Home / 2020 / Ottobre (Pagina 27)

la scuola di Villaggio Mosè alle ore 12 si mostrava così, vuota completamente.
La scuola, sede di seggi elettorali che si solito ospita oltre 5000 elettori, con file chilometriche per espletare il diritto al voto, oggi sembra essere una landa desolata.

I cittadini di Agrigento hanno paura, hanno paura del virus, hanno il terrore di essere contagiati, anche alla luce di quello che è accaduto nelle ultime ore, quando gli unici posti all’ospedale di Agrigento per le emergenze Covid sono stati occupati da 6 dei 60 anziani ospiti di una RSA di Sambuca di Sicilia, risultati tutti positivi al coronavirus.

La situazione è gravissima.

Gli agrigentini, dunque, non possono più ammalarsi. Sale la paura, e per oggi, sembrano voler anche rinunciare al loro diritto ad eleggere il nuovo sindaco di Agrigento, per il quale nella giornata odierna, si è ricorsi al ballottaggio.

 

POST TAGS:

A Sambuca da 2 gg si vive una tensione per un focolaio in una casa di riposo individuato dal servizio epidemiologico dell’ASP e relazionato al Governo Regionale, che immediatamente ha dichiarato la zona rossa con tutte le misure di salvaguardia che ne derivano per il resto della popolazione.

La giornata di ieri è stata caratterizzata da un monitoraggio continuo dell’USCA della nostra ASP, la quale si è recata più volte nella casa di riposo, in contatto con il Sindaco di Sambuca, per avere un quadro preciso della condizione clinica degli ospiti. In serata si era nelle giunti alla determinazione di ricoverare le persone con sintomi più accentuati, e di ricoverarli nelle terapie intensive per maggiore prudenza, vista la loro età e la condizione di pluripatologia che presentavano. 

Da sottolineare che nessuno di loro aveva, né ha, necessità di essere intubato.

I ricoveri ovviamente sono avvenuti per le vie routinarie, attraverso il 118, che destina sempre i pazienti in base a loro quadro clinico e alla disponibilità dei posti. La provincia di Agrigento ha la disponibilità di 4 posti letto di terapia intensiva a Sciacca e 6 ad Agrigento; si può ipotizzare che la scelta fatta in urgenza sia stata quella di ricoverarli in un unico presidio per facilità organizzative assistenziali. 

L’ASP è nelle condizioni – e ritiene necessario farlo stamattina stesso – di assistere i 6 pazienti della terapia intensiva nei 2 ospedali di Sciacca e Agrigento, per poter lasciare a ciascun ospedale la disponibilità per ulteriori eventuali urgenze.

La nostra ASP su input del Governo Regionale ha già predisposto un piano di emergenza per il piano dei posti letto per i malati covid che vede una implementazione costante e progressiva dei posti letto, il potenziamento delle USCA nel territorio, già attiva la nostra USCA per l Scuole da 10 gg. e l’assistenza per tutte le chiamate per sospetti casi COVID H24.

Ovviamente trattasi di programmazione ordinaria,se la situazione dovesse precipitare siamo  in grado di spingerci oltre. Riteniamo però doveroso, per una maggiore tranquillità dei cittadini, garantire una assistenza adeguata ai pazienti non covid e essere pronti alla risposta alla pandemia ove e quando si presenti.

Concludo con 2 precisazioni importanti:

I lavori a Ribera sono già iniziati e hanno avuto un ritardo causato principalmente da un sequestro giudiziario di impianti tecnologici dello stesso ospedale. Noi contiamo di avere pronto tutto in un mese, per avere i 10 posti letto di terapia intensiva e i 10 posti letto di sub intensiva. 

Dopo si continuerà con i lavori per i posti letto ordinari – ulteriori 40 posti letto – e per il reparto delle Malattie infettive, per il quale è stata fatta la delibera di individuazione del personale necessario.

Secondo gli accordi di ieri, i pazienti da ricoverare in terapia intensiva, non appena le condizioni cliniche di “non gravità” sarebbero state confermate, saranno trasferiti negli 8 posti letto di ricoveri ordinari COVID di Sciacca – già attivi – e quindi i nostri Ospedali saranno in condizione di poter essere pronti ad accogliere una eventuale nuova emergenza.

Concludo ribadendo che la nostra sanità si sta adoperando con abnegazione, sacrifici e professionalità per fronteggiare la Pandemia, non si sta tralasciando nulla, si sta lavorando in rete con Assessorato, Prefettura, Sindaci e Istituzioni. 

La raccomandazione che abbiamo fatto in tutte le sedi, istituzionali e non, è che tutti noi dobbiamo adoperarci per informare al meglio la popolazione, per incentivare la prevenzione e i corretti stili di vita e di relazione, ma è da evitare assolutamente di ingenerare allarmismi che, oltre che a essere ingiustificati , creano panico, ingenerano paura e quindi in ultima analisi non aiutano in alcun modo né cittadini né istituzioni ad affrontare al meglio la complessità del momento che stiamo vivendo.

“Stanotte in poche ore si è rivelata l’inconcludenza del Governo regionale in questa emergenza. Ci hanno abbandonato a noi stessi. Agrigento come Bergamo? Io non ci sto. Dov’è la Regione? Come ci tutela la Sanità regionale? Qual è la risposta all’emergenza? Purtroppo stanotte l’ospedale di Agrigento ha esaurito tutti i posti Covid di terapia intensiva. Il Governo regionale non ha assicurato l’apertura del centro Covid di Ribera. Da febbraio per problemi burocratici? Sei dei malati più gravi del focolaio dell’RSA di Sambuca di Sicilia sono stati trasferiti nel nostro ospedale e ora siamo al completo! 6 su 6. Un disastro annunciato. Il prossimo malato dove sarà curato? Lo terremo a casa in attesa del primo posto libero? Della prima vittima? È questo che vogliono? Dobbiamo sperare questo? Dov’è l’umanità? La situazione è gravissima. Non sono stati in grado di attivare un centro deputato ad assistere i malati Covid come a Catania, Palermo e Messina. A chi importa di Agrigento? Ci hanno lasciato  senza assistenza. Se dovesse servire un posto a qualcuno dei nostri cari? Continuano a raccontare storie da febbraio. Dio non voglia che accada quel che temo. Loro hanno la situazione sotto controllo. Così? Qual è stata la scelta?  Di portarci al collasso in poche ore?  Massimo sostegno al personale sanitario del nostro ospedale che sta affrontando con coraggio questa emergenza”.

La scuola media di Porto Empedocle interessata purtroppo nei giorni scorsi da casi di coronavirus, sforna altri positivi. Si tratta, per l’esattezza, di 5 nuovi casi che riguardano i compagnetti della bambina colpita prima di tutti. Gli esiti dei tamponi effettuati a tutta la classe hanno riscontrato, come detto, 5 nuovi casi, portando a 11 i complessivi nella città marinara.

“Una situazione sotto controllo ma che desta ovviamente preoccupazione – dice la sindaca – e domani decideremo cosa fare. Questi tamponi saranno seguiti da un tampone bio-molecolare cioè non rapido come quelli effettuati sugli alunni. Ritenevamo che la situazione fosse meno allarmante perché lunedì scadeva la quarantena ed eravamo fiduciosi. Purtroppo non è stato così. Qualche genitore è stato sottoposto a tampone perché manifestano alcuni sintomi.”

“Se dovessi decidere per la chiusura del plesso scolastico, ho già sentito la preside e mi ha garantito che anche con la didattica a distanza il diritto allo studio verrà garantito.” ha concluso.

Chiediamo alla sindaca Carmina cosa aspetta ancora a chiudere immediatamente il plesso scolastico?

L’evacuazione della Casa di riposo Collegio di Maria di Sambuca di Sicilia si completerà oggi. La drammatica richiesta di aiuto degli operatori che stavano vedendo i loro anziani sempre più in difficoltà e l’appello del sindaco Leo Ciaccio alle autorità superiori, ha subito determinato la decisione di evacuare la Casa di riposo e trasferire i pazienti in ospedali Covid dove possono avere le cure necessarie.

Le operazioni si sono svolte ieri sera e nella notte, prima con gli anziani che apparivano in condizioni più gravi. Oggi la struttura focolaio di infezione Covid dovrebbe essere definitivamente liberata. Anche gli operatori che stremati continuavano ad assistere gli anziani, potranno proseguire la loro quarantena domiciliare tra le mura di casa.

All’interno della Casa di riposo che da 20 anni ospita anziani di Sambuca e della zona circostante, sono 44 i casi positivi da coronavirus, 30 anziani e 14 operatori. Le vittime fino ad oggi sono state quattro.

E nelle scorse ore il sindaco ha annunciato che l’Asp ha comunicato l’esito positivo di altri nove tamponi.

“Un ospedale da campo con posti covid e di terapia intensiva subito o altra soluzione immediata per Agrigento” – lo ha detto il sindaco, Lillo Firetto lanciando l’allarme per l’esaurimento del posti letto Covid all’ospedale di Agrigento. “Non si perda un minuto. Da inizio anno – continua Firetto – chiedo che si apra il centro covid di Ribera e la Regione rimane sorda alle nostre richieste. Ho parlato nelle prime ore del mattino col prefetto Maria Rita Cocciufa che non era ancora informata dell’evoluzione drammatica di questa notte. Ha condiviso con me i timori per la gravità della situazione. Sei posti su sei delle terapie intensive Covid dell’ospedale di Agrigento sono stati occupati nella notte dai pazienti più gravi della RSA di Sambuca di Sicilia, focolaio di infezione. La Regione si attivi subito. Ho parlato con l’assessore alla Sanità, Razza, i toni sono stati molto accesi. Mi ha detto che “stanno lavorando”, la stessa battuta usata nell’ultima riunione in prefettura. Sono mesi che “stanno lavorando” ed è da aprile che sanno di una seconda ondata. È  da aprile che lo sappiamo tutti. E ogni volta ci ripetono che si stanno attivando. Io ho ribadito che ora e subito serve un ospedale da campo con le terapie intensive.  Fosse anche per un solo agrigentino che merita di essere curato. Ho chiuso la telefonata dichiarando la mia disponibilità ad essere pienamente collaborativo ma servono risposte. Attendiamo di conoscere le loro soluzioni”.

Approvato oggi dalla Giunta al Comune di Agrigento il progetto di completamento  della Stazione degli Autobus di Piazza Rosselli.   Con questo intervento, che prevede un investimento di 700 mila euro (fondi europei), l’area bus  sarà più  sicura e funzionale. Si prevede infatti di dotare il terminal  di biglietteria, sala d’attesa e info-point con relativa area a verde, e con migliori sistemi di accesso, controllo e videosorveglianza e  con una risagomatura del muro di recinzione degli uffici del Genio Civile, al fine di poter ospitare autobus di maggiori dimensioni. Si tratta di risorse a valere sul PO-FESR Sicilia 2014 – 2020 – Asse prioritario 4 – Azione 4.6.1 di Agenda Urbana.

Il 18 e 19 ottobre si svolgeranno in Sicilia le consultazioni elettorali per il turno di ballottaggio in 4 Comuni: Agrigento, Carini in provincia di Palermo, Augusta e Floridia nel Siracusano.
L’elettore può esprimere una preferenza per un candidato sindaco.
Quest’anno, considerata l’emergenza epidemiologica, l’elettore dovrà recarsi al seggio elettorale munito di apposita mascherina protettiva.
L’elaborazione e la diffusione dei dati relativi ai risultati elettorali, da parte dell’assessorato delle Autonomie locali, saranno effettuate mediante l’utilizzo del programma Idec, realizzato con la collaborazione dell’assessorato dell’Economia, della società Sicilia Digitale e delle prefetture territorialmente competenti.

Durante le operazioni di voto – che si svolgeranno domenica 18 dalle 7 alle 22 e lunedì 19 dalle ore 07 alle 14 – saranno pubblicate quattro rilevazioni sull’affluenza degli elettori al voto con il raffronto dei dati rispetto alle ultime elezioni amministrative dei Comuni interessati. I dati di affluenza alle urne saranno diffusi ai seguenti
orari: domenica alle ore 12.30, 19,30 e 22,30; lunedì alle ore 14,30.
Lo scrutinio avrà inizio a partire dalle ore 14 di lunedì, subito dopo il completamento delle operazioni di votazione. I dati provvisori, man mano che verranno trasmessi dalle prefetture territorialmente competenti al dipartimento delle Autonomie locali, saranno elaborati e pubblicati in tempo reale.

Questi i candidati nei 4 Comuni. Ad Agrigento, Francesco Miccichè Calogero (Lillo) Firetto. A Carini, Giuseppe (Giovì) Monteleone e Salvatore (Totò) Sgroi. A Floridia, Marco Carianni e Burgio Salvatore. Ad Augusta, Giuseppe
(Pippo) Gulino e Giuseppe (Pippo) Di Mare.

Con l’elezione del sindaco si effettuerà anche la ripartizione dei seggi alle liste che al primo turno hanno superato la soglia di sbarramento del 5 per cento.
I consiglieri ancora da eleggere sono 24 ad Agrigento, Carini e Augusta; 16 a Floridia.

“L’attuale quadro sociale e politico che sta vivendo la Sicilia, impone a Forza Italia di confermarsi nel solco di quel senso di responsabilità che ha sempre caratterizzato la linea e la storia del Partito. Tale orientamento deve prendere corpo nella nostra missione nel buongoverno regionale in Sicilia, dove noi azzurri onoriamo il compito di forza trainante dell’esecutivo e componente che si è distinta per dedizione e risultati di ciascun nostro assessore.  Non pare dunque nè opportuna, nè cogente l’idea di rimpasto o di sostituzione di alcuni assessori che, tra l’altro, dimostrano quotidianamente impegno e fattività. Nel caso in cui dovesse invece sorgere tale necessità, la stessa dovrebbe essere condivisa preventivamente con tutta la classe dirigente di Forza Italia e con il Gruppo Parlamentare all’Ars, assicurando la massima condivisione. Oggi, infatti, ciò che serve al Partito è un nuovo, corale lavoro di pianificazione, che rafforzi una proposta politica attrattiva di quell’elettorato deluso dal fallimento giallo-rosso. Ecco perché va fissata un’agenda liberale e popolare che veda la partecipazione nel territorio di tutta la nostra classe dirigente, nessuno escluso, e dimostrare di essere vero punto di riferimento del centrodestra siciliano”.

Lo affermano i deputati regionali di Forza Italia, Tommaso Calderone, Stefano Pellegrino, Alfio Papale, Mario Caputo e Marco Falcone.

Da notare che la riflessione di cui sopra viene espressa solo da una buona percentuale di parlamentari di Forza Italia. Chissà come mai, quando si riflette, manca sempre Agrigento.

La direttrice della Casa di Riposo Collegio di Maria di Sambuca di Sicilia, dove si sono verificati i casi di contagio da coronavirus che hanno provocato già quattro morti e che poi hanno fatto scattare la zona rossa, poco fa ha lanciato un appello per chiedere aiuto di operatori sanitari all’interno della struttura.

“Noi continuiamo come sempre a fare la nostra parte, e anche qualcosa in più – dice Ninni Vaccaro – siamo una comunità che accoglie persone fragili, gli anziani che ospitiamo sono persone spesso malate e con diverse patologie croniche. Il nostro lavoro è garantire loro qualità della vita a 360 gradi. Abbiamo urgente bisogno di personale infermieristico e assistenziale – aggiunge – in sostituzione di quello già fortemente stremato, che da giorni opera all’interno della struttura H 24”.

La direttrice Vaccaro non si trova all’interno della Casa di Riposo, dove sono ospitati anche anziani di altri paesi dell’area del Belice, ma è a stretto contatto con gli operatori che sono all’interno e che sono risultati tutti positivi al Covid 19. “Proseguiamo nel nostro costante sforzo di proteggere, tutelare quando più possibile – conclude – la salute di tutti gli uomini e le donne presenti all’interno a partire dai più fragili, verso i quali abbiamo una responsabilità morale a cui nessuno di noi intende sottrarsi”.

corrieredisciacca.it