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Sono tre gli anziani di una Casa alloggio per anziani del centro belicino che nella giornata di ieri sono stati trasferiti nel reparto Covid dell’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca.

I primi due ricoveri nel pomeriggio, il terzo in serata. La struttura sorge nel centro del paese, può ospitare sedici persone oltre agli operatori sanitari e nel momento in cui è scattato l’allarme per evidenti sintomi Covid manifestati da alcuni anziani, erano assistite 11 persone. Si teme un nuovo focolaio.

La struttura è stata posta in isolamento e oggi saranno sottoposti a tampone tutti i restanti 8 ospiti che presentano lievi malesseri, e il personale.

Sono 574 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Salgono cosi’ a 7.497 gli attuali contagiati e passano a 619 i ricoverati in ospedale con un incremento di 26 ricoveri rispetto a ieri. Di questi 77 si trovano in terapia intensiva, 5 in piu’ rispetto a ieri, mentre sono 542 i ricoveri in regime ordinario, 21 in piu’ di ieri. Sono 6.878 le persone in isolamento domiciliare. I tamponi eseguiti sono 8.131. Anche oggi si registrano nuove vittime, 10 decessi che portano il totale a 378. I guariti sono 86. Sul fronte della distribuzione territoriale sono 202 a Catania e 137 i nuovi casi a Palermo; 62 a Trapani; 44 a Ragusa; 35 a Siracusa; 28 a Messina e 28 anche a Enna; 22 ad Agrigento; 16 a Caltanissetta.

Inarrestabili e soprattutto incontrollabili gli sbarchi a Lampedusa.

Nella sola notte di ieri sono arrivati nell’Isola ben sette barconi con a bordo complessivamente 253 persone delle quali la stragrande maggioranza è di origine tunisina.

La Guardia di Finanza e la Capitaneria di Porto hanno completato le azioni di rito trasportando i migranti al molo Favarolo e successivamente all’hotspot per effettuare loro i tamponi.

 

 

I sindaci dei Comuni di Caltabellotta, Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita BelIce e Sciacca hanno inviato una lettera al Presidente della Regione e all’Assessore Regionale delle Infrastrutture e della Mobilita per chiedere un più efficiente e sicuro servizio di trasporto studenti pendolari.

Nella nota i sindaci sostengono che nei mezzi occorre fare rispettare la distanza sociale per garantire la sicurezza ed evitare un’ulteriore diffusione dei contagi. In particolare chiedono una riduzione limitazione al 50 per cento dei posti disponibili.

Mentre resta piuttosto misterioso il caso del sedicenne saccense risultato positivo (è uno studente ma nemmeno il sindaco Francesca Valenti sarebbe al corrente della scuola frequentata) c’è oggi la bella notizia di otto guarigioni contemporanee di saccensi che erano in isolamento dopo avere contratto il virus.

Ieri sera il sindaco aveva diffuso la notizia di altri tre contagiati, oggi il dato complessivo di 50 positivi in città si riduce a 42 in virtù di questa novità dei guariti. I guariti quindi salgono complessivamente a 30.

Sono quattro le persone condannate dal Giudice Monocratico del Tribunale di Agrigento Alessandro Quattrocchi.

L’accusa per tutti e quattro è di aver clonato e utilizzato carte di credito per effettuare acquisti in alcuni negozi della Sicilia. Sei anni e sette mesi sono stati inflitti a Elio Magrì, 62 anni di Castrofilippo, ritenuto la mente del sistema; l’avvocato Fabio Caruselli, 66 anni di Palma di Montechiaro, condannato a tre anni, due mesi e quindici giorni; poi Alexandra Elizabeth Aquino 42 anni, della Repubblica Dominicana, e Valerio Guerra Ariel de Jesus, 34 anni,

Assolti tutti gli altri imputati: Tommaso Savasta, 37 anni, di Catania; Onofrio Bonomo, 65 anni; Gianluca Attardo, 33 anni, di Agrigento. I reati contestati, a vario titolo, sono utilizzo indebito di carte di credito clonate, ricettazione, detenzione e spaccio di droga.

L’accusa, sostenuta in aula dal pm Alfonsa Fiore, chiedeva la condanna di tutti gli imputati con richieste di pena dai due ai sei anni.

Secondo l’impianto accusatorio gli imputati avrebbero messo in piedi un sistema dedito alla clonazione di carte di credito con cui poi venivano effettuati acquisti. Il tutto era partito grazie alla segnalazione di un commerciante nel cui bancomato erano risultati acquisti di non facile provenienza.

 

La tesi di Lorena, intitolata “Immunodeficienze selettive: la candidiasi mucocutanea cronica”, è stata valutata da una commissione presieduta dal Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, che è stato anche correlatore, e composta dai professori Carmelo Damiano Salpietro (relatore),  Giovanna Spatari, Giovanni Raimondo, Sergio Baldari, Eugenio Cucinotta,

Alla Cerimonia erano presenti, tra gli altri, i Prorettori e i Direttori di Dipartimento,  il Procuratore aggiunto della Procura di Messina, dott.ssa Giovannella Scaminaci, il Prefetto di Messina, S. E. dott.ssa Maria Carmela Librizzi, la dott.ssa Maria Andaloro, ideatrice della campagna “Posto occupato” e la Presidente del Comitato Unico di Garanzia d’Ateneo, prof.ssa Concetta Parrinello.

Rettore e professori dell’Università di Messina

Il professor Carmelo Damiano Salpietro ha tracciato un profilo di Lorena ricordando alcuni episodi della sua frequenza universitaria e come aveva scelto l’argomento della sua tesi che è stata discussa in aula dall’amica e collega di Lorena Vittoria Patorno.. La pergamena della Laurea in Medicina e Chirurgia con il punteggio di 110/110 e lode, è stata consegnata dal Rettore dell’università Cuzzocrea nelle mani di papà e mamma,  presenti alla cerimonia unitamente ai fratelli e sorella di Lorena, cerimonia conclusa con un lungo applsuso.

La consegna della pergamena di laurea in medicima e chirurgia di Lorena Quaranta ritirata dai familiari

Numerosissime sono state le richieste di partecipazione da parte di colleghi di corso di Lorena, ma le richieste sono state accolte solo in parte a causa dell’emergenza in corso, anche per questo l’Università di Messina ha predisposto la diretta streaming della seduta di laurea, consentendo comunque la presenza contingentata nel rispetto delle normative anti-covid,  a 75 studenti che sono stati suddivisi tra l’Aula Magna, l’Accademia peloritana e l’Aula Cannizzaro.

Giuseppe Moscato, siciliaonpress

“Il comitato tecnico scientifico e Razza hanno qualcosa da nascondere sulla strategia anticovid? A pensar male parrebbe di sì se è vero, come è vero, che l’assessore alla Salute  ha impedito che  i componenti del comitato fossero presenti oggi all’audizione prevista in commissione Salute”.

Lo affermano i capigruppo del M5S  e del Pd all’Ars, Giorgio Pasqua e Giuseppe Lupo assieme ai componenti  della commissione Salute delle due formazioni politiche, Salvatore Siragusa, Francesco Cappello, Antonio De Luca,  Giuseppe Arancio e Antonello Cracolici.

“Oggi  – dicono i deputati – al Comitato tecnico scientifico costituito quale organo consultivo a supporto del Presidente Musumeci neo commissario al Covid, è stato impedito di essere audito innanzi la commissione salute dell’assemblea regionale siciliana. L’assessore Razza, che sul  Cts non ha alcun  titolo, ha addotto presunte ed ingiustificate ragioni di riservatezza.  Di cosa ha paura l’assessore? I siciliani non hanno diritto di sapere in che situazione versa la Sicilia sulla situazione Covid? Tutto questo ha del surreale perché per la prima volta una commissione parlamentare viene privata di fatto del diritto di esercitare il proprio ruolo. È un brutta pagina per il parlamento regionale siciliano che non può essere succube di un governo dispotico e autoritario, che pretende di imporre provvedimenti unilaterali e senza contraddittorio”.

“Solo in un secondo momento – raccontano i deputati M5S e Pd   – è stato comunicato  che due componenti del cts potranno essere auditi e solo per una mediazione del Presidente dell’ARS Miccichè. Una mini retromarcia che rispediamo al mittente che rimarca la supponenza di questo assessore che pretende di fare il bello e il cattivo tempo”.

“La cosa assurda – concludono  i deputati – è che Razza non ha poteri di gestione sul Cts, in quanto è Musumeci il commissario per l’emergenza Covid, e pertanto venga lui  riferire in commissione insieme ai componenti del Cts”.

Consegnati oggi i lavori progettati dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento per la manutenzione straordinaria e il miglioramento di alcune strade provinciali del comparto ovest. I lavori interesseranno in particolare le strade comprese tra i territori di Cattolica Eraclea, Ribera, S. Margherita Belice, Sambuca di Sicilia, Menfi e Sciacca e consentiranno interventi su strade secondarie ma che sono di notevole importanza per il collegamento tra le zone interne e la zona costiera.

I lavori sono stati consegnati dall’Ing. Filippo Napoli al legale rappresentante dell’impresa KALOS GROUP SRL di Agrigento, aggiudicataria dell’appalto con un ribasso del 19,031% per un importo contrattuale complessivo di 1.674.511,10 più Iva, inclusi gli oneri per la sicurezza pari a 35.000,00 euro non soggetti a ribasso. La gara era stata aggiudicata in precedenza dalla Commissione UREGA per un importo a base d’asta complessivo di 2.059.862,72 euro più Iva, compresi gli oneri di sicurezza.

Gli interventi riguardano le strade provinciali SP n. 30 per il quale è previsto l’intervento anche in corrispondenza di due ponticelli, la  SP n. 50, la SP n. 41 “Menfi-Bivio Misilbesi”, la SP n. 42,  la SP n. 86, la SPC n. 17 C e la SP n. 61 Montallegro Ribera.

Il progetto complessivo prevede, tra le opere da realizzare la posa di gabbionate per il consolidamento del corpo stradale e il drenaggio, la costruzione di cunette e spallette in calcestruzzo,  rifacimento delle sedi stradali deformate o usurate, realizzazione di segnaletica orizzontale e verticale, nuove barriere  di protezione.

I lavori dovranno essere eseguiti entro 455 giorni a partire dalla data di consegna dei lavori.

L’Inps, da inizio pandemia Covid-19, ha erogato un totale di circa 20 milioni di prestazioni di cassa integrazione, in particolare 12 in modo diretto e 8 a conguaglio dopo anticipo delle aziende, a beneficio di 6,5 milioni di lavoratori.

Inoltre, in questi mesi l’Istituto ha erogato 4,1 milioni di bonus autonomi/p. Iva, 1,15 mln di bonus e congedi alla famiglia, 212mila bonus domestici, 600mila REm ad altrettanti nuclei familiari e ha sostenuto un incremento del 25% di accessi al reddito di cittadinanza.

Servendo in totale ad oggi, solo per azioni di sostegno da emergenza Covid, circa 14,3 milioni di cittadini.

L’Inps, pur a fronte di tale enorme sforzo in atto di cui hanno beneficiato milioni di persone, sta adottando ogni possibile azione per dare soluzione ad ogni singolo caso di coloro che ancora devono ricevere alcune prestazioni e si trovano in oggettive difficoltà. Per questo obiettivo non sta sprecando né un giorno né un minuto, pur essendo cosciente che i problemi possono essere legati a cause plurime, spesso non ascrivibili alla volontà dell’Istituto e dei suoi uffici (in particolare per la Cig: spesso Iban sbagliati, codici fiscali errati, comunicazione difficile con alcune aziende rispetto al procedimento).

L’impegno dell’Istituto e di tutti i suoi dipendenti al servizio del Paese è stato e continua ad essere costante, con spirito di sacrificio e senza orari, per far fronte a una mole di lavoro senza precedenti ma soprattutto per gestire le importanti azioni di supporto economico attivate dal Governo per cittadini e imprese in questa difficile fase della storia della Repubblica.

Misure COVID-19 – quadro di sintesi (al 10/10/2020) – fonte: INPS

INDENNITÀ N.   UNITÀ DI ANALISI
Bonus 600 euro (12 categorie) 5 387 (migliaia) Domande
Bonus 600 euro (12 categorie) 4 140 Beneficiari
Estensione del congedo parentale 319 Richiedenti
Bonus Baby-sitting 1 303 Domande
Bonus Baby-sitting 830 Richiedenti
Reddito di emergenza 600 nuclei familiari richiedenti
Bonus lavoratori domestici 275 Domande
Bonus lavoratori domestici 212 Beneficiari
RDC/PDC 1 424 Nuclei familiari pagati 2020
Estensione della legge 104 223 Beneficiari
CIG: ore autorizzate 3 058 (milioni) ore autorizzate
di cui:                                                         ORDINARIA 1 476 ore autorizzate
FONDI DI SOLIDARIETÁ 988 ore autorizzate
DEROGA 594 ore autorizzate
CIG: beneficiari a pagamento diretto 3 418 (migliaia) Beneficiari
di cui:                                                         ORDINARIA 942 Beneficiari
FONDI DI SOLIDARIETA’ 1 024 Beneficiari
DEROGA 1 453 Beneficiari
CIG: beneficiari a conguaglio 3 097 Beneficiari
CIG: indennità mensili a pagamento diretto 12 019 Indennità
CIG: indennità mensili a conguaglio 8 114 Indennità
 

TOTALE

     
Beneficiari 14.26 mln  
Spesa stimata 26.19 mld