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Il Sindaco di Sciacca Francesca Valenti ha emanato oggi un’Ordinanza per la limitazione dei fenomeni di affollamento e di assembramento. Il provvedimento contiene misure di contrasto e contenimento del coronavirus decise nel corso della riunione del 21 settembre del Centro Operativo Comunale  (COC) chiamato a esaminare, alla presenza del rappresentante dell’Azienda Sanitaria Locale, la situazione epidemiologica in città.

Ecco di seguito le disposizioni dell’Ordinanza, a integrazione dei provvedimenti ministeriali e regionali, in vigore da oggi e fino al prossimo 15 ottobre (salvo eventuale proroga).

–          L’orario di pub, bar, paninoteche, distributori automatici, pizzerie, ristoranti, trattorie, attività commerciali in forma fissa e/o itinerante di vendita o somministrazione di cibi e bevande e attività similari è fissato alle ore 00,00;

–          È vietata l’attività di ballo in sale da ballo, sale trattenimenti, esercizi di ristorazione, pizzerie, lidi e locali assimilati;

–          È vietata la somministrazione di cibi e bevande a buffet;

–          È vietato a tutti gli esercizi ospitare oltre il limite massimo del 40% della capienza;

–          È obbligatorio l’uso della mascherina in luoghi pubblici e aperti al pubblico, anche all’aperto quando non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro;

–          È obbligatorio l’uso di prodotti disinfettanti prima dell’accesso in locali pubblici, aperti al pubblico ed esercizi commerciali;

–          È obbligatorio mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro in luoghi pubblici (vie, piazze, pertinenze edifici scolastici), in locali pubblici, in locali aperti al pubblico e in esercizi commerciali, anche nei ristoranti, pizzerie, pub, bar e locali assimilati tra commensali pur se congiunti;

–          È obbligatorio il contingentamento degli accessi nei locali pubblici, aperti al pubblico, negli esercizi commerciali nonché la registrazione degli utenti.

L’Ordinanza del Sindaco raccomanda ai cittadini di rispettare tutte le misure di sicurezza prescritte per la prevenzione dei rischi di contagi anche in contesti e locali privati.

Si ricorda che rimangono vigenti, per quanto compatibili con l’Ordinanza, le disposizioni di cui all’Ordinanza sindacale n. 82/2020 avente a oggetto “Divieto di somministrazione e/o vendita di bevande alcoliche e non alcoliche in bottiglie di vetro, in lattine e/o in contenitori similari…”

Si ricorda, infine, che ai sensi del Codice Civile, i genitori hanno la responsabilità genitoriale e sono responsabili per il fatto illecito dei figli minori.

Tra le sanzioni previste per trasgressori: la chiusura dei locali e multe da 400 a 1.000 euro.

“Sono davvero sorpreso e al contempo molto compiaciuto e grato nel riscontrare quanto il variegato mondo dell’associazionismo abbia in questi mesi sostenuto e continui a supportare la sanità agrigentina nella battaglia al Covid-19 dimostrando sensibilità e forte senso civico”. E’ quanto afferma il commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Mario Zappia, dopo aver preso atto del consistente volume di apparecchiature sanitarie, strumenti e dispositivi medici donato all’ASP di Agrigento da enti, associazioni, ditte e gruppi di cittadini di tutto il territorio provinciale. A queste donazioni si è aggiunta questa mattina la consegna di una stampante portatile ad alta risoluzione da parte dei Club Rotary del Distretto 2110 Sicilia e Malta del Rotary International. Lo strumento, in realtà, integra e completa la generosa donazione di un ecografo portatile di ultima generazione già compiuta dal Rotary lo scorso mese di giugno. Ecografo portatile e stampante consentono di sostenere l’attività diagnostica sia all’interno delle strutture ASP sia presso il domicilio dei pazienti rappresentando un valido ausilio alle azioni delle USCA, le Unità Speciali di Continuità Assistenziale dedite all’assistenza a casa dei cittadini affetti da coronavirus. Il commissario Zappia, insieme al direttore sanitario Gaetano Mancuso, ha ricevuto questa mattina il vice-governatore regionale Rotary, Valerio Cimino, a capo di una nutrita delegazione dei club della provincia, in un incontro che, oltre a formalizzare la donazione odierna, si è presto trasformato in una stimolante occasione di confronto e scambio di vedute.

Il primo stock di tamponi rapidi arriverà oggi dall’Asp di Palermo all’aeroporto Falcone Borsellino. E da stasera saranno utilizzati sui passeggeri in arrivo da Marsiglia; ma serviranno per testare tutti i viaggiatori che nei prossimi giorni sbarcheranno a Punta Raisi da Spagna, Grecia, Malta, Croazia e Francia (le Regioni della Francia indicate nell’ordinanza del ministro della Salute: Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Île-de-France, Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa azzurra).
Il test antigenico rapido (tampone rino-faringeo) sarà eseguito dai medici dell’Asp di Palermo, con la collaborazione dei medici dell’Usmaf, la sanità aerea. L’esito del test sarà disponibile in 15 minuti. In caso di positività, il passeggero si sottoporrà a un tampone di conferma e sarà data comunicazione al dipartimento di prevenzione dell’Asp di Palermo per il tracciamento epidemiologico. 
“Il test richiederà 15 minuti. Qualche altro minuto servirà per la registrazione e il referto – dice Salvatore Zichichi, medico dell’Usmaf – Sono a disposizione due sale, dove i viaggiatori potranno attendere il risultato del test. L’Usmaf, che ha il coordinamento della struttura sanitaria all’aeroporto di Palermo, ha organizzato due ambulatori – conclude Zichichi – Non sarà necessario ripetere l’esame per chi presenterà la documentazione di test a mezzo tampone effettuato entro le 72 ore dall’ingresso in Italia”.

In questi giorni circola un video da parte del Sindaco Firetto dove dice ai cittadini agrigentini che al 31/12/2019 il Comune di Agrigento non ha più debiti.

NIENTE DI PIU’ FALSO

Lo sanno bene l’attuale Presidente del Consiglio Comunale Avv. Daniela Catalano, alla quale bisogna riconoscere grande onestà intellettuale, che nel suo programma elettorale ha inserito un punto riferito al RISANAMENTO DEL BILANCIO CUMUNALE,  e l’attuale Assessore al bilancio del Comune di Agrigento Dott. Cuzzola, che parla di processo di risanamento avviato.

Pertanto è opportuno spiegare questo meccanismo a tutti i cittadini, in modo chiaro e semplice, per dimostrare che non è stato eliminato alcun debito ma anzi ne sono emersi di nuovi, e che il Sindaco Firetto non ha effettuato una operazione di coraggio, ma ha solo applicato una norma che lo obbligava a farlo. D’altronde avrebbe dovuto farlo se fosse stato ancora Sindaco di Porto Empedocle, ma sappiamo tutti com’è andata a finire ….. con le carte al vaglio della Magistratura.

Nei bilanci di tutti gli Enti Locali, compresi quindi i Comuni, esistono i residui attivi e passivi, altro non sono che i crediti e debiti presunti che il Comune dovrà riscuotere o pagare nel corso dell’anno. Succedeva che presuntivamente venivano indicati in bilancio crediti PRESUNTI, che erano notevolmente superiori rispetto alla loro reale consistenza ( ad esempio si aumentavano le entrate sui servizi, sulle concessioni edilizie sulle multe stradali ecc), così da permettere una maggiore spesa.

Morale della favola le spese venivano effettuate tutte, mentre i crediti venivano incassati in parte (gli altri erano inesistenti) DI FATTO SI SPENDEVANO SOLDI CHE NON SI AVEVANO.

Negli anni questa mole di crediti, per tutti i Comuni d’Italia, erano diventati un fardello non più sostenibile da tenere nei propri bilanci, per cui nel 2011 interviene il Legislatore che con D. Lgs. N. 118 ha previsto l’armonizzazione contabile.

All’interno di questa armonizzazione era previsto che gli Enti Locali dovevano effettuare pulizia nei propri bilanci eliminando quei residui attivi e passivi che da anni si trascinavano dietro, facendoli confluire in un fondo, che doveva essere spalmato nei bilanci successivi in un arco temporale di 30 anni.

Pertanto quelli che erano residui di fatto sono diventati DISAVANZO DI BILANCIO volgarmente tradotto UNA PERDITA.

Perdita che il Comune di Agrigento deve coprire annualmente destinando una somma pari a circa €. 1.400.000 per 30 anni.

Ma il Comune di Agrigento non ha solo questo “debito” (oltre al fatto che bisognerebbe fare una seria ricognizione dei residui ancora in essere), sul bilancio Comunale, a mia conoscenza, gravano ulteriori mutui, ad onor del vero ereditati da altre amministrazioni, mi riferisco al mutuo nei confronti della CDP. (credito liquidità), nei confronti della Regione Siciliana (risanamento debiti nei confronti di  ATO GESA) di un ulteriore vecchio mutuo nei confronti di CDP, complessivamente. Ad oggi, il Comune di Agrigento ha circa €. 90.000.000 di DEBITI altro che ZERO.

Dire che sono stati azzerati i debiti del Comune di Agrigento mi sembra alquanto fuorviante.

TUTTO QUESTO PER AMORE DELLA VERITA’.

Lo comunica il designato assessore della eventuale Giunta Miccichè dott. Aurelio Trupia.

Non c’è cosa peggiore di chi, essendo fuori mestiere, vuole inculcare ad un altro un mestiere che non conosce.

Il duro attacco alla stampa di Favara (ovviamente questa redazione è vicina ai colleghi) perpetrato da parte del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo “Bersagliere Urso Mendola” ci è parso tanto antipatico quanto inutile.

La vicenda riguarda una scritta apparsa sul muro della scuola di cui sopra, razzista certamente, che, oltre all’universo mondo, ha attirato anche il comparto giornalistico.

E qualche collega dei media di Favara ha “osato” scrivere la notizia (perché è doveroso ricordare alla Dirigente che noi facciamo anche cronaca) senza chiedere il permesso a lei!

Antipatico, davvero molto antipatico. Forse la Dirigente Rosetta Morreale ha scambiato i giornalisti per suoi allievi, per i suoi insegnanti, per il personale Ata e persino per il custode del plesso scolastico. C’è anche un’altra ipotesi: avrà scambiato l’Istituto scolastico per casa sua?

No, esimio Dirigente, noi per pubblicare una notizia avvisiamo, semmai, il nostro Direttore. E lei, ovviamente, non lo è: è e rimane il Dirigente scolastico di una delle milioni di scuole italiane che nulla ha a che vedere con il nostro lavoro.

Noi facciamo il nostro, che è quello di documentare, informare, cercare la verità in ogni notizia, rendere edotti i propri lettori nel massimo rispetto della lealtà e trasparenza. Pubblicando la foto con quella scritta e raccontare l’accaduto è compito nostro, non suo! Faccia il suo di lavoro, e si sforzi al massimo di farlo bene, come fa ogni giornalista. Il “rimproverino” da Preside, per usare un termine che un tempo incuteva timore, oggi non è più di moda (come facevano una volta le maestrine con le bacchette in mano…). Guardiamoci tutti negli occhi, lo faccia con coscienza, e come per incanto anche lei scoprirà che alla fine siamo tutti Dirigenti: a casa, a scuola, in ufficio, al supermercato, al cinema, ovunque.

Lei, semmai, ha svolto meravigliosamente quello che era, nella circostanza, il suo compito: far cancellare immediatamente quella scritta razzista.

Quello lo ha saputo fare bene.

Brava, continui così.

La Madonna perdonerà sicuramente l’ignobile gesto compiuto ieri proprio nel giorno di festa: il furto della chiave d’oro che simbolicamente rappresenta la chiave dell’isola di Lampedusa nella mani della Beata Vergine.

Il giorno che i lampedusani aspettano tutto l’anno, il 22 settembre, data in cui si venera e si rende omaggio alla Madonna di Porto Salvo, quest’anno oltre alla mancata processione come conseguenza dell’emergenza e delle precauzioni da adottare a causa del Coronavirus, sarà ricordato purtroppo anche per questo gesto infelice.

fonte: ildiariodilampedusa.it

Il Coordinatore Politico dell’Udc Italia in Sicilia, On. Decio Terrana, comunica la pubblicazione di Curriculum e Casellari Giudiziali di tutti i Candidati alle prossime Amministrative del 4-5 Ottobre 2020 sul sito ufficiale dell’Udc Sicilia.

“Come già fatto per le Amministrative del 2019 – trasmette il Segretario Regionale dell’Udc Sicilia – abbiamo provveduto anche quest’anno a pubblicare, sul nostro Sito Web, Curriculum Vitae e Casellario Giudiziale di ogni nostro Candidato alle prossime Amministrative di Ottobre nei comuni superiori a 15 mila abitanti. Crediamo molto nella totale trasparenza delle elezioni, lo abbiamo dimostrato e continuiamo a farlo, e riteniamo giusto che i Cittadini siano a conoscenza di ogni informazione per esprimere la migliore preferenza. Accedendo all’area “elezioni trasparenti” del nostro Sito Web, i Cittadini di Agrigento, Carini, Enna, Marsala, San Giovanni La Punta, Termini Imerese e Villabate potranno conoscere a fondo i Candidati del loro territorio”.

Scorrendo le liste pubblicate si nota la presenza di tantissimi giovani che hanno sposato le cause dello scudo crociato.

“Il nostro progetto è semplice ed attuale – continua l’On. Terrana – Abbiamo deciso di dare spazio ad una nuova Classe Dirigente Politica. Per far ciò bisogna scommettere su tanti giovani che possono crescere e formarsi rapidamente affiancati dalla nostra attuale classe dirigente. Già diversi amministratori e consiglieri comunali hanno sposato un Progetto che sta crescendo con grande rapidità e che ci porterà ad essere ancora più protagonisti nel prossimo futuro. Ed il nostro progetto vuole anche garantire massima trasparenza e legalità; ringrazio tutti i presentatori delle liste comunali, il loro contributo è stato fondamentale affinchè venissero pubblicati tutti i dati in linea con i nostri principi e valori”.

” Se pensano di intimidirmi sappiano costoro che io non lascio la mia terra e resterò a Bivona perché sono un cittadino fiero e orgoglioso della scelta di denunciare le famiglie mafiose della Bassa Quisquina e di avere promosso e sostenuto l’approvazione di leggi a favore di coloro che denunciano le mafie”, continua Cutrò, il quale chiede alle istituzioni “di avviare le indagini sui due episodi inquietanti da me denunciati. Penso sia un mio diritto essere ascoltato e rasserenato visto e considerato che, unitamente alla mia famiglia, viviamo momenti di angoscia sin da quando abbiamo appreso dai giornali del contenuto delle intercettazioni del capomafia di San Biagio Platani Giuseppe Nugara ( oggi detenuto al regime del cosiddetto carcere duro)”.

Cutrò è “deluso e amareggiato perché lo Stato sembra non avere il benché minimo riguardo e interesse a proteggere i cittadini che hanno fatto il loro dovere civico. Capisco che dopo avere testimoniato nei processi contro Cosa Nostra c’è chi pensa, dentro le istituzioni, che io sia un “vuoto a perdere” e forse è per questo che altri testimoni di giustizia chiedono, ancora oggi, rispetto e tutela da parte dello Stato”.

” Se le istituzioni non sono capaci nemmeno di sostituire la batteria dell’allarme che loro stessi hanno installato nella mia abitazione causando, per questo, innumerevoli disagi a tre famiglie che vengono continuamente svegliati e allertati, nel cuore della notte, figuriamoci se le mie denunce possano ricevere la giusta attenzione da parte degli organi competenti”, conclude Cutrò.

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Tante classi dei plessi scolastici del Villaggio Mosè non cominceranno le lezioni, come era stato programmato.

Ricevo accorati appelli dai genitori che non sanno come organizzarsi per i doppi turni e sono scoraggiati dalla situazione che doveva essere risolta durante questa estate.

L’Ufficio scolastico regionale ha inviato al Comune il 14 di Settembre un protocollo con la Arcidiocesi per rinvenire aule spazi parrocchiali e/o appartenenti agli enti ecclesiastici. La Giunta comunale lo ha firmato solo lunedì eppure la data dell’inizio della scuola era ben nota e questa estate sono stati fatti degli incontri e dei sopralluoghi per evitare disservizi.

Di fronte uno stanziamento di circa 300mila euro dello Stato gli uffici comunali hanno messo avanti preventivi per oltre 900mila e, ancora a Settembre, si doveva decidere quali interventi effettuare.

Entro il 30 di settembre gli interventi dovranno essere realizzati o completate le procedure di affidamento bandi per non perdere anche questi soldi.

I genitori lamentano che la soluzione del pala congressi sia stata eliminata tardivamente e che, quindi, una soluzione alternativa sia stata cercata in ritardo. Adesso sono sul piede di guerra e lotteranno perché i loro figli, in tenera età, non subiscano disagi che potenzialmente possano compromettere le basi della loro formazione.

La priorità per gli amministratori comunali dovrebbe essere quella di fare iniziare correttamente la scuola e non di occuparsi prevalentemente di campagna elettorale.

Oltre ai disagi, a livello didattico, rimane solo una precisa lezione su come non si amministra una città.

Lo dichiara il candidato sindaco del Movimento 5stelle Marcella Carlisi.

E’ sempre più emergenza contagio da Covid-19 a Sciacca. Il numero dei positivi sale a 30. Il nuovo caso è un uomo che avrebbe dovuto sottoporsi a intervento chirurgico. L’uomo si trova adesso in isolamento domiciliare ed è assistito dall’unità di continuità territoriale. L’aumento dei casi, per quanto in questa circostanza si tratti di fatto di un soggetto che potrebbe essere affetto da tempo, in modo asintomatico, della malattia, ha spinto il sindaco Francesca Valenti a considerare l’adozione di ordinanze restrittive finalizzate a garantire la prevenzione dal contagio.