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“Auguriamo buon lavoro ai nuovi sindaci di Agrigento, Franco Miccichè, Augusta, Giuseppe Di Mare, Floridia, Marco Carianni, e Carini, Giovì Monteleone, e ribadiamo la disponibilità dell’ANCI Sicilia a dare voce, nel confronto con le istituzioni regionali e nazionali, alle tante criticità che si trovano ad affrontare i primi cittadini”.

Lo hanno detto Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, presidente e segretario generale dell’Associazione dei comuni siciliani, commentando l’esito dei ballottaggi.

“Come ANCI Sicilia,- conclude Orlando – attraverso il confronto costante con i 390 comuni dell’Isola, proseguiremo nell’azione di sostegno alla buona amministrazione affinché i nostri territori possano sviluppare al meglio le proprie potenzialità e possano essere erogati servizi di qualità a cittadini e imprese”.

Casi covid accertati al Liceo R.Politi di Agrigento. Ad avere contratto il virus sono due studenti e di una insegnante. Sono state poste in quarantena due classi e attivata la modalità a distanza per seguire le lezioni.
Ecco la nota ufficiale della direzione scolastica:

“Al Liceo “R.Politi” di Agrigento questa mattina è pervenuta la notizia ufficiale, da parte delle autorità sanitarie, della positività di 2 allievi ed una docente, che da giorni mancavano da scuola.Si tratta dei primi casi registrati nel nostro istituto, ma da subito sono state attivate tutte le misure preventive. Le due classi sono state messe in quarantena e seguiranno le lezioni a distanza, in attesa degli accertamenti sanitari, che le autorità competenti hanno già avviato. La Dirigente, prof.ssa Santa Ferrantelli, rassicura i familiari degli studenti, poiché, dall’inizio dell’anno scolastico, sono state adottate tutte le misure preventive atte a fronteggiare l’emergenza sanitaria.La Dirigente, inoltre, ha disposto, già da alcuni giorni, che docenti, alunni e personale A.T.A., indossino, permanentemente, la mascherina anche in posizione statica, mantenendo sempre le regole del distanziamento fisico e dell’igiene delle mani, imposte dalle normativa ministeriale. “Siamo consapevoli che la situazione sia complessa e facciamo appello al buonsenso di ciascuno. Ogni decisione è assunta dopo un costante confronto con le professionalità competenti. La situazione di emergenza in cui tutti operiamo non ha precedenti ed impone di rispondervi con tutti i mezzi di cui disponiamo, al fine di garantire il diritto all’istruzione e salvaguardare la salute di tutti. Un doveroso grazie va ai miei docenti e al personale tutto, che lavorano andando oltre i loro obblighi, con grande senso di responsabilità”.

La percentuale dei contagi registrati tra studenti, docenti e personale ausiliario potrebbe essere arrivata su scala nazionale, con una stima prudente, a circa il 15,1 per cento del totale. E’ quanto calcola l’ufficio comunicazione dell’Unsic, sindacato datoriale, rielaborando i dati ministeriali, rapportandoli al totale dei contagi nel periodo dal 14 settembre al 10 ottobre e scremandoli delle aperture delle scuole avvenute tra il 24 e il 28 settembre in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania e Puglia.

Stime attendibili, elaborate su dati regionali, portano ad oltre 10mila gli studenti contagiati dal virus, con almeno 160mila studenti finiti finora in quarantena a livello nazionale. A ciò si devono sommare le numerose assenze “cautelative” di intere classi per casi indiretti, cioè contagi di genitori, fratelli e sorelle di studenti: le attese sempre più estese per i risultati dei tamponi hanno pesanti riflessi sulla didattica.

Altro nodo è la mancanza di docenti. A quelle croniche, si sommano le assenze per quarantena: è sufficiente uno studente contagiato per mettere in quarantena sette professori. I quali, per legge, non possono nemmeno insegnare in distanza perché ritenuti in malattia.

Altre chiusure forzate delle scuole avvengono per le sanificazioni.

È insomma un quadro molto serio quello che presenta la scuola ad appena un mese dalle riaperture. L’impennata nazionale dei contagi ovviamente avrà riflessi sempre più rilevanti anche nelle aule scolastiche, rendendo ancora più critica la situazione. Molti genitori, anche quelli inizialmente scettici, richiedono la didattica a distanza, anche per prevenire i contagi intrafamiliari, prima modalità di diffusione del virus. In particolare si teme che i nipoti possano infettare i nonni o le persone fragili.

Finora la chiusura delle scuole è stata disposta solo in Campania, mentre in Umbria la didattica a distanza giornaliera è prevista per il 50% degli studenti delle scuole superiori fino al 14 novembre.

Molti comuni particolarmente colpiti dai contagi hanno chiuso le scuole. È il caso, tra gli altri, di Colonnella e Crognaleto in Abruzzo, Guarcino nel Lazio, Toro in Molise, Biccari e Gravina in Puglia, Rivello e Sant’Arcangelo in Basilicata, Chiaravalle Centrale in Calabria, Randazzo e Sambuca in Sicilia e Villamar in Sardegna.

Tra i casi più clamorosi in quarantena, i circa cinquecento studenti al liceo scientifico “Volta” di Milano, i 760 alunni in un liceo di Bolzano, le oltre 150 classi in provincia di Latina, i 59 docenti all’Istituto “Giordano” di Venafro (Isernia).

“Si sarebbero dovuti concentrare gli investimenti sulle nuove tecnologie e sulla formazione informatica dei docenti, prevedendo l’importanza della Dad per quest’anno scolastico, anziché destinare centinaia di milioni di euro ai banchetti – sottolinea Domenico Mamone, presidente dell’Unsic. “La didattica a distanza ovviamente è cosa diversa dalla scuola in presenza, ma siamo immersi in un’emergenza che richiede soluzioni pragmatiche e non ideologiche, almeno per le scuole superiori”.

Questi i dati nazionali dell’Unsic. Adesso ci chiediamo: Occorre per forza aspettare la catastrofe per chiudere le scuole?

E poi nessuno dica…non lo sapevo.

Torna a fare discutere il covid-19 all’interno dei vigili del fuoco.
A Roma Capannelle ” scuola di formazione professionale per allievi vigili del fuoco” è avvenuta la chiusura temporanea per 14! La causa è da attribuire alla positività di 6 allievi, ed alla quarantena di molti altri venuti a contatto ma, questa non è solo la causa che ha fatto scatenare l’allarme tra i vigili del fuoco, perché, da noi, non è mai finito…..i casi si sono susseguiti, le quarantene anche, ma i controlli, sono andati in pensione!
Ovviamente, riscontrare casi tra i vigili del fuoco, porterebbe a serie difficoltà il soccorso tecnico urgente” al risparmio, come  sempre” ed ovviamente, come organizzazione sindacale, noi non ci stiamo, non abbiamo mai abbassato la guardia con, segnalazioni di ogni tipo ” inviata nota alla direzione regionale e comandi, per effettuare tamponi e test sierologici immediatamente, per evitare spostamenti in altre sedi, e se necessitasse, riattivare le 24 ORE ( ovviamente con criteri che non massacrino il personale)…..
L’abbiamo ripetuto più volte, si deve investire sui vigili del fuoco, ci auspichiamo che il prossimo contratto, preveda la parte normativa, quella che tuteli la nostra salute…..ma intanto, nel territorio, le sedi chiudono per covid-19! Ribadiamo, noi non siamo immuni!!!!!!

Carmelo Barbagallo.

“Confcommercio Agrigento è lieta per l’elezione del neo Sindaco Francesco Miccichè. A nome di tutti gli associati auguro a lei ed alla sua giunta, in particolare all’assessore Francesco Picarella e a tutti i Consiglieri eletti,  i migliori auguri e le più vive congratulazioni.

Il valore fondante della nostra associazione è di promuovere e proteggere gli interessi del nostro comparto, sono certo che con Miccichè alla guida del nuovo governo cittadino tale compito  sarà facilitato per la conosciuta e già sperimentata volontà collaborativa.

Nel rinnovarle le nostre congratulazioni, le invio di cuore, un sincero augurio di buon lavoro”.

Così Alfonso Valenza, Presidente facente funzione di Confcommercio Agrigento, saluta l’elezione del Primo Cittadino e della sua giunta.

Per il neosindaco di questa città si potrebbero dire tante cose, ma noi suggeriamo di puntare a costruire/recuperare l’identità persa della Città. Un impegno a farla tornare  “bella”, pulita e decorosa  da abitare e piú orientata al turismo. Con una amministrazione attiva sia nel promuovere la storia di questa Città, i Templi in primis, sia nel creare una rete che la coinvolga nella sua interezza tutti gli attori della cultura, del turismo e dell’accoglienza. Auspicando una maggiore trasparenza e una disponibilità all’ascolto che finora non c’è stata. Una fattiva collaborazione per tutte quelle iniziative che possano sempre più elevare il benessere sociale e culturale  di Agrigento.
Da parte dell’associazione Tante case Tante Idee  i migliori auguri per l’impegnativo compito che si appresta a svolgere e un’apertura alla proficua collaborazione.”

Si terrà giovedì 22 ottobre, nel rispetto delle norme anti-Covid, l’assemblea dei lavoratori regionali indetta dal Siad-Csa-Cisal per la raccolta delle adesioni alla querela nei confronti del Governatore Nello Musumeci. “Il presidente qualche giorno fa ha reiterato le sue inqualificabili offese nei confronti del personale della Regione Siciliana – dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Csa-Cisal – Adesso i lavoratori ne hanno abbastanza e sono pronti a difendersi in ogni sede: la nostra organizzazione sindacale mette i propri legali a disposizione di tutti i dipendenti e in modo completamente gratuito”.

L’assemblea, aperta a iscritti e non iscritti, si terrà al Centro giovanile Don Orione di via Pacinotti 49 a Palermo a partire dalle ore 9 e per tutta la mattina. “Ogni dipendente, munito di mascherina e documento di identità, potrà apporre la sua firma alla querela che sarà autenticata dall’avvocato – continuano Badaglicca e Lo Curto – Garantiremo il rispetto delle distanze e di tutte le misure di contenimento previste dalle norme, esattamente l’opposto di quello che succede in molti uffici regionali in cui si mette a rischio la salute di lavoratori che devono subire anche gli insulti del Governo”.

Infastidiva le persone, che uscivano dall’esercizio commerciale, chiedendo qualche spicciolo, o cercando di riporre il carrello della spesa, per ottenere una mancia.
Sono stati alcuni clienti, dopo che l’individuo pretendeva con insistenza il denaro, a telefonare al numero unico di emergenza 112.

Protagonista un trentasettenne di Castrofilippo, bloccato nell’area parcheggio di un supermercato di via Unità d’Italia, a San Giusippuzzu. L’uomo è stato fermato e portato via dai poliziotti della sezione Volanti della Questura di Agrigento.

Durante il controllo è scaturito che l’individuo era gravato da un provvedimento del foglio di via obbligatorio. E’ stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica, per inottemperanza al foglio di via obbligatorio.

«C’è stato un ritorno del virus come avevamo previsto in estate. I numeri sono noti a tutti, il dato sui contagi cresce giorno dopo giorno. Alcune regioni come la Campania sono in difficoltà. Noi non siamo in emergenza ma dobbiamo evitare di arrivarci e a questo serve la responsabilità di ognuno di noi».

Così il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci durante una diretta Facebook. «Noi siciliani siamo abituati alle stagioni difficili – ha aggiunto – e dobbiamo affrontare anche questa stagione nella consapevolezza che ognuno deve fare il proprio dovere. Se rimaniamo cauti e prudenti si può condurre una vita normale, presto ne usciremo e dovremmo farlo con il minor danno possibile, non mi stancherò mai di chiedere un sacrificio in più”.

«In Sicilia abbiamo individuato una strategia che è quella di andare a trovare il positivo sul territorio, lo isoliamo mettendo al sicuro lui e le persone che sono state in contatto con lui. Per questo serve uno screening costante, servono i tamponi, serve una presenza sul territorio sempre più massiccia» ha poi spiegato Musumeci. «Il governo regionale farà tutto quello che è necessario fare, giorno dopo giorno – ha aggiunto – Siamo in un costante confronto con i sindaci, che voglio ringraziare per l’impegno che profondono sul territorio».