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Nuovo contagio da Covid 19 ad Aragona. Salgono a quota 18 i positivi. A renderlo noto è il sindaco Pendolino. Il soggetto positivo è legato sempre allo stesso focolaio, poiché segnalato come contatto stretto dei precedenti casi.

Si trovava già i n quarantena fiduciaria da più di 14 giorni ed dopo aver effettuato il tampone di fine quarantena è risultato positivo.

“Ho raggiunto l’interessato telefonicamente e sta bene. Continuerà l’isolamento con i suoi familiari per ulteriori 14 giorni come da prassi”, continua il sindaco Pendolino.

“Una legge che mancava in Sicilia e che siamo certi sarà accolta con grande piacere da tantissime famiglie, che a causa del gioco d’azzardo e delle macchinette mangiasoldi si sono sfasciate o ridotte sul lastrico. È una grande vittoria per il Movimento, che storicamente è stato impegnato nel contrasto al gioco d’azzardo e alle patologie che ne derivano. Siamo lieti che su questo importante tema ci sia stata unanime condivisione di tutte le altre forze politiche, prima in commissione Salute e poi in aula”.

 È questo il commento dei deputati dl M5S all’Ars, componenti della commissione Salute, Antonio De Luca, Giorgio Pasqua, Francesco Cappello e Salvatore Siragusa, all’approvazione della legge, basata sul testo base del M5S, per la prevenzione e il trattamento del disturbo da gioco d’azzardo”.

 “Con questa legge, che aveva depositato il nostro collega Cancelleri – dice De Luca, che è stato relatore in aula del testo assieme alla deputata La Rocca Ruvolo – mettiamo a segno uno dei punti del nostro programma. I numeri del gioco d’azzardo in Sicilia sono impietosi, non potevamo stare ad osservare senza fare qualcosa. Nel 2016 le macchinette hanno bruciato nell’isola qualcosa come 854 milioni di euro, mentre nel 2019 si sono giocati in Sicilia 4,5 miliardi di euro in tutti i tipi di gioco, tranne quelli on line”.

 La nuova legge mette un freno alla dislocazione arbitraria delle macchinette mangiasoldi nell’isola e prevede sanzioni per chi non si atterrà alle nuove normative.

“Nei Comuni con più di 50 mila abitanti – spiega De Luca – queste macchinette non potranno trovarsi ad una distanza inferiore ai 500 metri dai luoghi sensibili, come strutture sanitarie e ospedaliere, scuole di ogni ordine e grado, luoghi di culto, centri di aggregazione giovanile, compresi gli impianti sportivi, caserme, centri di aggregazione di anziani, cimiteri e camere mortuarie. Nei Comuni con meno di 50 mila abitanti la distanza dai luoghi sensibili scende a 300 metri”.

Per i trasgressori sono previste sanzioni da 2.000 a 10.000 euro, che salgono fino a 50 mila euro in caso di reiterazione della trasgressione.

Voglio fare i miei complimenti e gli auguri di un buon lavoro al neo consigliere comunale eletto, Gerlando Piparo.

L’elezione di Piparo è il giusto premio ad una persona seria e capace, che si è sempre spesa per il partito con grande spirito di abnegazione, sono certo che Gerlando saprà ricoprire con onore la carica che gli agrigentini gli hanno voluto attribuire con il loro voto e saprà rappresentare al meglio lo spirito ed i valori di Fratelli d’Italia.

Voglio al contempo ringraziare tutti i candidati della nostra lista, che con il loro impegno hanno reso possibile il raggiungimento di un risultato storico per Fratelli d’Italia che entra per la prima volta in Aula Sollano e che, con gli amici di Forza Italia, sarà l’unico partito dell’intero panorama politico nazionale ad essere presente in Consiglio comunale dove, invece, saranno assenti tutti gli altri partiti, a cominciare da quelli oggi al Governo, PD e Movimento 5 Stelle”.

L’avvocato Giuseppe Aiello, del foro di Agrigento, è stato recentemente eletto nel nuovo Consiglio dell’Ordine degli Avvocati della provincia di Agrigento. Per lui, un nuovo impegno che sicuramente affronterà con la solita passione che gli si riconosce. Due chiacchiere con lui.

 Avv. Aiello, il 17, 18 e 19 settembre si sono tenute le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento e lei è stato eletto tra i componenti dello stesso

“Si, dopo un periodo di instabilità del COA di Agrigento che con le elezioni dell’aprile del 2019 aveva visto, dapprima la elezione a maggioranza dell’avv. Cremona e poi le dimissioni di ben 14/15 dei membri del COA, in aperta polemica con il Presidente in carica, si è giunti alla elezione di un nuovo COA in un clima certamente più sereno e armonioso rispetto alla precedente consiliatura. Adesso i colleghi avvocati aspettano che questo nuovo COA riprenda a lavorare nell’interesse dell’intera categoria”.

Avv. Aiello, all’interno del COA, avete proceduto alla elezione di un Presidente donna abbastanza giovane ed anche un vicepresidente anch’essa donna. È un segnale nuovo che il COA ha voluto dare oppure cosa?

“Certamente il nuovo Presidente, l’avv. Vincenza Gaziano, figlia del decano dell’avvocatura agrigentina, Nino Gaziano, incarna due novità: il primo presidente donna della storia dell’avvocatura agrigentina e credo anche il Presidente più giovane. Formalmente l’avv. Vincenza Gaziano è stata eletta dal COA, secondo quanto stabilito dalla legge, di fatto è stata eletta e voluta dall’assemblea degli avvocati avendo ottenuto 632 voti di preferenza su 900 votanti, per cui prima che essere eletta dal COA è stata eletta dagli avvocati del foro di Agrigento. Il vicepresidente, Annalisa Russello, anch’essa una collega di comprovata esperienza rappresenta un momento di unità all’interno dello stesso COA mentre la elezione del consigliere segretario, avv. Luigi Mulone è la continuazione di una consiliatura, la precedente, interrotta in modo brusco, in cui si è voluto riconoscere, nel segretario, un punto di equilibrio e di coerenza nei confronti della classe forense. L’elezione, infine dell’avv. Salvatore Amato, alla importante carica di tesoriere, rappresenta, per le doti umane e professionali del collega, un momento di garanzia per tutta la categoria. Un aspetto importante è che tutti e quattro i membri dell’ufficio di presidenza sono stati eletti all’unanimità con scrutinio segreto”.

Quali saranno le attività immediate che vedranno impegnato il COA di Agrigento.

“Certamente non siamo i singoli consiglieri a dettare l’agenda del COA ma è compito dell’ufficio di Presidenza quello di predisporre gli ordini del giorno. Personalmente, per la poca esperienza che ho suppongo che ci sarà dell’arretrato da vagliare stante che l’ultimo COA si è dimesso nel novembre 2019. Vero è che in questi mesi, caratterizzati anche dalla vicenda Covid19, il COA di Agrigento è stato amministrato, in maniera egregia, dal Commissario, avv. Silvio Miceli e dai due collaboratori, avv.ti Vincenzo Campo e Gianni Hamel, ai quali va la riconoscenza ed il ringraziamento di tutti gli avvocati,

Non era facile per i tre membri far fronte, da soli, all’ingente lavoro che coinvolge un COA in cui vi sono oltre 1500 iscritti ma ritengo anche, per la spiccata sensibilità istituzionale che contraddistingue tutti e tre i colleghi, che gli stessi hanno voluto lasciare la decisione sulle delibere più importanti al nuovo organo democraticamente eletto dall’assemblea degli avvocati.

A tutto questo, ritengo, vada aggiunta la organizzazione della manifestazione per la premiazione delle toghe d’oro e d’argento, che ogni anno ha rappresentato un momento istituzionale del COA di particolare rilevanza e che l’anno scorso, proprio a seguito delle dimissioni dei consiglieri, non si è potuto tenere. Quindi, va posto rimedio a questa mancanza nei confronti di quei colleghi che dopo anni di attività e di dedizione alla professione attendono il meritato riconoscimento alla loro carriera”.

La classe forense, non solo quella agrigentina, ha vissuto, in questi mesi, momenti di tensione dovuto anche alle conseguenze professionali del Covid19, come intende muoversi il COA di Agrigento.

“Viviamo un tempo di emergenza sanitaria che è iniziato il 10 marzo ultimo scorso ma che di fatto era già iniziato qualche settimana prima, che ha visto la sospensione delle attività processuali se non in casi del tutto eccezionali. Una sospensione che si è protratta, per ciò che concerne la sospensione dei termini processuali, fino al 11 maggio ma che in realtà è durata fino a tutto il mese di giugno. E ancora oggi le attività sono riprese, giustamente, con molta cautela. Tutto ciò ha comportato un grave disagio in termini professionali ma anche economici per tutta la categoria, nessuno escluso, certamente con una maggiore ricaduta sui giovani avvocati. Il nostro compito oggi è quello di concordare, con senso di responsabilità e collaborazione, con i magistrati ma anche con il corpo amministrativo del Tribunale, un ordinato accesso alle udienze e alle cancellerie che garantisca la salute di tutti ma anche il diritto/dovere di tutti di poter svolgere il proprio lavoro con dignità e professionalità.

In questi primi giorni di insediamento del nuovo COA di Agrigento molte sono le sollecitazioni e le istanze giunte dai colleghi avvocati, dall’accesso alle udienze, alla possibilità di consultazione dei fascicoli fino alla rimessa in funzione delle aule avvocati sia del Tribunale che del Giudice di Pace. Piano piano, il nuovo Coa, in un ritrovato spirito di collaborazione, saprà affrontare ogni singola tematica forte anche delle capacità di mediazione dei suoi organi rappresentativi.

Abbiamo due anni e mezzo davanti a noi, perché questo Consiglio andrà a completare la consiliatura iniziata nel marzo 2019, in cui ci aspetta un lavoro di recupero e di rilancio dell’attività forense a cominciare dai corsi di formazione per i quali il COA di Agrigento si è sempre contraddistinto per la qualità e la quantità di corsi espletati durante ogni anno giudiziario, il tutto in una rinnovata armonia della classe forense ed in un proficuo lavoro nell’interesse della categoria. In tutto questo spero di poter rappresentare al meglio i colleghi avvocati di Agrigento”.

Avvocato, tu sei stato sempre molto impegnato anche nella politica della tua città, Porto Empedocle, questo nuovo incarico non toglierà tempo a questa attività considerato che nel maggio del 2021 si terranno le elezioni amministrative a Porto Empedocle?

“Innanzitutto debbo dirti che mi sento onorato di essere stato eletto dai colleghi a rappresentarli all’interno del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Agrigento. Detto questo, il troppo lavoro non mi ha mai impaurito anzi, e, comunque, ad oggi io non ho alcuna intenzione di candidarmi ad alcuna carica al Comune di Porto Empedocle. Ciò per cui sto lavorando, anche insieme a tanti amici, è di poter offrire alla mia città, alle prossime amministrative, una alternativa seria, in termini di programmi ma anche di uomini che dovranno attuare tali programmi, affinchè Porto Empedocle possa rialzarsi dallo stato di stagnazione in cui è stata relegata negli ultimi quattro anni e mezzo. Stiamo lavorando per offrire ai cittadini di Porto Empedocle una alternativa a questa amministrazione che molti reputano fallimentare. Poi gli empedoclini dovranno decidere se confermare questo sindaco o cambiare amministrazione; dovranno valutare se in questi quattro anni e mezzo la città è migliorata o è peggiorata, se gli sta bene questa Porto Empedocle oppure intende immaginare un percorso di rilancio anche alla luce dei numerosi finanziamenti che a partire dal 2021 potranno arrivare dall’Europa se saremo capaci di progettare una Porto Empedocle nuova”.    

 “Le preoccupazioni manifestate dai rappresentanti territoriali sulla Statale 640 Agrigento-Caltanissetta restano al livello di guardia ed ecco perché, per il prossimo 14 ottobre, abbiamo convocato a Palermo l’amministratore delegato e direttore generale di Anas Massimo Simonini e i vertici di Cmc. Intendiamo richiamare tutti gli attori di questa complessa vertenza alle proprie responsabilità, fermo restando che per il Governo Musumeci la soluzione sempre sul tavolo è la rescissione del contratto con Cmc”.

Lo dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a proposito dei lavori di ammodernamento della Ss 640 “Strada degli scrittori” Agrigento-Caltanissetta.

“Per quanto riguarda invece l’A19 Palermo-Catania – prosegue l’esponente del Governo regionale – abbiamo già raccolto le puntuali sollecitazioni del comparto edile e dei deputati di “Attiva Sicilia” sui lavori a rilento che interessano i viadotti nell’Ennese. A breve convocheremo un incontro tecnico con le imprese e Anas per approfondire lo stato dell’arte e rimediare ai ritardi, nell’interesse dell’utenza della Palermo-Catania”.
 
Info: 3294239242 (fra. va)

Il concorso Straordinario Scuola fissato con prove calendarizzate a partire dal 22 ottobre 2020 dev’essere rinviato. Non è ammissibile né tantomeno costituzionale non consentire lo svolgimento a tutti quei docenti che si trovano in zone rosse o posti in quarantena“. Lo dichiara il Presidente di Confasi Sicilia Davide Lercara per il quale ” buonsenso vorrebbe che il concorso in questione venga rinviato visto anche il crescente numero di casi Covid-19 in Sicilia.” Lercara chiama in causa il Ministro dell’istruzione Azzolina, il Presidente della Regione Nello Musumeci e l’USR Sicilia invitandoli ad attivarsi in questa direzione.

Tramite la segreteria regionale- conclude- abbiamo inoltrato in data odierna una diffida ad espletare le procedure inerenti il concorso. Speriamo che l’USR Sicilia ed i Rettori riflettano sulle reali priorità dell’intera classe docente Siciliana.”

Nominata la Commissione per la gara di progettazione dell’adeguamento antisismico di alcuni Istituti Scolastici della provincia. Ne fanno parte il Presidente Dott.ssa Amelia Scibetta Dirigente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento; l’Ing. Giuseppe Lusco esperto in materie tecniche e l’Avv. Pasquale Antonio Foti esperto in materie giuridiche, questi ultimi due scelti mediante sorteggio. Le gare riguardano l’Ipia Archimede di Casteltermini, il Liceo Classico Empedocle di Agrigento e l’I.I.S.S. “Foderà” di Agrigento. Le gare per la progettazione sono propedeutiche per richiedere al Ministero competente le somme per realizzare i lavori di adeguamento antisismico degli edifici interessati.

Per gli interventi di adeguamento antisismico impiantistico e funzionale dell’Ipia Archimede di Casteltermini, mediante procedura aperta, per l’affidamento del servizio di progettazione di fattibilità tecnico economica e definitiva è stato previsto un importo a base di affidamento di €. 168.990,18. Per la progettazione degli interventi di adeguamento antisismico e impiantistico  dell’I.I.S.S. “Foderà” di Agrigento per il corpo aule di Via Matteo Cimarra è stato previsto l’importo a base di affidamento di €. 43.081,40, mentre per gli interventi di adeguamento antisismico impiantistico e funzionale del Liceo Classico Empedocle di Agrigento l’importo a base di affidamento previsto è di €. 56.011,56.

La commissione procederà all’esame della documentazione già inviata in modalità telematica, all’assegnazione dei punteggi e alla formazione della graduatoria. Il tredici Ottobre 2020 alle ore 10:00, in seduta pubblica nella sede di Via Acrone ad Agrigento, si procederà all’apertura delle operazioni di gara.

Pippo Gianni ha vinto al Cga la “battaglia” contro Pippo Gennuso per il seggio all’Ars, una vicenda che risale alla precedente legislatura che si è conclusa nel 2017. Il Consiglio di giustizia amministrativa ha accolto il ricorso presentato dall’ex deputato regionale assistito dagli avvocati Michele Cimino, Massimiliano Mangano, Valentina Castellucci.
Un ricorso contro l’ufficio elettorale del collegio di Siracusa per chiedere l’annullamento delle operazioni di voto in otto sezioni di Pachino e Rosolini e la revocazione di tre sentenze del Cga. Tutto parte da un ricorso presentato al Tar nel quale si contestava la validità del risultato elettorale per alcuni irregolarità che avrebbero favorito Gianni ai danni di Gennuso. Il Tar aveva dichiarato il ricorso inammissibile.
A questo punto il contenzioso si inserisce nella vicenda che ha visto coinvolto il presidente del Cga Raffaele De Lipsis che ha patteggiato una pena a due anni e sei mesi di reclusione (sospesa), e interdizioni dai pubblici uffici e ha versato la somma di 25 mila euro a titolo di risarcimento del danno. L’accusa era di corruzione. La sentenza è diventata irrevocabile il 14 settembre del 2019.
Alla luce di quelle vicende i giudici del Cga presieduti da Rosanna De Nictolis, estensore Sara Raffaella Molinaro, hanno revocato le sentenze del Cga del 2014 e dichiarato nulle la consultazione che aveva ribaltato l’esito delle elezioni, dichiarando nulla l’elezione di Gennuso ripristinando quelle di Pippo Gianni, al quale non sono state riconosciute le indennità relative al periodo nel quale non ha potuto esercitare il mandato.
Il Cga ha quindi revocato la sentenza emessa dal Giudice Raffaele De Lipsis e ha restituito il seggio ingiustamente strappato a Pippo Gianni. “Sono stati anni di esilio quelli che ho vissuto lontano da queste aule dove il mio collegio elettorale aveva voluto che esercitassi funzioni politiche; funzioni che, nonostante gli incresciosi fatti ormai acclarati, con mia grande soddisfazione, le ho comunque potute svolgere come sindaco di Priolo Gargallo, simbolo della mia provincia, Siracusa”. Lo afferma Pippo Gianni, che aggiunge. “Ma, l’onore della fascia tricolore non ha potuto lenire il dolore per una ingiustizia che ha rasentato gli eccessi del sopruso. Finalmente giustizia è stata fatta; in realtà questo è stato il primo passo. Tengo a precisare che non è la giustizia per Pippo Gianni, ma la giustizia per il popolo siciliano! Un’esperienza amara, non posso nasconderlo, ma anche formativa: perché ho potuto toccare con mano quello che Leonardo Sciascia, parlando della macchina delle leggi, chiamava “Ingranaggio”, traendo nondimeno insegnamento per conoscere maggiormente le dinamiche di una Regione la cui certezza può essere minata anche da una indebita pretesa individuale. Ma non solo: ho potuto riaffermare la mia fiducia nella giustizia, anche grazie ai miei eccellenti avvocati, cui mi sento obbligato, e reintegrare così la pienezza della mia condotta e della mia coscienza di uomo e di politico. Emulando un mio antico progenitore, re Gelone di Siracusa, sarei tentato di dire che l’estate ha perso in questi anni la sua primavera, ma peccherei di Hybris, di tracotanza, perciò mi piace oggi riconoscermi più in Timoleonte, che dai siracusani fu amatissimo per quanto fece come sindaco ante litteram, più che per le sue gloriose gesta contro i Cartaginesi combattuti in tutta la Sicilia. Mi sia permesso almeno di esprimere insieme alla gioia anche l’amarezza per ciò che non è stato, non meno di una speranza e di una promessa: che non si abbiano più casi come il mio e che non mi risparmierò nel mio futuro impegno politico”, conclude Gianni.
“La sentenza di revocazione n. 866/2020 del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, che ha revocato le sentenze nn. 46/2014, 47/2014 e 394/2014, rappresenta un unicum nei suoi contenuti” – commentano gli avvocati Michele Cimino, Massimiliano Mangano e Valentina Castellucci.
“Anzitutto è la prima sentenza di revocazione per dolo del giudice nel panorama della Giustizia Amministrativa, seppur non sia la prima volta che le cronache raccontano di giudici corrotti. Tuttavia, ci dispiace notare come questa vicenda sia passata come una battaglia tra Pippo Gianni e Pippo Gennuso.
In realtà è una battaglia che abbiamo sposato con Pippo Gianni per risarcire quella giustizia violata, che ha messo in discussione lo Statuto Siciliano, e che dunque ha leso profondamente il principio democratico, ribaltando il volere del popolo, nonché il principio di separazione dei poteri!
Ci è dispiaciuto trovarci da soli in questa battaglia di giustizia, pensavamo che l’Assemblea Regionale Siciliana, lesa più di ogni altra persona o istituzione da questa vicenda, intervenisse attivamente, con un ricorso incidentale, per far cessare anche indebite percezioni economiche. Anche se, siamo certi, e su ciò vigileremo, che la stessa Assemblea adesso si attivi per recuperare tutto quel denaro che, ad esempio, si è speso inutilmente per la rinnovazione delle elezioni, oggi pagato dai cittadini siciliani. Il risultato del giudizio non era scontato”

“Si valuti la possibilità di sospendere il Click day e convocare con urgenza le parti”. È questo il contenuto di un ordine del giorno presentato all’Ars dal M5S assieme al Pd per impegnare in questo senso il governo.

 “È giusto rivedere un progetto – dice il capogruppo M5S Giorgio Pasqua – che ha fatto, come ampiamente previsto, acqua da tutte le parti. In Sicilia chi sbaglia non paga mai, ci saremmo aspettati le dimissioni di Turano, di Armao, o di Falgares, invece nulla. È come se non fosse accaduto niente, il clic day si è trasformato in crac day, con enormi danni alle imprese e all’immagine della Sicilia. Chi ha fatto il progetto, chi lo ha collaudato ora se ne paghi le conseguenze”

“Perché e chi ha deciso – chiede inoltre Pasqua – di esternalizzare il click day con aggravio di costi, quando avevamo a disposizione Sicilia digitale che negli ultimi 2 anni ha gestito 18 click day senza nessun problema?”

Marco Vullo,designato Assessore e rieletto con 800 voti per la terza volta al consiglio comunale di Agrigento, ringrazia gli elettori per l’ennesima fiducia riposta e che sia viatico per la vittoria al secondo turno di Franco Miccichè.

“Grazie,grazie e ancora grazie, un’altra dimostrazione di fiducia e stima che sinceramente mi aspettavo ma che andata al di là delle previsioni.

Adesso dopo lo strepitoso successo di Franco Miccichè giorno 18 e 19 gli agrigentini devono ripetere e confermare la fiducia al nostro progetto che riporterà Agrigento e gli agrigentini a una normalizzazione politica e ad un impegno quotidiano che parta dalle periferie e arrivi al centro città.

La stagione degli effetti speciali e della politica e governo esclusivo è stata cancellata dal popolo che vuole risposte da politici veri e concreti.

Siamo tutti a fianco di Franco Miccichè per chiudere la partita e assieme alla squadra vogliamo aprire un percorso sano e proficuo per cambiare rotta e ascoltare i cittadini e trasformare le loro necessità in azioni concrete di governo. Il popolo ha fatto una scelta e ha bocciato nettamente il governo Firetto autoreferenziale e da uomo solo al comando ”