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“Arriva in Consiglio Comunale il debito fuori bilancio di un milione di euro dovuto alla Tua, società del trasporto pubblico locale, scaturente da fatture inerenti l’anno 2012. Si tratta dell’ultimo in ordine di tempo, di una serie di debiti fuori bilancio, silenziati e pagati nel corso di questo mandato amministrativo inerenti gestioni precedenti.
L’amministrazione Firetto insediatasi nel 2015, ha subito dovuto fare i conti con un bilancio disastrato, debiti e disavanzi che avrebbero portato chiunque, per alleggerirsi del carico amministrativo, a dichiarare il dissesto. Onta del dissesto richiamata a gran voce da più parti anche nel recentissimo passato. L’amministrazione invece, ritenendo il dissesto finanziario uno sconsiderato aggravio per la corretta gestione della città, ha portato avanti un’azione di risanamento finanziario ancora in corso, che non si potrà concludere rapidamente ma che andrà avanti con precisione, puntualità e coerenza evitando il sorgere di nuove sacche di debiti fuori bilancio e disavanzi e gestendo il bilancio in equilibrio nel rispetto delle norme”.
Lo dichiara l’assessore comunale al Bilancio di Agrigento Francesco Cuzzola.

La CGIL Funzione Pubblica di Agrigento apprende, le dichiarazioni stampa del Sindaco Firetto sulla carenza di personale nell’Ente, causato dai pensionamenti dovuti alla quota 100 e della mancanza di un adeguato turn over.

L’Ente si trova,  ad avere più di un centinaio di posti vacanti in pianta organica, soprattutto in settori chiave.

E’ certamente, cosa buona avere posto l’attenzione su questo problema e facciamo notare allo stesso sindaco  però, una soluzione seppur parziale è a portata di mano, facilmente da raggiungere, se lo si vuole.

Infatti, una buona parte del personale in servizio si trova ad operanre in regime di part-time e come negli ultimi anni non si sia attuata una adeguata valorizzazione delle professionalità presenti nei vari settori.

Una parte del personale stabilizzato a 25 ore settimanali si trova costretto spesso, nell’espletamento dei servizi essenziali, a continuare il servizio oltre l’orario di lavoro senza una adeguata retribuzione, oltre che, proprio a causa della mancanza di figure di qualifiche apicali, si assumono, pur di rendere i servizi alla collettività, responsabilità maggiori di quelle ascrivibili alla propria qualifica.

E’ necessario che il Comune capoluogo proceda innanzitutto e senza ulteriori tentennamenti  a valorizzare il personale interno attraverso un’adeguamento contrattuale e applicando le attuali norme sulle progressioni verticali determinando una risposta rapida e di facile realizzazione sul piano economico finanziario, risolvendo le criticità presenti nell’erogazione dei servizi ai cittadini in quasi tutti i diversi settori.

Il Sindacato dei lavoratori del pubblico impiego della CGIL non solo è d’accordo ad inserire nuova linfa alla macchina amministrativa, ma ritorna a sollecitare gli adempimenti opportuni per raggiungere tale obiettivo in termini brevi, considerata altresì, l’immente campagna elettorale rimane poco tempo a disposizione per avviare il processo di una adeguata valorizzazione del personale presente nell’Ente, come sopra proposto, che permetterebbe una risposta immediata alle esigenze di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa. Ovviamente alla fine di questo processo, laddove ulteriori risorse disponibili o nuove norme lo consentano, si potrebbe procedere anche all’assunzione di personale esterno con bandi pubblici.

“Quello dello stop degli Assistenti igienico personali è un problema gravissimo, che va risolto con celerità. Per tale motivo, anche a seguito delle preoccupazioni a me espresse da parte di dirigenti scolastici, ho chiesto un incontro con l’Assessore regionale alla Famiglia, Antonio Scavone e contestualmente, la convocazione della Commissione Parlamentare con delega ai Servizi Sociali e alla Famiglia”. Lo afferma il deputato di Forza Italia all’Ars, on. Mario Caputo, che dopo avere incontrato una delegazione di genitori fortemente preoccupati per il futuro scolastico dei loro figli ha immediatamente contattato l’assessore Scavone e il Presidente della Commissione Affari Sociali, on. Luca Sammartino.

“Mi  rendo conto che si tratta di una vicenda che parte dal Governo nazionale – conclude Caputo – ma è certo che la Regione non può non affrontare e risolvere il grave problema che rischia alla apertura delle scuole di non potere assicurare un servizio fondamentale per gli studenti. Ho avuto assicurazioni da parte dell’ass. Scavone che si attiverà per garantire la prosecuzione del servizio con personale specializzato, ricorrendo a dei voucher che possono essere utilizzati a tutela dei livelli occupazionali. La prossima settimana, inoltre lo incontrerò con una delegazione di dirigenti scolastici e con  alcuni rappresentanti di famiglie che vivono il timore di perdere un servizio assistenziale fondamentale. A tal proposito ringrazio pubblicamente l’ass. Scavone per l’immediata disponibilità. Attendo anche la convocazione della Commissione parlamentare per valutare le iniziative legislative da adottate per assicurare la prosecuzione del servizio scolastico”.

 Ancora azioni di solidarietà del Lions Club Valle dei Templi, presieduto da Mariella Antinoro. Nello scorso fine settimana dirigenti e soci del Club hanno consegnato altri i pacchi con alimenti  a famiglie bisognose ad Agrigento e  alla Casa di Riposo per anziane ” Figlie di San Giuseppe”  di Agrigento, gestita dall’omonima  congregazione di suore. La struttura versa in condizioni economiche precarie. La casa ha 8 ospiti gestiti da 3 suore e 4 dipendenti. Con immensa fatica riescono a pagare le bollette e gli stipendi. Gestiscono la struttura con i sussidi della casa  madre che ha sede ad Oristano. I pacchi con gli alimenti sono stati consegnati dalla Presidente Mariella Antinoro  e dal Dirigente del Club, Pippo Freni, Delegato del governatore per i rapporti con le autorità ecclesiastiche nell’anno sociale 2019/20.  “E’ stato un anno sociale in cui abbiamo operato a 360 gradi sul territorio – ha dichiarato la Presidente Mariella Antinoro – e la solidarietà ed il servizio sono stati al centro delle nostre attività. Durante l’emergenza Covid 19 abbiamo lavorato per chi aveva bisogno autotassandoci e mettendo derrate alimentari a disposizione di parrocchie, strutture e famiglie”.

Nei giorni scorsi l’assemblea dei soci del Lions Club Valle dei Templi ha rinnovato le cariche per l’anno sociale 2020-21. E’  stata confermata come Presidente Mariella Antinoro. Ecco lo staff: primo Vice Presidente-Susy Iacona, secondo Vice Presidente Francesco Pira,-Segretario Alessandro Cibella, Cerimoniere Sonia Siracusa, Tesoriere Antonia Russello, Censore Lea Gebbia, Presidente Comitato Soci Gaetano Salemi,Presidente Comitato Services Gioacchino Cimino, Presidente  Comitato marketing e comunicazione- Francesco Pira. Fanno parte del direttivo anche: Pippo Freni, Francesca Paratore, Anna Lo Presti, Gaetano Liotta, Stefania La Porta e Antonella Morreale.

Con l’arrivo delle vacanze estive torna per il 30mo anno “Mare Sicuro”, l’operazione della Guardia costiera che fino al 13 settembre impegnerà circa 3.000 uomini e donne, 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei a tutela di bagnanti e diportisti per una corretta fruizione delle spiagge e del mare.
L’operazione interesserà non solo gli 8.000 km di coste marittime del Paese ma anche il Lago di Garda e il Lago Maggiore presso cui sono attivi presìdi della Guardia costiera.
Ricordata in passato anche con il nome di “spiagge libere e sicure” e “mare d’amare”, l’operazione giunge quest’anno alla sua trentesima edizione, mantenendo inalterato l’obiettivo primario di impedire e prevenire gli incidenti in mare, al quale si affianca oggi la necessità, sempre più avvertita, di una maggiore tutela del patrimonio ambientale.
Attività queste, che la Guardia costiera porta avanti anche attraverso una capillare opera di diffusione e condivisione di informazioni e comportamenti utili da tenersi soprattutto in estate, quando l’affluenza in mare e sulle spiagge cresce in maniera esponenziale, aumentando conseguentemente il rischio di incidenti.
Saranno, altresì, intensificate le attività di controllo in mare al fine di garantire l’osservanza dei limiti di navigazione dei natanti in prossimità della costa e la salvaguardia della fascia riservata alla balneazione, la prevenzione dell’inquinamento marino e la vigilanza sulle aree marine protette.
Inoltre, l’iniziativa denominata bollino blu, anche quest’anno cercherà di promuovere attività mirate di verifica sulla sicurezza delle unità da diporto evitando che queste si traducano in duplicazioni dei relativi controlli da parte delle forze operanti in mare. In tale contesto, il personale della Guardia costiera, qualora inserito in appositi dispositivi provinciali di Pubblica sicurezza, potrà contribuire con le Forze di polizia anche alla verifica contestuale del rispetto delle disposizioni volte a contenere e contrastare la diffusione del virus COVID-19.

Infine, in una stagione estiva che segue il periodo di lockdown, è da segnalare, tra l’altro, la ripresa di alcune importanti attività legate all’estate, quali il conseguimento delle “patenti nautiche” e dei brevetti di “assistente bagnanti”, attività che saranno svolte presso gli uffici marittimi nel rispetto delle prescrizioni sul distanziamento sociale (afflusso regolato dell’utenza negli uffici e obbligo dell’uso di DPI), fatte salve le eventuali ulteriori indicazioni previste nelle ordinanze regionali competenti per territorio.

Sappiamo bene che quel video che immortala il poliziotto della Questura di Agrigento mentre fa schiaffeggiare due migranti non è simpatico come vedere le comiche di Stanlio e Ollio.

Fin qui, ci siamo. Dispiace, però, ma questo è un pensiero tutto nostro, che in tutta questa vicenda ci sia stato un accanimento a senso unico solo ed esclusivamente contro l’agente, senza considerare nemmeno un briciolo di attenuanti che potessero venire in soccorso al poliziotto stesso.

Qualche sommaria informazione (molto sommaria) l’abbiamo presa anche noi e in un certo qual modo abbiamo avuto ragionevoli certezze sul fatto che l’agente in questione, in tanti anni di attività e prossimo ad andare in pensione, non si era mai reso protagonista né di episodi come questo né di altri simili tali da poterlo considerare un soggetto recidivo.

Tutti possiamo sbagliare, anzi tutti abbiamo già sbagliato. Può capitare, siamo essere umani e non certo macchine comandate da un mouse.

Impossibile, però, non considerare le condizioni quasi disumane alle quali sono costretti a lavorare questi agenti, fra mille difficoltà, con turni massacranti, con uno stato psicologico assolutamente non limpido e, soprattutto, con il rischio di perdere la vita da un momento all’altro. Se a tutto questo si aggiunge anche che con l’avvento del Covid 19 la vita di ognuno di noi è messa seriamente a repentaglio, con tutte le Forze dell’Ordine in prima fila visto che vivono a fianco dei migranti, la frittata è quasi servita.

Impossibile, in questi casi, non accettare o comunque non considerare uno stato psicologico perennemente sotto pressione che, purtroppo, a volte può anche sfociare in scene come quelle del video. Non sempre (ed in queste condizioni) si può essere lucidi!

Addirittura arriva ad Agrigento il console tunisino per capire da vicino cosa sia realmente accaduto nel corso della registrazione di quel video. Il console vuole “acquisire informazioni e “cercare di entrare nel procedimento”.

Un video, dove gli stessi ragazzi che si schiaffeggiano (???) sono i primi a sorridere e nel quale si vede urlare il poliziotto (che ha abusato dei mezzi correttivi…) ai due ospiti che “devono rispettare le leggi”.

Il console tunisino, giunto ad Agrigento dopo il “clamore mediatico”, dal canto suo, farebbe altrettanto bene, però, a non prendere solo informazioni sul singolo episodio accaduto.

Visto che siamo coinvolti anche noi in prima linea, sarebbe anche un nostro diritto sapere chi approda nel nostro territorio, in che condizioni di salute si trovano, che vita hanno condotto in Tunisia e cosa vengono a fare in Italia. Sarebbe più che opportuno, cosa ancora più grave, sapere che fine fanno i migranti che riescono a fuggire e a  far perdere le loro tracce. Noi non sappiamo nulla!

Veda, egregio console, riteniamo molto più deprecabili le immagini che immortalano, come spesse volte accade, quando i suoi connazionali aggrediscono con spranghe, mazze e sputi gli agenti che con tanto onore rispettano la divisa che indossano. Io mi indigno, console. E lei?

Prenda informazioni anche in questo senso perché la situazione non è assolutamente simpatica. Si informi meglio di quanto accade tutti i giorni nei centri di accoglienza-quarantena dove vengono posti i suoi “compaesani”.

Forse, egregio console, venendo a conoscenza di fatti del genere magari potrebbe essere lei stesso ad addolcirsi nei confronti dell’agente italiano, considerando quel gesto come uno scatto sconsiderato, dettato da una pressione psicologica non indifferente.

Sono stati perdonati fatti ben più gravi, egregio console; appena un anno fa, a Lampedusa, una capitana tedesca di una ong con a bordo tanti migranti, involontariamente (lei sostiene…) stava schiacciando e disintegrando una motovedetta della Guardia di Finanza che già prima di entrare in porto aveva intimato alla giovane donna di non attraccare (secondo le leggi temporanee italiane) nel porto lampedusano. A bordo di quella motovedetta c’erano 5 agenti delle Fiamme Gialle…

Per molti, ma per fortuna non per tutti, quel gesto della tedesca fu considerato anche un atto eroico!

Cosa vuole che sia, egregio console, uno schiaffetto (seppur deprecabile) mollato da un poliziotto che adesso si trova nella gogna mediatica e condannato a priori senza se e senza ma da quello stesso gruppo (toh, che coincidenza!), che ha applaudito la capitana tedesca?

N.B. Egregio console, non posso fare a meno, per il ruolo che svolgo, a difesa di un popolo che vive in un lembo di terra nel quale i suoi conterranei sbarcano abusivamente e quotidianamente in centinaia, di chiederle, visto che adesso conosce Agrigento, un approfondimento finalizzato a capire meglio lo stato di salute e quello sociale dei migranti che partono dalla Tunisia per approdare non solo ad Agrigento ma in tutta la Sicilia.

Sa, egregio console, anche noi, come lei, siamo ingordi di “prendere informazioni”…

O vale solo per lei?

Momenti di panico poco fa sul viadotto Salsetto, nei pressi di contrada Ciuccafa, lungo la strada statale 115, in territorio di Porto Empedocle. E’ divampato un incendio mentre un camion era in marcia. Se l’è vista brutta, anzi di più il camionista che, all’improvviso, ha visto divampare le fiamme che hanno avvolto – e di fatto distrutto – la motrice del camion. L’uomo è riuscito a mettersi in salvo e a richiedere l’intervento dei vigili del fuoco. I vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento sono subito accorsi e sono ancora al lavoro sul viadotto Spinola dove il traffico, in entrambi i sensi di circolazione, è stato temporaneamente – e in via precauzionale – interdetto. Sotto choc tutti gli automobilisti che si sono trovati a passare dal viadotto Spinola nei momenti immediatamente successivi a quando è divampato l’incendio. Fiamme che, all’improvviso, hanno avvolto l’intera motrice. Il traffico è paralizzato e la fila chilometrica arriva fino a dopo i semafori da un lato e fino ad oltre a contrada Bellavista dall’altro lato.

Lunedì 13 luglio il viadotto Petrusa, lungo la strada statale siciliana 122 che collega la città di Favara al capoluogo agrigentino, verrà riaperto al transito.

A comunicarlo è il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri, che lunedì 13 luglio si recherà sul posto per la consegna e l’apertura del nuovo viadotto.

“Finalmente è arrivato il momento di consegnare quest’importante opera ai cittadini – commenta il vice ministro Cancelleri – e ridare dignità a un territorio bellissimo che, purtroppo, soffre un isolamento dovuto ad anni di carenza e abbandono infrastrutturale. Riaprire questo viadotto – continua Cancelleri – oltre a riunire i cittadini di Favara e Agrigento, ricuce un tratto fondamentale della rete viaria di quel territorio, perché ripristina finalmente la viabilità anche dell’autostrada 640 che da Agrigento porta a Caltanissetta.

Un altro importante risultato che sono ben lieto di consegnare a questo territorio – conclude Cancelleri. Un territorio al quale sono molto affezionato e dove, con spirito fattivo e di collaborazione, assieme ai sindaci della provincia e al cartello sociale guidato da don Mario, con il prezioso coordinamento del Prefetto, da qualche mese abbiamo istituito un tavolo permanente, proprio per dare maggiore spinta ai lavori in corso e in programma su tutta l’area dell’agrigentino. Perché, dopo il viadotto Petrusa, c’è ancora tanto lavoro da fare”.

Si terrà domani, sabato 4 luglio presso un noto albergo cittadino, pur con l’adozione degli accorgimenti per garantire il più rigoroso rispetto delle normative sul distanziamento sociale, la tradizionale cerimonia del Passaggio della Campana del Rotary Club Agrigento.

Il Presidente uscente Tommaso Scribani passerà il testimone a Pier Luigi Maratta, farmacista già impegnato nel sociale nell’ambito della nostra comunità. L’anno sociale a guida Scribani appena conclusosi, pur caratterizzato negativamente dall’emergenza sanitaria che ne ha inevitabilmente limitato l’operatività per diversi mesi, è stato comunque caratterizzato da numerosi importanti progetti portati a termine, che hanno consentito al sodalizio di esprimere con successo le proprie capacità di servizio sia in ambito locale che internazionale.

Di tanto si è avuto pure riscontro in ambito distrettuale con i riconoscimenti conferiti in occasione del Congresso Distrettuale tenutosi a Catania lo scorso fine settimana.
Con rinnovato entusiasmo è quindi ai nastri di partenza il nuovo anno sociale in cui il Presidente Maratta sarà coadiuvato dal nuovo consiglio direttivo composto da Jaana Helena Simpanen, Carmen Campo, Adele Cremona, Marialuisa Gurgone, Adriana Pancamo, Luigi Guadagni, Salvatore Alaimo, Maurizio Vittorio Rizzo, Antonino Noto,
Angelo Lo Vasco, Maurizio Russo e Luca Vetro.

E’ morto poche ore fa, quasi alla vigilia della festa in onore di San Calogero a Agrigento, monsignor Li Gregni Lucio, rettore della Rettoria del Carmine e per anni Rettore del santuario San Calogero di Agrigento. Direttore di Radio Diocesana Concordia, Direttore Ufficio Scolastico Diocesano, oltre aver svolto diversi incarichi di fondamentale importanza. Nato a Cammarata nel 1931, entra in seminario a soli 12 anni e viene ordinato sacerdote all’età di 26 anni dal Vescovo Mons. Fasola. In tutti questi anni ha svolto instancabilmente il suo ministero sacerdotale a servizio della chiesa agrigentina, ricoprendo anche incarichi molto importanti.
Dopo le prime esperienze in alcune chiese della Diocesi, viene nominato Vicario Cooperatore presso la cattedrale di San Gerlando. Nel 1964 riceve l’incarico di ispettore diocesano per l’insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole e nel 1970 viene eletto Presidente della Federazione Italiana delle Scuole Materne. Nel 1978 viene nominato Cappellano del Papa acquisendo il titolo di Monsignore ed in seguito anche Canonico presso il Capitolo della Cattedrale e Vicario Episcopale. Cappellano Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta. Direttore della Radio Diocesana Concordia dal 1989 al 1991. Direttore dell’Ufficio scolastico Catechistico Diocesano e Direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose. Nel 1993 viene nominato Segretario Generale del Comitato di accoglienza in occasione della visita ad Agrigento del Papa Giovanni Paolo II. Nel 1984 gli viene assegnata la Rettoria del Santuario di San Calogero, incarico che ricopre per quasi 30 anni.
Ritirato nel suo paese natio, dal 2013 continua il suo ministero sacerdotale nella chiesa Madonna del Carmelo in San Giovanni Gemini circondato dalla stima e dall’affetto di tanti fedeli.