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Non sarebbero stati coinvolti altri veicoli nell’incidente autonomo verificatosi ieri che ha visto uno scooter guidato da un 38enne agrigentino che si è andato a schiantare contro un palo della illuminazione pubblica.

L’uomo è stato trasportato in codice “rosso”, con un’ambulanza, al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, dove attualmente si trova ricoverato con gravi traumi sparsi sul corpo. Il sinistro sarebbe avvenuto in via Esseneto, nel rione del Campo sportivo.

Il ferito, da lì a pochi minuti, è stato preso in consegna dal personale sanitario del 118, che gli hanno prestato le prime cure direttamente sul posto. Poi trasferito al presidio ospedaliero di contrada “Consolida”.

L’ex presidente della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, Silvana Saguto è stata condannata a 1 anno e 1 mese di reclusione. Era accusata insieme al marito Lorenzo Caramma, al figlio Emanuele, che sono stati assolti, e al medico dell’ospedale Cervello di Palermo, Giuseppa Guzzetta (condannata a 1 anno di reclusione), a vario titolo, di falsità ideologica e truffa ai danni di un’assicurazione. Secondo l’accusa Silvana Saguto avrebbe chiesto a due medici dei certificati falsi per il figlio.

Un modo per ottenere un risarcimento veloce dall’assicurazione, dopo un incidente stradale. La dottoressa Crocifissa Guccione, medico di famiglia, è stata condannata per falso a un anno e quattro mesi dal giudice Marcello Testaquadra, al termine del rito abbreviato. Silvana Saguto, accusata di frode all’assicurazione, e il medico dell’ospedale Cervello Giuseppa Guzzetta avevano invece scelto il rito ordinario. Il pm Claudia Pasciuti aveva chiesto 5 anni per Silvana Saguto e 4 anni e 6 mesi ciascuno per gli altri tre imputati. (ANSA).

Un esercito di camici bianchi per contrastare la diffusione del Coronavirus nel territorio delle Aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina e creare una sorta di “cintura di protezione”. Con una propria ordinanza, il presidente della Regione Nello Musumeci ha infatti autorizzato le tre Aziende sanitarie provinciali, competenti per territorio, a implementare il numero delle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca) già istituite, fino al raggiungimento dello standard di una Unità ogni venticinquemila abitanti.

Le Asp potranno fare ricorso al nuovo personale sanitario attingendo anche  dagli elenchi che si stanno formando attraverso il bando predisposto dal Policlinico di Messina per l’avvio della campagna regionale di screening epidemiologico. Va ricordato che l’avviso, pubblicato sul sito dell’Azienda ospedaliero-universitaria messinese e che ha già visto l’adesione di oltre tremila professionisti, scade martedì prossimo.

Tra le misure contenute nella nuova ordinanza del governatore anche l’istituzione, in tutta la Sicilia, delle “Unità speciale di continuità assistenziale di pronto intervento” che opereranno h.24 per  prestare immediata e urgente assistenza.
Nell’ambito del mondo della scuola, invece, è confermata la figura delle Usca scolastiche prenderanno in carico i casi sospetti da Covid-19 relativi a personale docente, personale amministrativo, tecnico e ausiliario e studenti degli istituti e scuole di istruzione primaria e secondaria, delle istituzioni educative e degli istituti e scuole speciali statali.Le nuove Usca, per la loro funzione di pronto intervento, potranno avvalersi dei mezzi e delle strumentazioni della Seus e di quelli delle organizzazioni di volontariato che si svolgono servizio di emergenza-urgenza in affiancamento e integrazione al sistema sanitario regionale.

Scatta la zona rossa per due Comuni siciliani. Si tratta di Sambuca di Sicilia in provincia di Agrigento, e Mezzojuso nel Palermitano, dove a partire dalle 14 di domani (sabato 17 ottobre) sono adottate le misure più stringenti per contrastare la diffusione del Coronavirus. La decisione è stata assunta dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in seguito al rapporto delle due Asp territorialmente competenti che hanno confermato la presenza di cluster locali.

In particolare nelle due cittadine siciliane (fino al 24 ottobre per Mezzojuso e al 7 novembre per Sambuca), sarà vietata la circolazione, a piedi o con qualsiasi mezzo pubblico e/o privato, all’interno del territorio comunale, fatta eccezione per indifferibili esigenze lavorative o situazioni di necessità e motivi di salute, ma anche per l’acquisto o il consumo di generi alimentari e l’acquisto di beni di prima necessità, per una sola volta al giorno. A Sambuca di Sicilia e Mezzojuso la principale modalità di lavoro sarà lo smart-working, con la promozione, da parte dei datori di lavoro pubblici e privati, della fruizione di ferie e congedi per i propri dipendenti.

Stop alle lezioni nelle scuole di ogni ordine e grado, così come ai servizi dell’infanzia. Chiusi musei, biblioteche e luoghi di cultura, inoltre saranno vietati banchetti e feste private di qualunque tipo. Da domani, nei due centri, saranno sospesi tutti gli eventi sportivi, (incluse le attività di allenamento), le manifestazioni culturali, ludiche e religiose (grandi eventi,cinema, teatri, pub, scuole ballo, sale giochi, discoteche, ecc.). Sospese altresì le cerimonie civili e religiose, a eccezione dei funerali a cui potranno partecipare massimo 15 persone.

Negli esercizi commerciali delle due comunità sarà consentito l’accesso a una sola persona per volta e sempre con l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Sono, comunque, consentiti l’asporto e la vendita al domicilio sempre all’interno del territorio comunale. Nei due paesi è consentito il transito, dai rispettivi territori comunali, per l’ingresso e l’uscita di prodotti alimentari, sanitari e di beni e/o servizi essenziali. Inoltre, è consentita la circolazione dei residenti o domiciliati (anche di fatto) nei Comuni interessati, esclusivamente per garantire le attività necessarie per la cura e l’allevamento degli animali, nonché per le attività imprenditoriali non differibili in quanto connesse al ciclo biologico di piante, purché condotti a titolo individuale.

Sono in corso interlocuzioni con altre amministrazioni locali per valutare eventuali misure contenitive dedicate, sulla base dell’andamento epidemiologico giornaliero.

All’inizio degli anni Cinquanta, ma già dall’immediato  dopoguerra, l’americana  fabbrica di sogni, Hollywood, spediva a pieno carico tutta la sua cinematografia che in Italia, come in Europa, non era stata  vista a causa degli eventi bellici.

Ad Agrigento giungevano a ritmo serrato quei meravigliosi film a colori che narravano della sfavillante e opulenta, (per noi molto opulenta), società americana. Nelle fresche serate d’estate, i favolosi film americani si godevano al Cinema estivo.

Da una traversa di via Atenea, tra il palazzo con la balconata del ristorante “da Giugiù”,  e il palazzetto gotico dell’Orologio, una rapida discesa  conduceva proprio di fronte ad una piccola nicchia dove vi era il botteghino del Cinema estivo. Attraversato l’ingresso,  scale bianche e sinuose portavano alla platea, che vasta e compatta di sedili in ferro e a listelli in legno, era allineata davanti ad un grande  schermo bianco.

Nella luce incerta di  prima sera partivano le immagini fortemente cromatiche che, nel vortice delle sigle musicali, avviavano le vicende del film in programmazione.  Scorrevano le immagini della società americana, le città dai grattacieli alti, altissimi, le strade larghe, le auto lunghe dalle preziose finiture cromate; narravano l’America, che era il sogno del dopoguerra,  un’America tutta cinematografica, da sogno appunto, alla quale destinare  tutti i nostri desideri e tutto il nostro immaginario  fantastico.

Tutti volevamo sapere tutto di quella società, e tutto era bello e gradevole: i personaggi agili ed eleganti, con i cappelli a falde larghe di James

Stewart e Cary Grant, i vestiti di seta di Haddy Lamar e quelli leggeri come una nuvola di Ginger Rogers danzante con Fred Astaire in smoking bianco o nero.

E’ passato anche sugli schermi del Cinema Estivo, alternandosi con la cinematografia americana, il nuovo  cinema italiano del dopoguerra,  il  neorealismo, scarno ed essenziale, di Zavattini  e De Sica.

Ma torniamo al  Cinema estivo, è uno dei più bei ricordi della città degli anni Cinquanta. Poi è  scomparso per fare posto ad uno dei palazzoni di cinta all’antico Centro storico.

La  scomparsa del Cinema estivo è stata una ferita  nel cuore della città perché è mancato, con la sua aerea platea, con la sua attività culturale e ricreativa, un apporto alla formazione e alla visione  del mondo contemporaneo.

E’ stato anche un luogo di bellezza, di fantasia e di sogno, era una terrazza distesa  nella frescura della sera estiva appena  rischiarata, a tratti, da quel singolare chiaroscuro  baluginante della pellicola che ronzava nel proiettore rumoroso come una trebbiatrice.

Luogo di bellezza immaginativa, dinamica,  ricco di   quel fascino e di mistero  dato dal  fantastico sortilegio virtuale che è il cinema, e che svanisce  di colpo, al termine  del racconto cinematografico, con la parola FINE, e a volte THE END.

Ad annunciarlo il Presidente della partecipata, Michele Cimino, che con l’occasione esorta, ancora una volta , tutti gli utenti del trasporto pubblico ad indossare, correttamente la mascherina a bordo dei mezzi Amat e non solo. Da oggi su tutti i bus e tram di Palermo verranno installati anche i dispenser necessari per disinfettare le mani; gesti semplici ma necessari per garantire maggior sicurezza sui mezzi. Un contributo,  quello dell’Amat, in un momento nel quale è fondamentale la collaborazione di qualsiasi soggetto sia pubblico sia privato

Mancano poche ore all’apertura delle Giornate Fai d’autunno 2020.

L’evento nazionale promosso dal FAI-Fondo Ambiente Italiano partirà domani, sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre in 400 città italiane.

È possibile partecipare iscrivendosi in loco. La sicurezza di tutti è al primo posto: mascherine, sanificazione, contingentamento e distanziamento.

Per l’occasione, il Gruppo FAI Giovani di Agrigento, guidato da Ruben Russo, aprirà La Biblioteca Lucchesiana e la Casa Museo dei Padri Liguorini ad Agrigento, Il Museo Diocesano della Chiesa Madre e della Chiesa del Rosario, la Chiesa della Provvidenza e la Casa dell’artista atelier Bellanca ad Aragona. Grazie ai tanti giovani volontari gli orari delle visite nei due weekend  saranno: dalle 9.00 alle 13.30  e dalla 15.30 alle 18.00.

Aperto, anche,  il bene FAI Giardino della   Kolymbethra che partirà domani con il laboratorio creativo: “Folia et Natura” a cura di Maria Ala. Si tratta di una visita guidata alla scoperta degli alberi del paesaggio storico del Giardino della Kolymbethra. Segue un laboratorio creativo dove si potranno realizzare originali creazioni con foglie di diversi tipi, colori, forme e dimensioni (orario delle visite alla Kolymbethra 10.15 – 18).

Per partecipare alle Giornate FAI d’Autunno è preferibile prenotare la visita sul sito www.giornatefai.it, ma è anche possibile recarsi sul posto, registrasi e godere in tutta sicurezza (saranno rispettate tutte le norme anti Covid) delle bellezze artistiche ed architettoniche del territorio.

A tal proposito la Delegazione FAI ed il Gruppo FAI Giovani ringraziano, per l’apertura straordinaria dei siti, l’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Agrigento, diretto da don Giuseppe Pontillo, l’artista Salvatore Bellanca per l’atelier e l’arciprete di Aragona e Direttore della Lucchesiana, don Angelo Chillura che afferma: “Aragona è una comunità che custodisce un prezioso patrimonio storico, artistico ed architettonico. Ci sono le chiese che conservano statue e dipinti di grande valore. Ma anche argenteria: calici, ostensori ed ex voto che sono esposti nei musei diocesani della chiesa Madre e della chiesa del Rosario. Le stesse chiese serbano pregevoli tele di Fra Felice da Sambuca e statue del Bagnasco. Segnalo, poi, la Chiesa della Provvidenza che custodisce il cosiddetto Cristo Nero. Si tratta di una scultura lignea del 1600, tra le più belle conservate ad  Aragona. La scelta che il FAI ha fatto ad Aragona contribuirà, sicuramente, a far conoscere questo immenso patrimonio. Inoltre, in occasione dell’evento, ho disposto l’apertura della monumentale Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, che invito a visitare ed a votare nel censimento del FAI “I Luoghi del Cuore”. Come sacerdote oltre ad appezzare l’iniziativa, volta a far conoscere le cose belle del territorio, guardo alla manifestazione da un punto di vista religioso. Sono sempre convinto che la bellezza artistica, architettonica, musicale e paesaggistica è sempre riflesso della bellezza assoluta che è Dio. Tutto questo – conclude don Angelo – non solo diletta l’animo umano, ma porta ad elevarlo a Dio. Sono momenti, dunque, che arricchiscono umanamente e spiritualmente l’uomo e che troveranno  in me un appoggio incondizionato.  Un plauso al FAI per questa iniziativa di grande spessore che coinvolge tutta l’Italia”.

In occasione delle Giornate FAI d’Autunno è possibile usufruire di alcune agevolazioni per iscriversi al FAI.

Ci sarà, infatti, la Delegazione FAI di Agrigento, guidata ad interim dal Presidente FAI Sicilia, Giuseppe Taibi, che illustrerà le tante iniziative che il FAI ha posto in essere per la salvaguardia e la tutela del patrimonio artistico e paesaggistico del territorio. Un esempio, la salvaguardia della Scala dei Turchi.

Negli anni Ottanta, infatti,  un piano di lottizzazione permise l’avvio di un cantiere per la costruzione di un complesso alberghiero proprio sulla spiaggia ai piedi della Scala dei Turchi.
I lavori, però, vennero bloccati nel 1992 ed il luogo fu vincolato perché riconosciuto “di particolare pregio”.
Nel 2013 l’ecomostro è stato abbattuto, dopo una lunga battaglia giudiziaria che ha visto le associazioni ambientaliste,  Legambiente e FAI, a fianco del Comune di Realmonte.
Nell’ottobre 2015, grazie alla sinergia tra FAI e Comune, è stato abbattuto un altro ecomostro che sorgeva su un piccolo terrazzo roccioso e da tempo deturpava significativamente la scogliera.
Alla demolizione, resa possibile dal contributo di 20.000 euro de “I Luoghi del Cuore” e all’azione del Comune, è seguita la riqualificazione dell’area, trasformata in belvedere pubblico.
La Scala dei Turchi oggi è un esempio dell’impegno del Fondo Ambiente Italiano per il territorio agrigentino.

La provincia di Agrigento sembra essere una delle zone più colpite negli ultimi giorni dal coronavirus. Oltre ai casi già noti, con il triste dato di Sambuca di Sicilia, il sindaco di Palma di Montechiaro ha comunicato che nella sua città ci sono tre nuovi casi positivi facendo salire a otto il numero complessivo degli ultimi giorni.

A Favara c’è un nuovo caso. Anche questa circostanza è stata comunicata dal primo cittadino Anna Alba. Ovviamente sono stati già attivati tutti i protocolli necessari che necessitano i casi.

 

 

 

Continuano a salire i casi positivi al Covid-19 anche in Sicilia,come in tutta Italia. Nelle ultime 24 ore, secondo i dati comunicati dal ministero della Salute, i nuovi contagiati sono stati 578. Dato che scaturisce da oltre 7.700 tamponi effettuati. È aumentato anche il numero di decessi, che oggi sono stati 10. Nove le persone ricoverate, 6 delle quali in Terapia intensiva. Sono stati comunque 121 i guariti.

A livello nazionale la situazione dei contagi continua a salire, oggi sono stati più di diecimila.