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Condanne anche per Francesco Capizzi, inteso “il milanese”, 50 anni, di Porto Empedocle (10 anni); Francesco Tarantino inteso “Paolo”, 29 anni, di Agrigento (10 anni); Mauro Capizzi, 47 anni, di Ribera (10 anni e 8 mesi); Santo Interrante, 34 anni, di Santa Margherita Belice (10 anni); Giacomo La Sala, 47 anni, di Santa Margherita Belice (10 anni e 4 mesi); Rocco D’Aloisio, 46 anni, di Sambuca di Sicilia (10 anni); Tommaso Baroncelli, 40 anni, di Santa Margherita Belice (8 anni e 8 mesi).

Per Diego Grassadonia, 54 anni, di Cianciana la condanna a 10 anni di reclusione in appello è stata ridotta a 9 anni per effetto dell’esclusione dell’aggravante di essere stato un capo promotore ed è arrivata la conferma. Per Giuseppe Lo Pilato, 47 anni, di Giardina Gallotti (frazione di Agrigento(, assolto in primo grado, in appello era stata decisa la condanna a 9 anni di reclusione per l’accusa di associazione mafiosa e anche per lui è arrivata la conferma.

Per Emanuele Riggio, 45 anni, di Monreale, condannato in appello a 3 anni e 4 mesi, è stata pronunciata una sentenza di “annullamento senza rinvio per morte del reo”, essendosi tolto la vita in cella la scorsa estate.

Le nuove famiglie mafiose della provincia di Agrigento si erano riorganizzate attorno al 67enne Pietro Campo, fedelissimo del boss Matteo Messina Denaro. Una relazione segretissima del Ros – risalente al 2012, talmente riservata che non fu neppure inserita, in un primo momento agli atti dell’inchiesta per evitare di compromettere le indagini che cercavano di stringere il cerchio attorno al superlatitante – rivela un incontro fra i due avvenuto in un ovile. Il reparto speciale dell’Arma lo scopre in un secondo momento, perchè Campo lo racconta, con numerosi particolari, ad un altro “fedelissimo”, Leo Sutera.

Per i dodici imputati processati col rito abbreviato, dunque,  è arrivata la condanna definitiva perchè la Cassazione ha rigettato i ricorsi della difesa.

Momento di indubbio valore simbolico questa mattina presso la Cittadella della Salute di Agrigento: nell’intento di offrire un chiaro messaggio sulle buone prassi da seguire, la direzione ASP si è sottoposta a vaccinazione antinfluenzale. Il commissario straordinario, Mario Zappia, insieme al direttore sanitario, Gaetano Mancuso, ha voluto offrire un esempio diretto alla cittadinanza sensibilizzando la collettività a compiere un gesto semplice ma di grande efficacia nella tutela della salute.

La campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale, per la prevenzione della malattia e delle sue complicanze, è già scattata in provincia di Agrigento lo scorso 5 ottobre. Le vaccinazioni vengono effettuate su tutto il territorio Asp presso gli studi dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta ed in tutti i presidi vaccinali aziendali. Il servizio è gratuito per chi ha compiuto i sessant’anni, per i bambini dai sei mesi ai sei anni, per i soggetti di ogni età con patologie a rischio, per le  persone ricoverate in strutture per lungodegenti, per i  familiari di persone ad alto rischio e, soprattutto, per gli operatori sanitari e di assistenza, gli addetti ai servizi di pubblica utilità, i donatori di sangue ed il personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzale non umana. La campagna per la somministrazione del vaccino antinfluenzale stagionale va da ottobre sino a fine a febbraio e ciò per poter garantire livelli efficaci di copertura anticorpali nel tempo dal momento che i virus dell’influenza raggiungono l’apice della diffusione nella nostra regione tra dicembre e marzo.

L’assessore regionale dell’Ambiente Toto Cordaro, nella qualità di autorità ambientale nell’Isola, ha firmato stamane il decreto con il quale viene dato il via libera al Piano regionale per l’amianto. Un ulteriore passo in avanti per rendere operativo uno strumento atteso da 28 anni. Nelle scorse settimane il documento aveva ricevuto il parere favorevole della Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali dell’assessorato, presieduta dal professore Aurelio Angelini. Ultimo passaggio, adesso, sarà la trasmissione alla Protezione civile regionale che potrà così procedere con le previsioni che ha fatto per quanto riguarda stoccaggio, smaltimento e trattamento dei rifiuti speciali.
Il Piano, fortemente voluto dal governo Musumeci, consentirà di intensificare la lotta contro lo smaltimento irregolare e bonificare moltissime aree della Sicilia. Ogni ente locale dovrà varare, a sua volta, un proprio Piano e potrà avvalersi del lavoro svolto dalla Regione che mapperà, anche tramite foto satellitari, la presenza di potenziali manufatti in amianto anche per evitarne la rimozione in maniera arbitraria: un rischio per la salute e per le salatissime multe.Tra gli aspetti principali del documento anche le informazioni epidemiologiche aggiornate, le ipotesi sul fabbisogno e le tipologie tecnologiche degli impianti, i criteri di localizzazione e la definizione degli scenari nel breve, medio e lungo periodo.

Ennesima rissa, ieri sera, tra extracomunitari nei pressi di Porta di Ponte, a pochi metri dalla via Atenea.
Nell’ultimo episodio in ordine di tempo è toccato a un gruppo di cinque persone darsele di santa ragione. Nulla si conosce sull’origine della baruffa, anche se è probabile che il contrasto sia nato per dissidi, verosimilmente, riconducibili allo spaccio di stupefacenti.
Alla vista di calci, e pugni, alcune persone hanno segnalato il fatto alle forze dell’ordine. Il provvidenziale e tempestivo intervento di alcune pattuglie ha impedito che la situazione degenerasse. I facinorosi, infatti, appena hanno sentito arrivare le forze dell’ordine hanno preferito allontanarsi velocemente.

Non voglio scendere nella polemica nella quale vuole il mio competitor vorrebbe trascinarmi. Ho solo spiegato i motivi che mi hanno fatto prendere la decisione di apparentarmi con due partiti per suscitare le sue reazioni. Fiumi di parole per contestare la mia prima dichiarazione e un altro fiume di parole per criticare la mia tranquilla nota di chiarimento. Toni pesanti, a tratti offensivi. Non crede che prendo appunti a penna… guarda i video degli incontri tematici e vedrai con i tuoi occhi che uso farlo. Naturalmente se posso. In caso contrario cambierò questa mia abitudine per farlo contento.
Vuole che preciso il termine sistemare, bene, prendiamo ad esempio il progetto della rete idrica di Agrigento. Con delibera di Giunta Regionale n. 29 del 21 gennaio 2017 è stato inserito fra gli investimenti del “Patto per la Sicilia”, per l’importo complessivo di circa € 25.500.000. Ma avendo l’ATI AG 9 rescisso il contratto con il gestore, l’opera non può essere più realizzata dall’ATI attraverso il gestore. La Giunta Regionale con deliberazione n. 80 del 27/02/2019, in mancanza di gestore, consente ai Comuni interessati degli investimenti di realizzare direttamente le opere, eseguendo uno stralcio senza il cofinanziamento del gestore. Cosa ha fatto il Comune di Agrigento? Su questo c’è il silenzio.
La prima cosa che farò, una volta sindaco, sarà riunirmi con il presidente Musumeci e l’ing. Foti per bandire la gara d’appalto. Solo così gli agrigentini potranno avere un servizio efficiente e meno costoso.
Franco Miccichè

Calendarizzare al più presto in Conferenza dei capigruppo all’Ars la trattazione del tema dell’attuazione dello Statuto siciliano e di conseguenza delle maggiori risorse che spettano alla Sicilia. Lo chiede il gruppo di Attiva Sicilia, in una lettera indirizzata al presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana, Gianfranco Miccichè.

“L’obiettivo è quello di trovarsi pronti in occasione dei lavori della Commissione Paritetica che proprio in questo mese dovrebbe affrontare la discussione sulle norme di attuazione dello Statuto e probabilmente le esiterà”, spiegano i deputati di Attiva Sicilia, Matteo Mangiacavallo, Angela Foti, Elena Pagana, Valentina Palmeri e Sergio Tancredi.

“La questione è di importanza fondamentale – sottolineano – perché da queste norme dipendono le reali opportunità di sviluppo della Sicilia. La nostra regione non merita ancora di stare con il cappello in mano, elemosinando risorse dallo Stato, attraverso accordi utili solo a tamponare emergenze, chiediamo un riconoscimento strutturale delle risorse commisurate alle funzioni attribuite. La questione siciliana riguarda l’Italia intera, un passo decisivo per colmare il divario economico e sociale fra Nord e Sud”.

“La Sicilia è sempre più plastic free e sperimenta anche nuove misure di sostegno economico, a favore prioritariamente delle start up che sviluppano tecnologie innovative sul biodegradabile e su nuovi materiali con le medesime caratteristiche di auto smaltimento. La legge che abbiamo approvato all’Ars permette di utilizzare i proventi delle royalty corrisposte dalle società petrolifere per finanziare nuovi investimenti imprenditoriali in materia di ambiente ed ecologia. La nostra Regione diventa così paradigma delle best pratices per l’eliminazione dell’uso della plastica. Abbiamo ora norme specifiche che impongono alle pubbliche amministrazioni regionali di virare sui materiali biodegradabili ed a basso inquinamento. Sottolineo come la nuova legge abbia avuto il via libera da tutte le forze parlamentati, a riprova che sui temi dell’ambiente esiste una comunanza di intenti che fa fare un passo avanti e decisivo alla nostra Isola, sempre più ecologica e determinata nel raggiungimento degli obiettivi ambientali conseguenti all’economia circolare nel settore dei rifiuti e del loro smaltimento. Spero che la stessa unanime sensibilità si trovi attorno alla riforma dei rifiuti che sarà presto in Aula”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo Udc all’Assemblea regionale siciliana.Sici

Mentre continuano incessantemente ad effetuarsi tamponi, nell’Isola di Lampedusa il numero dei contagiati è salito a 11 e riguarda il piccolo focolaio che si è acceso nella scuola che originariamente aveva colpito solo quattro alunni e due insegnanti.

Nella giornata di ieri due classi hanno effettuato il tampone e per fortuna gli esiti di 45 alunni sono risultati tutti negativi. Nel frattempo e temporaneamente il sindaco di Lampedusa Totò Martello ha chiuso l’istituto scolastico.

Dunque, si è in presenza di due piccoli focolai che sono sorti all’interno dell’Isola; quello della scuola, come detto, e quello di qualche giorni fa che ha riguardato il Poliambulatorio.

 

 

Sono 334 i nuovi positivi al Covid registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Salgono così a 4.877 gli attuali positivi e passano a 470 i ricoverati in ospedale, con un incremento di 24 rispetto a ieri. Di questi 44 si trovano in terapia intensiva, 2 in più rispetto a ieri, mentre sono 426 i ricoveri in regime ordinario; 4.407 i pazienti in regime isolamento domiciliare.

I tamponi eseguiti sono stati 8.340. Anche oggi si registrano 2 nuove vittime che portano il totale a 341. I morti sono entrambi uomini: un novantunenne, a Catania, e un settantasettenne a Palermo. I guariti sono 137. Sul fronte della distribuzione provinciale, 139 sono i nuovi casi a Palermo, 93 a Catania, 34 a Messina, 22 a Trapani, 20 a Siracusa, 10 a Ragusa, 9 a Caltanissetta e 7 ad Agrigento.

A comunicare i due nuovi casi positivi al Covid 19 è il sindaco di Agrigento Calogero Firetto con un post su facebook.

Si tratta di una coppia, marito e moglie; con i due nuovi casi salgono a 15 i contagiati nella Città dei Templi, come dice lo stesso Firetto: “Sono 15 i casi positivi al coronavirus ad Agrigento. Oggi a due persone è stata confermata la positività al virus; non mi risulta che siano sintomatici ma sono in isolamento e anche per loro è in atto il protocollo che prevede l’isolamento fiduciario e il tampone per gli eventuali contatti. C’è anche una buona notizia. Una persona è guarita e gli porgiamo i migliori auguri perché potrà uscire dall’isolamento.”