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“Jole Santelli è stata una donna straordinaria che in politica ha contraddistinto la sua azione per competenza, determinazione e gentilezza nei modi e nelle azioni. Se ne va una politica di grandi capacità che ha saputo mettersi a disposizione di una difficile terra del Sud, come la Calabria, con audacia nonostante una terribile malattia. Ai cittadini calabresi ed alla famiglia di Jole Santelli voglio fare arrivare le condoglianze del gruppo Udc alla regione Sicilia”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo dello scudocrociato all’Assemblea regionale siciliana.

“Siamo rimasti pietrificati nell’apprendere la notizia tragica della scomparsa della presidente Jole Santelli. La Calabria e l’Italia intera perdono all’improvviso, a soli 51 anni, una politica speciale. Una donna che ha sempre dato prova di capacità, competenza, umanità. Tutta la squadra di Forza Italia a Catania e provincia, dirigenti e militanti, si stringe nel dolore. Condoglianze e una preghiera per la famiglia, per tutti coloro che le hanno voluto bene”.

Lo dichiara Marco Falcone, assessore della Regione Siciliana e commissario di Forza Italia per la provincia di Catania, a seguito della scomparsa della presidente della Regione Calabria Jole Santelli.

“La notizia della prematura scomparsa di Jole Santelli mi ha provocato un senso di profondo dolore e lascia un grande vuoto in tutta la nostra comunità di Forza Italia”. Questo il commento dell’eurodeputato siciliano Giuseppe Milazzo Nell’apprendere la notizia della scomparsa di Jole Santelli, Presidente della Regione Calabria. “Nei nostri anni di militanza comune in Forza Italia ho sempre apprezzato il suo impegno nella difesa dei nostri ideali, le sue battaglie politiche sempre nel rispetto dell’avversario, in piena coerenza con il suo amore per la politica e la sua terra”, prosegue Milazzo. “Esprimo le mie più sentite e sincere condoglianze a tutta la sua famiglia”, conclude Giuseppe Milazzo.

“Esprimiamo il nostro cordoglio alla  famiglia e ai cittadini calabresi per l’immatura  e improvvisa scomparsa di Jole Santelli, presidente della Regione Calabria”. Ha  dichiarato Leoluca Orlando presidente di ANCI Sicilia.

“L’amore per la sua terra,  dopo aver ricoperto una lunga serie di incarichi istituzionali di carattere nazionale, l’aveva  portata ad essere la prima donna presidente della Regione Calabria dimostrando una dedizione non comune”. Continua Orlando.

“Ci resterà il ricordo di una donna forte e determinata – conclude Orlando e Alvano –  che ha sempre svolto il suo ruolo in favore dell’intera comunità calabrese”.

Ieri 14 Ottobre 2020 alle 22.02 con il peso di 3.280 kg, presso l’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, è venuta al mondo una splendida creatura…Calogero Licata , frutto dell’amore tra la neo Consigliera Comunale Alessia Bongiovi’ (candidata nella lista Rinasce Agrigento di Firetto Sindaco), e di Biagio Licata (Presidente dell’Associazione I Tammura di Girgenti e membro del Direttivo Portatori San Calogero).

Il piccolo già da subito devoto al nostro amato San Calogero, è la rappresentazione di due giovani Agrigentini, che amano in maniera incommensurabile la propria terra e le proprie tradizioni. Da sempre hanno valorizzato i sani principi e valori di un tempo, e con la nascita del proprio figlio Calogero, ne hanno dato piena testimonianza.

I Padri Vocazionisti non dovranno alcun risarcimento all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente. La congregazione religiosa “Divine Vocazioni” per tanti anni era stata titolare della concessione demaniale del complesso Roosevelt all’Addaura di Palermo. Nel 2003 la Capitaneria di Porto emetteva dapprima un’ingiunzione di sgombero nei confronti della Congregazione religiosa e, successivamente, ritenendo che i beni oggetto della concessione fossero stati utilizzati in difformità al titolo concessorio, l’Assessorato Territorio ed Ambiente della Regione Siciliana dichiarava la decadenza dalle concessione, richiedendo alla Congregazione religiosa il pagamento di oltre 1.600.000 euro, a titolo di indennità risarcitorie del danno conseguente alla privazione dei beni stessi, commisurate ai canoni concessori che avrebbero dovuto essere pagati per l’utilizzo di fatto dei beni in questione.
Ne scaturiva un contenzioso, che in primo grado vedeva la Congregazione religiosa soccombente; invero, con sentenza n°2293/2016 il Tribunale di Palermo riteneva fondata l’azione risarcitoria formulata dall’amministrazione regionale e condannava la Congregazione dei Padri Vocazionisti al pagamento della somma di 1.648.191,47 euro oltre rivalutazione monetaria ed interessi legali.
A questo punto la Congregazione Religiosa Società Divine Vocazioni conferiva incarico all’avvocato Girolamo Rubino, il quale impugnava innanzi la Corte di Appello di Palermo la sentenza resa dal Tribunale.
Con sentenza n°1515/2020, la Corte di Appello di Palermo – Sez. I Civile -, ritenendo fondata l’eccezione formulata dall’avvocato Rubino ha dichiarato il difetto di giurisdizione del Giudice ordinario in ordine alla domanda proposta dall’Assessorato regionale riformando la sentenza di primo grado e condannando altresì il medesimo Assessorato al pagamento delle spese giudiziali. Pertanto, per effetto della sentenza resa dalla Corte di Appello di Palermo nessuna somma dovrà essere sborsata dalla Congregazione religiosa Divine Vocazioni.

Il Ministero dell’Istruzione comunica che, alla data del 10 ottobre, gli studenti contagiati sono pari allo 0,080% (5.793 casi di positività), per il personale docente la percentuale è dello 0,133% del totale (1.020 casi), per il personale non docente si parla dello 0,139% (283 casi).

I dati del monitoraggio, condotto dal Ministero dell’Istruzione con la collaborazione dei dirigenti scolastici, sono stati condivisi con l’Istituto Superiore di Sanità.

Il governatore della Calabria Jole Santelli avrebbe compiuto 52 anni il prossimo dicembre.
Ma questa mattina, probabilmente debilitata dalla malattia che da tempo la teneva in ostaggio, ha avuto un arresto cardiocircolatorio.
È morta nella sua casa di  Cosenza, dopo che le sue condizioni di salute si erano evidentemente aggravate, proprio nelle ultime ore.
La notizia, rimbalzata nelle prime ore del mattino è stata poi confermata poco fa dal sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto e da persone a lei vicine.

Ieri la presidente Santelli – prima donna a governare la Calabria – era in Regione per assolvere i suoi doveri ed impegni istituzionali.

Un anno di reclusione ma – secondo il pubblico ministero Sara Varazi – non fu tentata concussione: il reato per il quale andrebbe condannato è “tentativo di induzione indebita a dare o promettere utilità”. Alla richiesta di pena della Procura replicherà – il prossimo 11 dicembre – il difensore, l’avvocato Antonino Gaziano.
Il processo, in corso con rito abbreviato, è quello a carico dell’ingegnere F. N., 57 anni, responsabile del settore Infrastrutture del Libero Consorzio. Il professionista è imputato di tentata concussione – anche se, adesso il pm chiede di riqualificare il reato nell’ipotesi meno grave – perchè avrebbe minacciato una coppia di coniugi di Licata di attivare le procedure di revoca dei passi carrabili se non avessero ritirato un’istanza di annullamento di un’asta pubblica.

La vicenda risale al 7 ottobre del 2014. Il dirigente avrebbe tentato di imporre il ritiro di un’istanza di annullamento, relativa alla vendita di un relitto stradale, che era stato aggiudicato ad altri privati e la coppia rivendicava. Il funzionario, per convincerli a non dare seguito al contenzioso, avrebbe prospettato di revocare loro le autorizzazioni per la collocazione di alcuni passi carrabili.

Circola con insistenza la voce della eventualità di un lockdown a Natale. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha detto che non vuole fare previsioni e che in questo momento è impegnato ad adottare le misure più adeguate idonee e sostenibili per prevenire un lockdown ma è chiaro che molto dipenderà dal comportamento» dei cittadini.

A parlare dell’eventualità di una chiusura per Natale era stato l’infettivologo Andrea Crisanti, dell’Università di Padova. Secondo l’esperto «più che misure sui comportamenti occorre bloccare il virus. Tra 15 giorni non si può rischiare di trovarsi a discutere di 10-12 mila casi al giorno.

Il governo comunque riferisce di avere abbiamo predisposto la possibilità per i presidenti delle varie Regioni di introdurre misure restrittive non appena se ne presentasse la necessità, per quelle di allentamento occorre invece un’intesa con il ministro della Salute.