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Pochi minuti fa il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè, ha divulgato un suo video dove ha aggiornato gli agrigentini sulla situazione Covid.

Oggi Agrigento ha registrato 3 casi positivi piu di ieri. Si passa, quindi, da 27 a 29 persone che hanno contratto il virus.

Il sindaco aggiunge che stanno, fortunatamente, tutti bene e stanno in quarantena fiduciaria presso le loro abitazioni. Solo uno è il ricovero di un agrigentino all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.

Da medico, aggiunge, che i casi si sono innalzati semplicemente per contatto diretto con altri positivi e che non esiste nessun focolaio.

Inoltre, nel messaggio, avvisa la cittadinanza che questa notte inizierà la sanificazione delle strade che riguarderà prevalentemente la zona centrale di Agrigento. Giovedì, invece, saranno effettuate le potature dei ficus del Viale della Vittoria.

Vanessa Miceli

 

La vitamina D è nota anche come vitamina del sole, dato che per farne il pieno si consiglia proprio l’esposizione solare. Spesso si pensa che faccia bene solo alla salute delle ossa, eppure non è così.

Sebbene la vitamina D sia fondamentale per il metabolismo del calcio, aiutando a prevenire l’osteoporosi, è stato appurato che si tratta di un elemento fondamentale per l’equilibrio dell’organismo a 360 gradi.

In casi di grave carenza di vitamina D sono frequenti disturbi come diabete, asma, depressione ed è stata notata una correlazione con infarti, Alzheimer e sclerosi multipla.

Assumere le giuste dosi di questa vitamina è fondamentale ed è importante farlo attraverso l’alimentazione, ma non solo.

Tra i cibi più ricchi di vitamina D c’è il tonno. Si tratta di un alimento molto presente sulle tavole italiane, proprio come il tuorlo d’uovo, anch’esso ricco di questa vitamina. Si consiglia di consumarlo con costanza, seppur senza eccessi.

Anche latte è ricco di vitamina D ed è per questo che è fondamentale assumerne la giusta dose sia in fase di crescita, ma anche quando si è adulti. Bene anche i funghi bianchi, apprezzati soprattutto nella cucina vegana, e il salmone selvatico.

Tuttavia, spesso sole e alimentazione corretta ed equilibrata non sono sufficienti per coprire il fabbisogno di vitamina D. Per questo motivo è utile conoscere gli integratori alimentari che possono essere utilizzati per sopperire a questa carenza.

Ricordiamo che gli integratori alimentari vanno assunti con moderazione e non sostituiscono una dieta sana e completa.

La novità degli ultimi tempi è che è possibile acquistarli anche online. Sono da preferire gli e-commerce affidabili e seri come Farmaciacavalieri.it che permettono di acquistare in maniera sicura integratori alimentari e non solo. Segnaliamo la specifica sezione di questo e-shop, tra le più fornite di prodotti selezionati. Qui sarà possibile scegliere gli integratori più indicati per le proprie esigenze.

La carenza di vitamina D non ha dei sintomi specifici. Sebbene in alcuni casi si avvertano dei dolori muscolari e ossei, che tendono a rendersi cronici nel tempo, la carenza è riscontrabile solo da specifiche analisi.

Se si è poco inclini all’esposizione al sole, se si lavora per lungo tempo in luoghi chiusi o se si ha un’alimentazione carente di cibi ricchi di vitamina D il consiglio è quello di ricorrere, previo consiglio medico, a degli integratori naturali. In questo modo si potrà migliorare la situazione, cercando di evitare i disturbi connessi alla carenza di questa vitamina.

 

L’Italia è un paese bellissimo. Ci sono il mare, la montagna, le colline, le città d’arte.

Non solo, l’Italia è un’eccellenza anche in fatto di cibo.

Per questo i turisti di tutto il mondo la scelgono, sia per le vacanze estive, sia per quelle invernali.

Ma la verità è che in Italia si può andare in vacanza tutto l’anno, anche in questo momento storico. Lo sa bene Angela Merkel, la cancelliera tedesca che, in un incontro in videoconferenza con i presidenti regionali della Germania, ha chiarito anche la questione delle vacanze: i tedeschi possono viaggiare in sicurezza e tranquillità in tutta la Germania, devono invece evitare i viaggi all’estero, comprese molte zone europee, ma non l’Italia.

La cancelliera, infatti, ha precisato che l’Italia non è una zona a rischio, perché da noi “si agisce con grandissima cautela”.

Vacanze in Italia in sicurezza anche per i tedeschi, dunque, ma come organizzarsi al meglio?

Il trend delle vacanze 2020 post lockdown parla chiaro: il modo più valido e divertente per organizzare le vacanze in qualunque periodo dell’anno in Italia è il tour di gruppo.

Tra le tante opportunità per organizzare un viaggio del genere è interessante quella di Tramundi, tour operator online che organizza autentiche esperienze di viaggio.

Per gli amanti della montagna ci sono i tour sulle Dolomiti, durante i quali si possono effettuare le caratteristiche ciaspolate, le discese panoramiche sugli sci, nonché le degustazioni a base di eccellenze locali.

Per coloro che amano il mare, è possibile scegliere tra i tour nella penisola Sorrentina, quelli in Sardegna, nel Salento o in Sicilia.

E poi i tour sulle più belle colline italiane, alla scoperta dei laghi nostrani e delle specialità culinarie locali.

Secondo le ricerche che i professionisti del settore turistico fanno periodicamente, le città italiane sono quelle più scelte in assoluto non solo dai turisti di tutto il mondo, ma anche dagli italiani stessi che vogliono scoprire la storia e i segreti delle regioni nazionali.

Questa scelta dipende da diversi fattori: secondo l’analisi citata, i turisti scelgono le città italiane perché in una sola vacanza riescono a combinare storia, cultura, arte, moda, paesaggi, buon cibo e sano divertimento.

Le prime dieci città più gettonate dai turisti sono italiane, con un netto vantaggio di Roma, la città eterna. Seguono Firenze, Venezia e altre.

Riguardo alle regioni le mete più ambite sono, oltre il Lazio: la Toscana, il Veneto, la Liguria, la Campania e la Sicilia.

Non solo grandi città da visitare, i turisti infatti preferiscono le piccole città storiche, i borghi.

Tra i più visitati ci sono Noto, Enna ed Erice in Sicilia, Matera in Basilicata, Sulmona in Abruzzo, Ostuni in Puglia, Camogli in Liguria, Ascoli Piceno nelle Marche, Tropea in Calabria, e via dicendo.

Insomma, se gli abitanti del resto del mondo e se gli italiani stessi scelgono il Belpaese per trascorrere le loro vacanze, estive o invernali, forse val la pena provare per chi non lo ha ancora fatto.

Non ci riesco.
Non riesco a restare indifferente alla nuova direttiva dettata dal recente Dpcm che impone l’ennesimo stop a cinema e teatri. Il lavoro dell’artista è un lavoro sacro ed indispensabile, come tutti gli altri e tutti gli addetti al comparto cultura e spettacolo sono di nuovo in una tremenda situazione di crisi.

Eppure la cosa che salta subito all’occhio e che fa salire un bel po’ di rabbia è che le chiese e i luoghi di culto possono continuare ad ospitare i fedeli. Questo dice il nuovo decreto del presidente del consiglio dei ministri.

Possiamo indignarci?
Penso che se ne abbia facoltà.  E l’indignazione è tanto più sentita quanto più chiara è la situazione che abbiamo avuto modo di guardare da vicino, scorgendone ogni dettaglio.

Sono entrata in chiesa due domeniche fa. I posti a sedere erano contingentati, i fedeli sedevano per come era indicato. Ma al momento dell’eucarestia gli stessi, si sono alzati e in fila come se nulla fosse e senza alcun distanziamento sociale, si sono recati ai piedi dell’altare dove un sacerdote a mani nude, dopo aver portato l’ostia alla sua bocca, ha preso tutte le altre imboccando i fedeli. Forse dovrei fermare qui la mia storia, che racconta di una realtà che solo apparentemente ha i connotati di una situazione di sicurezza. Quanti casi di contagio potrebbero essere ascritti a tale condotta? Forse più d’uno, perché le mani nude del sacerdote, non sono certo immacolate, e sono probabile veicolo di virus, ma anche di altre cariche batteriche. Ma questo sembra interessare poco a tutti, chissà perché.

Veniamo al comparto teatro e cinema. 
In questi mesi – parliamo dal mese di luglio ad oggi – per lavoro e per passione ho frequentato rassegne teatrali, concerti e cinema, rimanendo assolutamente sorpresa circa il rigore con il quale ci si è attenuti alle regole anti-contagio. Durante le rassegne teatrali e i concerti jazz, oltre alla perfetta posizione dei posti a sedere, regolarmente distanziati e ancorati a soppalchi posti alla giusta distanza dai palchi, vi è stato un controllo straordinario con termo-scanner, disinfettanti, mascherine e distanziamento interpersonale anche degli addetti ai lavori come me, oltre che tra coloro che assistevano alle performance e che sono stati comunque in numero ridotto, creando inevitabilmente  ripercussioni sulle casse già magre dei botteghini. Anche nei cinema c’è stato un controllo assolutamente rigoroso e il riscontro oggettivo a tutto questo, è dato dal fatto che nessun caso di contagio è stato riscontrato a seguito di queste rassegne e nei luoghi preposti all’arte e alla cultura.

I cinema poi, dopo la riapertura post lockdown, non hanno trovato il vecchio splendore di sempre e non sono certo stati luoghi di aggregazione, o posti dove il rischio di contagio potesse lasciar intravedere una necessità di chiusura. Spesso mi è capitato di guardare una proiezione in una sala cinematografica quasi completamente vuota.

Non mi piace affatto dover sottolineare quanto sia sempre la cultura e farne le spese, che sembra facile chiudere e tagliare il settore dell’arte, della musica, come se valesse meno di altri, solo perché non produce bene materiali che puoi comperare e riporre. La cultura produce processi di benessere che non hanno scadenza, che non riponi da nessuna parte, che vivono e producono un meraviglioso effetto a catena, che mettono in circolo il giudizio critico, la passione, lo scambio artistico che trasmigra da chi lo produce a chi ne usufruisce.

Fino ad oggi, anche se ci si guarda bene dall’ammetterlo, contrariamente a sale da ballo, locali da movida e discoteche, la cultura e lo spettacolo sono stati una macchina virtuosa.

Ma voglio fare un’ultima riflessione.
Il comparto cultura ha sempre stentato a stare in una situazione di benessere. La cultura è stata minacciata più e più volte, è stata svilita, ogni qualvolta c’è stato chi ha preferito altro ad essa, ogni qualvolta ci si è lamentati di un libro di 400 pagine che costava 15 euro, o di un concerto jazz a 10 euro, o per le 45 euro chieste da un teatro per un abbonamento a 5 spettacoli teatrali. Il valore dell’arte è sempre stato offeso, solo perché differentemente da un diamante non vi era una caratura visibile, ed invece tutto ciò che è arte possiede un valore intrinseco ed inestimabile, difficilmente classificabile, e che però quasi sempre si è dovuto adeguare, per non morire.

Si muore lentamente anche oltre una pandemia.
Si muore di violenza, di solitudine, di fame, di follia, di ignoranza. Si impazzisce per solitudine, per paura di non farcela, di non riuscire a salvarsi. E sarà anche vero che in questo periodo a salvarci può essere una mascherina, ma senza ciò che ci rende colti e consapevoli, che nutre lo spirito e le passioni, ci ritroveremo a contare esseri umani che non sanno più perché la vita è una continua sfida senza esclusione di colpi.

 

Simona Stammelluti 

 

Sono 568 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. Superata la quota 10.000 degli attuali positivi. Di questi 775 sono i ricoverati: 677 in regime ordinario e 98 in terapia intensiva con un incremento di tre ricoveri.

Anche oggi si registrano nuove vittime, sono 11 i decessi che portano il totale a 439. I guariti sono 167. I tamponi effettuati sono 4976. Ed ecco i dati nei Comuni capoluogo: Palermo 220, Catania121, Messina 89, Trapani 3, Ragusa 2, Siracusa 65, Agrigento 35, Enna 24, Caltanissetta 9.

“14 milioni per il trasporto scolastico in Sicilia”.

Ad annunciare il finanziamento è il deputato alla Camera Rosalba Cimino, che parla del più ampio piano contenuto nel “decreto agosto” nel quale vengono stanziati 300 milioni al trasporto scolastico. “I primi 7 milioni di euro sono in via di assegnazione, gli altri 7 verranno assegnati dopo – dice –. La Regione deve però collaborare attivando maggiori corse e aiutando i comuni sul trasporto scolastico. Alcune regioni lo hanno fatto, altre no. In Sicilia fino alla scorsa settimana – aggiunge il deputato del Movimento 5 Stelle si potevano addirittura riempire gli autobus e i treni fino al 100% perché non erano state recepite le linee guida che limitavano all’80% i posti”.  Sul tema dei trasporti il deputato, componente della commissione Cultura e Istruzione, fa sue le parole del capogruppo del M5s alla Camera Davide Crippa: “Penso che le Regioni e il ministero dei Trasporti abbiano mancato sul tema dei trasporti locali – dice – Gli appalti a livello regionale dovevano essere fatti per tempo. Poi c’è il tema della sanità. Hanno in messo in croce per mesi Azzolina ma le scuole sono sicure. Invece le Regioni hanno risposto male sui posti in terapia intensiva e sulle Usca”. Sul nuovo dpcm Cimino aggiunge: “Come Movimento chiediamo tutti che i ristori vengano dati immediatamente, subito i ristori per gli operatori che abbiano già fornito il loro iban per le precedenti misure, e anche per i nuovi soggetti”.

di Mario Gaziano
Incredile.
Quousque tandem abutere, Catilina, patientia nostra? Abusare.
E’ proprio un abuso di Stato “la chiusura” di cinema, teatri ,centri culturali. Ritenuti non “essenziali”. Pericolosi diffusori di contagi!!!!! La cultura, dunque, non essenziale?
Un governo pericolosamente “estremista”, con le estreme decisioni di Stato, con una dimensione solamente “statalista”, per cui “collettività” e “individualità” sono solo parametri insufficienti, inefficienti, superflui.
E’ così:…. uno Stato smascherato, la cui natura egocentrica, geopolitico-centrica, è ormai definita e inaccettabile.
Indefinitivamente inaccettabile.
Il maestro Claudio Abbado ha scritto -in tempi non sospetti- “La cultura è un bene primario come l’acqua: i teatri, le biblioteche, i cinema sono gli acquedotti della nostra esistenza”.
Ma per chi ci governa non è così. E così si abusa della tolleranza e della pazienza dei cittadini. E qui risuona il ciceroniano AFORISMA!
Dal teatro, dalla cinematografia d’autore arrivano le grandi interpretazioni esistenziali e le illuminanti anticipazioni etiche e sociali per una nuova società che non può rinunciare ai “propri acquedotti”. Nemmeno temporaneamente.
E riecheggiano –a scorno di Governi e di Poteri invadenti – rumorose le parole di “Casa di bambole” di Ibsen (per il riscatto femminile) o le parole sognanti, emozionanti di Tennesse Williams, che solo il teatro può esprimere in tutta la loro insuperabile validità e anticipazione.
“Le vite degli altri” sono sacrosante ed inviolabili.
Scrive Pirandello “Il teatro (il dramma) ha una sua funzione vitale: necessaria per esistere”.
Solo una infinita ottusità può azzardare chiusure temporanee o permanenti dei luoghi della cultura, del pensiero e della memoria.
Memoria che non può prescindere dai lontani oscuri ottenebranti anni del Ventennio.
Memoria che non può prescindere dai rivoluzionari movimenti sociali del ’68.
Memoria storica che possa essere permanentemente specchio dei cittadini e di chi li governa.
Mario Gaziano

Poste Italiane comunica che in provincia di Agrigento le pensioni del mese di novembre verranno accreditate a partire da domani 27 ottobre per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 69 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.

In funzione di una nuova ed importante diffusione del virus Covid-19, l’Azienda ricorda l’esigenza di agire con responsabilità nel rispetto delle indicazioni delle autorità.

In tal senso, la volontà di continuare a garantire un servizio essenziale per la vita del nostro Paese, coniugata con la necessità di tutelare la salute di clienti e dipendenti, impone l’adozione di provvedimenti rispondenti alle disposizioni normative attualmente in vigore.

Pertanto, coloro che non possono evitare di ritirare la pensione in contanti in un Ufficio Postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal seguente calendario che potrà variare a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento:

I cognomi                     dalla A alla B martedì 27 ottobre

dalla C alla D mercoledì 28 ottobre

dalla E alla K   giovedì 29 ottobre

dalla L alla O   venerdì 30 ottobre

dalla P alla R sabato mattina 31 ottobre

dalla S alla Z   lunedì 2 novembre.

Poste Italiane ricorda che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Poste Italiane comunica inoltre che in 20 uffici postali della provincia di Agrigento è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi. Negli uffici postali con possibilità di prenotazione “a distanza”, è inoltre possibile tornare ad attendere il proprio turno allo sportello all’interno dei locali.

Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.