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Il sindaco Leo Ciaccio ieri sera ha firmato l’ordinanza con cui dispone la chiusura delle scuole e degli edifici comunali per procedere alla disinfezione dei locali a seguito del costante evolversi della diffusione del Covid-19. La chiusura e lo stop ad iniziative pubbliche è prevista da oggi fino a sabato 17 ottobre.

Nel centro belicino ci sono 4 casi positivi ed il sospetto che i contagi possano aumentare. Molte persone sono in isolamento fiduciario ed un provvedimento di quarantena interessa anche una struttura di alloggio per anziani. Sospesa anche l’attività dei cantieri di lavoro per disoccupati e ogni tipo di evento, anche a carattere sportivo.

“Il rischio di perdere 465 milioni di fondi strutturali, da restituire all’Unione Europea perché non si è riusciti a portare a termine l’ammodernamento di un’opera infrastrutturale di notevole rilevanza come la Strada statale 640 Agrigento Caltanissetta, è un rischio che non possiamo permetterci di correre. Fa bene l’assessore al ramo, Marco Falcone a dare l’ultimatum temporale ad Anas per pretendere dalla Cmc che entro il 30 novembre ci siamo evidenti avanzamenti dei lavori, pena la rescissione del contratto. I passi a rilento degli ultimi mesi devono subire una netta inversione di rotta. Di certo, al contrario del viceministro ai trasporti Cancelleri e al populismo grillino, che dinanzi alle vere esigenze spariscono, noi faremo la nostra parte, facendo sentire il fiato sul collo affinché la riqualificazione della SS non vada in fumo perché i lavori non decollano. È il territorio a chiederlo”. Lo riferisce il deputato regionale di Forza Italia all’Ars, on. Michele Mancuso.

Una grande boccata d’ossigeno potrebbe presto giungere per gli operatori economici empedoclini, il Consiglio Comunale su proposta dell’Amministrazione ha infatti deliberato il regolamento per le agevolazioni straordinarie a causa di Covid – 19 di tutte quelle imprese che erano state costrette alla chiusura oppure ad una riduzione delle proprie attività. Una delibera fondamentale affinché l’Ente possa essere sgravato dalle somme necessarie a poter garantire numerosi servizi come lo smaltimento dei rifiuti e illuminazione pubblica, grazie al fondo perequativo degli Enti Locali istituito dalla Regione con legge n. 9 del 12 maggio 2020.

Erano presenti alla votazione i consiglieri: Marilù Caci, Salvatore Ersini, Morena Cortelli, Giuseppe Iacono, Rino Lattuca, Concetta Sacco, Dario Puccio, Krizia Filippazzo, Salvo Bartolotta. Per Porto Empedocle sono previsti 639.438 euro, in base ad esenzioni e riduzioni dal complessivo gettito tributario previsto per l’anno 2020. “Siamo tra i primi a partecipare a queste misure – ha spiegato il Sindaco Ida Carmina – molti comuni hanno infatti chiesto all’ANCI Sicilia una proroga dei termini di partecipazione che erano previsti per il 15 ottobre. Noi però non abbiamo voluto correre rischi e grazie ai nostri uffici ed al Consiglio comunale siamo giunti in tempo. Adesso molti esercenti di attività economiche potranno avere un aiuto concreto dopo i disagi del lockdown”.

Affinché la misura appena approvata dal Consiglio possa diventare esecutiva necessitano però 2 condizioni. La prima è quella che riguarda la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana del decreto di attribuzione della quota spettante sul citato fondo perequativo, entro il perentorio termine del 31 dicembre 2020. La seconda condizione è invece dovuta agli adempimenti da parte della Regione Siciliana di quanto previsto negli articoli 53 – 64 DL n. 34/2020 che evita che queste agevolazioni tributarie, possano essere interpretate come aiuti di stato.

Grazie al regolamento approvato gli operatori avranno sgravate per il 2020: il 100% dell’IMU (riguarderà solo gli imprenditori proprietari degli immobili in cui l’attività viene svolta), il 75% di quanto dovuto per la Tari per la quota di tariffa variabile, e 10/12 ( dieci dodicesimi) di quanto dovuto a titolo di Cosap per il suolo pubblico.
Infine per l’Imposta di Pubblicità ci sarà un’esenzione di 1/12 ( un dodicesimo).

Una nave mercantile battente bandiera italiana “Asso Ventinove” ha salvato 67 persone in difficoltà nel mare tra l’Africa e Lampedusa, accompagnandole sulle coste dell’isola delle Pelagie. Ad ufficializzare il salvataggio è la Mediterranea Saving Humans in un tweet: “Accogliamo calorosamente il contributo cruciale delle navi mercantili nelle operazioni Sar e nello sbarco in porti sicuri”.

E’ stata la stessa prima cittadina di Porto Empedocle Ida Carmina a comunicare due nuovi casi di contagio al coronavirus. Lo ha fatto attraverso un post e una diretta nella sua pagina di facebook.

“Si tratta – dice la Carmina – di due donne, madre e figlia. La mamma, novantenne, si trova già presso una struttura ospedaliera di Catania, perchè colpita da polmonite interstiziale bilaterale. La figlia invece si trova in quarantena. Le donne vivono in una villetta isolata fuori paese. I familiari delle due donne positive si trovano in quarantena”.

“Ho incontrato il dottore Franco Miccichè, un medico che vuole mettersi al servizio della sua città. Abbiamo parlato a lungo di Agrigento e ne ho raccolto un’ottima impressione. Mi ha esposto tante idee e progetti concreti per la Città dei Templi, dalla rigenerazione del centro storico alla rete idrica, passando per la conquista dei servizi essenziali e del decoro urbano alla riperimetrazione del Parco. Ho sottolineato come il mio governo non può che essere lieto di collaborare affinchè  una città con una storia importante come Agrigento possa avere un futuro di speranza”. Lo dice il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci.

“Da presidente della Regione ho sempre voluto dialogare con tutti i sindaci e gli amministratori locali – aggiunge – e in Franco Miccichè ho colto competenza, umiltà e una visione progettuale essenziale che lascia bene sperare. Mi fa piacere che le forze politiche del centrodestra, che sostengono anche il mio governo, abbiano deciso di unirsi attorno al suo nome, in questo secondo turno. Serve creare una sinergia sana tra il territorio e la Regione siciliana, serve lo sforzo entusiasta di tutti”.

Il patronato INCA CGIL compie 75 anni, ed in occasione dell’anniversario, la Camera del lavoro di Agrigento ha organizzato una tavola rotonda per discutere sul  futuro e sul ruolo del Patronato in un periodo in cui la domanda e l’offerta dei servizi stanno subendo una drastica trasformazione che richiede un  progressivo e repentino adeguamento da parte degli Organi erogatori dei medesimi  servizi. Per l’occasione sarà presente il presidente Nazionale del patronato Inca-Cgil Michele Pagliaro.

I lavori si svolgeranno presso l’aula Magna Luca Crescente del Polo Universitario ECUA e saranno aperti alle ore 10,00 di venerdì 16 ottobre c.a. dal Direttore Provinciale INCA di Agrigento Francesco Virone, il coordinamento dei lavori è affidato al Segretario Generale della CGIL Agrigento Alfonso Buscemi.

Prenderanno parte al dibattito, i rappresentanti degli Enti della Pubblica Amministrazione che erogano servizi al cittadino, e giornalmente sono chiamati a rispondere alle sollecitazioni del sindacato in rappresentanza dei propri iscritti e assistiti.

Per la pubblica amministrazione interverranno: Il Direttore Provinciale INPS Agrigento Peppino Segreto; il Direttore Generale ASP di Agrigento, Mario Zappia; il Direttore Provinciale Inail di Agrigento, Sergio Prestamburgo.

Qual è la strategia anti-covid, ammesso che ce ne sia una? La netta sensazione, da quello che apprendiamo dai giornali, è che non ce ne sia una precisa, ma che si navighi a vista. Lo stesso staff di Razza, stando a quanto riporta oggi il Fatto quotidiano, non sa nemmeno quanti sono i posti letto a disposizione per malati covid. A giudicare di come vanno le cose è altamente probabile, ma ciò non toglie che sia un fatto gravissimo”.

 Lo affermano i deputati M5S Giorgio Pasqua, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca, componenti della commissione salute dell’Ars.

“Vogliamo sapere – dice il capogruppo Pasqua – come stanno realmente le cose. Si dedichi al più presto una seduta d’aula sul tema e, se possibile, oltre a Razza venga anche Musumeci. Se ha dimenticato la strada per palazzo dei Normanni, possiamo mandargli la geolocalizzazione”.

 “Il piano sui posti letto anticovid  che Razza ci aveva trasmesso – dicono i deputati – è praticamente carta straccia. Non passa ormai giorno senza che vi siano notizie di coinvolgimento di ospedali non presenti nel piano, come il Cannizzaro o quello di Petralia Sottana,  o di altri presenti nel piano, ma ignorati di fatto, come l’ex Imi e l’ismett. Notizie che, ovviamente, arrivano sempre a mezzo stampa e che quindi non siamo in grado di stabilire nemmeno quanto siano attendibili o meno”.

“Il governo Musumeci – afferma Cappello – non ignora solo l’Ars, ma anche i Comuni oggetto di provvedimenti che interessano i loro territori.  A Grammichele il sindaco non sarebbe nemmeno stato informato del trasferimento degli ospiti di una Rsa per fare posto a positivi al Covid asintomatici. Qualsiasi azione di questo tipo non può prescindere da una programmazione e da una interlocuzione con chi rappresenta il territorio”.

“Rinnoviamo   la nostra solidarietà alle famiglie dei 18 marittimi  dei pescherecci Antartide e Medinea, dal primo settembre sotto sequestro in Libia e la nostra vicinanza all’intera comunità di Mazara del Vallo, guidata dal sindaco, Salvatore Quinci. Abbiamo deciso di affrontare il tema in occasione del prossimo  consiglio regionale dell’ANCI Sicilia  e invitiamo le 390 amministrazioni comunali dell’Isola a porre in essere ogni iniziativa volta a sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso il coinvolgimento dei consigli comunale e l’eventuale adozione di specifici ordini del giorno”. Ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia.

“E’ necessario dare continuità alle iniziative fin quì  poste in essere dal Governo nazionale per permettere una conclusione favorevole della trattativa in corso e  far sì che i 18 marittimi possano tornare alle loro case e alle loro famiglie sani e salvi”.

“Riteniamo, inoltre – conclude il presidente Orlando – che sia  urgente porre le basi diplomatiche per tutelare i tanti lavoratori in mare e perché questi episodi  possano non ripetersi più”.

Fioccano le prenotazioni on line sul sito www.giornatefai.it ,  per visitare i cinque luoghi scelti dal Gruppo Fai Giovani tra Agrigento ed Aragona in occasione delle Giornate FAI d’Autunno.

L’evento promosso dal FAI- Fondo Ambiente Italiano si svolgerà sabato   17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre (orario delle visite: dalle ore 09,00 alle 13,30 e dalle ore 15,30 alle 18,00).

Ricordiamo che i link per prenotare le visite sono: Biblioteca Lucchesiana (https://www.fondoambiente.it/luoghi/biblioteca-lucchesiana?gfa) Casa museo dei Padri Liguorini (https://www.fondoambiente.it/luoghi/casa_museo-dei-padri-liguorini?gfa)    Museo Diocesano Aragona (https://www.fondoambiente.it/luoghi/museo-diocesano-aragona?gfa), Chiesa della Provvidenza Aragona (https://www.fondoambiente.it/luoghi/chiesa-della-provvidenza?gfa) e Casa dell’artista Atelier Bellanca Aragona (https://www.fondoambiente.it/luoghi/casa-dell-artista-atelier-bellanca?gfa).

Per avere la certezza di un posto riservato è consigliato prenotare le visite sul sito www.giornatefai.it, scegliere il giorno e l’orario preferiti tra quelli disponibili. I visitatori potranno sostenere il Fai con una donazione libera del valore minimo di 3€ e potranno anche iscriversi al FAI online o durante l’evento.

Oggi, per la rubrica “Un Luogo al giorno”, il Gruppo FAI Giovani di Agrigento presenta Il Museo Diocesano di Aragona.

Scheda storica tratta dal sito museodiocesanoag.it

“Il MUDIA ha una sua sede centrale e principale nella città di Agrigento e altre sedi espositive, con mostre permanenti, diffuse sul territorio della Diocesi. Il Museo diffuso di Agrigento, che custodisce i Tesori della Cattedrale, rappresenta certamente l’entità storicamente più importante: della storia della Chiesa locale, dei suoi riti e tradizioni religiose, liturgiche e cultuali, degli sviluppi della cultura del territorio nei secoli, con particolare riferimento alle forme artistiche assunte nel tempo. Costituisce un prezioso strumento per promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e, al contempo, per valorizzare e divulgare la storia della religiosità agrigentina.

Con i diversi Poli espositivi, il museo diffuso permette di custodire e valorizzare il patrimonio ecclesiastico senza sradicarlo dal territorio e dalla comunità per il quale è stato pensato, progettato e realizzato. La comunità non viene privata del suo patrimonio artistico e dei suoi oggetti cultuali, potendoli valorizzare ancora per la catechesi e, all’occorrenza, per la liturgia.

L’apertura del Mudia – Polo espositivo della Chiesa Madre di Aragona e del Mudia_Cripta Chiesa Madonna del Rosario frutto della sinergica collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Culturali di Agrigento, diretta da Gabriella Costantino, che ne ha la cura scientifica, e l’Ufficio  BBCCEE della Curia di Agrigento, diretto da Giuseppe Pontillo, nonchè la Parrocchia con la comunità ecclesiale, è chiara testimonianza di come la cooperazione tra le Istituzioni, finalizzata alla valorizzazione del patrimonio comunitario, può diventare elemento trainante per un rinnovamento umano e sociale del territorio agrigentino. Il Mudia – Polodi Aragona valorizza ciò che è proprio della terra del Principe Naselli.

Alla storia del territorio aragonese, si legano due brandelli della Sacra Sindone, nella Cripta della Chiesa della Madonna del Rosario, la cui comunità ecclesiale è stata costituita dai Principi Naselli come custode del Sacro Lino.  La pregevole reliquia, accolta in uno sfarzoso pendente-reliquiario del secolo XVIIoggi è conservata presso la Chiesa parrocchiale della Madonna del Rosario, nel cui territorio si trova la soppressa chiesa del Purgatorio, prima depositaria delle sacre reliquie, secondo le disposizione testamentarie della famiglia Naselli, molto legata al culto delle Anime Sante del Purgatorio.

Trattandosi di reliquie che afferiscono alla devozione e al culto, alla Chiesa è stato affidato il compito di regolamentarne la Venerazione e la pubblica devozione, per la quale il vescovo di Agrigento Francesco Maria Rhini (1676–1696) autorizzava la Chiesa Madre di Aragona all’esposizione in pubblico e alla processione il 3 Maggio di ogni anno” (scheda storica tratta dal sito museodiocesanoag.it).