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Il governatore della Calabria Jole Santelli avrebbe compiuto 52 anni il prossimo dicembre.
Ma questa mattina, probabilmente debilitata dalla malattia che da tempo la teneva in ostaggio, ha avuto un arresto cardiocircolatorio.
È morta nella sua casa di  Cosenza, dopo che le sue condizioni di salute si erano evidentemente aggravate, proprio nelle ultime ore.
La notizia, rimbalzata nelle prime ore del mattino è stata poi confermata poco fa dal sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto e da persone a lei vicine.

Ieri la presidente Santelli – prima donna a governare la Calabria – era in Regione per assolvere i suoi doveri ed impegni istituzionali.

Un anno di reclusione ma – secondo il pubblico ministero Sara Varazi – non fu tentata concussione: il reato per il quale andrebbe condannato è “tentativo di induzione indebita a dare o promettere utilità”. Alla richiesta di pena della Procura replicherà – il prossimo 11 dicembre – il difensore, l’avvocato Antonino Gaziano.
Il processo, in corso con rito abbreviato, è quello a carico dell’ingegnere F. N., 57 anni, responsabile del settore Infrastrutture del Libero Consorzio. Il professionista è imputato di tentata concussione – anche se, adesso il pm chiede di riqualificare il reato nell’ipotesi meno grave – perchè avrebbe minacciato una coppia di coniugi di Licata di attivare le procedure di revoca dei passi carrabili se non avessero ritirato un’istanza di annullamento di un’asta pubblica.

La vicenda risale al 7 ottobre del 2014. Il dirigente avrebbe tentato di imporre il ritiro di un’istanza di annullamento, relativa alla vendita di un relitto stradale, che era stato aggiudicato ad altri privati e la coppia rivendicava. Il funzionario, per convincerli a non dare seguito al contenzioso, avrebbe prospettato di revocare loro le autorizzazioni per la collocazione di alcuni passi carrabili.

Circola con insistenza la voce della eventualità di un lockdown a Natale. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto che non vuole fare previsioni e che in questo momento è impegnato ad adottare le misure più adeguate idonee e sostenibili per prevenire un lockdown ma è chiaro che molto dipenderà dal comportamento» dei cittadini.

A parlare dell’eventualità di una chiusura per Natale era stato l’infettivologo Andrea Crisanti, dell’Università di Padova. Secondo l’esperto «più che misure sui comportamenti occorre bloccare il virus. Tra 15 giorni non si può rischiare di trovarsi a discutere di 10-12 mila casi al giorno.

Il governo comunque riferisce di avere abbiamo predisposto la possibilità per i presidenti delle varie Regioni di introdurre misure restrittive non appena se ne presentasse la necessità, per quelle di allentamento occorre invece un’intesa con il ministro della Salute.

Il sindaco Leo Ciaccio ieri sera ha firmato l’ordinanza con cui dispone la chiusura delle scuole e degli edifici comunali per procedere alla disinfezione dei locali a seguito del costante evolversi della diffusione del Covid-19. La chiusura e lo stop ad iniziative pubbliche è prevista da oggi fino a sabato 17 ottobre.

Nel centro belicino ci sono 4 casi positivi ed il sospetto che i contagi possano aumentare. Molte persone sono in isolamento fiduciario ed un provvedimento di quarantena interessa anche una struttura di alloggio per anziani. Sospesa anche l’attività dei cantieri di lavoro per disoccupati e ogni tipo di evento, anche a carattere sportivo.

“Il rischio di perdere 465 milioni di fondi strutturali, da restituire all’Unione Europea perché non si è riusciti a portare a termine l’ammodernamento di un’opera infrastrutturale di notevole rilevanza come la Strada statale 640 Agrigento Caltanissetta, è un rischio che non possiamo permetterci di correre. Fa bene l’assessore al ramo, Marco Falcone a dare l’ultimatum temporale ad Anas per pretendere dalla Cmc che entro il 30 novembre ci siamo evidenti avanzamenti dei lavori, pena la rescissione del contratto. I passi a rilento degli ultimi mesi devono subire una netta inversione di rotta. Di certo, al contrario del viceministro ai trasporti Cancelleri e al populismo grillino, che dinanzi alle vere esigenze spariscono, noi faremo la nostra parte, facendo sentire il fiato sul collo affinché la riqualificazione della SS non vada in fumo perché i lavori non decollano. È il territorio a chiederlo”. Lo riferisce il deputato regionale di Forza Italia all’Ars, on. Michele Mancuso.

Una grande boccata d’ossigeno potrebbe presto giungere per gli operatori economici empedoclini, il Consiglio Comunale su proposta dell’Amministrazione ha infatti deliberato il regolamento per le agevolazioni straordinarie a causa di Covid – 19 di tutte quelle imprese che erano state costrette alla chiusura oppure ad una riduzione delle proprie attività. Una delibera fondamentale affinché l’Ente possa essere sgravato dalle somme necessarie a poter garantire numerosi servizi come lo smaltimento dei rifiuti e illuminazione pubblica, grazie al fondo perequativo degli Enti Locali istituito dalla Regione con legge n. 9 del 12 maggio 2020.

Erano presenti alla votazione i consiglieri: Marilù Caci, Salvatore Ersini, Morena Cortelli, Giuseppe Iacono, Rino Lattuca, Concetta Sacco, Dario Puccio, Krizia Filippazzo, Salvo Bartolotta. Per Porto Empedocle sono previsti 639.438 euro, in base ad esenzioni e riduzioni dal complessivo gettito tributario previsto per l’anno 2020. “Siamo tra i primi a partecipare a queste misure – ha spiegato il Sindaco Ida Carmina – molti comuni hanno infatti chiesto all’ANCI Sicilia una proroga dei termini di partecipazione che erano previsti per il 15 ottobre. Noi però non abbiamo voluto correre rischi e grazie ai nostri uffici ed al Consiglio comunale siamo giunti in tempo. Adesso molti esercenti di attività economiche potranno avere un aiuto concreto dopo i disagi del lockdown”.

Affinché la misura appena approvata dal Consiglio possa diventare esecutiva necessitano però 2 condizioni. La prima è quella che riguarda la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del decreto di attribuzione della quota spettante sul citato fondo perequativo, entro il perentorio termine del 31 dicembre 2020. La seconda condizione è invece dovuta agli adempimenti da parte della Regione Siciliana di quanto previsto negli articoli 53 – 64 DL n. 34/2020 che evita che queste agevolazioni tributarie, possano essere interpretate come aiuti di stato.

Grazie al regolamento approvato gli operatori avranno sgravate per il 2020: il 100% dell’IMU (riguarderà solo gli imprenditori proprietari degli immobili in cui l’attività viene svolta), il 75% di quanto dovuto per la Tari per la quota di tariffa variabile, e 10/12 ( dieci dodicesimi) di quanto dovuto a titolo di Cosap per il suolo pubblico.
Infine per l’Imposta di Pubblicità ci sarà un’esenzione di 1/12 ( un dodicesimo).

Una nave mercantile battente bandiera italiana “Asso Ventinove” ha salvato 67 persone in difficoltà nel mare tra l’Africa e Lampedusa, accompagnandole sulle coste dell’isola delle Pelagie. Ad ufficializzare il salvataggio è la Mediterranea Saving Humans in un tweet: “Accogliamo calorosamente il contributo cruciale delle navi mercantili nelle operazioni Sar e nello sbarco in porti sicuri”.

E’ stata la stessa prima cittadina di Porto Empedocle Ida Carmina a comunicare due nuovi casi di contagio al coronavirus. Lo ha fatto attraverso un post e una diretta nella sua pagina di facebook.

“Si tratta – dice la Carmina – di due donne, madre e figlia. La mamma, novantenne, si trova già presso una struttura ospedaliera di Catania, perchè colpita da polmonite interstiziale bilaterale. La figlia invece si trova in quarantena. Le donne vivono in una villetta isolata fuori paese. I familiari delle due donne positive si trovano in quarantena”.

“Ho incontrato il dottore Franco Miccichè, un medico che vuole mettersi al servizio della sua città. Abbiamo parlato a lungo di Agrigento e ne ho raccolto un’ottima impressione. Mi ha esposto tante idee e progetti concreti per la Città dei Templi, dalla rigenerazione del centro storico alla rete idrica, passando per la conquista dei servizi essenziali e del decoro urbano alla riperimetrazione del Parco. Ho sottolineato come il mio governo non può che essere lieto di collaborare affinchè  una città con una storia importante come Agrigento possa avere un futuro di speranza”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.

“Da presidente della Regione ho sempre voluto dialogare con tutti i sindaci e gli amministratori locali – aggiunge – e in Franco Miccichè ho colto competenza, umiltà e una visione progettuale essenziale che lascia bene sperare. Mi fa piacere che le forze politiche del centrodestra, che sostengono anche il mio governo, abbiano deciso di unirsi attorno al suo nome, in questo secondo turno. Serve creare una sinergia sana tra il territorio e la Regione siciliana, serve lo sforzo entusiasta di tutti”.

Il patronato INCA CGIL compie 75 anni, ed in occasione dell’anniversario, la Camera del lavoro di Agrigento ha organizzato una tavola rotonda per discutere sul  futuro e sul ruolo del Patronato in un periodo in cui la domanda e l’offerta dei servizi stanno subendo una drastica trasformazione che richiede un  progressivo e repentino adeguamento da parte degli Organi erogatori dei medesimi  servizi. Per l’occasione sarà presente il presidente Nazionale del patronato Inca-Cgil Michele Pagliaro.

I lavori si svolgeranno presso l’aula Magna Luca Crescente del Polo Universitario ECUA e saranno aperti alle ore 10,00 di venerdì 16 ottobre c.a. dal Direttore Provinciale INCA di Agrigento Francesco Virone, il coordinamento dei lavori è affidato al Segretario Generale della CGIL Agrigento Alfonso Buscemi.

Prenderanno parte al dibattito, i rappresentanti degli Enti della Pubblica Amministrazione che erogano servizi al cittadino, e giornalmente sono chiamati a rispondere alle sollecitazioni del sindacato in rappresentanza dei propri iscritti e assistiti.

Per la pubblica amministrazione interverranno: Il Direttore Provinciale INPS Agrigento Peppino Segreto; il Direttore Generale ASP di Agrigento, Mario Zappia; il Direttore Provinciale Inail di Agrigento, Sergio Prestamburgo.