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“Nella giornata di oggi, alla luce della valutazione sull’andamento epidemiologico, l’assessorato della Salute proporrà al presidente della Regione l’adozione di provvedimenti contenitivi per alcuni comuni e aree caratterizzate da un numero elevato di contagi da Coronavirus”, lo dice l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.
Inoltre, saranno adottate alcune misure di attuazione della disposizione impartita dal presidente della Regione sullo screening diagnostico su un campione significativo della popolazione: “Entriamo in una fase dell’epidemia che deve ancora di più caratterizzarsi per la rapidità delle decisioni”, aggiunge Razza. “Ai cittadini – prosegue l’assessore alla Salute – , mai come in queste ore, chiediamo di contribuire con la propria adesione ai protocolli di prevenzione del contagio. In una fase diversa della pandemia, siamo stati la regione che, attraverso la sua compostezza, ha sorpreso l’Italia. Non possiamo sbagliare adesso, perché nessuno vuole tornare ad una serrata che metterebbe in ginocchio la già fragile economia del nostro territorio”.

Prende il via “I cantieri dell’identità. Paesi,Borghi e piccole patrie di Sicilia”, un progetto che ha lo scopo di monitorare e mettere in rete, in un circuito virtuoso di sinergie e collaborazioni, le identità locali siciliane, con particolare riferimento ai paesi e ai borghi dell’Isola con una popolazione inferiore ai diecimila abitanti.
“I cantieri dell’identità”, nuovo progetto dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, voluto dall’assessore Alberto Samonà e coordinato dalla professoressa Fulvia Toscano, prevede nove incontri, uno per ognuna delle province siciliane, a cui sono invitati a partecipare i sindaci dei comuni interessati, oltre che singole realtà protagoniste di progettualità e buone pratiche culturali e quelle che si muovono e operano in un’ottica sistemica sui diversi territori, come i parchi, i GAL e altre realtà associative dei diversi contesti coinvolti.

Ripartire dalle identità. Dai paesi che sono il cuore della nostra storia e della nostra tradizione – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – valorizzare quelle “piccole patrie di Sicilia” che non vanno solamente tutelate e preservate, ma soprattutto messe a sistema, perché diventino punte di diamante di una grande strategia di economia culturale. Il fascino di luoghi unici, di borghi medievali ancora poco conosciuti, è ciò che ha spinto alcuni paesi siciliani ad aggiudicarsi negli ultimi anni importanti riconoscimenti nazionali e internazionali. Sta a noi mettere al centro i borghi di Sicilia, gioielli da incastonare nel nostro grande progetto di rilancio culturale dell’Isola”.

Lo spirito che animerà gli incontri sarà quello di dar voce ai territori, di creare una interlocuzione tra istituzioni, recepire proposte e promuovere scambi e rapporti reciproci che partano dalle reali istanze locali per tramutarsi in progettualità organizzata, intorno all’idea portante della identità e della specificità culturale.
Il primo incontro si svolgerà sabato 17 ottobre, alle 11, nel Castello Aragonese di Montalbano Elicona, per la provincia di Messina. All’incontro insieme a quello dell’Assessore Alberto Samonà, sono previsti gli interventi dell’Assessore alle Autonomie Locali Bernardette Grasso, del vicepresidente nazionale dei “Borghi più belli d’Italia”, Pippo Simone e del coordinatore regionale, Salvatore Bartolotta, del direttore del Museo D’Aumale, Mimmo Targia, oltre che i saluti del padrone di casa, Filippo Taranto, sindaco di Montalbano Elicona che ospiterà l’incontro, nel pieno rispetto delle norme anti COVID.
A seguire, sono in programma appuntamenti nelle province di Siracusa, il 31 ottobre a Palazzolo Acreide, e per la provincia di Agrigento, il 14 novembre, a Sambuca di Sicilia. Il percorso proseguirà dal gennaio 2021, e fino all’estate, nelle altre province siciliane.

La Regione Sicilia aveva indetto il bando pubblico da valersi nel PO FESR Sicilia 2014-2020 – Asse Prioritario 6 – Obiettivo Specifico 6.1 – Azione 6.1.2 “Avviso pubblico per la concessione di agevolazioni in favore di Comuni, anche nelle forme associative regolarmente costituite (Ambiti di Raccolta Ottimali), per la realizzazione e/o ampliamento/potenziamento/adeguamento di Centri Comunali di Raccolta”.
In relazione al bando in questione, il Comune di Lucca Sicula aveva presentato un progetto con la richiesta di corresponsione di un contributo pubblico pari ad € 416.820,29.
Tuttavia, il Comune di Lucca Sicula al momento di pubblicazione della graduatoria finale, nel giugno 2020, apprendeva di essere stato escluso sul presupposto che il soggetto incaricato a verificare il progetto, si trovasse in posizione di incompatibilità poiché aveva assunto anche il ruolo di progettista.
A questo punto, il Comune di Lucca Sicula conferiva incarico all’Avv. Girolamo Rubino per impugnare innanzi al TAR Palermo l’esclusione dell’ente dalla graduatoria e scongiurare la perdita del finanziamento richiesto.
In particolare l’Avv. Girolamo Rubino a sostegno dell’illegittimità del’esclusione dell’ente dalla procedura di finanziamento deduceva diversi motivi di ricorso, tra i quali, la violazione del soccorso istruttorio mediante il quale l’Amministrazione avrebbe dovuto consentire la regolarizzazione degli atti, non comportando alcuna modifica oggettiva del progetto presentato.
Il TAR Palermo sez.III, Presidente la dott.ssa Maria Cristina Quiligotti e relatrice la dott.ssa Anna Pignatato, con ordinanza cautelare, in accoglimento delle tesi dell’Avv. Rubino, ha disposto il riesame del provvedimento di esclusione riconoscendo la possibilità di regolarizzazione della documentazione progettuale già presentata.
Per effetto del predetto pronunciamento, la domanda di finanziamento presentata dal Comune di Lucca Sicula dovrà essere riesaminata, consentendo la regolarizzazione della documentazione trasmessa in precedenza, nel termine di 30 giorni.

“SGB manifesta  le proprie preoccupazioni  circa la firma del decreto approvato dall’assessore regionale al Territorio e ambiente Cordaro che vedrebbe interessati  anche i siti minerari di San Cataldo e Milena, Non è ipotizzabile utilizzare miniere dismesse e mai bonificate, per depositare  rifiuti speciali provenienti da ogni parte della  Sicilia. Quattro siti indicati dalla Regione per lo stoccaggio e lo smaltimento di amianto sono in provincia di Caltanissetta. Non dobbiamo dimenticare la miniera Bosco di San Cataldo, già interessata da un processo per disastro ambientale,con alcuni funzionari regionali indagati. Ci chiediamo se è mai stata bonificata. Ci chiediamo,perché non creare una Rete Europea dei Muse delle Miniere di Salgemma?.

Non sarebbe difficile per il Governo regionale,per il suo assessore, copiazzare la  Rete Europea dei Musei delle Miniere di Carbone (European Network of Coal Mining Museums). La Rete è attualmente costituita dai sette principali siti minerari europei riconvertiti in centri museali; per l’estero il Centre Historique Minierdu Nord Pas-de-Calais di Lewarde per la Francia, il Bois du Cazier di Marcinelle per il Belgio, il National Coal Mining Museum for England di Wakefield per la Gran Bretagna, il Deutsches Bergbau Museum di Bochum per la Germania, il Muzeum Gornictwa Weglowego Kopalnja Guido di Zabrze per la Polonia e il Museo de la Minería y de la Industria de Asturias, Mina San Vicente per la Spagna. Questo è sviluppo,questo è turismo. Questo creerebbe uno  scambio di “produzioni” culturali e non uno squallido stoccaggio di rifiuti altamente pericolosi”.

Lo dichiara Aldo Mucci del direttivo del sindacato Sgb.

Sono i due sindaci di Agrigento e Porto Empedocle, Lillo Firetto e Ida Carmina ad annunciare che nelle loro rispettive città ci sono nuovi casi di Covid 19.

Firetto ha prima comunicato la guarigione di due persone che nei giorni scorsi erano state trovate positive al coronavirus e poi ha annunciato il nuovo caso di positività.

La persona interessata si trova in isolamento e l’ASP ha già avviato il protocollo di sicurezza sanitaria al fine di ricostruire e rintracciare la rete di contatti nei giorni passati.

La Carmina, come detto, ha annunciato due casi di coronovarisu nella città marinara. Ieri altri due contagi si erano registrato in città. Le persone contagiate oggi sono asintomatiche e stanno bene. Al momento  sono quattro positivi a Porto Empedocle.

“Ben vengano le ordinanze del Presidente Conte e del Presidente Musumeci per potenziare le corse e imporre il contingentamento; ma se il tpl è un servizio pubblico essenziale il Governo come per la Sanità o per la Scuola deve potenziare gli organici delle Aziende con i fondi per l’emergenza”.

Lo dichiara Michele Cimino, presidente dell’Amat in riferimento al dibattito sulla imminente ordinanza del Presidente della Regione Sicilia Musumeci.

“Servono almeno 50 posti Covid in ospedale”. Lo dice il sindaco di Agrigento in carica, Calogero Firetto, dopo avere appreso di un nuovo positivo in città. Il numero dei contagiati è complessivamente di 14. “E’ utile, visto l’aumento di contagi, iniziare a pensare ai sistemi di tutela. Ragione per la quale non è possibile accettare ancora, nella nostra provincia, appena 10 posti Covid nella vicina Ribera – ha evidenziato Firetto – . E’ necessario che la Regione, l’assessorato alla Sanità, si muova per tempo per fare in modo di allestire, in via precauzionale, nella nostra provincia, almeno 50 posti Covid”.

Durante la notte, il sindaco di Sambuca di Sicilia Leo Ciaccio ha firmato un’ordinanza che dispone, a partire da oggi: venerdì 16 ottobre e fino a data da destinarsi, la chiusura anticipata alle ore 18 di tutti gli esercizi commerciali e di tutte le attività di somministrazione di alimenti e bevande, artigianali, professionali e sportive. Restano escluse dalle limitazioni, le farmacie, banche, Posta, professioni mediche, di vigilanza, agricole e di trasformazione di prodotti. Pochi minuti prima era giunto l’esito di 46 tamponi – tutti positivi. Ci sono anche gli esiti dei test ai quali sono stati sottoposti gli anziani ospiti della casa di riposo. I 46 positivi delle ultime ore vanno ad aggiungersi ai 10 comunicati negli scorsi giorni. “E’ una situazione complessa – ha ammesso il sindaco Leo Ciaccio – . E’ necessaria la collaborazione di tutti. Ho già contattato il prefetto e il direttore dell’Asp, stiamo cercando di garantire azioni per garantire la salute della comunità di Sambuca. Invito i ragazzi a non andare a scuola, invito tutti a non spostarsi di casa. Questa è una comunità forte, sarà capace di superare anche questo momento e con l’aiuto di Maria Santissima dell’Udienza ce la faremo”.

I Carabinieri del NAS di Palermo, hanno proceduto al sequestro penale di un laboratorio per lo screening del covid 19 presso un centro diagnostico privato del trapanese. Gli esiti investigativi del NAS  hanno evidenziato come il laboratorio avrebbe  continuato ad analizzare tamponi molecolari per conto dell’ASP di Trapani, di cliniche delle provincie di Palermo e Trapani nonché di privati, nonostante le apparecchiature utilizzate (nei mesi di aprile ed agosto) fossero state valutate non idonee per lo screening del codiv-19 da parte dell’ente certificatore regionale di controllo qualità.

Inoltre era stato rilevato che le matrici oggetto di analisi erano risultate difformi dal reale contenuto e, in alcuni casi, l’esame analitico aveva dato esito negativo al virus quando in realtà doveva essere positivo.

Nel contempo, le indagini hanno fatto emergere che il titolare della struttura diagnostica ed il direttore tecnico del laboratorio  hanno omesso di inserire nella piattaforma web regionale per il codiv-19 i test privati eseguiti e processati ed il relativo esito; hanno praticato ai privati un prezzo per tampone variabile tra 80 e 100 euro, anziché applicare la tariffa di euro 50 a test stabilita dalla circolare regionale, una delle condizioni per la quale lo specifico esame era stato accreditato anche ai laboratori privati; non hanno adempiuto alla presenza obbligatoria del biologo specializzato in microbiologia, virologia o genetica; figura professionale indispensabile nella processazione dei tamponi oro-rino-faringei per il codiv-19. Entrambi sono stati deferiti, in concorso tra loro, alla competente Procura della Repubblica di Trapani per falso e frode nell’esecuzione del contratto con l’ente pubblico, avendo eseguito presso il laboratorio in questione, per conto dell’ASP di Trapani, n. 7.600 tamponi, richiedendo alla stessa il pagamento di fatture per complessive euro 380.000, dei quali 72.000 già corrisposti.

L’attività dell’Arma dei carabinieri rientra nell’ambito di una più ampia strategia di controllo finalizzata a perseguire illeciti connessi nell’erogazione di servizi sanitari svolti durante l’attuale emergenza pandemica.

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci dopo avere firmato ieri l’ordinanza con la quale recepisce l’ultimo Dpcm sull’emergenza Covid 19 che proroga lo stato di emergenza fino al 31 gennaio prossimo e che non prevede misure più restrittive rispetto a quelle disposte dal governo nazionale, ha voluto fare delle precisazioni, ribadendo alcune sue contrarietà già evidenziate nei giorni scorsi.

“Ho contestato alcune misure contraddittorie del decreto del presidente del consiglio – ha sottolineato Musumeci – e mi auguro che si voglia dare ai governatori il compito caso per caso di decidere misure anche diverse, pur nel rispetto delle linee generali che il governo deve necessariamente dare”. Ma il continuo crescere dei contagi nell’isola non sembra essere al momento dalla parte del presidente Musumeci.