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Sindaci e possibili Giunte, non mancano le tragedie e le sorprese

E così è scoccata l’ora x. Da oggi dobbiamo friggerci con questo olio, che sia di oliva o di semi vari. Da oggi in poi l’unica mossa possibile è che qualcuno possa solo dire…mi ritiro. Di altro non si potrà più fare.

E siccome, essendo ad Agrigento ed essendo governati in questa città da eminenti e degni figli di Wiliam Shakespeare non escludiamo che tale evenienza possa accadere. Costi quel che costi e con qualsiasi mezzo, dal ricatto alla minaccia, dalle aggressioni fisiche, alle testate.

Procediamo con ordine e guardiamo bene chi sono i designati nelle varie Giunte dei sei candidati sindaci.

Sindaco uscente, Lillo Firetto. Sono sette le liste che lo sostengono: Andiamo avanti, Rinasce Agrigento, Buongiorno Agrigento, Agrigento Futura, Onda, Noi e Agrigento sostenibile.

Ed ecco gli assessori designati: qui la prima sorpresa; Giorgia Iacolino fino all’altro ieri candidata con Forza Italia. E siccome all’interno del gruppo di Forza Italia agrigentino le sorprese (eufemismo) non mancano mai, di notte in notte Giorgia è sparita nel nulla. All’alba, gioco forza (ma aveva anche tante altre scelte da poter fare) passa con Lillo Firetto. Contenta lei, contenta lei. Ma, la scelta di Giorgia, toglie i mugugni a Forza Italia e li mette in casa Firetto. Inevitabile che qualcuno a cui era stato promesso il posto in Giunta è dovuto saltare. Chi pensa che questo strascico finale non creerà problemi se lo può scordare. Vedremo chi avrà ragione.

Certo, fa male agli occhi quando da qualche parte si legge miseramente che “Giorgia Iacolino ha lasciato Forza Italia”, così, come se nulla fosse. Ed invece, e presto chiariremo, di bordelli immani tra via Crispi e San Leone ce ne sono stati tantissimi. Giorgia non ha lasciato Forza Italia: a Giorgia l’hanno fatta scappare a gambe levate,  presa quasi a calci nel sedere, come si usa fare in certi ambienti politici.

Poi gli altri designati: l’avvocato Tania Castronovo, Giandomenico Vivacqua, Antonio Sutti e lo studente Giorgio Bongiorno (Muglia onnipresente e potente). Stavolta, però, in quota discutibile con l’on. Pullara. Giorgio mi è simpatico però in questo momento avrebbe fatto meglio a scegliere altri lidi. Non di può predicare bene e poi razzolare malissimo. Peccato di gioventù.

Marco Zambuto. A sostenere Zambuto Diventerà Bellissima, Udc e Forza Italia. Zambuto si fida ciecamente ed anche in questo caso se è contento lui siamo contenti tutti. Assessori designati: Gianni Tuttolomondo, l’ex provveditore Raffaele Zarbo, l’on. Decio Terrana, la appena premiata al Sipario d’Oro Antonella Gallo Carrabba e, a sorpresa, molta sorpresa (ma solo per noi) il cardiologo ed emodinamista Diego Milazzo, brillante professionista che si spera non sia caduto, a sua insaputa (e ribadiamo a sua insaputa), in qualche tranello tipico shakespeariano. Anche in questo caso staremo a vedere. Poi l’avvocato Franco Iacono. Già assessore di Marco Zambuto ad un certo punto del suo mandato è stato invitato dallo stesso Zambuto ad andare via, di notte. Oggi il ritorno di fiamma… Gli auguri a Franco Iacono, persona assolutamente perbene e serio professionista.

Franco Miccichè, la novità. Ben quattro liste sosterranno il medico agrigentino e gli assessori designati sono i seguenti: Un pizzico di filosofia, che non guasta in una terra come Agrigento, è dettata dalla presenza di Diego Fusaro; poi Marco Vullo, instancabile consigliere comunale da sempre ben voluto da tutti. Francesco Picarella, altra figura di spicco che capeggia la Confcommercio in Sicilia; infine, il cardiologo emodinamista Giovanni Vaccaro, il quale, sotto la sapiente regia del primario dott. Giuseppe Caramanno, riesce a dare lustro con la sua professionalità al reparto.

Daniela Catalano, altra novità. E’ sostenuta da Fratelli d’Italia e Lega. Nella Giunta i nomi dell’eurodeputato Annalisa Tardino, di spiccata professionalità e la prima che ha messo subito le carte in tavola smascherando una serie di giochetti poco edificanti. E’ stata grande. Poi Lillo Pisano il quale, da solo e senza avere un entourage brillante, ha saputo portare in alto il partito della Meloni raggiungendo ottimi risultati. Gli altri designati: il dentista Giovanni Castorina e l’architetto Alberto Parla.

Marcella Carlisi è la candidata sindaca del Movimento Cinque Stelle che avrà a sostegno una sola lista. Tra i nomi degli assessori la professoressa Susy Cattano, Alfonso Scanio, Livio Sutera Sardo, la guida turistica Marco Falzone, il medico cardiologo Calogero Calcullo e il veterinario Massimiliano Passalacqua.

Angela Galvano, potrebbe rappresentare una novità. Nella lista dei possibili assessori figurano il giornalista Nino Randisi, i commercialisti Salvatore Licari e Giovanni Volpe e il medico Carmela Maria Gallo Carabba.

2 COMMENTI
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    Filippo 9 Settembre 2020

    Perché due medici impegnati professionalmente come Milazzo e Vaccaro, desiderano fare gli assessori?

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    Roberto Gallo 13 Settembre 2020

    ..aldila’ delle domande che vorremmo porci sulla presenza di medici qualificati tra gli assessori dei vari candidati, debbo dire che malgrado ci sia poco di nuovo in queste elezioni comunali agrigentine, mi pare che ci sia un leggero miglioramento della qualita’ dei possibili assessori in quasi tutti i candidati. Mah meglio poco che niente.
    Detto cio’ mi colpisce in positivo la presenza di DIEgo FUSaro sicuramente esponente autorevole della cultura italiana controcorrente.
    QUAlora vincesse MICCiche’ sindaco la sua presenza porterebbe una immagine positiva alla nostra greca citta’ che ha bisogno molto di avere un filosofo tra gli amministratori !
    ALTra considerazione è che il potentissimo uscente FIREtto ed il desideroso di ritornare ZAmbuto piu’ di altri hanno messo in moto ,come sempre, apparati clientelari che stanno maciullando molti strati sociali costringendoli a fornire candidati per le liste ed a votare per costoro.
    INTEndiamoci anche dalle parti di Micciche’ , che preso personalmente potrebbe essere il meglio per la ns citta’, c’e’ qualcuno che sentendosi circondato da altri politicanti come lui si da da fare col suo apparato , sperando di riacquistare fortune politiche in forte discesa per lui.
    POI ci sarebbero i candidati “piu’ liberi” ossia Daniela CATAlano, CARlisi e GALVAno che non hanno dietro nessun apparato .
    La Catalano persona pulita , da presidente del consiglio fatto salvo la fase iniziale quando flirtava con firetto poi ha operato decentemente, spera di conquistare voti di opinione per i movimenti che rappresenta che sono a livello nazionale l’unica alternativa al governo nazionale rosso/grillino.
    La CARlisi che in citta’ vuole rappresentare una rivoluzione contro la vecchia politica che ha portato Agrigento agli ultimi posti, deve fare i conti con un atteggiamento da cultura del sospetto dove gli unici puliti sono i 5 STelle e gli altri fanno schifo, e poi il governo nazionale grillino fallimentare ed ipocrita insieme all’ex nemico PD.
    INfine la Galvano rappresenta da sola la sinistra (il pd scomparso e/o ufficialmente con FIretto)a cui va l’onore delle armi mi sembra una persona valida e pacata , quindi se andasse al ballottagio con un firetto o zambuto la preferirei..

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