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Lampedusa, Martello disperato: “Chiudo l’hot spot”

Ininterrotti gli sbarchi a Lampedusa, come era facilmente prevedibile e che adesso, però, creano problemi molto seri.

Ieri in 300 sono sbarcati sull’Isola ma adesso l’hot spot è stracolmo. Salvatore Martello dovrà gestire una situazione che ormai è degenerata. Ha chiesto lo stato di emergenza al Governo centrale visto che nell’hot spot ci sono oramai più di mille persone per una campienza originaria di non più di 200 posti.

Martello ha deciso di chiudere il centro di accoglienza. Dice: “L’ho spot ormai è stracolmo e probabilmente verrà aperta la struttura della ‘Casa della fraternità’ della chiesa per arrivare a sistemare tutte le 300 persone”. La cosa importante è avviare i trasferimenti per “svuotare l’hotspot” anche perché non possiamo sapere quante altre persone sbarcheranno nelle prossime ore; non capisco – continua e conclude Martello – perché il presidente del Consiglio non dichiari lo stato di emergenza considerato che in due settimane abbiamo avuto 250 sbarchi. Cinquemila persone in 28 giorni numero superiore al 2011: in quel caso il governo dichiarò lo stato di emergenza. La situazione all’interno del centro di accoglienza è sempre molto delicata per l’eccezionale numero di ospiti. Abbiamo scongiurato la possibilità di focolai da coronavirus trasferendo subito e in meno di 24 ore coloro che erano risultati positivi”.

 

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