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“Si partirà da Villaseta e Monserrato e si passerà poi a Fontanelle e San Leone, mentre un’unità di personale sarà in servizio nel centro storico per le situazioni ‘spot’ e il personale comunale si occuperà di ville e giardini. Contiamo entro metà giugno di normalizzare la situazione attuale”.

Lo abbiamo scritto più volte e lo ribadiamo:

“L’amministrazione comunale ancora una volta continua a mostrare una scarsa propensione alla organizzazione mostrandosi scarsa, inconcludente, inappropriata, inadatta, impreparata, imbarazzante, arrogante…….

Non ha mai affrontato le necessità degli agrigentini, preferendo continuare a rincorrere le responsabilità di altri ai quali come sempre si chiedono soldi e aiuti.

Oggi bisogna pensare già al nuovo, eppure purtroppo la città soffre maledettamente e nessuno fa nulla, tranne continuare a parlare, parlare, parlare e pubblicizzare attività della macchina amministrativa mai realmente funzionale ai bisogni della città e sempre funzionale a se stessa.

Risultato reale? città sporca, nessun risparmio in bolletta.

Quando si insedierà la “nuova” giunta spero capitanata dal dott. Miccichè, andremo a ridiscutere il Capitolato d’oneri della raccolta differenziata e delle pulizie della città, Agrigento merita di tornare una città “normale” Amministrata e non abbandonata”.

Lo dichiara Giuseppe Di Rosa, coordinatore del comitato Manilibere.

 

 

 

 

Prima pietra del Campetto Polivalente finanziamento nell’ambito del PON Sicurezza 2007/2013 – Piano d’Azione Giovani Sicurezza e Legalità, adottato dal Ministero dell’Interno. L’importo dell’opera ammonta a 635mila euro.

“Un ringraziamento particolare – dice il sindaco Stefano Castellino – va all’assessore Angelo Cottitto che nel 2012, in qualità di vicesindaco, ottenne questo importante finanziamento e che oggi da assessore vede l’avvio dei lavori di un progetto che rischiava di non vedere la luce. Il Finanziamento, negli anni, si era praticamente perduto, e la mia Amministrazione grazie al lavoro svolto dall’ufficio tecnico, ha consentito di recuperare questa importante opera”.
Il Sindaco Stefano Castellino, ringrazia il Ministero dell’Interno ed i funzionari che hanno dimostrato enorme sensibilità, il Consigliere Massimo Amato per la collaborazione istituzionale, l’Assessore allo Sport Giuseppe D’Orsi per il fattivo supporto, l’Arch Salvatore Di Vincenzo e tutto l’ufficio lavori pubblici per l’instancabile lavoro.

“Tra pochi mesi – conclude il primo cittadino – i nostri giovani ed i nostri sportivi avranno a disposizione una struttura polivalente dove poter esercitare diversi sport come il calcio, la pallavolo, basket e altri ancora

 “Apprendo dagli organi di stampa che dopo il mio appello per la riapertura del reparto di chirurgia dell’Ospedale Maria Immacolata Longo di Mussomeli, è seguito un comunicato della deputata alla Camera di FdI, la palermitana Carolina Varchi, la quale dalle sue parole, oltre a non conoscere il territorio, dimostra scarsa conoscenza del Decreto Rilancio. Il testo infatti prevede che anche i medici e perfino i non abilitati, siano utilizzati per garantire un supporto, che specie in un periodo emergenziale come quello che stiamo vivendo, è di vitale importanza. Mi dispiace che sia stata messa in mezzo da qualche suggeritore locale, il quale pur di non far funzionare l’ospedale a pieno regime, andando anche contro la salute dei cittadini, ha messo alla berlina una deputata nazionale, che accettando l’assist, dimostra di non conoscere le leggi e soprattutto l’entroterra nisseno”. A riferirlo è l’on. Michele Mancuso, deputato di Forza Italia all’Ars, a seguito delle dichiarazioni dell’on. Carolina Varchi,  circa l’Asp di Caltanissetta, la quale non utilizzerebbe le somme a disposizione per il rilancio della sanità nel Vallone, secondo criteri prospettici.
“Invito la collega di Fratelli d’Italia – conclude il Parlamentare nisseno – a non lasciarsi abbindolare da certe sirene senza scrupoli. La Direzione strategica aziendale già in passato ha dimostrato grande senso di responsabilità, mettendosi sempre dalla parte del cittadino. Sono certo che anche questa volta sarà così. Basta con le sterili polemiche, stiamo parlando del rilancio di un nosocomio di vitale importanza per una buona fetta di siciliani. Noi siamo per la concretezza ovvero per la riapertura del reparto di chirurgia, a cui si spera a breve, segua quello di pediatria. Il resto, come le polemiche di certa politica, sono aria fritta che francamente è fuori luogo”.

Concluso con successo il concorso dell’Istituto Comprensivo “R.L. Montalcini” di Agrigento diretto dal prof. Luigi Costanza denominato “Tra Arte e quarantena – UNITIECREATIVI”, che ha visto partecipi numerosi studenti delle scuole primarie e secondarie della provincia che hanno avuto modo di esprimere la propria arte attraverso l’elaborazione di disegni a tema libero.

Una iniziativa che ha avuto come ispirazione la creatività e la fantasia dei ragazzi e che ha voluto rappresentare un modo nuovo di interpretare la formazione attraverso la didattica a distanza con l’obiettivo di vincere la noia e la tristezza improvvisamente venutasi a creare con la sospensione delle attività didattiche durante il periodo emergenziale.

Un concorso di disegno a tema libero che ha prodotto oltre 300 elaborati pubblicati sulla pagina Facebook dell’Istituto “R.L. Montalcini” di Agrigento e tutt’oggi visionabili.

Un’idea nata grazie all’impegno di alcuni docenti dell’Istituto Comprensivo “R.L. Montalcini”, che hanno messo in rete diversi Istituti scolastici della provincia per coniugare l’arte e la creatività dei giovani.

Nel corso di una videoconferenza alla presenza dei docenti, dei dirigenti scolastici degli Istituti coinvolti e degli alunni partecipanti al concorso, si è svolta la premiazione “virtuale” degli studenti della scuola primaria e secondaria.

I vincitori per la scuola primaria, per quella che si preannuncia essere solo la prima di tante edizioni del concorso, sono stati gli alunni Calogero Restivo dell’Istituto “R.L. Montalcini” di Agrigento (3° classificato), Gabriel Antonio D’Oro dell’Istituto “R.L. Montalcini” di Agrigento (2° classificato) e Matteo Pira dell’Istituto Comprensivo “F. Giorgio” di Licata.

Per la scuola secondaria, questi i vincitori: Sofia Maria La Bella dell’Istituto Comprensivo “Sciascia” di Racalmuto, Calogero Lo Presti dell’Istituto Comprensivo “Sciascia” di Racalmuto e Giulia Lucia Zimmone dell’Istituto Comprensivo “R.L. Montalcini” di Agrigento.

Un successo sottolineato anche dalle parole del dirigente scolastico Luigi Costanza: “In un periodo come quello vissuto a causa emergenza sanitaria la scuola si è saputa ‘riciclare’. Merito ai ragazzi che hanno saputo esprime il proprio stato d’animo e i momenti vissuti in un periodo di grande riflessione. Un plauso va al corpo docente che ha dato dimostrazione di professionalità e non ha abbandonato gli alunni; così come a tutti i docenti e al personale scolastico che ha permesso l’ottima riuscita dell’iniziativa”.

Il concorso – ha evidenziato il dirigente scolastico – ha coinvolto i docenti e gli alunni in un momento particolare in cui le distanze sembravano abissali, in realtà tutto ciò ci ha permesso di essere uniti e al tempo stesso creativi. La scuola c’è e alla fine il risultato è stato estremamente positivo”.

Soddisfatta anche una delle principali artefici del progetto, la professoressa Maria Cammarata: “L’Arte sconfigge la paura. I giovani, figli della nuova generazione, hanno risposto bene alle nuove esigenze e, nel chiuso delle loro case, hanno continuato l’attività scolastica insieme agli insegnati ed ai compagni in un’aula virtuale. Condividere l’esperienza di un laboratorio espressivo ha offerto ai partecipanti l’opportunità di godere del piacere di creare liberamente e di esprimere e rielaborare sentimenti e pensieri vissuti attraverso il linguaggio non verbale dell’arte visuale”.

Un’idea che, come auspicato da docenti e dirigenti scolastici, rappresenta solo un punto di partenza affinché i giovani possano ancor di più essere incoraggiati a creare quel senso di innovazione che sarà utile nella vita.

Il Cartello Sociale di Agrigento, composto dall’Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro dell’Arcidiocesi e dalle Segreterie provinciali di CGIL, CISL e UIL, ha chiesto un incontro al Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa e al Vice Ministro Cancellieri per convocare un incontro allargato ai rappresentanti dell’ANAS, ai sindaci e al commissario del Consorzio provinciale dei comuni agrigentini in modo da rivedere il cronoprogramma degli impegni assunti prima del lockdown.

In vista della riapertura del ponte Petrusa, prevista per i prossimi giorni, il Cartello sociale della provincia di Agrigento si è riunito per fare il punto della situazione in merito agli interventi sulle infrastrutture viarie del territorio. In tal senso il Cartello ha deciso di chiedere al prefetto di Agrigento e al vice Ministro Cancellieri la convocazione di un incontro allargato ai rappresentanti dell’ANAS, ai sindaci e al commissario del Consorzio provinciale dei comuni agrigentini in modo da rivedere il cronoprogramma degli impegni assunti prima del lockdown.

In attesa che venga stabilito luogo e data dell’incontro, il cartello conferma la sua fiducia nell’operato del vice Ministro e gli dà atto dell’impegno profuso per mantenere le scadenze fissate sulle opere da realizzare. Nello stesso tempo viene dato atto all’on. Cancelleri di avere cercato di recuperare i ritardi che il lockdown ha determinato sulla tabella di marcia. La riapertura del ponte Petrusa, a lungo attesa, a giudizio del Cartello sociale va dedicata alle oltre 4.000 persone che hanno partecipato alla marcia di gennaio e che hanno fatto sentire la loro voce per reclamare i loro diritti e per sottolineare l’importanza di ridurre lo stato di emarginazione in cui si trova ancora il territorio.

Personale della Polizia di Stato di Sciacca, nell’ambito di programmati servizi antiassembramento Covid-19, d’intesa con la Questura di Agrigento, lo scorso 20 Giugno 2020, in ora notturna, si recava in località Stazzone per una rissa tra un gruppo di giovani.

La P.G. individuava due cittadini extracomunitari con dei vistosi lividi sul viso e pertanto li faceva trasferire presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sciacca per le cure del caso.

Essendo l’area esterna agli esercizi pubblici servita da sistemi di videosorveglianza, la P.G. acquisiva i filmati dalla visione dei quali riusciva a ricostruire la dinamica dei fatti e nel contempo ad identificare gli altri tre soggetti, già noti alle forze di Polizia per reati analoghi.

Completata l’attività investigativa, i cinque giovani identificati, venivano deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di rissa in concorso.

Domani, giovedì 2 luglio, alle 16, presso la sede di Confcommercio Agrigento, si terrà la conferenza stampa di presentazione di “Fly to Palermo, book 4 nights, get 1 free night in Agrigento” , iniziativa sullo sviluppo del turismo nel territorio di Agrigento e provincia, organizzata da Federalberghi, AgrigentoExtra e Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale di Palermo Falcone Borsellino.
Alla conferenza parteciperanno, il sindaco di Agrigento Calogero Firetto, Francesco Picarella Presidente Confcommercio e Federalberghi Agrigento, Giovanni Lopez Presidente AgrigentoExtra, l’amministratore delegato di Gesap, Giovanni Scalia e il presidente di Federalberghi Palermo Nicola Farruggio
Si ricorda ai colleghi giornalisti, che vorranno intervenire, che è obbligatorio l’uso della mascherina

Che lì ci potessero nidificare le tartarughe Caretta caretta il presidente del WWF Sicilia area Mediterranea, originario di Ribera, lo aveva intuito e ci aveva creduto.

Negli anni scorsi aveva provveduto a far compilare al Comune di Ribera una scheda di adesione al progetto di ricerca sulle tartarughe marine che il WWF stava portando avanti e che fu poi approvato con la sigla Life EuroTurtles.

Ebbene ieri si è trovata la conferma, Leonardo Palmeri, un bagnante riberese che si trovava con la famiglia a fare il bagno vicino a “Pietre cadute” località a mare di Borgo Bonsignore, frazione di Ribera, riconosceva le tracce di tartaruga marina di cui in vari modi i volontari del WWF hanno cercato nel tempo di diffondere le immagini, perché ciò diventasse cultura comune.

Leonardo ha telefonato ai numeri giusti ed è così che Ribera può fregiarsi del primo nido di tartaruga marina della specie Caretta caretta sinora noto nella storia.

Chissà quante altre mamme tartarughe nel tempo hanno depositato su questi arenili le proprie uova, ma non essendo stati segnalati, forse, sono andati perduti.

Come anche questo appena nido appena trovato avrebbe fatto una brutta fine, perché troppo vicino al bagnasciuga e pronto ad essere perforato da qualche ombrellone inconsapevolmente.

Infatti gli operatori del Progetto Tartarughe del WWF, autorizzati dal Ministero dell’Ambiente, di concerto con la Ripartizione Faunistica e la Guardia Costiera hanno messo in sicurezza il nido, con la traslocazione delle uova in posto sicuro, per cui d’ora in poi sarà cura della comunità riberese, e soprattutto di quella di Borgo Bonsignore, di far sì che il nido venga custodito senza intoppi fino alla schiusa, che potrebbe avvenire da Ferragosto in poi.

Mamma tartaruga ha affidato a questa comunità i suoi piccini, comunità che avrà modo di confermare maturità e amore per la natura.

“Il presidente Musumeci ha forse timore di consegnare la sua relazione semestrale cinque giorni prima al parlamento regionale? Di cosa ha paura? Musumeci dovrebbe non avere difficoltà alcuna a redigere e consegnare la relazione sul suo operato al parlamento dato che ha fatto poco o nulla per migliorare la vita dei siciliani”. A dichiararlo è il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars Giorgio Pasqua a proposito della mancata consegna all’Ars della relazione semestrale che il presidente della Regione era tenuto a presentare cinque giorni prima a Sala D’Ercole rispetto al discorso ufficiale che dovrà tenere nella seduta del 1 luglio. “La consegna della relazione prima annunciata e poi smentita dai fatti – spiega Pasqua – pone un problema molto semplice che non riguarda solo il regolamento dell’Ars ma una questione sostanziale: Senza la visione preventiva della relazione infatti, le opposizioni non possono valutarne il contenuto” – conclude il capogruppo M5S all’Ars.

Uno è certo, l’altro quasi.

E quindi ai ventotto si aggiungono altri due migranti positivi a bordo della Moby Zazà, nave quarantena ormeggiata a poca distanza da Porto Empedocle.

I due nuovi casi fanno parte del gruppo dei 211 migranti salvati la settimana scorsa dalla Sea Watch che  a sua volta li ha trasferiti a bordo della Moby. Due tamponi effettuati, per il primo entrambi positivi, l’altro in dubbio.

In quella circostanza, come detto, furono riscontrati 28 casi positivi e uno di loro si trova attualmente ricoverato da dieci giorni all’ospedale di Caltanissetta.