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La scuola media di Porto Empedocle interessata purtroppo nei giorni scorsi da casi di coronavirus, sforna altri positivi. Si tratta, per l’esattezza, di 5 nuovi casi che riguardano i compagnetti della bambina colpita prima di tutti. Gli esiti dei tamponi effettuati a tutta la classe hanno riscontrato, come detto, 5 nuovi casi, portando a 11 i complessivi nella città marinara.

“Una situazione sotto controllo ma che desta ovviamente preoccupazione – dice la sindaca – e domani decideremo cosa fare. Questi tamponi saranno seguiti da un tampone bio-molecolare cioè non rapido come quelli effettuati sugli alunni. Ritenevamo che la situazione fosse meno allarmante perché lunedì scadeva la quarantena ed eravamo fiduciosi. Purtroppo non è stato così. Qualche genitore è stato sottoposto a tampone perché manifestano alcuni sintomi.”

“Se dovessi decidere per la chiusura del plesso scolastico, ho già sentito la preside e mi ha garantito che anche con la didattica a distanza il diritto allo studio verrà garantito.” ha concluso.

Chiediamo alla sindaca Carmina cosa aspetta ancora a chiudere immediatamente il plesso scolastico?

L’evacuazione della Casa di riposo Collegio di Maria di Sambuca di Sicilia si completerà oggi. La drammatica richiesta di aiuto degli operatori che stavano vedendo i loro anziani sempre più in difficoltà e l’appello del sindaco Leo Ciaccio alle autorità superiori, ha subito determinato la decisione di evacuare la Casa di riposo e trasferire i pazienti in ospedali Covid dove possono avere le cure necessarie.

Le operazioni si sono svolte ieri sera e nella notte, prima con gli anziani che apparivano in condizioni più gravi. Oggi la struttura focolaio di infezione Covid dovrebbe essere definitivamente liberata. Anche gli operatori che stremati continuavano ad assistere gli anziani, potranno proseguire la loro quarantena domiciliare tra le mura di casa.

All’interno della Casa di riposo che da 20 anni ospita anziani di Sambuca e della zona circostante, sono 44 i casi positivi da coronavirus, 30 anziani e 14 operatori. Le vittime fino ad oggi sono state quattro.

E nelle scorse ore il sindaco ha annunciato che l’Asp ha comunicato l’esito positivo di altri nove tamponi.

“Un ospedale da campo con posti covid e di terapia intensiva subito o altra soluzione immediata per Agrigento” – lo ha detto il sindaco, Lillo Firetto lanciando l’allarme per l’esaurimento del posti letto Covid all’ospedale di Agrigento. “Non si perda un minuto. Da inizio anno – continua Firetto – chiedo che si apra il centro covid di Ribera e la Regione rimane sorda alle nostre richieste. Ho parlato nelle prime ore del mattino col prefetto Maria Rita Cocciufa che non era ancora informata dell’evoluzione drammatica di questa notte. Ha condiviso con me i timori per la gravità della situazione. Sei posti su sei delle terapie intensive Covid dell’ospedale di Agrigento sono stati occupati nella notte dai pazienti più gravi della RSA di Sambuca di Sicilia, focolaio di infezione. La Regione si attivi subito. Ho parlato con l’assessore alla Sanità, Razza, i toni sono stati molto accesi. Mi ha detto che “stanno lavorando”, la stessa battuta usata nell’ultima riunione in prefettura. Sono mesi che “stanno lavorando” ed è da aprile che sanno di una seconda ondata. È  da aprile che lo sappiamo tutti. E ogni volta ci ripetono che si stanno attivando. Io ho ribadito che ora e subito serve un ospedale da campo con le terapie intensive.  Fosse anche per un solo agrigentino che merita di essere curato. Ho chiuso la telefonata dichiarando la mia disponibilità ad essere pienamente collaborativo ma servono risposte. Attendiamo di conoscere le loro soluzioni”.

Approvato oggi dalla Giunta al Comune di Agrigento il progetto di completamento  della Stazione degli Autobus di Piazza Rosselli.   Con questo intervento, che prevede un investimento di 700 mila euro (fondi europei), l’area bus  sarà più  sicura e funzionale. Si prevede infatti di dotare il terminal  di biglietteria, sala d’attesa e info-point con relativa area a verde, e con migliori sistemi di accesso, controllo e videosorveglianza e  con una risagomatura del muro di recinzione degli uffici del Genio Civile, al fine di poter ospitare autobus di maggiori dimensioni. Si tratta di risorse a valere sul PO-FESR Sicilia 2014 – 2020 – Asse prioritario 4 – Azione 4.6.1 di Agenda Urbana.

Il 18 e 19 ottobre si svolgeranno in Sicilia le consultazioni elettorali per il turno di ballottaggio in 4 Comuni: Agrigento, Carini in provincia di Palermo, Augusta e Floridia nel Siracusano.
L’elettore può esprimere una preferenza per un candidato sindaco.
Quest’anno, considerata l’emergenza epidemiologica, l’elettore dovrà recarsi al seggio elettorale munito di apposita mascherina protettiva.
L’elaborazione e la diffusione dei dati relativi ai risultati elettorali, da parte dell’assessorato delle Autonomie locali, saranno effettuate mediante l’utilizzo del programma Idec, realizzato con la collaborazione dell’assessorato dell’Economia, della società Sicilia Digitale e delle prefetture territorialmente competenti.

Durante le operazioni di voto – che si svolgeranno domenica 18 dalle 7 alle 22 e lunedì 19 dalle ore 07 alle 14 – saranno pubblicate quattro rilevazioni sull’affluenza degli elettori al voto con il raffronto dei dati rispetto alle ultime elezioni amministrative dei Comuni interessati. I dati di affluenza alle urne saranno diffusi ai seguenti
orari: domenica alle ore 12.30, 19,30 e 22,30; lunedì alle ore 14,30.
Lo scrutinio avrà inizio a partire dalle ore 14 di lunedì, subito dopo il completamento delle operazioni di votazione. I dati provvisori, man mano che verranno trasmessi dalle prefetture territorialmente competenti al dipartimento delle Autonomie locali, saranno elaborati e pubblicati in tempo reale.

Questi i candidati nei 4 Comuni. Ad Agrigento, Francesco Miccichè Calogero (Lillo) Firetto. A Carini, Giuseppe (Giovì) Monteleone e Salvatore (Totò) Sgroi. A Floridia, Marco Carianni e Burgio Salvatore. Ad Augusta, Giuseppe
(Pippo) Gulino e Giuseppe (Pippo) Di Mare.

Con l’elezione del sindaco si effettuerà anche la ripartizione dei seggi alle liste che al primo turno hanno superato la soglia di sbarramento del 5 per cento.
I consiglieri ancora da eleggere sono 24 ad Agrigento, Carini e Augusta; 16 a Floridia.

“L’attuale quadro sociale e politico che sta vivendo la Sicilia, impone a Forza Italia di confermarsi nel solco di quel senso di responsabilità che ha sempre caratterizzato la linea e la storia del Partito. Tale orientamento deve prendere corpo nella nostra missione nel buongoverno regionale in Sicilia, dove noi azzurri onoriamo il compito di forza trainante dell’esecutivo e componente che si è distinta per dedizione e risultati di ciascun nostro assessore.  Non pare dunque nè opportuna, nè cogente l’idea di rimpasto o di sostituzione di alcuni assessori che, tra l’altro, dimostrano quotidianamente impegno e fattività. Nel caso in cui dovesse invece sorgere tale necessità, la stessa dovrebbe essere condivisa preventivamente con tutta la classe dirigente di Forza Italia e con il Gruppo Parlamentare all’Ars, assicurando la massima condivisione. Oggi, infatti, ciò che serve al Partito è un nuovo, corale lavoro di pianificazione, che rafforzi una proposta politica attrattiva di quell’elettorato deluso dal fallimento giallo-rosso. Ecco perché va fissata un’agenda liberale e popolare che veda la partecipazione nel territorio di tutta la nostra classe dirigente, nessuno escluso, e dimostrare di essere vero punto di riferimento del centrodestra siciliano”.

Lo affermano i deputati regionali di Forza Italia, Tommaso Calderone, Stefano Pellegrino, Alfio Papale, Mario Caputo e Marco Falcone.

Da notare che la riflessione di cui sopra viene espressa solo da una buona percentuale di parlamentari di Forza Italia. Chissà come mai, quando si riflette, manca sempre Agrigento.

La direttrice della Casa di Riposo Collegio di Maria di Sambuca di Sicilia, dove si sono verificati i casi di contagio da coronavirus che hanno provocato già quattro morti e che poi hanno fatto scattare la zona rossa, poco fa ha lanciato un appello per chiedere aiuto di operatori sanitari all’interno della struttura.

“Noi continuiamo come sempre a fare la nostra parte, e anche qualcosa in più – dice Ninni Vaccaro – siamo una comunità che accoglie persone fragili, gli anziani che ospitiamo sono persone spesso malate e con diverse patologie croniche. Il nostro lavoro è garantire loro qualità della vita a 360 gradi. Abbiamo urgente bisogno di personale infermieristico e assistenziale – aggiunge – in sostituzione di quello già fortemente stremato, che da giorni opera all’interno della struttura H 24”.

La direttrice Vaccaro non si trova all’interno della Casa di Riposo, dove sono ospitati anche anziani di altri paesi dell’area del Belice, ma è a stretto contatto con gli operatori che sono all’interno e che sono risultati tutti positivi al Covid 19. “Proseguiamo nel nostro costante sforzo di proteggere, tutelare quando più possibile – conclude – la salute di tutti gli uomini e le donne presenti all’interno a partire dai più fragili, verso i quali abbiamo una responsabilità morale a cui nessuno di noi intende sottrarsi”.

corrieredisciacca.it

La provincia di Agrigento conferma di essere purtroppo fra le più colpite dal coronavirus. Intanto un nuovo caso di positività si registra a Villaseta e riguarda una ragazza. A confermarlo il sindaco Lillo Firetto.

Altri cinque nuovi casi si contano a Canicattì. “ Due di questi sono riconducibili ai precedenti casi. Nessuno di questi è invece legato all’ambiente scolastico. Al momento infatti tutti i tamponi effettuati su bambini e operatori scolastici hanno restituito referti negativi.
Tutti presentano lievi sintomi . Ci troviamo in un momento critico, non abbassiamo la guardia e rispettiamo le regole”, dichiara il primo cittadino Ettore Di Ventura.

A Sciacca si registra un nuovo caso di Coronavirus: si tratta di un quarantenne.

L’Asp di Agrigento ha comunicato un caso di Covid-19 anche a Campobello di Licata. “Ho sentito il nostro concittadino e sta bene. Auguro una pronta guarigione e chiedo ai cittadini di indossare le mascherine, osservare le norme sul distanziamento ed avere un comportamento responsabile”, ha scritto il sindaco Giovanni Picone.

E la Polizia Municipale di Licata ha confermato nel pomeriggio due nuovi casi di Covid19 e una guarigione. Il bilancio a Licata è di 12 persone attualmente positive.

Ecco i nuovi dati del Covid 19 in Sicilia secondo il bollettino quotidiano diramato dal ministero della Salute. I nuovi positivi sono 475 con 11 pazienti ricoverati. Il dato dei ricoveri comprende anche le terapie intensive che vede un piccolo incremento di tre persone in più rispetto a ieri.

Due le persone decedute, i guariti sono 126. Tamponi effettuati 5739.

Questi i numeri nei capoluoghi di provincia: 24 Agrigento, 18 Caltanissetta, 151 Catania, 12 Enna, 14 Messina, 130 Palermo, 39 Ragusa, 22 Siracusa, 65 Trapani.

Secondo la Cassazione ha raccontato solo bugie. Non è vera la storia che lui si era recato in casa per andare a trovare la propria figlia e che la moglie aveva inveito contro di lui scagliandogli addosso un telefono.

Sempre per la Cassazione lui si intrufolò nella abitazione della moglie, la picchiò e la violentò. Per questo motivo è stato condannato a 6 anni e 6 mesi di carcere con l’accusa di violazione di domicilio, lesioni aggravate e violenza sessuale.

Si tratta di un empedoclino 37enne di Porto Empedocle che adesso dai domiciliari alle carceri.