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Incidente mortale sulla statale Palermo Sciacca nei pressi del carcere Pagliarelli, all’ingresso del capoluogo.

Una moto Honda si è scontrata con un’Opel Agila. Ad avere la peggio è stato il giovane motociclista di 27 anni, che è morto in ospedale. Le sue condizioni sono apparse subito gravi ai medici del 118.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i vigili del fuoco e gli agenti della polizia municipale che stanno eseguendo i rilievi ed accertare le responsabilità dello scontro. L’automobilista della Opel è stato trasportato in ospedale in codice verde.

L’incidente avvenuto ieri mattina e che ha causato la morte del 64enne di Delia Filippo Fantauzzi ha un primo risvolto.

I Carabinieri, dopo avere effettuato i rilevi, hanno arrestato il conducente dell’auto che ha tamponato quella della vittima per omicidio stradale. Si tratta di un 45enne con la patente scaduta, positivo al test dell’alcool e positivo anche alla assunzione di sostanza stupefacente.

L’uomo, in attesa dell’udienza di convalida, è stato tradotto presso il carcere di Agrigento.

“Ad Agrigento risultati “entro la norma” dal monitoraggio di Goletta Verde 2020, sia alla foce del fiume Akragas che alla foce del fiume Naro. Un sospiro di sollievo anche per questa amministrazione. Molto c’è ancora da fare su entrambi i percorsi naturalistici di grande bellezza. C’è bisogno della collaborazione dei cittadini e del loro sostegno per il raggiungimento degli obiettivi. Intanto non siamo stati con le mani in mano. Il Comune di Agrigento ha inserito l’area della foce del Fiume Akragas come percorso ciclopedonale all’interno della Rete Ciclabile Strategica, finanziata con i fondi europei di “Agenda Urbana”: un’investimento di 3 milioni 550 mila euro.  L’amministrazione presenterà il progetto di fattibilità entro metà settembre, dopodiché si procederà all’appalto. La bici, elettrica o muscolare, piace sempre di più agli agrigentini.  La rete ciclabile s’impone quale utile strumento per ripensare il modo di vivere la città.  Un plauso ai volontari di Legambiente che hanno effettuato i prelievi nelle due foci seguendo le istruzioni di Goletta Verde, impossibilitata a causa delle restrizioni per la pandemia a seguire il classico itinerario coast to coast a bordo dell’imbarcazione.
Un ringraziamento anche per l’opera di sensibilizzazione attuata con  “Goletta Verde Challenge” a Maddalusa dal Circolo “Rabat” di Agrigento. I volontari hanno spiegato la corretta fruizione dell’ambiente spiaggia-mare, con un focus specifico sul problema dell’abbandono indiscriminato di rifiuti. Determinati come noi nel voler correggere certi comportamenti e nell’immaginare un futuro diverso per il nostro ambiente e per la nostra città”.

L’obiettivo quello di aiutare gli imprenditori a riprendersi dopo la chiusura forzata delle attività a causa della pandemia Clovid-19.

Carmelo Bonetti che opera nel settore della ristorazione, Leonardo La Bara che con “Arte per te” organizza nell’artigianato e Laura Arcilesi agente di viaggio con Soleventi e tour, su espresso invito del presidente nazionale della Fijet Italia Giacomo Glaviano, saranno a Sciacca il 5 agosto alle ore 17:30 nella sede del Circolo Nautico “Il Corallo” di piazza Marinai d’Italia (molo di ponente del porto) per illustrare il progetto, già presentato al Pollina Resort di Cefalù lo scorso 17 luglio al convegno sullo sviluppo dell’export nel processo di internazionalizzazione.

All’incontro di Pollina ha partecipato ed è stato anche premiato dalla Federazione Mondiale dei Giornalisti di Turismo, Lorenzo Zurino, fondatore di The One Company e presidente del forum italiano dell’export, uno dei più importanti operatori italiani nel mondo, soprattutto nei mercati Usa, Canada e Australia.

Quella di Lorenzo Zurino è una azienda specializzata nella promozione delle imprese italiane sui mercati esteri che consente di far conoscere le strutture siciliane – dentro e fuori la propria terra – attraverso una serie di iniziative con il chiaro marchio “Tutto Siciliano” con un percorso di partecipazione alle fiere di settore ed incontri enogastronomici in collaborazione con i villaggi turistici, le strutture alberghiere e le dimore storiche che hanno sposato l’iniziativa.

L’incontro del Corallo si svolge in collaborazione con l’associazione internazionale d’Auguste Excoffier e dell’Ecomuseo dei 5 Sensi guidati rispettivamente da Giovanni Montemaggiore e Viviana Rizzuto, in preparazione del meeting internazionale Fijet che aprirà i battenti al Torre del Barone,con l’Expo di Sicily Target al quale parteciperanno imprenditori del Food e Artigianato.

Il Progetto Sicily Target porterà fisicamente le eccellenze in tour all’interno di complessi alberghieri e villaggi turistici creando un nuovo format che unisce turismo, artigianato, beni culturali, valorizzazione territoriale e spettacolo. All’interno delle strutture sarà infatti organizzato un villaggio gastronomico/artigianale, dove ogni azienda potrà presentare i propri prodotti agli utenti nella struttura in vacanza nonché ad eventuali ospiti esterni, attirati dalle iniziative di spettacolo.

I clienti potranno acquistare e ricevere i prodotti direttamente a casa, attraverso un sistema di Qr Code collegandosi al sito internet di Sicily Target dove è presente il marketplace online e sceglierli. Le aziende, per dirlo in soldoni, in questa prima fase presenteranno il proprio prodotto organizzando degustazioni, presentazioni, show cooking e dimostrazioni artistiche. L’iniziativa, dovrà essere vissuta dalle aziende, non solo come un momento di lavoro, ma anche di confronto, di condivisione e, perché no, di svago. Poi, appena sarà possibile, si potrà partecipare alle fiere di rilievo nel settore food e non.

La Regione Siciliana dà vita al più imponente investimento in tecnologie sanitarie degli ultimi dieci anni. A disposizione per gli ospedali dell’Isola ci sono 85 milioni di euro. Su input del presidente Nello Musumeci, l’assessore alla Salute Ruggero Razza ha siglato il decreto che di fatto avvia un radicale processo di innovazione e ammodernamento delle apparecchiature di ‘media tecnologia’ (ecografi, microscopi, tavoli operatori, elettrobisturi, laser chirurgici, angiografi, colonne laparoscopiche, defibrillatori, etc.) in uso quotidianamente negli ospedali siciliani.

Si tratta di risorse destinate a tutte le aziende del Sistema sanitario dell’Isola che permetteranno di sostituire quelle strumentazioni ritenute obsolete e che, soprattutto in alcuni ambiti, consentiranno il prosieguo di una innovazione dell’attività clinica già in atto.

«Questo investimento nelle tecnologie – evidenzia il governatore Musumeci – rientra in un più ampio processo di riqualificazione dell’intero comparto sanitario regionale. Un’azione che, come si ricorderà, abbiamo avviato da subito, ristrutturando moltissime infrastrutture, completandole o addirittura realizzandole ex novo. E’ un ammodernamento complessivo a cui, ovviamente, vanno associate le migliaia di assunzioni con contratto a tempo indeterminato e i tanti concorsi ancora in atto. Sono certo che, al termine della nostra esperienza amministrativa, consegneremo ai siciliani una sanità migliore rispetto a come ci era stata affidata».

L’assessore Razza ha seguito le varie fasi del procedimento amministrative a partire dalla ricognizione condotta nelle varie strutture che ha poi determinato i fabbisogni tecnologici.

«La nostra sanità – dice l’esponente del governo Musumeci -deve fare rima con futuro. L’investimento in tecnologia, assieme allo sviluppo digitale, sono alcune delle componenti di un percorso di rigenerazione che è sotto gli occhi di tutti. Le risorse che abbiamo stanziato sono nella disponibilità delle Aziende. E’ chiaro che vigileremo affinché ciò che è stato immaginato diventi realtà in ogni parte della Sicilia».

Ecco la ripartizione dei fondi in 18 strutture dell’Isola: Asp Agrigento, 3,7 milioni di euro; Asp Caltanissetta, 2,9 milioni di euro; Asp Catania, 5,7 milioni di euro; Asp Enna, 1,9 milioni di euro; Asp Messina, 4 milioni di euro; Asp Palermo, 9,1 milioni di euro; Asp Ragusa, un milione di euro; Asp Siracusa, 2,9 milioni di euro; Asp Trapani, 4,6 milioni di euro; Policlinico Rodolico San Marco di Catania, 3,1 milioni di euro; Policlinico Martino di Messina, 3,3 milioni di euro; Policlinico Giaccone di Palermo, 6,6 milioni di euro; Cefpas di Caltanissetta, 4 milioni di euro; Ospedale Garibaldi di Catania, 6,9 milioni di euro; Ospedale Cannizzaro di Catania, 3,2 milioni di euro; Ospedale Papardo di Messina, 7,7 milioni di euro; Ospedale Villa Sofia-Cervello di Palermo, 6,4 milioni di euro; Ospedale Civico di Palermo, 8 milioni di euro.

Una giornata speciale, vento in faccia ed adrenalina allo stato puro, il tutto grazie all’iniziativa promossa dalla Pro Sport Ravanusa nello spiazzale del piazzale Europa appunto a Ravanusa.
La manifestazione organizzata dalla Pro Sport Ravanusa con la collaborazione dell’associazione Motor Like del presidente Rosario Farruggia d’intesa con il progetto promosso dal campione di motocross Vanni Oddera, la collaborazione del Comune di Ravanusa con in testa il sindaco Carmelo D’Angelo, la delegazione del comitato paralimpico di Agrigento, l’ACSI provinciale con il suo presidente Giuseppe Balsano e la sinergia tra l’associazionismo locale con le associazioni Generazione Avanti di Campobello di Licata, il CIF Casa dell’Amicizia e il Lions Club locale.
La mototerapia take away ha fatto tappa a Ravanusa, portando una ventata di gioia ed emozioni a tanti ragazzi che per la prima volta salivano su una moto da cross, la loro gioia si vedeva nei propri occhi, giri per tutti ed alla fine premiazione.
Rigido il protocollo Covid messo a punto dall’organizzazione, isolamento del percorso, con misurazione della temperatura a tutti i presenti, guanti mascherine e gel, moto igienizzate ogni cambio di concorrente.

Questa foto è stata scattata qualche ora fa a Lampedusa.

Non sappiamo se i tre extracomunitari che vedete nella foto siano ospiti dell’hotspot o vivono da qualche altra parte. Così come non sappiamo se la pecora che trasportano sia stata comprata o altro.

Una cosa è certa: per i prossimi giorni i tre extracomunitari non rimarranno a digiuno. I pasti sono assicurati.

 

Tanto tuonò che piovve, è proprio il caso di dirlo. E, purtroppo, arrivata la notizia della positività al coronavirus di due autisti, due fratelli originari di Butera, uno dei quali ricoverato al reparto di malattie infettive di Caltanissetta, che svolgono servizio presso una ditta impegnata nel trasporto dei migranti che transitano da Porto Empedocle.

Tutto questo conferma quanto denunciato pubblicamente, da mesi, da Fratelli d’Italia,  ovvero il potenziale rischio che i continui sbarchi di clandestini sulle nostre coste comportano per la salute pubblica.

Pare che il Governo PD-M5S voglia correre ai ripari inviando l’esercito per contrastare le fughe dai centri di accoglienza e noleggiando un’altra nave, più capiente rispetto alla  Moby Zaza, dove far fare la quarantena ai migranti che approdano in Sicilia, misure, a nostro avviso, tardive ed insufficienti dinnanzi all’enormità di un fenomeno, quello migratorio, davanti al quale l’Italia è stata lasciata sola dall’Europa e per scongiurare l’aumento fisiologico del rischio di contagio per la popolazione.

Per Fratelli d’Italia il blocco nave è e rimane l’unica soluzione”.

Lo dichiara il dirigente nazionale agrigentino di Fratelli d’Italia Calogero Pisano.

L’Hotel Costazzurra Museum & Spa di Agrigento è l’unico autentico hotel museo del mondo. A certificarlo è il premio conferitogli nell’ambito del prestigioso concorso Travel ad Hospitality Award promosso dall’organizzazione internazionale THA che si occupa di selezionare e recensire le eccellenze del settore del turismo a livello mondiale. L’hotel di Agrigento ha infatti conquistato il premio per la categoria “Eccellenza del Design” per l’anno 2020 in quanto: “The only real Hotel Museum of the world”.
Ogni anno il concorso suddivide i premiati per aree geografiche e l’Hotel Costazzurra Museum & Spa è stato selezionato fra tutti per l’area Italia – Sicilia.
“Questo è un grande risultato e siamo orgogliosi di selezionarti come uno dei nostri prestigiosi vincitori – ha scritto nella sua lettera Joyce Lee, Awards Executive di Travel & Hospitality Awards -. Siamo uno dei pochi enti di assegnazione globali indipendenti e come tale ci piace sempre condividere le buone notizie e promuovere continuamente tutti i nostri vincitori negli ultimi anni”.
Quest’anno la cerimonia di premiazione, inizialmente prevista a marzo, è stata annullata, ma i premi sono stati comunque conferiti con l’intenzione di dare un segnale di ottimismo ad un settore che quest’anno è stato colpito come mai prima d’ora.
“E’ necessario rimanere ottimisti – dichiara David White, responsabile editoriale del premio -. La nostra industria vive tempi difficili, ma migliorerà, la gente ama viaggiare e tornerà a farlo”.
Quello appena conseguito è solo il più recente fra i numerosi riconoscimenti conseguiti dall’Hotel Costazzurra in questi anni.
“Essere una piccola unicità nel panorama dell’ospitalità globale ci inorgoglisce molto – spiega Fabrizio La Gaipa -. La nostra azienda crede nel valore dell’eccellenza che, come diceva Artistotele, è un’arte ottenuta attraverso l’addestramento e l’abitudine. Siamo felici di portare questo valore sul nostro territorio e di potere così dare il nostro modesto contributo alla sua valorizzazione.”

La sig.ra L. S., dopo aver acquistato un immobile ad un’asta giudiziaria, a seguito di vendita fallimentare, richiedeva, ai sensi dell’art. 40 comma 6 della L. 47/1985, la sanatoria edilizia per talune opere ivi realizzate dal precedente proprietario in assenza di titolo edilizio, al fine di sanare l’abuso ed adibire l’immobile esclusivamente ad abitazione privata.

Il Comune, sciolto per mafia, riteneva di dover richiedere la certificazione antimafia necessaria ai sensi del D.Lgs. 159/2011 per la sottoscrizione di contratti e per il rilascio di concessioni ed autorizzazioni, ritenendovi ricompresa anche l’ipotesi di rilascio della concessione in sanatoria di un immobile abusivo.

Il Ministero dell’Interno riscontrava tale richiesta emanando una misura interdittiva motivata in ragione del rapporto di convivenza more uxorio della sig.ra L. S. con un soggetto indagato per il reato di cui agli artt. 81, 110 e 416bis c.p., a seguito della quale il Comune riteneva di non poter rilasciare il richiesto permesso di costruire in sanatoria.

La sig.ra L. S. si vedeva, allora, costretta a proporre ricorso innanzi al T.A.R. Sicilia – Palermo, con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino, Lucia Alfieri e Francesco Aspano’, al fine di ottenere l’annullamento, previa sospensione degli effetti, sia del provvedimento con il quale il Comune siciliano aveva negato il rilascio del permesso di costruire in sanatoria a causa dell’informativa interdittiva, sia della nota dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (A.N.A.C.) con cui era stata annotata nel casellario informatico  la suddetta informativa nei confronti della ricorrente.

In particolare, secondo i legali Rubino, Alfieri e Aspano’ la normativa prevista in materia di misure interdittive antimafia non poteva trovare applicazione nel caso in cui il rilascio del permesso di costruire in sanatoria riguardi un immobile abusivo non destinato allo svolgimento di attività economica, bensì ad abitazione principale del  soggetto istante, come nel caso di specie.

Inoltre, i difensori di parte ricorrente rilevavano come la normativa edilizia richiami, tra le cause di inammissibilità della domanda di sanatoria, la sola condanna definitiva per i delitti di cui agli artt. 416-bis, 648-bis e 648-ter del codice penale; ipotesi non sussistente in capo alla ricorrente.

Il T.A.R. Palermo,  anche alla luce delle finalità perseguite dalla normativa antimafia volte ad anticipare la soglia di tutela riguardo al pericolo di condizionamento mafioso nelle attività economiche, ha accolto il ricorso della ricorrente e, condividendo le tesi difensive esposte dagli Avv.ti Girolamo Rubino, Lucia Alfieri e Francesco Aspano’, ha annullato i provvedimenti impugnati ritenendo, per l’appunto, inapplicabile tale normativa nel caso in cui l’immobile oggetto di richiesta di sanatoria edilizia sia destinato, come nel caso di specie, ad esclusivo uso abitativo.