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È stata inaugurato alla presenza del sindaco di Bivona Milko Cinà e del sindaco di Palazzo Adriano, Nicolò Granà, il cantiere della strada Bivona/Palazzo Adriano. Dopo 70 anni, è stata posta la prima pietra di una strada che un tempo univa le due comunità. Alla manifestazione hanno partecipato anche i sindaci di Lucca Sicula e Cianciana. Il termine dei lavori è previsto per maggio 2022: i lavori rispetteranno la flora e la fauna del luogo, inserito nell’area dei monti sicani. “Dopo settanta anni si avvia un’opera importante per la nostra comunità. Oggi è un giorno bellissimo perché si riuniranno due comunità un tempo vicino. Attraverso questa nuova sinergia tra i due comuni si avvia un grande percorso”. Alla posa della prima pietra, nel rispetto delle normative del Covid-19, hanno partecipato anche i tecnici del progetto, assessori comunali e l’azienda che comincerà i lavori. “E’ un momento storico per i due territori. Questa strada unirà due province, oggi stiamo concretizzando un momento di sviluppo territoriale. La ripresa comincia da queste vie di comunicazione. Questa strada è strategica”.

Venerdì 23 Ottobre il Coordinatore Politico dell’Udc Italia in Sicilia, l’On. Decio Terrana, assieme all’Assessore Regionale all’Energia e Servizi di Pubblica Utilità della Regione Siciliana, il Dott. Alberto Pierobon, hanno incontrato tanti amici nelle province di Agrigento, Caltanissetta ed Enna per portare sul territorio il Governo Regionale e raccogliere difficoltà e richieste direttamente dagli interessati.

“Nonostante le difficoltà dovute alla diffusione di Covid-19 – trasmette l’On. Terrana – è stata una bellissima giornata di incontri che ci ha permesso di conoscere diverse problematiche dei territori; gli incontri di Licata, Gela, Valguarnera ed Agira sicuramente hanno evidenziato problematicità che saranno attenzionate dall’Assessore Pierobon e da tutto l’Udc Sicilia. Il confronto con le amministrazioni locali e le aziende agricole che abbiamo incontrato è stato molto edificante e ci invita ad una fattiva collaborazione per fornire risposte tempestive ed efficaci”.

L’Assessore Regionale Alberto Pierobon ed il Segretario Regionale dell’Udc Sicilia, Decio Terrana, sono stati ricevuti nell’aula consiliare del Comune di Licata dall’Amministrazione del Sindaco Pino Galanti e dal Gruppo Consiliare dell’Udc a Licata composto da Gabriella Di Franco, Salvo Posata e Gianni Morello. Sono state riportate diverse problematiche della Città che l’Udc, prossimo anche ad entrare in Giunta a Licata, si è impegnato ad affrontare. All’incontro era presente anche una delegazione dell’Udc di Sommatino con il coordinatore Stefano Licata ed i Consiglieri Comunali Lea Licata e Ugo Capostagno per portare un saluto della comunità sommatinese assieme al Coordinatore Nazionale dei Giovani Udc, Gero Palermo, che ha poi proseguito il Tour assieme all’Onorevole Terrana ed all’Assessore Pierobon, incontrando una delegazione delle Imprese Agricole della Piana di Gela che hanno rappresentato le loro difficoltà di approvvigionamento  di acqua per l’irrigazione. E’ stato fatto notare che da tempo sono stati presentati progetti per risolvere il gravoso problema; l’Assessore Pierobon si è subito reso disponibile a raccogliere le richieste ed andare alla ricerca di una soluzione condivisa. All’incontro era presente anche il coordinatore dei Giovani della Coldiretti per le province di Caltanissetta ed Agrigento, il canicattinese Antonio Lo Giudice. Il Tour è proseguito quindi a Valguarnera, con l’incontro con il Sindaco Francesca Draià ed i Consiglieri dell’Udc, parlando dei prossimi progetti dopo la recente rielezione, e ad Agira con i Consiglieri Comunali Luigi Manno e Benedetta Casullo e con il Coordinatore Provinciale di Enna, il Dott. Andrea Maggio, dove una delegazione locale ha presentato diverse problematiche che l’Assessore Pierobon ha subito annotato. La giornata si è conclusa con il confronto con una delegazione dell’Udc provinciale di Enna al Sicilia Outlet Village, incontro a cui ha partecipato anche l’On. Vincenzo Figuccia, per commentare i risultati elettorali e programmare le prossime iniziative.

“Il Tour è stato piuttosto produttivo – commenta l’Assessore Regionale Pierobon – cercheremo quanto prima di dare risposte alle richieste di tutti coloro che abbiamo incontrato! E’ stato molto utile affrontare queste tematiche locali; la passione e la partecipazione di tutti ci da maggiore stimolo a lavorare per il bene di questa meravigliosa Terra”.

L’assessore Gianni Tuttolomondo, candidato anche alla carica di consigliere in quota Diventerà Bellissima, ha ottenuto 257 preferenze superando di cinque voti Roberta Zicari (ferma a 252), inizialmente seconda eletta dietro Claudia Alongi.

La conferma questa mattina dall’Ufficio Elettorale dove si sono concluse le operazioni di verifica dei voti.

Diventerà Bellissima, apparentatasi con Franco Miccichè, ha ottenuto due seggi: prima eletta Claudia Alongi seguita da Roberta Zicari. Questa mattina però l’ufficialità dei conteggi: Gianni Tuttolomondo, inizialmente terzo, ha superato Zicari ottenendo cinque voti in più.

Adesso bisognerà capire cosa succederà. E tutto dipende dallo stesso Tuttolomondo che è sicuro di un posto in giunta e che probabilmente a breve riceverà la delega all’ambiente e all’urbanistica. Se lascerà il posto, Roberta Zicari entrerà in consiglio comunale. Non è escluso però che Tuttolomondo mantenga sia la carica di consigliere comunale che quella di assessore.

Secondo gli inquirenti avrebbe “formato una serie di atti nei quali attestava di avere falsamente effettuato visite domiciliari ai propri assistiti non in grado di deambulare” e “con artifici e raggiri induceva in errore il personale dell’azienda sanitaria che erogava quale corrispettivo di prestazioni non prestate per l’importo complessivo netto di 3.543 euro, traendo un ingiusto profitto patrimoniale con pari danno per la parte offesa: Asp di Agrigento”. E’ per truffa aggravata che il pm ha chiesto il rinvio a giudizio di un medico di Medicina generale.
L’udienza preliminare, davanti al gup del tribunale di Sciacca, è stata fissata per il 14 gennaio prossimo.

La Gestione Commissariale del S.I.I., facendo seguito alle precedenti comunicazioni inerenti le arcinote problematiche legate alla fornitura idrica attraverso l’Acquedotto “Tre Sorgenti” comunica che, nella notte tra il 24 e 25 Ottobre si è registrata una interruzione della fornitura idrica nei Comuni di Castrofilippo, Grotte, Naro e Racalmuto, sicuramente a causa dell’ennesimo guasto alla condotta consortile. “Nonostante il Tre Sorgenti – si legge in una nota diffusa poche ore fa – contesti la fornitura di “troppa acqua” ai Comuni serviti, la Gestione ribadisce ai vertici palmesi del consorzio l’obbligo di legge, inattuato ancora oggi con l’avallo dell’A.T.I., di consegnare fonti e acquedotti. Lascia poi ai Sindaci di Naro, Grotte, Racalmuto e Castrofilippo, nonché alle giurisdizioni interessate al problema ogni possibile riscontro sulle provocatorie asserzioni diffuse a mezzo stampa”.

Slitta al 21 Dicembre il termine per il pagamento del bollo auto per le isole di Lampedusa e Linosa. La decisione del governo Musumeci, su iniziativa dell’assessore all’Economia Gaetano Armao, arriva per armonizzare quanto già disposto dallo Stato in materia di sospensione dei versamenti tributari e contributivi nei Comuni siciliani maggiormente coinvolti nella gestione dei flussi migratori

Con il cosiddetto “Decreto Agosto” (104/2020), infatti, il governo nazionale ha stabilito di concedere, per le isole delle Pelagie il differimento al 21 Dicembre, senza sanzioni e interessi aggiuntivi, dei pagamenti dovuti allo Stato. La Regione, con questa iniziativa, ha allineato la sospensione dei pagamenti del bollo auto alla stessa data, spostando la precedente scadenza dal 30 Novembre al 21 Dicembre.

“Il governo nazionale si è assunto la responsabilità di fare pesare le chiusure sul settore della ristorazione, della cultura e dello sport. Le Regioni italiane, con un documento unanime, avevano chiesto di fare altro e di muoversi in direzione di scelte ragionate e sostenibili sotto il profilo dell’equilibrio tra diritto alla salute e diritto ad una vita quanto più ordinaria possibile, in un periodo del tutto straordinario”.
Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, commentando il nuovo Dpcm, firmato in nottata dal presidente del Consiglio dei ministri.

“L’ordinanza da me adottata – che permane nella sua efficacia per tutte le misure più restrittive – prosegue Musumeci – ha scelto come linea di intervento la riduzione della mobilità, tenuto conto della circostanza che il contagio viene anzitutto arginato con la riduzione degli spostamenti e della circolazione dei cittadini. Per questo appare difficile da sostenere la decisione di gravare su comparti nei quali il controllo delle misure è sempre stato più efficace, rispetto ad altri che, per loro natura, sono destinati ad ampie frequentazioni. Tuttavia, poiché solo il governo centrale può assicurare il concreto ristoro per le attività destinate alla chiusura, senza alcuna polemica e con spirito costruttivo chiedo al presidente Conte di varare con la necessaria celerità le misure per la liquidità immediata e per garantire aiuti. Va neutralizzata la tensione sociale. Ancora una volta faccio appello al buonsenso di tutti e alla necessità di stare uniti. Altrimenti sarà tutto più difficile”.

Spaccia droga e “assciura” la casa da attività di controllo delle forze dell’ordine installando telecamere. Un riberese di 52 anni, D.L. è stato arrestato dai carabinieri della Tenenza di Ribera. E’ stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari in attesa della convalida;  l’impianto di videosorveglianza è stato disattivato e sequestrato.

E’ accaduto ieri pomeriggio, durante un  prolungato servizio di osservazione finalizzato al contrasto del traffico di stupefacenti. I militari dell’Arma hanno notato diversi giovani frequentare l’abitazione di D.L.  soggetto già noto. Venivano fermati alcuni giovani i quali venivano trovati in possesso di alcune dosi di cocaina.

D.L. particolarmente accorto nella sua ben avviata attività delinquenziale utilizzava un circuito di videosorveglianza composto da ben 9 telecamere per riprendere qualsiasi attività sospetta ed eludere cosi eventuali controlli delle forze dell’ordine.  I militari decidevano cosi  di improvvisare un trasloco e fingendosi operai intenti a caricare masserizie riuscivano ad eludere la sorveglianza quindi ad accedere all’interno dell’abitazione.

Dopo essersi qualificati ai militari non restava che inventariare e sequestrare  700 euro in contanti in banconote di vario  taglio, circa 15 grammi di cocaina suddivisi in dosi pronte per essere vendute nonchè un bilancino, sostanza da taglio e altri strumenti per  il confezionamento delle dosi.

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“Volo a Roma domani per far sentire la voce del disagio di tanti siciliani, partite Iva e professionisti, lavoratori dello spettacolo ed esercenti, abbandonati dal governo Conte e lasciati soli a pagare i costi di una pandemia che non si arresta. In tanti aspettano ancora i bonus e la cassa integrazione promessi sei mesi fa, ed oggi il presidente Conte con la faccia tosta annuncia ristori che arriveranno (forse) tardi, quando in tanti saranno costretti a chiudere. Ero stanotte in piazza Indipendenza a Palermo con i ristoratori, i baristi, i gestori dei pub, penalizzati dall’ennesimo Dpcm che taglia le gambe a chi si guadagna da vivere con il proprio lavoro. È giunto il tempo di ribellarsi alle dittature mascherate. A Roma saremo in tanti contro un governo che ha dimostrato tutti i suoi fallimenti”. Lo afferma Vincenzo Figuccia, deputato regionale dell’Udc.