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«Il timore di vivere una nuova acuta fase di emergenza da Coronavirus spinge i sindacati a chiedere un confronto costante. «Torna preoccupante la situazione delle residenze sanitarie assistite – dichiarano i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil Buscemi, Gallo, Acquisto – come dimostra la complicata situazione che sta vivendo la casa di riposo Collegio di Maria di Sambuca di Sicilia». «Già lo scorso 17 giugno avevamo segnalato al Prefetto di Agrigento d.ssa Maria Rita Cocciufa ed al Direttore della Asp di Agrigento dott. Giulio Santonocito la necessità di un monitoraggio delle RSA e delle Case di riposo del territorio agrigentino a salvaguardia di soggetti estremamente fragili
quali sono gli anziani ospiti delle strutture.

La necessità è nuovamente avvertita perché la fase di recrudescenza del Covid-19 desta forte preoccupazione». «Come organizzazioni sindacali – evidenziano Buscemi, Gallo, Acquisto unitamente ai segretari dei pensionati di Cgil, Cisl, Uil Gangemi, Montalbano, Miceli – ribadiamo la nostra disponibilità alla piena collaborazione dichiarandoci pronti ad incontrare sua Eccellenza il Prefetto con lo scopo d’instaurare la più utile forma di collaborazione per contribuire a rafforza le azioni di contrasto e prevenzione della diffusione del Coronavirus»

Altri quattro casi di positività nel centro belicino, come reso noto poco fa dal sindaco Franco Valenti.
“Si tratta di un signore di 70 anni – ha detto Valenti – due signore rispettivamente di anni 37 e 32 e una ragazza di 13 anni. Sono tutti asintomatici. I soggetti interessati da oltre quattordici giorni non hanno avuto alcun contatto sociale perché già poste in isolamento”.
Il sindaco ha provveduto alla notifica formale agli interessati dei provvedimenti di “Permanenza domiciliare per quarantena con sorveglianza attiva. Covid-19” e si stanno predisponendo tutti gli altri adempimenti previsti dalla vigente normativa.
Salgono pertanto a dieci i casi di positività a Santa Margherita Belice. Quattro sono ricoverati in una struttura ospedaliera e sei si trovano in quarantena presso i loro domicili. Dai dati forniti dall’ASP sono nove i cittadini in isolamento.

A Menfi, stamattina, è sbarcato un gruppo di migranti, probabilmente tunisini. Sono approdati nella località balneare di Porto Palo. Una decina di migranti sono stati rintracciati dai carabinieri della locale stazione. Inatnto, sono operative le proceduredi trasferimento a Porto Empedocle. Non è stato ancora rinvenuto il barchino e una motovedetta della Guardia costiera di Sciacca sta perlustrando il litorale.

Siamo in possesso di alcune sezioni campione agrigentine. Al momento il candidato Franco Miccichè è nettamente avanti. In questo momento non abbiamo altri dati. Vi terremo aggiornati minuto per minuto.

Gli ultimi dati di cui siamo in possesso vedono un progressivo avanzamento di Franco Miccichè nei confronti di Firetto. L’aggiornamento vede ancora un salto in avanti del candidato Franco Miccichè. Si può già quasi confermare che Agrigento ha un nuovo sindaco: Franco Miccichè.

In aggiornamento.

 

L’Ordine degli architetti di Agrigento e la Fondazione Architetti nel Mediterraneo, proseguendo nel percorso di rilancio dei centri storici e di divulgazione delle opere di architettura a cura dei colleghi, con l’ausilio di contributi di illustri progettisti, hanno pubblicato il n. 32 della rivista Aa.

La rivista nasce nel 1998 sotto la presidenza di Rino La Mendola: “La rivista, nata ventidue anni fa con lo scopo di divulgare l’architettura di qualità – afferma l’architetto La Mendola – è notevolmente cresciuta nel tempo, riuscendo a coinvolgere non solo i nostri colleghi agrigentini, ma anche illustri rappresentanti del mondo accademico e professionale. Oggi, infatti, “Aa” è un interessante contenitore culturale, riconosciuto ben oltre i limiti territoriali della provincia di Agrigento”.

Per la prima volta il periodico, registrato al n. 222 del Tribunale di Agrigento, è oggi disponibile oltre che in forma cartacea anche in formato pdf sfogliabile e consultabile nel sito dell’Ordine.

Il presidente della Fondazione e direttore della Rivista Aa, Pietro Fiaccabrino sottolinea come “Aa sia un importante strumento di informazione e di divulgazione – spiega – La rivista si propone di fornire un contributo ai professionisti e agli operatori nel settore della progettazione attraverso la pubblicazione di saggi, approfondimenti, articoli di informazione e specifiche rubriche di arte, cultura, architettura e discipline connesse alla professione dell’architetto, interviste e recensioni”.

Nel corso degli anni, preziosi contributi di grande valore scientifico e culturale, di illustri esponenti del mondo accademico, nazionale ed internazionale, di professionisti e specialisti di diversi settori del mondo dell’Architettura, hanno contribuito a dare lustro alla rivista Aa tanto da favorirne l’inserimento nell’elenco delle riviste scientifiche dell’Anvur – Area 8.

“Questo numero è dedicato alla pubblicazione di progetti realizzati nel territorio agrigentino con il preciso scopo di promuovere l’architettura di qualità puntando a valorizzare l’attività progettuale dei liberi professionisti operanti nella nostra provincia – sottolinea Alfonso Cimino – Con l’attuale pubblicazione dedicata agli interventi sugli edifici esistenti, l’Ordine e la Fondazione hanno voluto focalizzare l’attenzione su una tematica di grande importanza e attualità come quella delle metodologie di approccio al patrimonio edilizio esistente e alla conseguente necessità di promuoverne la salvaguardia e valorizzazione sempre attraverso virtuosi processi di progettazione di qualità”.

Domani a Messina alle ore 11, si svolgerà la cerimonia di consegna della pergamena di laurea in memoria di Lorena Quaranta, studentessa dell’Università di Messina, laureanda in Medicina e Chirurgia, vittima di femminicidio.

Lo rende noto la stessa Università che ha “accompagnato” in un grande commovente abbraccio la sua studentessa dal drammatico giorno dell’uccisione avvenuta per mano del fidanzato la notte del 31 marzo.

Lorena Quaranta è morta dopo essere stata strangolata nell’appartamento di Furci Siculo, prov. di Messina in cui i due abitavano.
Lei era di Favara, provincia di Agrigento.

“Nell’aula magna dell’Università di Messina Posto Occupato è presente da anni.
Memoria tangibile di una battaglia contro la violenza che è monito per tutti di esserci prima e non arrivare “dopo”.

Martedì “quel” posto, simbolico, avrà il suo nome, Lorena però non ci sarà.
Quel posto era suo.
La Laurea era la sua.
La Vita era sua.
E chi diceva di amarla gliel’ha tolta per sempre.

La pergamena di laurea sarà consegnata alla famiglia di Lorena.

siciliaonpress

“Ho deciso la sospensione delle attività didattiche da lunedì fino al 31 ottobre. La dirigente scolastica mi ha assicurato la continuità delle attività a distanza. Sono stati effettuati i tamponi a tutto il personale scolastico e per fortuna sono negativi”.

Lo ha dichiarato il sindaco di Porto Empedocle dopo i cinque contagi all’interno della scuola media “Rizzo”. Il primo cittadino ha disposto la chiusura del plesso fino al 31 ottobre.

Si spera che gli altri sindaci, ove insiste una situazione uguale a quella di Porto Empedocle, possano intraprendere lo stesso provvedimento di Ida Carmina.

Da oggi in vigore i nuovi provvedimenti decisi dal governo per limitare la diffusione del coronavirus.

Ecco le novità:

Le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo, e sino alle ore 18.00 in assenza di consumo al tavolo resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché, fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

E’ fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo

Le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo sono consentite dalle ore 8,00 alle ore 21,00. Restano comunque sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso. Sono vietate le feste nei luoghi al chiuso e all’aperto.

Le feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose sono consentite con la partecipazione massima di 30 persone nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato di evitare feste, nonché di evitare di ricevere persone non conviventi di numero superiore a sei.

Sono vietate le sagre e le fiere di comunità. Restano consentite le manifestazioni fieristiche di carattere nazionale e internazionale.

I sindaci potranno disporre la chiusura al pubblico dopo le ore 21, le chiusure di vie e piazze dove si creano assembramenti.

Le attività scolastiche continueranno in presenza. Per le scuole secondarie di 2° grado verranno favorite modalità ancora più flessibili dell’organizzazione delle attività didattiche.

Vietato lo sport da contatto a livello amatoriale. Non sono consentite gare e competizioni delle gare agonistiche di base. Consentite attività individuali e attività sportive professioniste.

Per quanto riguarda le palestre ci sarà  una settimana per adeguare i protocolli di sicurezza e per verificarne il rispetto.

Novantasette casi positivi al Covid accertati attraverso il tampone molecolare e altri sessanta con quello rapido: un vero cluster territorializzato è stato individuato a Randazzo, in provincia di Catania.
Per questo motivo, da domani (lunedì 19 ottobre) alle 9 nel Comune etneo scatterà la “zona rossa”. Un provvedimento preso dal presidente della Regione Nello Musumeci, d’intesa con l’assessore alla Salute Ruggero Razza, per contrastare la diffusione del Coronavirus.
L’ordinanza, appena firmata, resterà in vigore fino alle 24 del 26 ottobre.

Il direttivo nazionale SGB Sindacato Generale di Base  si unisce al coro che si leva da più parti e fa sentire la propria vicinanza alle famiglie degli 8 pescatori mazaresi sequestrati da oltre 40 giorni in Libia. Fanno parte del gruppo dei 18 marinai componenti dell’equipaggio dei pescherecci Antardine e Medinea, trattenuti nel porto di Bengasi. Il nostro pensiero va alle 18 famiglie e di una comunità. Occorre essere solidale con chi in questo momento soffre per una sorte incerta. La nostra vicinanza e solidarietà va a tutta la comunità di Mazara del Vallo, che vive questi giorni con il fiato sospeso legato alla drammatica vicenda. Il mestiere del pescatore è già piuttosto difficile e faticoso, ma la sicurezza dei lavoratori deve essere garantita dallo Stato, soprattutto quando intervengono controversie territoriali su scala internazionale. L’Italia deve compiere ogni sforzo per convincere Haftar a liberare i nostri pescatori tenuti in ostaggio.