicitamente contemplata in DPCM e pronunciamenti ufficiali del Governo Conte. Per tutto quanto precede, mi dichiaro certo che il Direttore dell’USR saprà, da ora in poi, meglio valutare la differenza tra responsabilità e decisioni di governo, assunte nel superiore e più generale interesse della salute pubblica, ed azione amministrativa che si auspica coerente e leale, soprattutto in un momento di particolare e generale difficoltà». Lo dichiara l’assessore regionale all’istruzione Roberto Lagalla, commentando le recenti dichiarazioni del direttore dell’USR, Stefano Suraniti, critiche verso l’ordinanza del Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Ieri pomeriggio l’assessore regionale alla salute Ruggero Razza ha voluto incontrare, in videoconferenza, le organizzazioni sindacali del comparto e della dirigenza medica per discutere sull’emergenza Covid-19. In particolare, gli argomenti trattatati sono stati i fondi contrattuali e il bonus Covid-19 previsto per il personale sanitario dalla finanziaria della Regione Siciliana e il dibattito è stato incentrato sull’emergenza Covid-19.

“La Fsi-Usae Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, ha fatto sentire la propria voce ponendo l’attenzione sui 15 milioni di euro previsti per una platea di 5.000 operatori sanitari per il primo trimestre dell’emergenza approvati dalla Giunta regionale. L’assessore nella prossima riunione porterà in nominativi degli operati sanitari comunicati dalle 17 aziende sanitarie. Il governo nazionale ha tentato una pre impugnativa di questi 15 milioni di euro che è stata bloccata dal governo regionale”, spiega Calogero Coniglio, segretario regionale.

“La Fsi-Usae ha aavnzato alcune richieste: integrare il personale medico-infermieristico nelle ambulanze e nell’elisoccorso che attualmente svolgono circa 40 ore mensili; dare chiarimenti sui contratti a tempo determinato in scadenza; chiarire la posizione sulla vaccinazione antinfluenzale alle luce dell’ultima nota inviata dall’assessorato; quali sono tempi per formulare le graduatorie di bacino regionale di concorso e mobilità per infermieri. In merito alle vaccinazioni, l’assessore ha chiarito e dichiarato che rendendolo obbligatorio, in poco tempo il numero delle adesioni degli operatori sanitari è aumentato. Abbiamo, infine, espresso preoccupazione per la difficoltà a reperire personale infermieristico, oss e sanitario e l’assessore ci ha assicurato che gli uffici stanno facendo il possibile per redigere le graduatorie dibacino. Abbiamo chiesto sulla situazione delle scorte e riserve dei DPI e l’assessore ha risposto che non ci sono criticità”.

La Fsi-Usae ha rimarcato l’improvvisazione di alcune aziende sui percorsi covid, in particolare in alcuni pronto soccorso infettivologici, come quello dell’ospedale S. Elia di Caltanissetta è stato assegnato un solo infermiere e con il continuo aumento dei contagi è necessario potenziare l’ organico.

”L’auspicio della Fsi-Usae è che i premi covid che rientrano nei 15 milioni di euro finanziati dalla giunta  regionale e che i premi previsti dal decreto nazionale che ammontano a 35 milioni, già approvati con i sindacati, vengano erogati al più presto, su questo punto l’assessore ha dichiarato che stanno lavorando”, precisano Renzo Spada, Maurizio Cirignotta, Pier Paolo Di Marco, Salvatore Ballacchino, Salvatore Di Natale e Salvatore Bracchitta componenti della segreteria regionale, impegnatissimi nella lotta al Coronavirus.

Prima era fuggito insieme ad altri migranti presenti nella struttura del villaggio Mosè. Ha fatto sparire le sue tracce per una settimana e poi, dopo forse una breve vacanza, ieri ha deciso di tornare nella struttura.

Il tutto ovviamente in barba alle regole che predispongono l’esattocontrario. Giunto al centro del villaggio Mosè, quando ha visto il diniego di farlo entrare da parte della direttrice si è scagliato contro di lei.

Chiamate subito le Forze dell’Ordine il 24enne gambiano si è scagliato anche contro i poliziotti della sezione Volanti e due di loro hanno dovuto fare ricorso alle cure dell’ospedale di Agrigento.

Un giovane di 24 anni del Gambia, è stato arrestato dai poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento.

Si spera, adesso, che per il criminale africano possano aprirsi le porte del carcere Di Lorenzo. Si spera…

 

Il presidente della Regione ha firmato ufficialmente la nuova ordinanza per far fronte all’emergenza Covid 19 attraverso le misure di contenimento che è stato condiviso con il ministero della Salute e con il comitato Tecnico Scientifico Siciliano.

Ancora un triste primato in Sicilia. La curva dei contagi di Covid 19 non accenna a diminuire. Il bollettino del ministero della Salute comunica che nelle ultime 24 ore i nuovi casi positivi sono 886 e i tamponi effettuati sono stati 7147.

Il ministero della Salute segnala inoltre nove decessi e 124 guarigioni. Sull’Isola al momento ci sono 9.889 positivi e il numero dei ricoveri ordinari è in rialzo: dai 593 di ieri si passa ai 606 di oggi. Un ricovero in più in terapia intensiva.

Ecco i dati provinciali: 258 Palermo, 276 a Catania, 7 a Enna, 48 a Messina, 7 a Caltanissetta, 102 a Ragusa, 96 a Trapani, 55 ad Agrigento e 37 a Siracusa.