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Altro sbarco di clandestini questa mattina sul litorale saccense. Un barchino di piccole dimensioni con a bordo alcuni migranti è stato avvistato al largo della costa della località Sitas.

Sul posto la motovedetta della Guardia Costiera e pattuglie delle forze dell’ordine. Sono sei i migranti intercettati, tutti di nazionalità tunisina, tra i quali una donna.

L’attività’  di pattugliamento interforze si è conclusa con l’individuazione dei migranti.

Sono 297 i nuovi casi di Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore nell’Isola. Questi i dati diramati nel bollettino del ministero della Salute che evidenzia che sono stati effettuati 4.509 tamponi.

Questa la suddivisione dei casi nelle varie province: Palermo 87, Catania 85, Messina 63, Ragusa 24, Caltanissetta 18, Enna 6, Agrigento 5, Trapani 6 e Siracusa 3. Morto un anziano: si tratta di un 85enne originario del Trapanese ma deceduto in un ospedale palermitano.

Il Ministero comunica anche che i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 38 e 3.975 le persone in isolamento domiciliare. Il numero dei siciliani attualmente positivi sale da 4.143 a 4.401.

 

 

“Con riferimento all’obbligo di indossare la mascherina nel corso dello svolgimento di attività motoria, per tale attività, deve intendersi la mera passeggiata e non la corsa, anche quella svolta con finalità amatoriali, in quanto riconducibile ad attività sportiva. Quindi jogging e footing potranno continuare a svolgersi senza obbligo di mascherina”. Lo precisa in una nota il ministero dell’Interno.

A seguito dello sbarco a Lampedusa di oltre 700 migranti, la Prefettura di Agrigento ha provveduto al trasferimento sulla nave quarantena Adriatico di 300 migranti che, sottoposti a tampone, sono risultati negativi, oltre a 8 positivi che ovviamente saranno alloggiati in area Covid.
Al termine dell’imbarco è immediatamente subentrata la nave Allegra sulla quale potranno essere accolti circa 300 migranti. Nella giornata di domani, dopo che i restanti migranti saranno sottoposti a tampone, potranno essere effettuati ulteriori trasferimenti

Nonostante dirigenti scolastici di scuole superiori ed elementari agrigentine cercano di rassicurare (come se fossero dei luminari sanitari) l’universo mondo per il fatto che “hanno attuato tutti i protocolli necessari per le normative anticovid” (e cosa hanno fatto di speciale?), il coronavirus avanza il suo percorso in modo inesorabile.

Dopo la pericolosa e strambalata decisione del ministro Azzolina e del Governo centrale di far riaprire le scuole come su nulla fosse, i casi negli istituti scolastici  aumentano di giorno in giorno.

Dopo i gravi casi di Agrigento, Liceo Scientifico e scuola Garibaldi, a Lampedusa è scoppiato il finimondo alla scuola Pirandello. Quattro alunni e due maestre sono risultati positivi al Covid 19. Inevitabili le contromisure all’attacco del virus, è già scattato il periodo della quarantena obbligatoria per tutti i colpiti.

Il sindaco dell’Isola Totò Martello ha deciso di chiudere l’istituto scolastico per tutto il periodo della sanificazione e poi si decide sul da farsi.

L’apertura delle scuole, visti i numeri che tra l’altro non sono nemmeno una sorpresa, inizia davvero a creare seri problemi. Mentre il Governo centrale sta riscrivendo nuovi decreti per la lotta al Covid 19, continua nello stesso tempo a forzare con una attività pericolosa che è quella della istruzione scolastica.

Martekllo, dal canto suo, sta anche forzando perchè, come ha dichiarato lui stesso, “ci si affretti a iniziare a fare i tamponi rapidi, soprattutto negli istituti scolastici”.

Riteniamo la decisione di Martello saggia e doverosa, forse anche in controtendenza con la volontà degli stessi dirigenti scolastici i quali, invece, imperterriti, continuano a rassicurare che “adottano tutti i protocolli previsti e necessari per salvaguardare la salute di tutti”.

Incredibile ma vero!

 

 

Puntale arriva la replica degli avvocati Daniela Principato e Giuseppe Arnone dopo che ieri si era diffusa la notizia di alcuni scritti diffamatori contro il candidato sindaco uscente Calogero Firetto e che sarebbero stati inviati ai cittadini agrigentini.

Sulla vicenda era intervenuto il candidato sindaco Francesco Miccichè il quale con una nota si era dissociato dagli scritti degli avvocati Principato ed Arnone definendoli “oltraggiosi e scomposti”.

Arnone a Principato sottolineano come “non hanno posto in essere alcuna reazione scomposta e oltraggiosa, ma abbiamo voluto evidenziare le gravissime responsabilità dell’attuale sindaco Calogero Firetto, come ad esempio la vicenda del sequestro del Castello di Joppolo; smentiamo di avere inviato ai cittadini illazioni e contumelie alterando una competizione elettorale corretta e leale mediante la manifestazione di foga che invece va mantenuta entro il limite del vivere civile”.

 

 

 

 

Dovrà scontare una pena di 4 anni per reati che ha commesso negli anni 2013-2015 a Favara. Si tratta di un castrofilippese di 68 anni, P.A. accusato di violenza sessuale continuata.

L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri della Tenenza di Favara in esecuzione di un decreto emesso dalla Corte di Cassazione. Dopo le formalità di rito l’uomo è stato tradotto nel carcere Di Lorenzo di Agrigento per scontare.

 

 

Incidente mortale al Rally Valle del Sosio nell’Agrigentino. Una delle autovettura in gara ha perso il controllo ed è finita – stando alle prime ricostruzioni dei carabinieri della compagnia di Sciacca – prima contro un palo e poi contro un albero. A perdere la vita è stato il copilota Salvatore Coniglio, 54 anni, di San Cipirello (Palermo). L’incidente si è verificato lungo la strada provinciale 37, in contrada Favara di Burgio, in territorio di Caltabellotta. Dei rilievi, per ricostruire la dinamica della tragedia, si stanno occupando i carabinieri di Caltabellotta e Sciacca. Illeso il pilota dell’auto che stava partecipando alla tredicesima edizione del rally.

(ANSA)

La veloce, e imprevista, impennata dei contagi delle ultime 24 ore, ha costretto il Premier Conte a mettere sul tavolo dell’emergenza coronavirus un nuovo decreto che entrerà in vigore dal 15 ottobre. In realtà, é da circa una settimana che assistiamo ad un aumento costante ma corposo dei nuovi contagi. Insomma, se prima erano fermi nella forbice tra 2.000 e 3.000, adesso siamo arrivati a 5.000, sfiorando i 5.500.

E allora, siamo pronti a svelarvi cosa conterrà, in linea di massima, il nuovo DPCM. Si parte con la riduzione degli invitati alle feste e ai party privati: non più di 10 persone. La movida sin da subito, dopo la fine del lockdown nazionale, è stata al centro di un forte dibattito politico, poiché accusata di essere una delle cause principali del numero crescente di nuovi positivi. Anche oggi è nel mirino del governo che vuole bloccare quelle pubbliche e limitare quelle private. Lo stesso discorso vale per le cerimonie nuziali che saranno possibili solo tra pochi intimi.

Ritorna lo SMART WORKING: uno dei punti focali del nuovo Dpcm, è rendere quasi obbligatorio il lavoro da remoto. Tra le motivazioni che incentivano il governo a puntare su questa misura c’è la volontà di snellire la presenza di persone negli uffici, per evitare assembramenti dopo i molti focolai sviluppatisi in ambienti di lavoro.

La novità più IMPORTANTE però é la CHIUSURA ANTICIPATA. Ci sarà il DIVIETO di sosta fuori dai locali con lo stop agli alcolici dopo le 22.Dato che multe e sanzioni non hanno fermato gli assembramenti dinanzi ai locali pubblici, un provvedimento che potrà essere inserito nel Dpcm è quello di vietare alle persone di sostare fuori dagli esercizi. Chi potrà rimanere all’aperto? Solo i clienti seduti al tavolo, con il rispetto del distanziamento. Inoltre non si potrà sostare in piedi nelle piazze, soprattutto la sera. L’esecutivo pensa anche di bandire la vendita di alcolici d’asporto dopo le 22, proprio per evitare la creazione di assembramenti dovuta alla movida dei più giovani. Un altro tema che era stato dibattuto nell’ultimo Dpcm, che poi era stato accantonato, ma che ora sembra sarà inserito nel nuovo decreto ministeriale, è quello della chiusura anticipata di bar, pub e locali notturni.

ilmeteo

Ancora nuovi positivi al Coronavirus in provincia di Agrigento. E’ emergenza sanitaria ad Aragona. Nelle ultime 24 pre registrati quattro nuovi casi tutti legati allo stesso focolaio, poiché segnalati come contatti stretti dei precedenti soggetti positivi. Si trovavano in isolamento fiduciario da più di 14 giorni e dopo aver effettuato il tampone di fine quarantena sono risultati positivi. Ad Aragona sono 25 le persone che hanno contratto il virus.

Altri due casi a Santa Margherita. Si tratta di due persone anziane, marito e moglie rispettivamente di anni 84 e 79 residenti a Santa Margherita Belice. Sono in isolamento domiciliare. Salgono a sei i casi di positività a Santa Margherita Belice. Tre sono ricoverati in una struttura ospedaliera.
C’è anche un primo caso di Covid pure a Cianciana. La conferma arriva dal sindaco Francesco Martorana.