Home / 2020 / Settembre (Pagina 7)

Movida saccense sotto controllo da parte del personale della Polizia di Stato di Sciacca, unitamente a personale dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, nell’ambito di programmati servizi di controllo del territorio anti-covid disposti dalla Questura di Agrigento.

Nello scorso weekend, sono stati effettuati controlli mirati nei luoghi della movida Saccense per verificare se gli esercizi pubblici fossero in regola con quanto previsto dalle disposizioni di legge. Gli operatori di Polizia hanno controllato 57 persone e contestato 9 violazioni (per la mancanza di mascherina a carico di un educatore di una comunità per minori e del registro degli utenti per le attività attenzionate).

Per due attività è stata disposta la chiusura immediata per 5 giorni.

Il controllo veniva esteso ad una casa di campagna dove alcuni giovani avevano organizzato una festa. All’interno dell’abitazione la polizia giudiziaria individuava un soggetto in possesso di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” ed un paio di involucri di “cocaina” ed “hashish” per terra. Lo stupefacente rinvenuto veniva sottoposto a sequestro amministrativo e penale ed al giovane contestata la violazione di cui all’articolo 75 del DPR 309/90, con la consequenziale segnalazione alla Prefettura di Agrigento

Anche il poliambulatorio di Lampedusa non viene risparmiato dal coronavirus.

Due ambulanzieri ed un tecnico di laboratorio sono risultati positivi al Covid 19. Riscontrata la positività subito è scattato l’allarme e pertanto tutto il personale appartenente al poliambulatorio ha dovuto effettuare i tamponi per il relativo controllo. Fortunatamente nessuno di loro è risultato positivo.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Salvatore Martello ed ha dichiarato: “Si invita inoltre la cittadinanza a limitare il ricorso ai servizi del Poliambulatorio alle situazioni di reale necessità ed urgenza, e dunque di non recarsi nella struttura per motivi che non richiedano l’intervento di personale medico o sanitario”.

 

 

 

Durante i controlli di Domenica gli uomini della Squadra Mobile hanno individuato un giovane che nei pressi di piazza San Francesco, dai movimenti e dagli atteggiamenti, pareva stesse effettuando la cessione di sostanza stupefacente. In effetti, un primo controllo svolto sul posto consentiva agli operatori di polizia di rinvenire addosso al soggetto alcune dosi di droga, pronte per essere vendute.

Il giovane, pertanto, veniva denunciato in stato di libertà per il reato di detenzione ai fini di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale.

La giornalista professionista Letizia Passarello è stata nominata vice coordinatore della segreteria nazionale del SAGI. Laureata in Scienze Politiche ad indirizzo internazionale, un master in Direzione Aziendale di Imprese Turistiche ed uno in Giornalismo Parlamentare, Letizia Passarello è appassionata di viaggi, di Antropologia e di motori, da sempre collabora con organizzazioni di volontariato italiane ed internazionali.

Nel Gennaio 2017, riceve la laurea h.c. in Filosofia delle Religioni del Mondo dall’International Philosophical Institute of India, diretto dal professore Niranjan C. Bhat. Cronista politica con più di 25 anni di esperienza, è stata portavove di numerosi parlamentari e del segretario nazionale dell’UGL Medici, Silvestro Arbuse. Direttore Responsabile del Futurista Peloritano, responsabile ufficio stampa dell’Istituto Case Popolari della Provincia di Messina e capo ufficio stampa vicario di Futuro e Libertà per L’Italia. Da un paio d’anni si occupa anche di comunicazione d’impresa per agenzie che collaborano con Ansa, Repubblica, il Giornale e Panorama. “Siamo certi che la collega Passarello– dichiara il segretario nazionale Nino Randisi- svolgerà con professione e competenza il suo nuovo ruolo all’interno del nostro sindacato“.

La sig.ra G.P., nella qualità di figlia di P. S., riconosciuto vittima dell’azione terroristico-mafiosa, chiedeva all’amministrazione regionale l’assunzione ai sensi dell’art. 4 della L.R. 20/99. La suddetta istanza veniva tuttavia denegata dall’amministrazione sulla scorta del fatto che l’evento criminoso posto a base del richiesto beneficio si era verificato nel marzo 1983, anteriormente all’entrata in vigore della l.r. n. 20/1999.
Pertanto la sig.ra G.P. proponeva ricorso avverso il suddetto diniego, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Calogero Marino, per l’annullamento-previa sospensione del provvedimento di diniego.
In particolare gli avv.ti Rubino e Marino hanno censurato il provvedimento impugnato evidenziando come altri soggetti nella stessa condizione della ricorrente, la cui domanda era stata parimenti presentata dopo il 24 novembre 2008 ( ed in particolare nel periodo 2015-2018) per fatti criminosi antecedenti al 17 settembre 1999, erano stati invece assunti dall’amministrazione regionale ai sensi dell’art. 4 della l.r. 20/1999.
Nello specifico gli Avv.ti Rubino e Marino hanno rilevato come l’interpretazione fornita al pur ambiguo quadro normativo dall’amministrazione regionale fosse del tutto lesiva di diversi principi cardine, anche di rilevanza costituzionale, che devono guidare l’agere dell’amministrazione, quali i principi di ragionevolezza, coerenza, logicità e buon andamento dell’azione, oltre ad aver determinato una evidente disparità di trattamento tra soggetti che si trovano nella medesima situazione.
Si sono costituiti in giudizio l’Assessorato regionale della Famiglia e la Presidenza della Regione, rappresentati e difesi dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, per chiedere il rigetto del ricorso.
Al termine della fase cautelare il CGA , condividendo le tesi difensive degli Avvocato Rubino e Marino, ha accolto l’appello cautelare proposto dalla sig.ra G.P.
Per effetto della superiore ordinanza l’amministrazione regionale dovrà procedere all’assunzione ai sensi dell’art. 4 della L.R. 20/99 della sig.ra G.P.

Con riferimento alle notizie diffuse nei giorni scorsi sulla vicenda dell’impianto della “My Ethanol” a Sciacca, il Libero Consorzio Comunale di Agrigento, sempre sensibile alle problematiche ambientali e alla tutela della salute della popolazione, ha seguito con attenzione la vicenda della ristrutturazione dell’ex stabilimento Kronion di Sciacca e a suo tempo, in linea con la normativa vigente e sulla scorta dei vari pareri acquisiti (compreso quello dell’Ufficio Territoriale Ambientale), ha emesso un regolare provvedimento di Autorizzazione Unica Ambientale, adottato dal Comune di Sciacca.

L’avvio di un procedimento di annullamento in autotutela poteva essere completato soltanto dal Comune che ha reso efficaci le autorizzazioni così come previsto dalla giurisprudenza prevalente. Il Libero Consorzio non aveva pertanto alcun obbligo di adesione nè aveva elementi certi per annullare i propri pareri prima dell’avvio della produzione.

In ogni caso il Libero Consorzio Comunale di Agrigento effettua congiuntamente all’ARPA i controlli previsti dalle normative in materia di tutela ambientale, pertanto, qualora l’impianto della My Ethanol in contrada Scunchipani dovesse entrare in funzione, e dovessero registrarsi valori ambientali non ammissibili, la legge prescrive tutti gli strumenti per apportare le modifiche necessarie.

La Camera di commercio di Agrigento ricorda che entro il 1° ottobre tutte le aziende devono comunicare telematicamente al Registro delle imprese il proprio domicilio digitale (PEC) attivo e univocamente riconducibile all’impresa.

A stabilirlo è il Decreto Semplificazioni convertito nella Legge n. 120 dell’11 settembre 2020. Possedere un indirizzo di posta elettronica certificata, che facilita i rapporti con la Pubblica amministrazione, era già un obbligo dal 2008 per le società e dal 2012 per le imprese individuali. Ma se la mancata comunicazione prevedeva finora solo una sospensione temporanea per l’invio di pratiche telematiche al Registro imprese, ora invece può comportare una multa compresa tra i 206 e i 2.064 euro per le società, tra i 30 e i 1.548 euro per le imprese individuali.

Per le imprese che dopo la scadenza del termine risulteranno prive di Pec, oltre al pagamento della sanzione amministrativa, è prevista l’assegnazione d’ufficio di un domicilio digitale da parte della Camera di Commercio.

La comunicazione del domicilio digitale è esente da imposta di bollo e diritti di segreteria. Può essere effettuata dal titolare o legale rappresentante dell’impresa direttamente dal sito ipec-registroimprese.infocamere.it, oppure seguendo le istruzioni sul sito della Camera di commercio di Agrigento.

 

Giovedì prossimo il cardinale Francesco Montenegro ordinerà presbiteri sei giovani diaconi. Il Comune ha già disposto, a partire dalle ore 15 e fino a cessato bisogno, il divieto di transito e di sosta su entrambi i lati di via Duomo e piazza Don Minzoni. Una scelta che è stata fatta perché si prevede nell’area della Cattedrale di Agrigento un notevole afflusso di fedeli provenienti da ogni parte della provincia. Per via Duomo è stato imposto il divieto di circolazione e di sosta su entrambi i lati della carreggiata. Per piazza Don Minzoni, invece, il divieto di sosta assoluto sarà per il lato museo Minissi e scalinata ingresso cattedrale.
Ad essere ordinati sacerdoti saranno i diaconi Carmelo Davide Burgio della comunità ecclesiale di Porto Empedocle, Alessio Caruana e Dario Fasone di Agrigento, Salvatore Piazza di Menfi, Calogero Putrone e Matteo Mantisi di Realmonte.

“Dopo 26 giorni non abbiamo ancora alcuna notizia sul rilascio dei due motopescherecci di Mazara del Vallo, sequestrati dalle autorità libiche il primo settembre. Non è assolutamente tollerabile questo silenzio da parte del ministero degli Esteri. Ci sono le famiglie dei 18 pescatori che attendono con angoscia e trepidazione che la Farnesina faccia conoscere la verità, qualunque essa sia. Nè bastano le rassicurazioni fornitemi personalmente dal premier Conte circa un suo intervento su Tripoli. Il tempo delle parole e delle buone volontà è abbondantemente scaduto. Rinnovo l’invito al governo centrale per una rapida soluzione della vicenda e faccio appello alla rappresentanza parlamentare siciliana affinché eserciti su Roma la necessaria pressione”.
Lo dice il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, in riferimento ai due motopescherecci di Mazara del Vallo ”Antartide” e “Medinea”, sequestrati il primo settembre a 35 miglia a nord di Bengasi.

La lista che appoggia il candidato sindaco Domenco Tuttolomondo è abbastanza corposa. Si chiama “Raffadali Cambia” e racchiude una coalizione formata dal PD, dai 5Stelle e da Azione Popolare.

Già Segretario comunale, Domenico Tuttolomondo è una figura di spicco nella città di Raffadali. Persona perbene, capace e profondo conoscitore della macchina amministrativa. Lo abbiamo incontrato per chiacchierare con lui in occasione dell’imminente voto di domenica prossima.

Cosa c’è in cima al suo programma?

Il tema del lavoro è il punto centrale del programma.L’amministrazione comunale, se è vero che deve sottostare alla normativa nazionale e regionale sulle politiche occupazionali, può attivare tutte quelle leve necessarie per la promozione delle azioni di sostegno all’occupazione e del sistema di integrazione delle politiche attive del lavoro.

Gli interventi si estrinsecano nei singoli punti programmatici e hanno l’obiettivo di creare cittadini attivi attraverso azioni mirate, volte ad aiutare le persone nella ricerca di occupazione o di ricollocazione e favorire il dialogo tra le parti facilitando l’incontro tra domanda e offerta.

Sarà attivato un apposito sportello che si occuperà delle opportunità, dei bandi e di tutti gli strumenti pubblici destinati a creare le condizioni per favorire nuova occupazione.

La riorganizzazione della macchina comunale, la sburocratizzazione dei procedimenti e delle pratiche andranno a liberare risorse che potranno essere impiegate nelle politiche attive del lavoro, mentre gli interventi che si andranno a fare sulla leva fiscale comunale potranno stimolare nuove assunzioni.

Inoltre, le nuove sinergie tra il mondo della ricerca e l’impresa e lo sviluppo delle politiche legate al turismo e alla cultura, che intendiamo mettere in campo, saranno in grado di creare nuova occupazione specializzata nell’indotto.

Il Sindaco e l’Amministrazione diventeranno manager del Comune: oltre a creare le condizioni per il risparmio delle risorse, dovranno saper individuare ed intercettare nuovi fondi di finanziamento che non gravino sui cittadini.

I temi dell’energia e del riciclaggio dei rifiuti sono i due pilastri sui quali creare una spirale virtuosa di risparmio e di incremento delle entrate.

Ci sarà un impegno del primo cittadino e di tutta l’apparato amministrativo affinché ci sia uno snellimento della macchina burocratica?
L’attività amministrativa è quell’attività mediante la quale i soggetti della Pubblica Amministrazione provvedono alla cura dell’interesse pubblico a loro affidato ed è regolata sulla base dei due principi costituzionali contemplati dall’articolo 97: buon andamento e imparzialità.Nel rispetto dei predetti due principi la nuova Amministrazione dovrà riservare la giusta attenzione alla modernizzazione della macchina burocratica. Per questo occorre realizzare una rete civica per garantire uno scambio di dati tra la cittadinanza e la pubblica amministrazione, anche attraverso la copertura wifi dei luoghi pubblici di aggregazione.La dotazione organica del nostro Comune è una “macchina collaudata”, ma, come tutti i meccanismi, necessita di una migliore organizzazione che consenta ai dipendenti di rendere al massimo delle proprie possibilità.  Per questo si rende necessario trasformare tutti i contratti part-time a full-time ed a tempo indeterminato per dare tranquillità e sicurezza a tutti i lavoratori; Istituire il Vigile di quartiere, un’istituzione collaudata in Paesi di antica democrazia come l’Inghilterra.  scommettere sulla trasparenza, anche attraverso la comunicazione diretta tra uffici comunali e cittadini e potenziare più servizi attraverso le nuove tecnologie.

Veniamo ad uno delle questioni più importanti: L’acqua  

 Ho diretto per circa sette anni il Consorzio Acquedottistico Tre Sorgenti” e ciò che mi appare lampante, alla luce di questa esperienza, è che l’acqua è un diritto universale di ogni essere umano, deve essere gestita nell’interesse della collettività e su di essa non ci deve essere nessun profitto. Nessuna speculazione.
Il percorso che avrebbe dovuto portare a rendere pubblico il servizio idrico parte nel 2007 quando il Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua deposita in Parlamento una proposta di legge di iniziativa popolare, con 400 mila firme, volta ad una gestione pubblica e partecipata del Servizio Idrico Integrato senza finalità di lucro.
Nel 2011, 26 milioni di Italiani votano SI al referendum per l’acqua pubblica sancendo così la volontà di avere un servizio idrico integrato gestito fuori dalle logiche di mercato eliminando così profitti dalle bollette dell’acqua.

L’acqua deve essere pubblica e gestita secondo un nuovo modello pubblico e partecipato.

-La gestione del servizio idrico deve essere nell’interesse della collettività e quindi fuori dalle logiche di mercato.

Fornire un servizio migliore ed efficiente senza aumento delle tariffe è possibile. Anzi, raccogliendo e condividendo la preoccupazione dei cittadini, è nostro preciso impegno intervenire per una variazione al ribasso delle aliquote: lo faremo attraverso la corretta manutenzione delle reti e la distribuzione giusta ed equa del costo del servizio stesso, spalmato su tutte le utenze, anche quelle ancora sommerse, con il distinguo della tipologia: uso domestico e commerciale.

Cosa intende per riordino del proprio territorio?

Dal dopoguerra ad oggi la speculazione edilizia è stata il più lucroso affare italiano.

Noi vogliamo riscoprire l’urbanistica come strumento di pianificazione strategico e di controllo del territorio che persegua,nelle sue trasformazioni, il rispetto e la tutela del bene comune”.

Insomma, un’urbanistica intesa come importante strumento di riforma sociale, che porti al miglioramento della qualità di vita e benessere dei cittadini, in una logica di salvaguardia del territorio e del verde pubblico inteso come equilibrio sostenibile di aree verdi, orti e terreni agricoli da tutelare e valorizzare.

Il territorio del Comune di Raffadali presenta, in termini di insediamenti, importanti segni di degrado legati alla continua espansione urbana nei territori rurali confinanti con i centri abitati di maggiore popolazione.

A questa situazione si aggiunge l’incremento negli ultimi decenni della nascita di nuove aree dedicate alla zona residenziale e alla zona industriale che hanno portato alla cementificazione selvaggia di intere parti di territorio.

Quindi è necessario: riqualificare i tessuti urbani degradati tramite l’inserimento dei corridoi ecologici e l’implementazione delle aree a verde pubblico anche con forme innovative di fruizione (orti urbani-biologici); favorire con misure agevolative, in termini di semplificazione delle procedure e di tempistica nel rilascio di autorizzazioni e di atti amministrativi di competenza comunale, le attività dei privati e delle imprese nell’ambito degli interventi di riqualificazione urbana del patrimonio edilizio esistente, suggellati dal Superbonus del 110% introdotto dal Decreto Rilancio, successivamente convertito in Legge.

– introdurre l’obbligo di parametrare gli strumenti urbanistici locali al reale fabbisogno, valutato sull’andamento demografico e sul trend dell’ultimo quinquennio; monitorare l’esistenza e l’uso del patrimonio edilizio pubblico; adottare pratiche di urbanistica dal basso con la partecipazione dei cittadini, chiedendo loro innanzitutto quali sono le priorità e le esigenze urbanistiche del proprio quartiere, e poi vincolando a tali priorità le richieste degli attori privati che attualmente dettano le scelte urbanistiche (costruttori, aziende, banche, assicurazioni); capovolgere le priorità urbanistiche: anteporre i servizi ai cittadini e la qualità della vita alle esigenze dei costruttori e degli investitori immobiliari; investire non per costruire cattedrali nel deserto mai utilizzate (casa di riposo, palatenda…), ma per ristrutturare e mettere al servizio dei cittadini le strutture esistenti.
Gli oneri concessori dovranno essere utilizzati solo ed unicamente per finanziare opere di urbanizzazione primaria e secondaria e non per altre voci di bilancio.

C’è spazio per l’agricoltura in quella che sarà eventualmente la sua azione per il territorio?

Il territorio è stato per secoli mantenuto e curato nei suoi molteplici aspetti dai suoi abitanti, averlo lasciato all’incuria e all’abbandono ha avuto come conseguenza l’incremento delle calamità naturali, e quindi continue emergenze e danni alle infrastrutture.

La scomparsa di aziende agricole, di piccole e medie dimensioni, è un fattore allarmante.

L’agricoltura deve essere valorizzata, attraverso il recupero degli usi e i valori della comunità.

E’ necessario ripristinare nel territorio, compromesso dall’industrializzazione agricola a causa dell’utilizzo di pesticidi e trattamenti tossici, l’equilibrio microbiologico, la fertilità dei suoli e la qualità delle acque. Questo può avvenire coinvolgendo gli agricoltori e sostenendo le loro economie rurali.

E’ importante salvaguardare e promuovere le produzioni locali, i processi di lavorazione e trasformazione dei prodotti tipici, il consumo critico e l’economia solidale.

Particolare attenzione dovrà essere posta nell’educare i consumatori verso una scelta sostenibile, locale a chilometro zero o a filiera corta, e di qualità dei prodotti agricoli, al fine di ottenere da un lato la valorizzazione e l’uso dei nostri prodotti locali, dall’altro l’aumento della qualità di ciò che mangiamo con indubbi benefici per la salute e la qualità della vita.

Le politiche sociali e sanitarie sono la parte spesso scomoda per le amministrazioni comunali. Come intende procedere?

La crisi economica sta mettendo a dura prova anche molte famiglie Raffadalesi a fronte della quale il ruolo del Comune può e deve essere un sostegno reale.
Verrà creato un fondo di solidarietà per un concreto aiuto a coloro che vivono in uno stato d’indigenza, realizzato mediante il 5 per mille della dichiarazione dei redditi.
Il Comune, insieme agli altri Enti, deve contribuire a guidare le famiglie indigenti verso un’autonomia lavorativa e la crescita professionale offrendo strumenti a sostegno di chi si trova in difficoltà e dei giovani che vogliono creare una famiglia.
Verranno attivate anche una serie di iniziative utili a fornire un orientamento formativo-culturale per adolescenti e giovani (i più esposti al pericolo delle varie dipendenze) per facilitare l’inclusione sociale e lavorativa.
Saranno incrementati gli attuali standard di assistenza con maggiore sostegno alle famiglie.
Ci impegneremo per migliorare la qualità dei servizi che il comune deve prestare agli anziani, ai bambini e ai disabili. In particolare, bisogna promuovere una fitta rete di assistenza domiciliare. Occorre incrementare e vivificare i centri di incontro degli anziani, occorre favorire il coinvolgimento nella vita del paese, farli sentire partecipi, avvalersi del loro apporto in servizi utili come quelli dei nonni-vigili, che sorveglino in modo discreto le entrate e le uscite delle scuole e le aree pubbliche maggiormente frequentate dai bambini e dai ragazzi.
Sarà attivata la lotta al videopoker e al gioco d’azzardo ovunque possibile.

 Non prescindiamo mai dalla cultura e dai giovani. Indispensabile salvaguardare questa parte di attività?

L’Amministrazione incoraggerà tutte le attività culturali attraverso l’uso della biblioteca come promotrice di eventi, di mostre, di convegni, oltre che luogo di incontro, di aggregazione delle intellettualità e motore della cultura raffadalese; attività di sensibilizzazione nelle scuole riguardo problematiche ambientali e civiche; settimana della cultura comunale con convegni e visite guidate alla scoperta della città e formazione sulle attività del Comune; ampliamento dei momenti destinati all’educazione civica nell’ambito scolastico e con attività concrete sul territorio di appartenenza (centro, quartieri e periferia); piano di borse di studio e prestiti d’onore comunali per l’alta formazione per permettere ai giovani più meritevoli della città di conseguire all’estero le specializzazioni e i master più prestigiosi;

I giovani di Raffadali sono la risorsa e la speranza del nostro futuro pertanto, l’obiettivo primario della nostra Amministrazione sarà quello di fare di Raffadali un paese dove possano vivere meglio e possano affermarsi.

Si darà voce ai giovani perché valorizzino le risorse presenti sul territorio mettendo a disposizione le loro intelligenze, i loro talenti e la loro passione al fine di fare rinascere Raffadali e di potere essere orgogliosi del paese in cui vivono.

Saranno potenziati il volontariato, la cooperazione sociale e tutte quelle attività che hanno come obiettivo la loro crescita umana e sociale, promuovendo interventi per favorire l’integrazione e l’inclusione.

La creazione di un centro di aggregazione giovanile risponderà ulteriormente alla loro esigenza di socialità.

Veniamo all’argomento spesso scomodo per i sindaci ossia le tasse

I tributi locali sono fondi di finanziamento per i servizi che vengono erogati dal Comune. L’obiettivo è quello di consolidare competenze specifiche all’interno del Comune per una adeguata gestione delle entrate e di trasferire agli operatori la necessaria “cassetta degli attrezzi” per il corretto svolgimento dei principali adempimenti di competenza dell’ufficio. Occorrerà agire perseguendo l’equità fiscale con un sistema di aliquote che tenga in considerazione tutti gli aspetti economico-sociali così da poter considerare un carico fiscale sostenibile per le famiglie.
Sarà attuata una politica per il recupero dell’evasione e dell’elusione dei tributi in modo da utilizzare le maggiori entrate per fornire sgravi alle fasce sociali più deboli, fornendo assistenza ai contribuenti nel pagamento delle tasse e informandoli sulle possibilità di tutela delle situazioni irregolari con il ravvedimento operoso.
Necessita fornire una lettura “operativa” della disciplina dei tributi comunali mettendo in evidenza, in particolare, le maggiori criticità.
Purtroppo nel passato, in materia di tributi, la vicenda A & G s. p.a. ha colpito pesantemente la collettività, con l’emissione di bollette che sono andate al di là del dovuto, creando disagio, apprensione e giustificate proteste.

 Leggevo che ha intenzione di ridefinire i confini. In che senso?

Ogni Comune ha diritto di promuovere la determinazione dei propri confini.

Generalmente queste contese si appianano e si concordano prima che i Consigli comunali ratifichino il nuovo progetto di rideterminazione dei confini.

Qualsiasi variazione della circoscrizione territoriale comunale va regolata, ai sensi dell’articolo 133 della costituzione, con legge regionale, sentite le popolazioni interessate.

La proposta di ridefinizione di confini di porzioni di terreno (contrada Modaccamo, Businè etc…) è ritenuta comunque la più idonea per risolvere i problemi dei cittadini che pur essendo di Raffadali e pur avendo l’abitazione a pochissimi chilometri dal centro del loro paese, pagano da tempo i tributi al comune di Agrigento che non effettua né il servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani né altri servizi di competenza dello stesso.

E’ necessario inoltre richiedere al Libero Consorzio di Agrigento (ex Provincia Regionale) la cessione al demanio del Comune di Raffadali del tratto di strada provinciale S.P. 17 (circa un chilometro), compreso tra Raffadali e Santa Elisabetta, per garantire ai cittadini che abitano in questo tratto di strada le opere di urbanizzazione primaria e secondaria per migliorare le condizioni igienicho- sanitarie degli stessi.

Promuovere ed incentivare la pratica sportiva, soprattutto tra gli adolescenti come momento di aggregazione, di crescita e confronto.

Valorizzare le scienze motorie fin dalla scuola primaria, trattandosi di un reale investimento sul futuro in termini di salute, di socializzazione e di cultura, promuovendo collaborazioni trascuole e organizzazioni sportive.

Proporre e promuovere adeguatamente una “giornata dello sport” con iniziative particolari, incontri, attività, coinvolgendo tutte le realtà agonistiche presenti sul territorio.

Istituire una Consulta dello Sport Comunale.

Creare nuove aree destinate ad attività sportive e rendere quelle già esistenti fruibili a tutte le associazioni rivedendo i contratti di gestione.

Avvicinare i bambini allo sport attraverso la creazione di tariffe direttamente proporzionali al reddito, esentando i minori segnalati dai servizi sociali.

Incentivare e sostenere la nascita di nuove associazioni sportive.

Anche gli animali nel suo modo di immaginare Raffadali?

Sì, con la ricerca e la creazione di aree recintate per cani e gatti domestici, da realizzare all’interno dei giardini presenti in città, dove possano essere lasciati liberi.

Campagne di sensibilizzazione verso gli animali in collaborazione con le scuole e le associazioni animaliste.

Controlli più stretti e campagne educative sul rispetto delle regole di igiene relative agli animali negli ambienti pubblici.

Recupero e custodia di cani randagi in apposite strutture al fine di rendere più vivibile il territorio.

 Proteggerete e darete risalto alle attività produttive?

Raffadali è un territorio laborioso, vanta un tessuto produttivo vario ed articolato, dove la qualità, il saper fare, le eccellenze e la pregevole fattura dei maestri artigiani trovano apprezzamento e diffuso riscontro.

La trasformazione dei prodotti, in particolare, rappresenta un valore aggiunto per l’economia del nostro territorio, sia in linea diretta che per l’indotto.

Le tradizioni enogastronomiche, con specifica attenzione a quelle rinomate di tipo dolciario, spingono la produzione interna ben oltre i confini comunali, con valori di gradimento molto alti.

Raffadali “Paese del Pistacchio” è un brand sul quale occorre puntare ed investire per dare impulso e slancio all’utilizzo di questa straordinaria risorsa e allo sviluppo e valorizzazione dell’intera filiera che compone il settore di riferimento.

L’’amministrazione, in questa direzione, si impegna a promuovere un percorso amministrativo preferenziale e proficui e costantiinterlocuzioni politico-istituzionali a vario livello, per creare le condizioni ideali affinché il brand diventi un significativo volano per l’intera economia della nostra comunità, oltre a tradursi in un’occasione di concreto traino a livello di immagine e di impatto mediatico capace di produrre effetti benefici per la nostra Raffadali.