Home / 2020 / Ottobre (Pagina 3)

Come preannunciato questa mattina il comune ha provveduto a sanificare i locali della scuola elementare Lauricella del viale della Vittoria e quelli della scuola media Pirandello. Lunedi si continuerà l’opera di sanificazione dell’istituto Garibaldi e del comprensivo di Fontanelle

Erano circa 400 tra attori, musicisti, comici, operatori, costumisti,  davanti al teatro Massimo di Palermo. Il mondo della cultura e dello spettacolo protesta contro il Governo e l’ultimo Dpcm che sta mettendo in ginocchio tutto il settore, per via delle chiusure di cinema e teatri.

Intervistata (Italpress)  Consuelo Lupo dei sindacato Slc Cgil, ha dichiarato come sia stato faticoso ripartire dopo il primo lockdown e con la falsa ripartenza, con lavoro poco tutelato, tutta la filiera dello spettacolo ha avuto grandi difficoltà e adesso con questa nuova chiusura è la morte, la perdita di ogni certezza.  

Anche Maurizio Rosso, coordinatore Slc Cgil Sicilia, ha raccontato come la protesta degli attori, del comparto jazz, i teatri di prosa, attori, musicisti, sarti, maestranze, è attiva perché non se ne possono più; tutti attraverso questa protesta chiedono gli ammortizzatori sociali, il raddoppio dei finanziamenti per la produzione culturale e chiedono che in questo momento di pandemia, la cultura non si fermi, perché non si può fermare. 

Toti Mancuso (attore) chiede al governo centrale di non considerarli come invisibili, ma dei lavoratori. “Non siamo rappresentati da niente e da nessuno e non siamo una categoria, ma tutte le sere la gente accende la televisione, va al cinema e al teatro e si svaga anche grazie al nostro lavoro. Siamo lavoratori, paghiamo le tasse, ma non siamo riconosciuti come tali. Ormai è sempre la stessa storia: Tagli alla cultura e alla sanità”.

Antonio Pandolfo (attore): “gli attori sono dei lavoratori e dietro ogni attore che è sul palco, dietro ogni spettacolo ci sono tecnici, ci sono famiglie, ci sono lavoratori che aspettano di lavorare. Chiediamo sostegno dallo stato, non per essere mantenuti, ma perché il periodo è difficile e siccome vogliamo tornare a lavorare chiediamo che si trovi un modo per far tornare la gente a teatro”

Anche dipendenti comunali tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare che la polizia di Catania sta eseguendo in queste ore nei confronti di una sorta di “comitato d’affari” che – secondo l’accusa – gestiva la compravendita di cittadinanza italiana a favore di brasiliani, attraverso la formula del “iure sanguinis”’ossia la linea di sangue.

L’inchiesta, guidata dalla squadra mobile e coordinata dalla distrettuale, è stata denominata “Tudo incluido” e ipotizza reati quali favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, aggravato dalla transnazionalita’ e dal fine del profitto, corruzione e falso in atto pubblico.

Tra le prove  dello “scambio di utilità  incassata da dipendenti pubblici in cambio di favori resi nell’espletamento delle loro mansioni”, che la Procura ha in essere vi sarebbero le immagini riprese dalla telecamera nascosta nell’ufficio Cittadinanze del Comune di Catania.

Nel video, realizzato dalla squadra mobile della Questura di Catania che ha indagato, un uomo dice a una donna seduta dietro a una scrivania “ho due buone notizie: una buona e l’altra antipatica. La prima e’ che ne sono venuti cinque, la cattiva e’ che rompono prima di arrivare…”. La donna replica che “…e’ dal primo momento… all’epoca quando ha cominciato, mi ha detto ‘no la pulizia deve essere fatta, la casa pulita…’” ma “il cambio della biancheria se lo fanno loro…”. Nel video si vede l’uomo che prende il suo portafogli e chiede alla donna “625 euro… giusto?”

 

Il distributore “Sicilpetroli” lungo la strada statale 115, nell’agrigentino, è stato  nuovamente colpito da una rapina a mano armata. Erano in due, armati e a volto coperto, quando sono entrati nella stazione eh servizio e si sono fatti consegnate una somma dalla cassa che si aggira sui 300 euro. I malviventi hanno portato via anche stecche di sigarette, e poi si sono allontanati a bordo di un’auto che risultava rubata.

Partire subito le indagini per individuare i responsabili della rapina e cercare le ricostruire i fatti.

Chiuderà i battenti il prossimo 2 novembre, lo stabilimento Italcementi di Porto Empedocle, l’impianto che da tantissimi anni è il simbolo del lavoro e che ha provato a scongiurare la chiusura.

E così 28 lavoratori – che l’azienda ha comunque scelto di non licenziare – dovranno decidere se trasferirsi ad altro stabilimento,  oppure avendone i requisiti, chiedere il pre-pensionamento.

 

 

Un marittimo positivo al Covid 19 e il traghetto Cossyra è fermo a Porto Empedocle. Oggi saranno sottoposti a tampone tutti gli altri componenti dell’equipaggio. Il servizio di collegamento è garantito dal Sansovino, partito regolarmente la scorsa mezzanotte verso le Pelagie. Oggi scatterà la sanificazione del locali del Cossyra e l’avvicendamento di una ventina di marittimi che sostituiranno i colleghi dell’infetto con cui sono venuti a contatto.

Giro di vite dal presidente del Tribunale di Agrigento sul fronte dei rischi di contagio covid nel palazzo di Giustizia del capoluogo. “Le autorizzazioni ai giudici, sia togati che onorari, a tenere udienze monocratiche straordinarie sono revocate, ad eccezione delle udienze già fissate che prevedano svolgimento di attività non differibili”. Il presidente Pietro Maria Falcone, “rilevato che il crescente numero di contagi da Covid-19 rende sempre più allarmante l’attuale situazione epimediologica”, ha dunque varato un provvedimento finalizzato a ridurre la presenza di addetti ai lavori all’interno del tribunale.
Scatta, quindi, la revoca all’autorizzazione a tenere udienze straordinarie oltre quelle tabellarmente previste e vengono messe per iscritto una serie di inviti. “I presidenti di sezione e i giudici onorari e togati sono invitati a valutare con particolare attenzione la possibilità di procedere a porte chiuse secondo le norme in atto vigenti nei processi civili e penali, per ragioni sanitarie che oggi appaiono di particolare evidenza e piena attualità”. E ancora: “l’invito è pure quello di “limitare rigorosamente il numero di processi da trattare per ciascuna udienza in funzione di un esaurimento dell’attività giudiziaria entro le 13,30 rinviando gli altri processi in base ai previsti criteri di trattazione prioritaria”. Fra le novità c’è pure quella di “indicare sempre l’ordine e l’ora di trattazione dei processi, prevedendo opportuni intervalli per consentire l’igienizzazione dell’aula fra un processo e il successivo”. Infine si chiede ai giudici di “verificare in modo continuo, per tutta la durata dell’udienza, la presenza all’interno dell’aula e negli spazi antistanti di un numero di personale tale da consentire il necessario distanziamento adottando, in caso contrario, gli opportuni provvedimenti”

Tra Agrigento e provincia, dopo 290 tamponi effettuati i positivi sono risultati essere ieri – 46. Sei persone in più – rispetto alle precedenti 24 ore – sono state ricoverate in ospedale dove si trovano, al momento, 47 degenti. Aumentati anche – di 44 arrivando a complessivi 403 – gli agrigentini che si trovano in quarantena. Dodici invece le persone sistemate in strutture lowcare. Ma ieri ci sono stati anche, purtroppo, due nuove vittime e si arriva a 24 decessi. Appena 15 – nella giornata del 29 ottobre – i guariti e il totale di coloro che si sono lasciati l’incubo del Covid alle spalle è arrivato a 334. Al 29 ottobre, l’Asp riferisce di 33 persone in trattamento (erano 36 il giorno prima) – poiché attualmente positive – ad Agrigento che ha, però, già avuto anche 29 guariti e 2 decessi, arrivando ad un totale di 64 casi. Alessandria della Rocca ha 1 solo positivo; Aragona ne ha 7 (il giorno prima erano 8), 26 i guariti e dunque un totale di 33 casi. Bivona ha 2 persone attualmente positive (il giorno prima era Covid-free); Burgio è a 0, ma ne ha avuti 2 che sono guariti; Calamonaci ha 1 positivo; lo stesso Caltabellotta; Camastra è a quota 3 (il giorno prima non ne aveva); aumentano i contagi anche a Cammarata che ha 4 casi (ne aveva 3); resta ferma a 7 invece Campobello di Licata; mentre sale da 29 a 32 Canicattì. Casteltermini – tanto nel bollettino Asp del 29 quanto in quello del giorno precedente – viene data a 0, ma in realtà, sui social, il sindaco Gioacchino Nicastro ha annunciato un nuovo positivo. Castrofilippo è schizzata – stando sempre al dato ufficiale fornito dall’Asp – a ben 8 casi (+4 rispetto alle 24 ore precedenti); ferma a 2 Cattolica Eraclea; così come resta ferma a 4 Cianciana; Favara passa da 31 a 32 attualmente positivi; mentre Grotte e Joppolo Giancaxio restano ferme rispettivamente a 2 e a 1 caso. Licata, sul bollettino del 29 ottobre, risulta avere 36 persone positive (erano 34 il giorno prima), ma ha anche 23 guariti (21 il giorno prima), 1 deceduto, ed è arrivata ad un totale di 60 casi. Fermi i contagi a Lucca Sicula con 1 caso, a Menfi con 4 e a Montallegro con 3. Schizzano in avanti, invece, i positivi di Naro che ha raggiunto quota 14 (2 il giorno precedente), due le persone già guarite e 16 in totale i casi. Resta ferma ad 8 Palma di Montechiaro dove ieri, di fatto, ci sono stati due nuovi contagi e altrettanti guariti. Le persone fuori pericolo sono arrivate a 14, ma c’è stato anche un deceduto e i casi complessivi sono stati fin’ora 23. Su Porto Empedocle, l’Asp conteggia 32 persone attualmente positive, tante quante erano il giorno prima. Anche in questo caso ci sono stati 2 nuovi positivi e altrettante guarigioni che sono arrivate a complessive 17. Sul bollettino dell’Asp del 29 ottobre, Racalmuto ha 3 casi di Covid. In realtà, ieri sera, il sindaco Vincenzo Maniglia ha annunciato il quarto caso. A Raffadali ci sono 12 attualmente positivi e 5 guariti; Ravanusa è invece passata da 10 a 14, sono 15 invece i guariti e ben 29 i casi complessivi. Realmonte viene contrassegnata dall’Asp a 0, ma il sindaco ha annunciato informalmente dei nuovi contagi. Ribera è passata da 19 a 20 positivi, 12 i guariti, 1 deceduto e 33 i casi totali; Sambuca di Sicilia è scesa a 91 attualmente positivi (erano 112 il giorno prima). Risultano esserci 19 guariti (solo 1 il giorno prima), 6 deceduti (4), per un totale di 116 casi. San Biagio Platani viene data a 0, mentre San Giovanni Gemini è ferma a 3. Passa da 3 a 4 il numero dei positivi di Sant’Angelo Muxaro, resta ferma ad 1 Santa Elisabetta, scende da 39 a 36 il numero degli attualmente positivi di Santa Margherita di Belìce dove ci sono stati 8 guariti e 1 deceduto, per un totale di 45 casi. Scende anche Sciacca: da 47 a 40 positivi. Ben 73 le persone guarite, 8 i deceduti e 121 il totale dei casi. Siculiana viene data a quota 0.

POST TAGS:

L’istituto della “cittadinanza onoraria” – si legge nella proposta di deliberazione consiliare – benché non disciplinato da specifica regolamentazione dell’Ente, costituisce un riconoscimento onorifico per chi, non essendo iscritto all’anagrafe della popolazione del Comune, si sia distinto per motivi diversi, con riferimento ai Principi e ai valori di Comunità, per impegno e opere.
L’attribuzione della “cittadinanza onoraria” testimonia e interpreta i sentimenti di un’ intera collettività pertanto essa non può che essere ricompresa tra le competenze del Consiglio comunale.
Per questa ragione Anna Alba ha proposto di conferire la cittadinanza onoraria del Comune al giornalista Massimo Pullara “quale doveroso riconoscimento ad un figlio di Favara, mai iscritto all’Anagrafe cittadina, nato e cresciuto in una grande Città che si è distinto nel panorama giornalistico radio-televisivo siciliano”
La Cittadinanza Onoraria vuole essere anche un riconoscimento ai sei fratelli Pullara (uno dei sei è il nonno di Massimo) che, trasferitesi nel capoluogo di regione sono stati capaci, con le difficoltà iniziali del caso, di farsi valere operando in un tessuto socio-economico ben diverso da quello di origine.

Di seguito il curriculum vitae di Massimo Pullara valutato ai fini del conferimento della Cittadinanza onoraria del Comune di Favara:
“Il Sig. Massimo Pullara, nato il 25/06/1965 a Palermo, è un giornalista professionista;
– dal 1992 ad oggi, dipendente della testata TGS (Telegiornale di Sicilia) di Palermo: tra le più importanti e prestigiose emittenti televisive e radiofoniche del panorama siciliano;
– gia’ docente, nel 2007 e 2008, del Master in Giornalismo Professionale (teoria e tecnica del linguaggio radiotelevisivo) presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Palermo;
– tutor, dal 2004 al 2007, presso la Scuola di Giornalismo della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Palermo;
– vincitore, nel 2008, del Premio giornalistico “Tonino Giudici” riservato al giornalismo locale sezione politica-cronaca;
– vincitore, nel 1994, del Premio “Paoli Borsellino” istituito dall’Università Lumsa di Roma e patrocinato dalla Presidenza Del Repubblica;
– Vicepresidente della Commissione Motoristica dell’automobile Club d’Italia di Palermo dal 2917 al 2019;
– consigliere comunale del Comune di Palermo dal 2012 al 2017;
– componente, dal 2015 al 2017, della V Commissione consiliare (Cultura, Pubblica. Istruzione, Turismo, Sport, Decoro Urbano) e
componente della Commissione Speciale Garanzia e Trasparenza;
– componente della I Commissione consiliare (Affari Istituzionali, Regolamenti, Affari Legali, Polizia Municipale, Traffico, Decentramento) dal 2014 al 2015;
componente della famiglia Pullara di Favara che, nel lontano 1920, lasciò la città di origine per trasferirsi, prima, a Porto Empedocle e, subito dopo, a Palermo, con 6 fratelli che seppero raggiungere posizioni lavorative di grande prestigio come funzionari dello Stato e anche nel settore del Commercio visto che uno dei fratelli, nel 1947, fondò la storica società Salamone e Pullara di Palermo, leader in tutta la Sicilia nella vendita di materiali da costruzione.

L’attribuzione della suddetta cittadinanza onoraria avverrà mediante consegna di una pergamena in occasione, se la situazione emergenziale lo consentirà, di una pubblica cerimonia la cui data verrà stabilita.