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Si prevedono tempi lunghi per la riapertura al transito della Strada Provinciale n. 37 Sciacca-Caltabellotta, chiusa dalla tarda serata di domenica a causa del distacco di un grosso masso e altri detriti dal costone roccioso che sovrasta la carreggiata all’altezza del km 8+000. Un attento sopralluogo eseguito dai tecnici del Settore Infrastrutture Stradali del Libero Consorzio di Agrigento ha infatti evidenziato l’alto rischio di ulteriori distacchi di massi e detriti rocciosi dalla parete che potrebbero causare gravi incidenti. Le condizioni del costone, peraltro, sono da tempo sottoposte a particolare attenzione da parte del Libero Consorzio, che con una perizia del suo staff tecnico, supportata anche da analoga perizia tecnica della Protezione Civile Regionale, aveva evidenziato la necessità di provvedere alla messa in sicurezza del costone. Il progetto redatto successivamente, tuttavia, non era stato finanziato dalla stessa Protezione Civile.

In attesa di nuovi interventi che, ovviamente, necessitano di adeguati finanziamenti, la SP n. 37 rimarrà chiusa al transito. Tutti i cittadini sono invitati a rispettare la relativa Ordinanza di chiusura (la n. 52/2010) emessa dal Settore Infrastrutture Stradali.

Al via l’assegnazione agli Enti locali di 855 milioni di euro per il finanziamento di interventi di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle scuole secondarie di secondo grado. Il decreto già firmato dalla Ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, è stato controfirmato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Gli Enti Locali, nella giornata di domani, riceveranno la comunicazione con gli importi disponibili per gli interventi. In tutto sono 104 gli Enti finanziati con questo stanziamento.

Gli Enti Locali dovranno presentare al Ministero dell’Istruzione, entro il prossimo 17 novembre, gli elenchi degli interventi da finanziare, indicandone anche l’ordine di priorità (nei limiti delle risorse disponibili). Potranno farlo tramite un applicativo accessibile dalla pagina dedicata del portale dell’edilizia scolastica del Ministero (https://www.istruzione.it/edilizia_scolastica/fin-province-citta-metropolitane.shtml). Per accompagnarli nella predisposizione della documentazione, il Ministero dell’Istruzione ha previsto una serie di webinar a partire da lunedì 12 ottobre.

Alla provincia di Agrigento sono stati destinati circa 9 milioni di euro.

Siamo oggi dinanzi l’ennesima ingiustizia nei confronti di studenti/lavoratori pendolari.
Nello specifico si parla della tratta Enna- Agrigento ancora una volta tolta senza un apparente giustificazione.
Mi chiedo come sia possibile che siamo venuti a conoscenza di questo “mal gestire” solo ora nel mese di settembre all’inizio di lezioni ed esami universitari ma anche lavoro per chi pendolare.
Con tre mesi di lockdown seguiti da una seconda fase, certamente si sarebbe potuta trovare una soluzione migliore?
Come è possibile che sul tema viabilità siamo ancora indietro anni luce rispetto ad altre città… Cosa manca alla nostra città, ai nostri cittadini da poter dare la libertà di potersi spostare dove vogliono senza incombi di mille spostasmenti con vie indirette.Forse la verità è che resteremo martiri di questa situazione, Grazie Italia che per l’ennesima volta dimostri che la mia amata Sicilia sia la tua ultima ruota del carro.
Lo dichiara Giuseppe Cucchiara membro del CRUS
Associazioni studentesche universitarie Kore di Enna

E’ giallo in contrada Fondachello, alla periferia di Licata, sul rinvenimento di alcuni bossoli sulla strada. Del caso – decisamente complicato visto che non vi sarebbero testimoni e meno che mai telecamere di video sorveglianza pubbliche o private – si stanno occupando i poliziotti del commissariato di Licata.L’ipotesi sulla quale ieri i poliziotti stavano lavorando era che fra due licatesi, entrambi noti alle forze dell’ordine, vi sia stata una furibonda lite, durante la quale appunto sarebbero stati esplosi dei colpi di pistola. Indagini quindi in evoluzione.

I carabinieri di Porto Empedocle, al termine di un controllo svolto insieme all’Asp di Agrigento hanno sequestrato 100 kg di prodotti alimentari mal conservati nell’area di ristorazione di un hotel della zona.

Durante un controllo, mirato e preciso a protezione della salute pubblica, sono emerse in modo pregnante carenze igienico sanitarie nel reparto cucina dove venivano conservati tutti gli alimenti, frigoriferi compresi. Lo stato di conservazione di molti generi alimentari è subito apparso precario. Da li la chiusura del ristorante.

 

Già nel pomeriggio di oggi si erano registrate una serie di tensioni con le Forze dell’Ordine come al solito al centro di accoglienza di viale Cannatello. In serata le tensioni sono aumentate; una vera e propria rivolta dei migranti, molti dei quali hanno cercato di scappare dal centro rompendo anche finestre. E’ stato chiamato anche il 118 per i relativi soccorsi.

Sembra che che poco fa qualcuno dei migranti abbia cercato di fuggire gettandosi dai balconi. Una situazione che ha visto la massiccia presenza delle Forze dell’Ordine che sono prontamente intervenute per sedare gli animi.

Nelle foto alcuni momenti di tensione avvenuti pochi minuti fa.

 

Continua inesorabile la crescita dei positivi al Covid 19 in Sicilia. 198 i nuovi positivi che fanno salire a 3.448 gli attuali contagiati: 368 ricoverati con sintomi, 28 in terapia intensiva e 3.052 in isolamento domiciliare. Sono 322 i deceduti, uno in piu’ rispetto a ieri. Ammontano a 8.007 i casi totali, 4.237 i dimessi guariti, con un incremento dei tamponi effettuati pari a 6.754. La Regione segnala che dei 198 nuovi positivi, ci sono due migranti. Dei nuovi positivi, 72 sono in provincia di Palermo, 51 in quella di Catania, 28 Trapani, 15 Caltanissetta, 12 ad Agrigento. Enna zero contagi.

“Siamo grati all’Agenzia nazionale per i beni confiscati per aver raccolto la nostra preoccupazione, prorogando al 15 dicembre i termini del bando per l’assegnazione diretta in Sicilia degli immobili confiscati”.
Così il presidente della Commissione antimafia siciliana Claudio Fava che due giorni fa aveva scritto al direttore dell’Agenzia e al Ministro dell’interno per segnalare “lo stato in cui versano molti dei beni messi a bando: condizioni spesso fatiscenti con edifici tuttora abusivi o privi di abitabilità, beni a volte sconosciuti agli stessi coadiutori giudiziari che ne hanno la responsabilità e, soprattutto, immobili ancora occupati abusivamente da familiari e congiunti dei boss mafiosi a cui sono stati confiscati”.
“Abbiamo ricevuto questa mattina riscontro e risposta alla nostra sollecitazione da parte dell’Agenzia che si è impegnata a completare le operazioni di sgombero degli immobili tuttora occupati e ad estendere al 30 novembre il termine ultimo per lo svolgimento dei sopralluoghi, inizialmente fissato il 20 ottobre. Quaranta giorni in più che serviranno, è nostro auspicio, a mettere il bando nazionale dell’Agenzia nella condizione di centrare l’obiettivo: assegnare ad associazioni no profit immobili e terreni confiscati a cosa nostra, evitando il loro definitivo deperimento”.

Firetto Miccichè, scontro tra giganti. Non proprio.

Tutto come previsto o quasi. Ci si aspettava di più dal sindaco uscente Lillo Firetto che però, ahimè, ha forse (e non solo lui…) ha fatto male i conti con la realtà.

Miccichè gli da’ un sacco di voti di scarto e il primo Lillo (ma non è l’unico) rimane assai sorpreso.

Ovvio. Sindaco uscente, lui dichiara che “anche i sindaci uscenti pagano i loro prezzi”, e, quindi, il rischio che si deve correre è anche questo. Lui, Firetto, lo corre, lo investe in pieno e adesso, per certi versi, ne paga le conseguenze; paga forse a caro prezzo, perché oggettivamente i conti mentali sciorinati dai “proprietari della verità” erano ben altri.

Del resto ogni candidato del quasi 500 aveva perso la testa, si era ubriacato; non aveva meno di 500 voti! Numeri di una città di 14 milioni di abitanti! New York!

La realtà è ben altra e te ne accorgi solo quando smetti di sognare e apri bene gli occhi. Bocciati inesorabilmente, esclusi, allontanati ma soprattutto “schifiati” dai cittadini.

E adesso? Altri 15 giorni di bordelli, incontri, accordi, sotterfugi, anomalie, tragedie, violenze, meschinità, minacce, testate, occhiali rotti. “Il popolo non mi ha voluto, ma io devo esserci a tutti i costi. Il mio piattino non può rimanere vuoto”, penserà qualcuno.

I tempi regolari sono finiti. Adesso si va ai supplementari e la battaglia si fa ancora più aspra, stancante, difficile.

Miccichè rientra in tutto questo gioco e lo fa a gamba tesa, forse anche a sua insaputa. I numeri sono numeri, incontrovertibili. Le chiacchiere servono solo per passare un quarto d’ora a Porta di Ponte o mentre sei dal barbiere pronto ad azzannarti i capelli.

Che succede adesso? I perdenti, i bocciati, i non voluti dagli agrigentini, i tragediatori, come faranno a rientrare dalla porta secondaria?

Girgenti ha scelto, i giurgiuntani anche. Un pizzico in più di Franco Miccichè e qualcosa di Lillo Firetto. Il resto a casa, via dai maroni perchè si ha la necessità di provare altri lidi. Certo, Firetto non è l’ultimo arrivato, ha governato questi 5 anni e la gente saprà sciegliere. Ed ecco, adesso, l’evolversi dei rapporti incestuosi, snaturati, miseri, inusuali.

Nessuno dei perdenti, da Forza Italia a Fratelli d’Italia, vuol rimanere fuori dalla partita. Bocciati dal popolo sovrano, vogliono e pretendono a tutti i costi una fetta di torta da spartire, al di la di quello che è stato il risultato. Occorre mettere le mani nella marmellata. Il tutto a scapito degli agrigentini.

Firetto e Miccichè (e Di Mauro…), fino a ieri avvolti dalla peggiore scabbia e dal Covid 19, erano da tenere lontano dalla portata degli adulti; oggi, per incanto, son diventati dei gustosi bocconcini alla crema da gustare e inghiottiti in un sol boccone. Piattino in mano, i “grandi partiti”  cacciati via dalla gente, tremano, fervono, leccano, miserano, minacciano e pretendono: “Compà, fratè, ti dugnu i me voti, chi c’è pi mia?”

Corsi di formazione, sottogoverni, un Voltano qualsiasi, un assessorato, una presidenza, un salvagente che li faccia rimanere a galla, come gli stronzi però! I lecchini di turno, adesso, si scateneranno. Un incarico è sempre un incarico!

Non è questa la politica, purtroppo. La politica è tutt’altra cosa e quando si perde non si deve più sperare nei tempi supplementari. Si esce di scena, alla ricerca di altri lidi, come i topi di fogna, nella speranza che il popolo, quello serio ed onesto, non metta in atto una disinfestazione totale e generale tanto da abbattere questo triste film, visto e rivisto tante volte. Non deve essere dimenticato che tra i questuanti con il piattino in mano spiccano i ricattatori, i violenti, gli aggressori e i delinquenti. E questo la magistratura lo sa bene. Altro che servizi segreti!

Nei prossimi giorni vi sveleremo, tra i perdenti, chi sarà il più accattone dei partiti che vorrà riempire le proprie tasche delle miserie della gente bisognosa, onesta, perbene; quella che crede ancora che i tragediatori non esistono più.

Invece di scappare via da una città che li ha sonoramente bocciati, adesso leccano, questuano, pietiscono, sono proni. Lo schifo più totale.

MISERABILI.

N.B. Si è rivisto in tv, dopo due mesi, l’onorevole Michelino Sodano, forse dei 5stelle. Ha parlato di governo centrale e piattaforma Rousseau. Un plauso a lui per come ha supportato la candidatura a sindaco di Marcella Carlisi.

Arrivano le nubi, spariscono le stelle…

“Oggi è una giornata speciale, ricca di emozioni.
Mi sento avvolta da un grande abbraccio, l’abbraccio di tutti coloro che hanno scelto di darmi fiducia portandomi al raggiungimento di questo meraviglioso traguardo.
Vorrei che la mia gratitudine arrivasse ad ognuno dei miei elettori tramite voi. Il mio impegno al palazzo di Città continuerà, sarò la vostra portavoce, questo sarà il mio modo di ringraziarvi.  Il risultato di queste elezioni è solo merito vostro, del vostro affetto, della vostra stima, ve ne sono immensamente grata.
Questa giornata di festa, questo risultato lo dedico a tutti voi!
Ma la partita non è finita, il nostro candidato Sindaco Francesco Miccichè ha dimostrato di essere il candidato di punta, colui che rappresenta il cambiamento, è il Sindaco che la città vuole, per pochissimi voti non è riuscito a vincere al primo turno, pertanto adesso più compatti di prima, dobbiamo lavorare per far sì che alle prossime elezioni, al ballottaggio, ne usciremo vincitori. Solo così potremmo gioire del tutto e poter realizzare il vero CAMBIAMENTO, la svolta che la Città di Agrigento  merita. Il cambiamento adesso ha un nome e cognome, Franco Micciché una persona vera, schietta e sincera, è finita l’era delle illusioni e i cittadini lo hanno capito”.
Lo dichiara Teresa Nobile, prima fra le donne eletta al nuovo Consiglio comunale di Agrigento.