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Qual è la strategia anti-covid, ammesso che ce ne sia una? La netta sensazione, da quello che apprendiamo dai giornali, è che non ce ne sia una precisa, ma che si navighi a vista. Lo stesso staff di Razza, stando a quanto riporta oggi il Fatto quotidiano, non sa nemmeno quanti sono i posti letto a disposizione per malati covid. A giudicare di come vanno le cose è altamente probabile, ma ciò non toglie che sia un fatto gravissimo”.

 Lo affermano i deputati M5S Giorgio Pasqua, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca, componenti della commissione salute dell’Ars.

“Vogliamo sapere – dice il capogruppo Pasqua – come stanno realmente le cose. Si dedichi al più presto una seduta d’aula sul tema e, se possibile, oltre a Razza venga anche Musumeci. Se ha dimenticato la strada per palazzo dei Normanni, possiamo mandargli la geolocalizzazione”.

 “Il piano sui posti letto anticovid  che Razza ci aveva trasmesso – dicono i deputati – è praticamente carta straccia. Non passa ormai giorno senza che vi siano notizie di coinvolgimento di ospedali non presenti nel piano, come il Cannizzaro o quello di Petralia Sottana,  o di altri presenti nel piano, ma ignorati di fatto, come l’ex Imi e l’ismett. Notizie che, ovviamente, arrivano sempre a mezzo stampa e che quindi non siamo in grado di stabilire nemmeno quanto siano attendibili o meno”.

“Il governo Musumeci – afferma Cappello – non ignora solo l’Ars, ma anche i Comuni oggetto di provvedimenti che interessano i loro territori.  A Grammichele il sindaco non sarebbe nemmeno stato informato del trasferimento degli ospiti di una Rsa per fare posto a positivi al Covid asintomatici. Qualsiasi azione di questo tipo non può prescindere da una programmazione e da una interlocuzione con chi rappresenta il territorio”.

“Rinnoviamo   la nostra solidarietà alle famiglie dei 18 marittimi  dei pescherecci Antartide e Medinea, dal primo settembre sotto sequestro in Libia e la nostra vicinanza all’intera comunità di Mazara del Vallo, guidata dal sindaco, Salvatore Quinci. Abbiamo deciso di affrontare il tema in occasione del prossimo  consiglio regionale dell’ANCI Sicilia  e invitiamo le 390 amministrazioni comunali dell’Isola a porre in essere ogni iniziativa volta a sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il coinvolgimento dei consigli comunale e l’eventuale adozione di specifici ordini del giorno”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

“E’ necessario dare continuità alle iniziative fin quì  poste in essere dal Governo nazionale per permettere una conclusione favorevole della trattativa in corso e  far sì che i 18 marittimi possano tornare alle loro case e alle loro famiglie sani e salvi”.

“Riteniamo, inoltre – conclude il presidente Orlando – che sia  urgente porre le basi diplomatiche per tutelare i tanti lavoratori in mare e perché questi episodi  possano non ripetersi più”.

Fioccano le prenotazioni on line sul sito www.giornatefai.it ,  per visitare i cinque luoghi scelti dal Gruppo Fai Giovani tra Agrigento ed Aragona in occasione delle Giornate FAI d’Autunno.

L’evento promosso dal FAI- Fondo Ambiente Italiano si svolgerà sabato   17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre (orario delle visite: dalle ore 09,00 alle 13,30 e dalle ore 15,30 alle 18,00).

Ricordiamo che i link per prenotare le visite sono: Biblioteca Lucchesiana (https://www.fondoambiente.it/luoghi/biblioteca-lucchesiana?gfa) Casa museo dei Padri Liguorini (https://www.fondoambiente.it/luoghi/casa_museo-dei-padri-liguorini?gfa)    Museo Diocesano Aragona (https://www.fondoambiente.it/luoghi/museo-diocesano-aragona?gfa), Chiesa della Provvidenza Aragona (https://www.fondoambiente.it/luoghi/chiesa-della-provvidenza?gfa) e Casa dell’artista Atelier Bellanca Aragona (https://www.fondoambiente.it/luoghi/casa-dell-artista-atelier-bellanca?gfa).

Per avere la certezza di un posto riservato è consigliato prenotare le visite sul sito www.giornatefai.it, scegliere il giorno e l’orario preferiti tra quelli disponibili. I visitatori potranno sostenere il Fai con una donazione libera del valore minimo di 3€ e potranno anche iscriversi al FAI online o durante l’evento.

Oggi, per la rubrica “Un Luogo al giorno”, il Gruppo FAI Giovani di Agrigento presenta Il Museo Diocesano di Aragona.

Scheda storica tratta dal sito museodiocesanoag.it

“Il MUDIA ha una sua sede centrale e principale nella città di Agrigento e altre sedi espositive, con mostre permanenti, diffuse sul territorio della Diocesi. Il Museo diffuso di Agrigento, che custodisce i Tesori della Cattedrale, rappresenta certamente l’entità storicamente più importante: della storia della Chiesa locale, dei suoi riti e tradizioni religiose, liturgiche e cultuali, degli sviluppi della cultura del territorio nei secoli, con particolare riferimento alle forme artistiche assunte nel tempo. Costituisce un prezioso strumento per promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e, al contempo, per valorizzare e divulgare la storia della religiosità agrigentina.

Con i diversi Poli espositivi, il museo diffuso permette di custodire e valorizzare il patrimonio ecclesiastico senza sradicarlo dal territorio e dalla comunità per il quale è stato pensato, progettato e realizzato. La comunità non viene privata del suo patrimonio artistico e dei suoi oggetti cultuali, potendoli valorizzare ancora per la catechesi e, all’occorrenza, per la liturgia.

L’apertura del Mudia – Polo espositivo della Chiesa Madre di Aragona e del Mudia_Cripta Chiesa Madonna del Rosario frutto della sinergica collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Culturali di Agrigento, diretta da Gabriella Costantino, che ne ha la cura scientifica, e l’Ufficio  BBCCEE della Curia di Agrigento, diretto da Giuseppe Pontillo, nonchè la Parrocchia con la comunità ecclesiale, è chiara testimonianza di come la cooperazione tra le Istituzioni, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio comunitario, può diventare elemento trainante per un rinnovamento umano e sociale del territorio agrigentino. Il Mudia – Polodi Aragona valorizza ciò che è proprio della terra del Principe Naselli.

Alla storia del territorio aragonese, si legano due brandelli della Sacra Sindone, nella Cripta della Chiesa della Madonna del Rosario, la cui comunità ecclesiale è stata costituita dai Principi Naselli come custode del Sacro Lino.  La pregevole reliquia, accolta in uno sfarzoso pendente-reliquiario del secolo XVIIoggi è conservata presso la Chiesa parrocchiale della Madonna del Rosario, nel cui territorio si trova la soppressa chiesa del Purgatorio, prima depositaria delle sacre reliquie, secondo le disposizione testamentarie della famiglia Naselli, molto legata al culto delle Anime Sante del Purgatorio.

Trattandosi di reliquie che afferiscono alla devozione e al culto, alla Chiesa è stato affidato il compito di regolamentarne la Venerazione e la pubblica devozione, per la quale il vescovo di Agrigento Francesco Maria Rhini (1676–1696) autorizzava la Chiesa Madre di Aragona all’esposizione in pubblico e alla processione il 3 Maggio di ogni anno” (scheda storica tratta dal sito museodiocesanoag.it).

Associazioni di consumatori e cittadini potranno presentare entro le ore 12:00 del 9 novembre le proposte e le osservazioni per una possibile rimodulazione dei contenuti del piano triennale di prevenzione della corruzione e della Trasparenza, denominato P.T.P.C.T., del Libero Consorzio Comunale di Agrigento per il triennio 2021/2023.

Il Piano è stato approvato dal Commissario Straordinario del Libero Consorzio Alberto Girolamo Di Pisa su proposta del Segretario Generale Caterina Moricca. Il Libero Consorzio ha provveduto anche ad approvare gli obiettivi strategici biennali per quanto concerne la prevenzione della corruzione e la trasparenza ai fini della redazione dei “Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza” per il triennio 2021/2023.

Tutta la documentazione e il modulo di presentazione delle osservazioni sono visionabili nella sezione “In evidenza” della home page del sito dell’Ente www.provincia.agrigento.it.

Le possibili osservazioni o proposte di modifica predisposte dai cittadini o dalle Associazioni di consumatori al Piano potranno essere consegnate direttamente alla Segreteria del Libero Consorzio comunale di Agrigento o inviate ai seguenti indirizzi di posta elettronica: g.cani@provincia.agrigento.it e i.iannuzzo@provincia.agrigento.it, oppure utilizzando la posta certificata del Libero Consorzio Comunale di Agrigento: protocollo@pec.provincia.agrigento.it. Le eventuali proposte di modifica  al piano saranno valutate entro il 31 gennaio del 2021.

Il P.T.P.C.T. individua le misure dirette a prevenire la corruzione nell’ambito dell’attività amministrativa degli Enti pubblici per tutelare e salvaguardare la correttezza e la legalità dell’azione amministrativa. Il Piano si prefigge, inoltre, di ridurre le opportunità che si verifichino casi di corruzione; aumentare la capacità di scoprire casi di corruzione; creare un contesto sfavorevole alla corruzione con l’obiettivo di creare un collegamento tra corruzione, trasparenza e performance.

Impietosi salgono i contagi anche nella provincia di Agrigento. I sindaci di Favara e Canicattì, rispettivamente Anna Alba ed Ettore Di ventura, hanno comunicato nuovi contagi nelle proprie città. A Favara sono tre i nuovi casi di Covid 19 e si tratta di soggetti che non presentano grosse difficoltà, con sintomi lievi e che si trovano in isolamento domiciliare.

Stesso discorso va fatto per Canicattì; anche in questo caso il soggetto interessato dal Covid 19 non presenta sintomi estremamente importanti e si trova anche esso in isolamento domiciliare.

L’Asp di Agrigento provvederà adesso a svolgere come prevede il protocollo tutte le indagini dei casi in questione.

 

Sempre più alto il numero dei positivi al Covid 19 in Sicilia. Sono infatti 366 i nuovi casi emersi in Sicilia nelle ultime 24 ore dopo che sono stati effettuati 7.021 tamponi.

Questo il bollettino diffuso dal ministero della Salute che conferma l’ascesa in Sicilia che nel frattempo registra anche 54 guarigioni. Al momento i positivi nelle nove province siciliane sono 5.187, di cui 447 ricoverati in ospedale. Nelle terapie intensive, inoltre, ci sono 49 pazienti. Rispetto a ieri si registrano anche due decessi, che fanno salire il computo complessivo a 343. La provincia in cui si sono registrati più casi nelle ultime 24 ore è Catania, con 117 positivi scoperti, seguita da Palermo (94) e Trapani (49). In provincia di Messina 39 casi tra ieri e oggi, 26 a Siracusa e 20 a Caltanissetta; Ragusa (10), Enna (6) e Agrigento (5).

“Per un anno abbiamo concesso un’ampia linea di credito alla Cmc, ma ad oggi il bilancio è deludente. Sul completamento della Ss 640 Agrigento-Caltanissetta non si registrano passi in avanti e poca cosa sono uno o due milioni di produzione negli ultimi mesi, a fronte dei 150 milioni ancora da compiere nei prossimi due anni. Ecco perché abbiamo deciso, nel corso della riunione di stamane con Anas e l’azienda contraente generale, di mettere nero su bianco un ultimatum: il committente Anas dovrà impegnarsi alla rescissione del contratto di Cmc se, entro il 30 novembre, non si saranno registrati progressi reali, sensibili e davvero significativi sull’avanzamento dei lavori. Dobbiamo porre fine a questa infinita vertenza anche perché rischiamo di dover restituire all’Europa, come Regione Siciliana, ben 465 milioni di euro di finanziamenti qualora la Ss 640 non sia completa e in esercizio nel 2023”.

Lo rende noto l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito della riunione di stamane a Palermo con Anas e Cmc sui lavori di ammodernamento della Ss 640 “Strada degli scrittori” Ag-Cl. Presenti al tavolo il presidente della IV Commissione all’Ars on. Giusy Savarino, per Anas il direttore progettazione e realizzazione lavori Eutimio Mucilli, il dirigente tecnico Ettore de la Grennellais, il Responsabile Struttura Territoriale Valerio Mele; collegato in videoconferenza il direttore generale Cmc Paolo Porcelli.

“Stiamo col fiato sul collo di Cmc e seguiamo da vicino la vicenda – ha aggiunto l’on. Savarino – perché vogliamo che queste opere arrivino a conclusione velocemente. Siamo al fianco e a sostegno del Governo Musumeci”.

Anche il Libero Consorzio di Agrigento o ex Provincia regionale, è stata intaccata dal coronavirus. Un impiegato, in servizio negli uffici di via Acrone, è stato colpito dal Covid 19. Per tale nuovo increscioso episodio, ovviamente, gli uffici sono stati immediatamente chiusi in attesa della sanificazione di tutti i locali.

Si tratta dei due casi segnalati ieri dal sindaco di Agrigento Calogero Firetto; anche la moglie del dipendente è risultata positiva. Sembrerebbe che il dipendente in questione lavorava già in lavoro agile da casa.

 

 

 

 

Il sistema frenante è uno degli organi più importanti di un’auto, poiché è importante non solo per il corretto funzionamento dell’auto, ma anche per la sicurezza del conducente, dei passeggeri e degli altri utenti della strada. Affinché il sistema di frenata dell’auto funzioni a lungo e regolarmente senza il minimo malfunzionamento, è necessario monitorarlo e prendersene cura adeguatamente. Si consiglia un’ispezione professionale dell’impianto frenante almeno due volte all’anno. Per comodità, è ragionevole combinare il controllo con un cambio stagionale delle ruote quando i freni diventano accessibili per l’ispezione. È necessario cambiare pastiglie, dischi o altri elementi dell’impianto frenante solo dopo aver controllato l’intero meccanismo frenante e individuato tutti i difetti e le cause del rumore.

Potenziali problemi al sistema frenante

Un sintomo può anche indicare un problema con il sistema frenante di un veicolo. Potrebbe trattarsi di un’eccessiva corsa del pedale del freno libera o dura. In caso di malfunzionamento del sistema frenante, il pedale del freno, molto spesso, cade ed è elastico e il processo di frenata stesso diventa difficile da controllare. Inoltre, in caso di guasto all’impianto frenante, l’auto viene tirata di lato.

In caso di malfunzionamento del sistema frenante dell’auto, le pastiglie dei freni, di regola, non si separano dal disco del freno e le pastiglie stesse si usurano in modo non uniforme. Con tutto ciò, c’è una diminuzione dell’efficacia del freno a mano e della frenata con pulsazione simultanea dei freni.

Inoltre, prestare attenzione a rumori anomali durante la frenata, il rumore, lo scricchiolio o lo stridore. Ad esempio, i dadi delle ruote che vengono serrati eccessivamente senza una chiave dinamometrica possono causare rumore. Come risultato della costrizione, il disco “guiderà” e appariranno i battiti.

Cosa devi sapere per sostituire i dischi dei freni

Per acquistare parti di ricambio per l’impianto frenante, i conducenti possono procedere in due modi: acquistare parti nuove o acquistare quelle usate. Nei casi con una nuova parte, è possibile utilizzare il negozio online tuttiautopezzi.it o analoghi simili. Non ha senso concentrarsi sui vantaggi delle nuove parti, poiché sono evidenti. Quante volte riesci a trovare la parte giusta per qualsiasi marca di auto. La seconda categoria di ricambi: pastiglie freno usate. I kit pastiglie freno usate sono solitamente venduti attraverso siti web, forum, annunci privati ​​o negozi online, dove provengono da concessionarie auto e da privati, ad esempio, per il mercato italiano ricambiusatiautosanvittorino.it.

Il prezzo di tali kit dipende dal modello dell’auto, dalla marca del produttore delle parti, dall’usura fisica e dalle condizioni generali delle parti. In questi casi, non stiamo parlando di parti fortemente usurate. Durante lo smantellamento forzato di auto straniere, spesso vengono messe in vendita pastiglie usate di qualità originale con guarnizioni di attrito minimamente usurate. 

Quando si inizia a sostituire i dischi dei freni, tenere presente quanto segue:

  • i dischi dei freni vengono cambiati solo in coppia, di solito su uno degli assi del veicolo. Anche se uno dei dischi si consuma rapidamente (ad esempio a causa di una pinza inceppata), devono essere comunque cambiati entrambi, altrimenti dovrai dimenticare l’uniformità della frenata
  • i dischi cambiano sempre insieme alle pastiglie, quindi è ancora meglio cambiare un po ‘in anticipo anche i dischi non completamente usurati, se c’è il dubbio che “usciranno” ancora un giro delle pastiglie.
  • corpo durante la guida, nonostante il fatto che le ruote siano equilibrate e che i cuscinetti e le trasmissioni delle ruote siano normali.

Venerdì, alle 13.15, il sindaco Lillo Firetto sarà ospite a Tgr Rai Sicilia. Si parlerà delle sue idee per la città di Agrigento per i prossimi 5 anni, nell’ambito delle tribune elettorali organizzate dalla testa giornalistica regionale. L’intervista è stata registrata questa mattina nella sede Rai di Palermo.

“Avrei preferito però che l’altra sedia non fosse vuota. Considero il confronto come un’occasione sempre preziosa, sia per i cittadini, che possono votare più consapevoli, sia per i candidati.
Io sono e sarò sempre disponibile, perché per il bene dei cittadini e della democrazia il confronto sui temi e sulle proposte è essenziale” ha commentato Firetto.