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“Facendomi ancora una volta portavoce del grido di aiuto, proveniente dalle istituzioni locali e territoriali, chiedo con forza al governo regionale di compiere un gesto di vicinanza e di sostegno concreto a quanti, più di altri, stanno vivendo sulla propria pelle gli effetti devastanti della crisi derivante dalla pandemia, assumendo la determinazione di spostare la scadenza dei termini per l’esenzione del ticket presso le ASP siciliane dal 31 ottobre al 31 dicembre del 2020”
Lo chiede oggi con una nota il parlamentare regionale del Partito Democratico on Michele Catanzaro per il quale è assolutamente indispensabile assumere tutte quelle misure capaci concretamente di dare ristoro e supporto alle fasce deboli della società siciliana.

Oggi più che mai, a beneficiare dell’esenzione dal ticket sanitario sono coloro i quali soffrono in modo più drammatico i morsi della crisi: sono gli anziani, che ogni giorno necessitano di cure costanti; sono i poveri e disagiati, che senza l’esenzione dal ticket non potrebbero garantire cure e assistenza per sé e per la proprie famiglie; a queste persone, che dal lockdown ad oggi non hanno visto la loro condizione aggravarsi sensibilmente , il governo regionale ha il dovere di offrire vicinanza e solidarietà” rimarca il deputato DEM, il quale conclude” La politica non può rimanere in silenzio dinanzi al grido di allarme di chi sta male e di chi è rimasto indietro ;per queste ragioni chiedo al presidente Musumeci e all’assessore regionale alla sanità di attivarsi in tal direzione nel più breve tempo possibile, stante che il 31 Ottobre è dietro l’angolo”

Il Consorzio Turistico “Valle dei Templi” esprime soddisfazione per la nomina dei neo assessori comunali legati agli eventi culturali, allo spettacolo, alla promozione e al turismo Francesco Picarella e Costantino Ciulla. “Agrigento – afferma il presidente Emanuele Farruggia –ha innumerevoli potenzialità  che potrebbero far rinascere questa terra. Un patrimonio  naturale, monumentale e artistico che attira ogni anno migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo. È necessario però, superata l’emergenza Covid, che si riparta con la programmazione di grandi eventi e promozione del territorio, puntando anche alla destagionalizzazione e al turismo congressuale. Il Consorzio, certo che la nuova amministrazione, guidata dal Sindaco Franco Miccichè, e i nuovi assessori svolgeranno con competenza, professionalità e serietà i loro compiti, augura alla nuova giunta un buon lavoro, rinnovando la disponibilità per una proficua collaborazione, anche con altri importanti Enti, quale il Parco Archeologico e Paesaggistico Valle dei Templi, nella persona del Direttore Roberto Sciarratta. Dal canto suo – sottolinea Farruggia – il Consorzio farà la parte che gli compete, sosterrà con serietà e convinzione la nuova amministrazione e quanti si spendono, con i fatti e le azioni, per fare crescere Agrigento e la sua economia e superare insieme questo momento di grande crisi aggravato dall’emergenza sanitaria”. Farruggia, inoltre,  a nome dell’intero Consorzio e del CDA esprime solidarietà a tutti i ristoratori e i lavoratori del comparto, fortemente penalizzati dal nuovo DPCM, che stabilisce la chiusura degli esercizi alle ore 18. “Siamo vicini a tutti gli imprenditori, ed in particolare i ristoratori, i  titolari di bar, pub  – conclude il presidente Farruggia– che stanno attraversando un momento difficile. Una crisi che penalizza fortemente una filiera fatta anche di collaboratori, fornitori e attività commerciali”.

Continua lo sviluppo digitale di tutti gli Uffici Postali del territorio. Poste Italiane ha infatti installato negli Uffici Postali di viale Cannatello ad Agrigento e di via Generale Caviglia a Porto Empedocle il nuovo Gestore delle Attese, un innovativo totem touch screen dotato di un display riepilogativo nella sala al pubblico, che consente non solo di selezionare l’operazione da effettuare in base alle proprie necessità, ma anche di prenotare il proprio ticket pur non essendo fisicamente in ufficio, tramite l’applicazione “Ufficio Postale” e attraverso il numero WhatsApp 371500371 da memorizzare sul proprio cellulare.

Il nuovo sistema, interamente digitale, consente quindi di gestire al meglio i flussi di clientela, riducendo i tempi di erogazione dei servizi offerti attraverso un sistema semplificato. Sarà infatti possibile per il cittadino accedere in modo semplice e intuitivo allo sportello, l’operazione sarà gestita in modo flessibile e verrà pianificata al meglio l’operatività del personale, consentendo l’erogazione dei servizi secondo le differenti modalità disponibili: oltre alla consueta prenotazione fisica in base all’ordine temporale di arrivo, sarà infatti possibile prenotare il proprio appuntamento da remoto, attraverso il Computer o attraverso il proprio dispositivo mobile, sul sito di Poste Italiane, sulla App Ufficio Postale o tramite il numero whatsapp.

In uno scenario complesso come quello dell’emergenza sanitaria, l’obiettivo di Poste Italiane resta quello di agevolare l’accesso dei cittadini ai propri servizi, garantendo lo sviluppo innovativo e la valorizzazione tecnologica nel segno della digitalizzazione del Paese.

L’intervento conferma ancora una volta la vicinanza di Poste Italiane alle comunità locali, con l’intento di accompagnarle quotidianamente verso processi di modernizzazione e digitalizzazione per promuovere il benessere dei cittadini e lo sviluppo socio-economico, grazie alla capillarità della propria rete presente su tutto il territorio nazionale, anche nelle aree più periferiche.

L’attentatore tunisino di Nizza, Brahim Aoussaoui, 21 anni, dopo il suo arrivo a Lampedusa, lo scorso 20 settembre, era stato indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Si apprende dall’agenzia di stampa l’Adnkronos. Con lui vennero iscritti nel registro degli indagati anche gli altri connazionali arrivati quel giorno sull’isola delle Pelagie. Quel giorno arrivarono a Lampedusa una ventina di barconi con a bordo soprattutto tunisini, tra cui il terrorista.

L’attentatore è sbarcato a Lampedusa per poi essere trasferito a Bari lo scorso 9 ottobre. A Lampedusa era stato messo in quarantena dalle autorità italiane prima di essere soggetto all’obbligo di lasciare il territorio italiano e lasciato libero. Nella sua tasca è stato ritrovato un foglio della Croce Rossa Italiana. L’intelligence sta ricostruendo la catena degli eventi per capire come non sia stato rimpatriato.

Questo il quadro. Il fratello animale odierno, purtroppo, non è il primo caso che sbarca a Lampedusa per poi andare ad uccidere decine e decine di persone. La strage del Natale di Berlino del 2016 aveva sfornato anche un altro “fratello” che poi si rivelò l’attentato tedesco.

Ogni commento appare superfluo.

 

 

Continua imperterrita la scalata del Covid 19 in Sicilia. Oggi nell’Isola, si registrano 789 nuovi casi positivi nelle ultime 24 ore. Con questi nuovi numeri salgono complessivamente a 12745 gli attuali positivi.

Di questi 954 sono i ricoverati: 839 in regime ordinario e 115 in terapia intensiva con un incremento di quattro ricoveri. Sono 13 invece i nuovi decessi che portano il totale a 472. I guariti sono 219. I tamponi effettuati sono 7226. Ed ecco adesso i casi nei Comuni capoluogo:  Palermo 258, Catania 242, Messina 88, Trapani 53, Ragusa 68, Siracusa 39, Agrigento 1, Caltanissetta 30, Enna 10.

 

Il rapporto “Tendenze dei consumatori di vino nell’era Covid-19” pubblicato ad inizio ottobre dall’agenzia Wine Intelligence offre una panoramica di come sono cambiate le abitudini dei consumatori in quest’epoca di pandemia, e quali sono gli effetti in generale del Covid-19 sul mercato del vino.
Anche se per molte cantine e produttori la crisi si è fatta sentire, in diversi mercati chiave, compreso quello italiano, il vino continua ad essere uno dei prodotti che più si sono “beneficiati” dei vari blocchi e restrizioni, con i consumatori che apprezzano sempre di più la possibilità di bere vino di qualità a casa facendosi recapitare le bottiglie predilette a domicilio grazie ad enoteche online come DiemmeVini.
Consapevoli che quello provocato dal lockdown sarà un cambio permanente, anche produttori e cantine stanno reagendo. Finora solo una su quattro ha venduto i propri vini online, ma con il lockdown è migliorata la loro presenza sui social network dove sono stati proposti eventi come degustazioni e corsi online ed aperitivi in streaming.
Sulla base dei dati raccolti negli ultimi mesi da Wine Intelligence, emergono 12 tendenze chiave dei consumatori di vino dell’era Covid-19. Tra le principali vanno segnalate la crescita della frequenza del consumo di vino, che viene visto come una scelta sicura e per il quale vengono preferiti produttori “locali”, ed il fatto che l’e-commerce venga ormai considerato “maggiorenne”, formalizzando così definitivamente la propria posizione strategica all’interno del più ampio mercato del vino.
Secondo i dati di Nomisma Wine Monitor nel primo semestre del 2020 il mercato del vino online in Italia è infatti cresciuto addirittura del 102%, e questa tendenza è destinata a durare e rafforzarsi da qui a Natale, quando si prevede che la curva degli acquisti raggiungerà un nuovo picco, specie per quanto riguarda i vini pregiati e le grandi firme, che vengono scelte per essere stappate durante le celebrazioni natalizie e per i regali ad amici e colleghi, in quanto considerate un acquisto sicuro e sempre apprezzato.
Ma non sono più solo i vini di nicchia o i Barolo a farla da padrone online, oltre a quelle bottiglie introvabili al supermercato ma facilmente reperibili su internet. Infatti, secondo Francesco Iacono, direttore dell’Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, sempre più italiani ora preferiscono comprare online anche vini generalmente economici. A questi consumatori relativamente “nuovi” per l’online, vengono offerti consigli su come districarsi in questo mercato, che già di per sé offre notevoli aiuti come la descrizione dettagliata delle caratteristiche dei vini, consigli sugli abbinamenti ed informazioni su temperatura di servizio e su quali sono le migliori annate.
Per le vendite, la stessa tendenza in crescita si registra anche in due dei principali mercati di esportazione per il vino italiano, ovvero gli Stati Uniti e la Germania. Nel mercato americano la quota rappresentata dalle vendite online è passata dal 5% del periodo pre-crisi al 20% di fine aprile e questo cambio di rotta ha favorito l’export dei vini nostrani il cui fatturato ha fatto registrare un incoraggiante +2,3% rispetto al 2019. Dall’altro alto della bilancia ci sono invece i vini francesi che sono piombati in una crisi profonda con un crollo delle esportazioni verso il mercato statunitense del -25,7%.
Tornando in Italia, il rilancio del settore enologico dovrà passare per certe innovazioni ed aggiustamenti. Reinventarsi è una parola molto diffusa di questi tempi, e questa crisi generale dev’essere trasformata in un’opportunità per cercare di aprirsi a nuovi mercati e a nuovi gusti, diversificando gli ingressi economici grazie ad una maggiore e migliori offerta di turismo enogastronomico ed ovviamente puntando sempre di più sull’e-commerce che si è già dimostrato essere il futuro del mercato del vino.

Passata la prima ondata di contagi, si ritorna a fare i conti con numeri che  fanno paura;  la seconda ondata già si impone in risalita.

Facciamo in modo che un comportamento collettivo, sociale e responsabile, faccia abbassare la gobba dell’onda e liberi la spuma al vento, e che non sia capricciosa, perché abbiamo tante cose da fare: l’economia, la scuola, i trasporti, il commercio, la cultura, l’arte, il teatro, lo sport, la serenità e la libertà di tutti.

Vi è stata anche l’immagine di un’altra un’onda, veniva da lontano, dall’Oriente, ci ricordava eventi e sentimenti di quel tempo trascorso.

Ora, purtroppo, l’onda  naviga in era di globalizzazione, e non prende in considerazione nessun confine.

Incontro ufficiale questa mattina, nella sede del settore Infrastrutture  stradali del Libero Consorzio comunale di Agrigento, fra il neo sindaco della Città dei templi Franco Miccichè e i responsabili del Settore stesso per fare il punto delle condizioni in cui versano alcune strade provinciali circostanti il territorio del Comune di Agrigento.

Il primo cittadino, accompagnato dal tecnico del Comune, arch. Gaetano  Greco, ha incontrato i funzionari dell’ex Provincia l’ing. Michelangelo Di Carlo e il geom. Totò Cacciatore. La riunione è servita per iniziare a pianificare quelle che saranno le priorità di intervento legate alla manutenzione e alla sistemazione di alcune strade di competenza del Libero Consorzio ma che sono strettamente collegate a quelle comunali.

Ieri ad Agrigento, i poliziotti della Squadra Mobile, a seguito di attività d’indagine svolta dai colleghi di Ferrara nell’ambito di una importante operazione denominata “Signal”, hanno arrestato i responsabili di una pericolosa consorteria criminale organizzata operante a livello nazionale, specializzata nel traffico di stupefacenti e nello sfruttamento della prostituzionedava esecuzione all’ordinanza di applicazione di Misura Cautelare, emessa dal Tribunale di Bologna a carico di un cittadino nigeriano, classe ’96 per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso. Dopo le formalità di rito, l’arrestato veniva posto a disposizione dell’A.G. competente presso la Casa Circondariale “P. Di Lorenzo” di Agrigento, ove si trovava già ristretto.

“Il Decreto Ristori, approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, mette in sicurezza anche gli enti locali siciliani dal rischio default. Ammontano, infatti, a circa 300 milioni di euro le risorse stanziate per i comuni dell’Isola, che certamente assicurano una boccata d’ossigeno a quelli già in affanno, che, senza l’intervento del governo, avrebbero rischiato l’avvio delle procedure di dissesto”. Lo afferma in una nota la senatrice siciliana del MoVimento 5 Stelle, Antonella Campagna, riferendosi della norma che permette alle Regioni a statuto speciale di utilizzare le quote accantonate e vincolate del risultato di amministrazione senza operare la nettizzazione del Fondo Anticipazione Liquidità. “Grazie al lavoro del governo Conte e del viceministro all’Economia Laura Castelli assicuriamo ai cittadini siciliani l’erogazione di servizi essenziali. Ora la Regione siciliana si adoperi affinché arrivino ai comuni rapidamente”, conclude Campagna.