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Maria pia Indelicato nominata per vox Italia  responsabile sicilia dipartimento  internazionalizzazione con particolare riferimento agli affari socio-economico politici e culturali

La professoressa Maria Pia Indelicato è stata nominata per Vox Italia responsabile Sicilia dipartimento internazionalizzazione con particolare attenzione per gli affari socio- economici, politici e culturali. Là indelicato si aggiunge al folto gruppo di Vox Italia che ha visto in questi giorni altre nomine e che sarà protagonista alle prossime amministrative ad Agrigento. Vox Italia nato dalle idee del filosofo Diego Fusaro sta raccogliendo ogni giorno nuove adesioni e aumento in tutta Italia di nuovi circoli aderenti.

“La notizia che un dipendente del centro regionale per l’impiego di Palermo sia positivo al Covid-19 desta grande preoccupazione, ma conferma i timori che già lo scorso agosto avevamo segnalato al Dipartimento della Funzione pubblica di Roma: la decisione del Governo Musumeci di far rientrare tutti i lavoratori in servizio, senza adottare ogni misura necessaria a evitare i contagi, espone i siciliani a enormi rischi.

Ci auguriamo che adesso il presidente Musumeci cambi rotta e torni a confrontarsi con i sindacati, a tutela della salute di migliaia di dipendenti”. Lo dicono Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto del Siad-Cisal, commentando la notizia di un dipendente regionale risultato positivo al Covid-19.

“La sanificazione dei locali di Palermo arriva tardi ed è solo una goccia nel mare – continuano Badagliacca e Lo Curto – I centri per l’impiego di tutta la Sicilia a breve saranno presi d’assalto per Garanzia Giovani, vogliamo sapere se in questi mesi sono state fatte le sanificazioni, se sono stati redatti tutti i Documenti di valutazioni rischi, se in tutte gli uffici regionali, dai centrali ai periferici, sono rispettate le distanze e ci sono barriere di protezione, mascherine e gel. I lavoratori regionali, offesi a più riprese da questo Governo, hanno il diritto di non essere esposti al contagio”.

Confermata per domani la raccolta straordinaria dei rifiuti indifferenziati accumulati nelle strade della città. E’ stata disposta una raccolta straordinaria che consentirà di ripulire completamente tutta la città.  Le utenze che non sono state servite dalla raccolta di giovedì scorso, sono però le uniche che dovranno conferire i mastelli nella giornata di domani.

Lunedì prossimo 14 settembre avrà inizio il nuovo anno scolastico. Dopo la chiusura per il lockdown dello scorso mese di marzo, gli istituti scolastici riapriranno i battenti, ma tutto ciò preoccupa non solo noi come sindacato, ma i genitori degli alunni, oltre al corpo insegnanti e al personale Ata e di segreteria.

La verità è che non ci sono ancora sicure linee guida e, visto quello che è successo negli altri Paesi europei costretti a richiudere le scuole dopo pochi giorni di lezione, la paura è tanta.

Ci sono ancora da risolvere moltissimi problemi come la mancanza di igienizzanti, mascherine, i nuovi banchi, per non parlare degli spazi. Nel solo capoluogo, all’appello mancano ancora una trentina di strutture, ma anche in provincia la situazione non è delle migliori.

Serve un provvedimento urgente per garantire l’apertura delle scuole con i docenti in cattedra sin dal primo giorno di lezione.  Prorogare per il prossimo anno scolastico il contratto dei supplenti precari con almeno tre anni di servizio e i docenti in possesso della specializzazione sul sostegno: questa la proposta Uil Scuola presentata oggi pomeriggio durante l’incontro al ministero per discutere degli aspetti puramente tecnici legati alla prossima circolare sulle supplenze.

Inoltre, bisogna tenere fortemente in considerazione la condizione dei lavoratori fragili è un fatto nuovo, connesso all’emergenza Covid. La persona è in grado di fare l’insegnante o di svolgere il lavoro di collaboratore. Non c’è inidoneità alla funzione.  Inidoneo è l’ambiente di lavoro.  Un provvedimento che offre una risposta immediata ai dirigenti scolastici, in emergenza. Quanto può durare? Un mese. Poi bisognerà predisporre un provvedimento legislativo che dia attenzione a queste persone. Serve uno strumento giuridico nuovo, quello attuale è improprio. Immaginiamo quanto accadrà nei prossimi giorni: il lavoratore fragile chiede che venga valutata la sua situazione. Il medico la riconosce e avvia la procedura. Il lavoratore può svolgere il suo lavoro ma non in quell’ambiente. Il contratto scuola si rivela, ancora una volta, strumento di garanzia moderno e flessibile: chi è malato incurabile non perde stipendio. Possibile che chi ha una situazione di fragilità connessa al Covid rischia la decurtazione economica e persino il licenziamento? Un vero paradosso. Qui non c’è inibizione. Si vorrebbe ribaltare l’onere.

L’onere non è a carico del lavoratore ma del datore di lavoro, dello Stato che ne deve garantire la sicurezza. Non si può scaricare sui lavoratori una responsabilità per cause non imputabili a loro.

Gero Acquisto Segretario generale Uil

Lillo Burgio Segretario provinciale Uil scuola

Il sig. I.G. di Montallegro, con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Daniele Piazza, proponeva nel 2010 un ricorso giurisdizionale innanzi al T.A.R. Sicilia – Palermo contro il Ministero della Difesa avverso il provvedimento dell’8 ottobre 2009 con cui il giovane siciliano era stato escluso dal concorso per l’arruolamento nell’Esercito Italiano quale volontario in ferma quadriennale, in ragione di una presunta diagnosi di positività al virus HCV.

In ragione delle certificazioni sanitarie prodotte dai legali ed attestanti la sussistenza in capo al proprio assistito dei requisiti per l’arruolamento nell’Esercito, il T.A.R. disponeva una verificazione, in contraddittorio tra le parti, incaricando di ciò l’Unità di enterologia ed endoscopia digestiva dell’Ospedale “Ingrassia” di Palermo.

A seguito degli accertamenti sanitari effettuati, la Commissione incaricata riscontrava che il giovane era guarito dalla malattia epatica, in assenza di reliquati ad essa correlabili, con definitiva eradicazione del virus dell’epatite C e quindi incapace di trasmettere l’infezione da HCV e che pertanto poteva essere ritenuto idoneo all’arruolamento.

Veniva dunque accertata la fondatezza delle censure mosse dagli avv.ti Rubino e Piazza in ordine al possesso dei requisiti di idoneità previsti per l’arruolamento nell’Esercito e l’erroneità del giudizio formulato dal Ministero della Difesa.

Conseguentemente, il T.A.R. della Sicilia – Palermo, preso atto del positivo esito della verificazione effettuata presso l’Ospedale “Ingrassia”, accoglieva l’istanza cautelare proposta dai legali del giovane montallegrese, che pertanto veniva arruolato, con riserva, nell’Esercito Italiano.

Infine, dopo 10 anni dalla proposizione del ricorso, con sentenza resa in data 8 settembre 2020, il T.A.R. del Lazio, dove il giudizio veniva riassunto a seguito della proposizione del regolamento di competenza proposto dal Ministero della Difesa, ritenendo di poter aderire alle tesi difensive degli avv.ti Rubino e Piazza ed alle conclusioni rassegnate dall’Ospedale “Ingrassia” che, come detto, aveva escluso che il giovane fosse affetto da una malattia epatica, ha accolto il ricorso proposto annullando il giudizio di inidoneità e, conseguentemente, il sig. I.G. potrà continuare a prestare servizio permanente nell’Esercito Italiano.

Al contempo, potrà essere proposta una ulteriore azione giudiziaria ai sensi della c.d. Legge Pinto per richiedere il risarcimento dei danni subiti a causa della irragionevole durata del processo.

Tre nuovi casi di Coronavirus a Sciacca. Si tratta di un sessantenne e due trentenni risultati positivi al tampone. Lo ha comunicato il sindaco Francesca Valenti, che ha avuto notizia dall’Asp di Agrigento. Salgono a 8 soggetti positivi al Covid a Sciacca.

E sono ancora in isolamento circa 200 persone partecipanti a due matrimoni a Cattolica Eraclea e a Sciacca, tra le quali anche una operatrice sanitaria, e un parrucchiere, che ha acconciato una delle invitate risultata poi positiva al Covid. Il parrucchiere ha avvisato la sua clientela e si è sottoposto a isolamento domiciliare.

Stop momentaneo nelle Aziende sanitarie e ospedaliere ai concorsi “già avviati o comunque in itinere – fatta esclusione dell’implementazione degli organici carenti e delle attività connesse all’emergenza pandemica – anche finalizzati all’attribuzione della direzione di unità operative complesse”. Lo prevede un vademecum anti-propaganda firmato dall’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, e trasmesso alle Asp e per conoscenza alle 14 Procure dell’isola.

Questo perché, scrive Razza nel documento, nelle prossime elezioni del 4 e 5 ottobre “potrà verificarsi che siano presenti nelle liste elettorali dipendenti del Servizio sanitario regionale e delle strutture private convenzionate”.
Così per “tenere del tutto estraneo alla contesa il sistema sanità” si sospendono i concorsi. Nel provvedimento, firmato anche dal dirigente generale Mario La Rocca, l’assessore sollecita le Asp a trasmettere un codice di comportamento per la campagna elettorale, rispettando cinque regole: nessuna inaugurazione di reparto; le attività sanitarie non potranno (né dovranno) essere turbate da iniziative di carattere propagandistico, ivi compresa la organizzazione di riunioni ed incontri; nessun nuovo contratto; vietato diffondere “santini”; si invitano i candidati, a richiedere un periodo di aspettativa e/o di usufruire dei giorni di permesso per la durata della campagna elettorale.

Sono 44 i nuovi casi di Coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore. E’ quanto riporta il bollettino del ministero della Salute. Attualmente ci sono 1.747 positivi di cui 116 ricoverati in ospedale, 18 in terapia intensiva e 1.613 in isolamento domiciliare, per un totale di 5.180 casi dall’inizio dell’epidemia. Sei sono i guariti, che salgono a 3.144. I tamponi eseguiti sono 4.002. I 44 nuovi positivi sono cosi’ divisi: 6 ad Agrigento, 3 a Caltanissetta, 8 a Catania, 2 a Enna, 14 a Palermo, 4 Ragusa, 1 Siracusa e 6 a Trapani. I decessi dall’inizio della pandemia restano 289.

Dopo avere ritirato il proprio apporto diretto alla coalizione di centro sinistra che ha contribuito a costituire, Risorgimento Socialista di Raffadali invita oggi i propri elettori a non votare per il centro destra. In piena coerenza con la linea nazionale e regionale, il partito in base ai propri valori fondativi di sinistra, non pùo certo dare indicazione di supportare  il sindaco uscente e i candidati della sua lista. Il partito di Risorgimento Socialista che ha deciso, con grande dispiacere e rammarico, di non partecipare con propri esponenti alla campagna elettorale a causa dell’atteggiamento remissivo dimostrato in fase di trattativa politica da parte del candidato sindaco da una parte e  dall’atteggiamento principiante e arruffone del PD “pigliatutto” dall’altra,  si impegna fin da adesso, al di là dell’esito elettorale, a costruire anche a Raffadali  un serio fronte alternativo e di sinistra, con quanti coltivano il bene comune e avversano la gestione familista della cosa pubblica. Per Risorgimento Socialista, infine, destra e sinistra rappresentano ancora oggi valori alternativi e schieramenti contrapposti. Chi nega questa differenza in modo qualunquistico lo fa soltanto per giustificare spesso i funamboli e i trasformisti della politica sia a destra che a sinistra. Atteggiamenti, questi, dettati specie in sede locale- tranne qualche rara eccezione- non da acclarati riposizionamenti ideologici ma da questioni strettamente personali che immiseriscono la politica e che fanno sembrare tutti uguali, il classico minestrone.

Settanta migranti, tutti in un unico barcone, sono stati intercettati dalle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza a largo di Lampedusa.

I migranti, dopo l’approdo, sono stati trasferiti all’hotspot di contrada Imbriacola dove, al momento, sono presenti 358 extracomunitari a fronte dei 192 posti disponibili.

Ieri, a Lampedusa, c’erano stati 4 sbarchi con l’arrivo complessivo di 69 tunisini.