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Mirotta: “Daniela Catalano, fatto grave rinviare il Consiglio comunale del 13 agosto”

Ciò che è accaduto ieri, in ordine al rinvio della seduta del Consiglio Comunale per mancanza del numero legale, anche a causa dell’assenza della Presidente Daniela Catalano, è un fatto grave e incommentabile. All’ordine del giorno vi era in particolare una delibera per un finanziamento da 215.000 euro, per investimenti in favore delle fasce deboli come ragazze madri ed altri soggetti meno fortunati. Ciò che lascia esterrefatti è la ragione per la quale è slittato il Consiglio: la Presidente Catalano era assente pur sapendo dell’impossibilità del vice presidente a dirigere la seduta. La Presidente Catalano ha informato i consiglieri solo alle 18.20 (il Consiglio era convocato per le ore 18…) di essere impossibilitata a collegarsi e a presiedere il Consiglio, slittato per tale ragione alle 18.30 e presieduto dal consigliere anziano che ha preso atto della mancanza del numero legale. La cosa grave sta nel fatto che, per quanto risulta al sottoscritto, la Presidente anziché svolgere le funzioni per le quali la cittadinanza le tributa un lauto stipendio, si trovava riunita con altri soggetti politici per stilare un comunicato stampa per la propria candidatura. Se così fosse – ma nel caso contrario resto in attesa di gradita smentita – sarebbe un comportamento degno di aspra critica e che genera grande amarezza in chi, senza ruoli di vertice e relativi legittimi e lauti stipendi, si adopera ogni giorno nell’interesse degli agrigentini mettendo in secondo o terzo piano i propri impegni personali, politici e anche familiari. Da chi si candida al governo della città ci si attenderebbe un maggiore rispetto per il ruolo istituzionale oggi ricoperto.
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