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“L”emendamento approvato ieri dalla Camera dei Deputati nell’ambito del decreto Rilancio,  modifica significativamente la misura Resto al Sud per quanto riguarda la dotazione e l’aumento della percentuale della quota a fondo perduto. Si tratta di una grande opportunità per avviare un’impresa nel Sud Italia. Per tutti gli under 46 si presenta un”occasione per dare vita alla propria attività economica e guardare con fiducia al futuro. Nello stesso tempo, tuttavia, occorre che il Governo non dimentichi le tante imprese che si trovano in una situazione di grande difficoltà perché vanno sostenute senza lasciare indietro nessuno. Questo significa aiutare sistematicamente chi è già presente sul mercato e chi è pronto ad affacciarsi con nuove intraprese economiche.

Lo dichiara il presidente di Confesercenti Sicilia Vittorio Messina.

La problematica della tracciabilità è di estrema attualità e rientra nel contesto generale della sicurezza alimentare. E’ in gioco la qualità dei prodotti alimentari proposti sul mercato dalle aziende del commercio e della ristorazione. Anche da questo dipende la forza e la credibilità dell’offerta turistica del territorio agrigentino.
A questo proposito nella sede di Confcommercio si terrà un incontro utile ad illustrare le linee guida. A relazionare è stato inviato il comandante della capitaneria di Porto di Porto Empedocle Gennaro Fusco. All’incontro prenderà parte anche il presidente di Confcommercio Francesco Picarella. E’ previsto un collegamento live con gli associati.

Favara sembra avere una maledizione per le persone scomparse.

Vanessa Licata, 29 anni residente a Liegi, in Belgio. Non si trova più da mercoledi pomeriggio. E’ domiciliata in Rue des Pierres à Seraing, paesino attaccato a Liegi.

Giovedì mattina la sua auto, una VW Polo blanche, è stata ritrovata incidentata a Boulevard de l’Ouest à Villeneuve-d’Ascq en France. Di altro non si sa nulla. Vanessa è alta 1,55 metri ed è di corporatura minuta. Ha i cappelli lunghi e gli occhi castani. Questa persona ha bisogno di cure mediche”.

E’ questo l’annuncio-appello fatto dalla polizia federale belga che sta cercando di rintracciare la giovane. La ragazza è originaria di Favara e risulta essere anche una promessa del calcio: ha giocato nella squadra femminile dello Standard Liegi. “Chiunque l’abbia vista o abbia informazioni – scrive la polizia federale belga – può chiamare il numero: 00 32 2 554 44 88”.

La burocrazia e l’inefficienza della P.A. Uccide. Il Sinalp Sicilia chiede di incontrare il Presidente Musumeci per la definitiva chiusura dell’assurdo giuridico degli ASU negli enti locali siciliani. Ennesime assemblee al Comune di San Piero Patti ed al Comune di Aragona.

Ormai anche chi ha appena imparato a leggere e scrivere intuisce che in Italia ed in Sicilia in particolare c’è un qualcosa che non solo impedisce la crescita economica del territorio ma rema verso la distruzione della nostra società così come l’abbiamo conosciuta e come i nostri avi c’è l’hanno consegnata.

Esiste la legge ma mancano le norme attuative, se anche queste ci sono allora mancano i vari pareri degli enti coinvolti a vario titolo nell’esplicazione di un qualsiasi provvedimento e infine si trova sempre un qualche Dirigente che “vuol vederci chiaro” e su questa pretesa, supportata da ulteriore normativa, si blocca tutto in attesa che prima si capisca quale sia l’organo preposto a  decidere  su come superare l’impasse per andare avanti e appurato ciò il nuovo ufficio con relativo  Dirigente prima di emanare una qualsiasi decisione dovrà “studiare” per l’ennesima volta l’intero carteggio.

Questo assurdo modo di operare è cresciuto sempre più fagocitando tutti, dai politici che l’hanno creato, fino all’ultimo dei cittadini che vuole , “chissà perchè”  semplicemente lavorare.

Questa assurda filiera normativa, amministrativa ed operativa, sta uccidendo poco meno di 5.000 lavoratori ASU che chiedono soltanto dignità e lavoro.

Il Sinalp Sicilia con il suo Segretario Regionale Andrea Monteleone sta raccogliendo le proteste, gli inviti e la disperazione di madri e padri di famiglia che sono stati fagocitati dall’assurdo giuridico che è il Bacino ASU.

Come Sinalp stiamo organizzando, anche su semplice richiesta degli stessi lavoratori, assemblee in tutti i Comuni dove siamo presenti con nostri iscritti per mantenere vivo un confronto  con i lavoratori siciliani che vengono giornalmente mortificati ed offesi da chi si arroga il diritto, forte di una assunzione regolare, di poter offendere e sminuire continuamente la loro semplice presenza dentro le mura di un qualsiasi Municipio.

Nelle ultime due assemblee svoltesi nei Comuni di San Piero Patti ME e Aragona AG si è discusso per l’ennesima volta della nostra proposta di stabilizzazione del comparto che ormai da quasi due anni giace in chissà quale cassetto del Dipartimento Lavoro dell’Assessorato alla Famiglia della Regione Siciliana.

Ad Aragona, presente anche la responsabile dell’Ufficio legale del Sinalp Sicilia Avv. Stefania Virga, si è ragionato anche sulla eventuale necessità di organizzare un altro sciopero regionale come i due di febbraio ed aprile 2019 che avevano bloccato l’operatività di molti comuni che ormai sopravvivono esclusivamente grazie alla presenza dei lavoratori ASU.

Il Segr. Dr. Andrea Monteleone si augura che le continue pressioni del Sinalp verso la Presidenza della Regione  Siciliana per un incontro risolutore dell’assurdo giuridico di lavoratori di fatto “in nero” all’interno della P.A.  possa scongiurare questo evento che creerà ulteriore caos ad un sistema amministrativo già duramente provato dalla pandemia dalla quale, con fatica, ne stiamo uscendo.

Purtroppo, pur consapevoli dei tanti impegni, emergenze, e crisi costanti presenti nel territorio che investono giornalmente la nostra Regione, non è possibile continuare a far finta di niente, non è possibile che il Governo Regionale continui a rinviare l’incontro richiesto trincerandosi su fantomatici problemi normativi e sulla mancanza ormai cronica di fondi che limitano la stabilizzazione degli ASU.

Tutti i lavoratori che abbiamo incontrato nelle molteplici assemblee organizzane nelle città dell’isola, sono stanchi di subire, hanno abbondantemente superato la soglia di sopportazione e non accettano più scuse di qualsiasi natura, ma chiedono che chi ci governa faccia il suo lavoro, Decida di stabilizzare questi cittadini che per un misero assegno sociale e senza un solo euro di contributi previdenziali versato, da 23 anni reggono interi uffici della P.A. ricevendo in cambio solo accuse vergognose ed offensive di lassismo, indifferenza e indolenza, accuse che il Sinalp reinvia al mittente ed è pronto a scendere in piazza per combattere questo infamante atteggiamento.

Puntuale anche quest’anno, arriva il singolo della giovane cantante calabrese Chiara Morelli, “L’universo”, in uscita il 10 luglio e che terrà compagnia per tutta l’estate 2020. Il singolo sarà pubblicato su tutte le piattaforme digitali.

A soli 15 anni, Chiara è già interprete e autrice dei suoi pezzi, parla le lingue straniere, studia pianoforte jazz e canto pop-rock al Conservatorio.

Giovane ma con le idee chiare, decisa a coltivare le sue attitudini, ha un curriculum artistico alle spalle, fatto di dischi già incisi e apparizioni in diverse manifestazioni musicali e Festival, come “Sanremo Junior” dove incontra il maestro Sauro Piana con il quale inizia una collaborazione, e sarà lui a curare gli arrangiamenti del nuovo disco di Chiara prossimamente in uscita.

Il brano “L’universo” in uscita tra pochi giorni porta la firma della giovane artista e del cantautore sardo Adriano Daledda.
Il brano di Chiara Morelli è arrangiato da Sauro Piana, curato, mixato e masterizzato in Italia da Marco Garau apprezzato batterista dei Tazenda, editato da “Edizioni Musicali Magilla Spettacoli” e distribuito dall’etichetta discografica “Artisti Online”.

I testi della giovane e bella cantautrice raccontano delle sensazioni comuni a tutti i ragazzi della sua età, ma il tutto è fatto con grande maturità, senza mai essere scontati.

Attendiamo dunque il nuovo singolo tutto estivo di Chiara, che reca in se arrangiamenti caratterizzati da strumentisti professionisti ed anche dall’uso dell’elettronica.

La freschezza dell’età di Chiara e la sua voce cristallina, sono le caratteristiche che renderanno irresistibile “L’universo”, che attendiamo ormai tutti con ansia.

Chiara Morelli sarà ospite il giorno 10 luglio della rubrica “Le interviste della Stammelluti”

 

 

 

 

Il Consiglio regionale dell’ANCI Sicilia chiede  un incontro urgente all’Assessore regionale per la Sanità, Ruggero Razza e la convocazione delle conferenze provinciali per sollecitare un  maggiore coinvolgimento delle autonomie locali sulle recenti scelte fatte dal Governo regionale in ambito sanitario che hanno prodotto profonde ripercussioni sul pregresso assetto dei territori, anche a causa dell’emergenza da COVID-19 e notevoli disagi a intere comunità. Questo è emerso nel corso dell’incontro degli Organi dell’Associazione dei Comuni siciliani svoltosi oggi pomeriggio in videoconferenza.

Il direttore del Parco archeologico Valle dei Templi di Agrigento, Giuseppe Parello, annunciava qualche anno fa una nuova campagna di scavi per il teatro ellenistico della durata di tre settimane. Gli scavi saranno un cantiere aperto con visite pubbliche fino al 14 luglio.

Il sito archeologico più grande del mondo, patrimonio dell’umanità dichiarato dall’Unesco, abbandonato a se stesso. Corrisponde all’antica Akragas, maestoso nucleo originario della città di Agrigento, oggi sede del parco archeologico regionale.

Il Governo Musumeci dimostra sempre di essere inefficiente e incurante delle grandi risorse possedute dalla Sicilia. Arreca un ulteriore danno alla Cultura della Sicilia e all’economia dei Siciliani.

Erano stati stanziati 2 milioni di euro, per portar alla luce uno dei più importanti rinvenimenti archeologici del Pianeta degli ultimi anni: “Il teatro ellenistico” di Agrigento. Questo avrebbe portato a grandi benefici economici non solo nell’Agrigentino ma in tutta l’Isola.

Il governo Musumeci dichiara di non avere i soldi necessari per il rinvenimento e, quindi, può restare sotto terra. L’Ente Parco è stato costretto a ripiegare su un progetto più piccolo, 250 mila euro, che possa per lo meno portare alla luce una parte minima del teatro nella speranza di una Fase 2, qualora Musumeci e il suo Governo abbiano la bontà di ritenere utile per i Siciliani, per la nostra economia e per il Mondo l’importante reperto.

Ogni anno, oltre mezzo milione di persone visita quello che rappresenta uno dei più importanti siti archeologici del mondo, bene culturale della penisola che potrebbe dare ancora più slanci nel settore del turismo.

Ma mi permetto di dubitarne poiché l’iniziativa ricade anche sull’assessorato alla Cultura e alla Identità dei Siciliani. Ricordate quell’assessorato che Musumeci ha avuto la sensibilità di affidare a Salvini e di conseguenza a un leghista siciliano? Una scelta che ha profondamente indignato gran parte dei Siciliani di ogni orientamento politico e che ha dato vita a una manifestazione di protesta il 2 giugno a Palermo.

Sono queste le capacità e l’interesse del nuovo assessore? È così che lavora per potenziare l’attrattiva della Sicilia per i turisti? Perché non ha scomodato il suo capo, Salvini, per chiedergli aiuto e fare in modo di stanziare di più? Ovviamente perché non hanno alcun interesse e, l’assessore non me ne voglia, perché è stata ceduta una delega soltanto per fini politici.

Infatti, anche a causa dell’incapacità dei nostri politici siciliani e dello stesso Musumeci, la Sicilia attrae solo una piccola parte insignificante del turismo straniero. Nel 2018 (ma è sempre stato così) la Sicilia ha accolto 5,118 milioni di turisti stranieri. Milano, che ha solo il Duomo, ha ricevuto 9 milioni di stranieri.

Questo per due motivi: i nostri politici non hanno mai attuato progetti per il turismo e per le difficoltà obiettive di raggiungere la Sicilia (scarsezza degli aeroporti e costi eccessivi).

Questa iniziativa passa attraverso la creazione di gruppi di esperti di varie categorie che lavorino per favorire l’incontro tra PMI siciliane e operatori stranieri non solo per il Turismo ma esteso a ogni settore: l’agroalimentare, la moda, i cosmetici etc.

Mi chiedo, visto che Musumeci è così attratto da Salvini, invece di preoccuparsi solo di un’alleanza finalizzata a qualche posto al Parlamento, perché non copia le iniziative che adottano i Lombardi visto che spontaneamente non è capace?

O forse non sa nemmeno copiare? Mi e ci chiediamo, dove sono finiti i soldi stanziati?

Enzo Maiorana (Vicepresidente di Unità Siciliana)

“Caltagirone commissario al Policinico di Palermo?  Assurdo. Pensasse prima a fare bene all’Asp di Caltanissetta, da dove ci arrivano lamentale a iosa. Affidare a un uomo solo importantissimi incarichi ai vertici di due strutture strategiche nell’economia della sanità siciliana  è un errore madornale”.

Lo affermano i deputati del M5S, componenti della commissione Salute dell’Ars, Giorgio Pasqua, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca.

“Anche questa nomina, come tante altre – affermano i deputati –  è figlia dell’incapacità del governo Musumeci  di riuscire a prendere decisioni nell’interesse della collettività e non delle convenienze del momento”.

La società “S. C. s.n.c.”, esercente attività di cava nel territorio di Siculiana (AG), venuta a conoscenza della procedura di aggiornamento del “Piano regionale dei materiali da cava” (c.d. “Piano cave”) da parte della Regione Siciliana, chiedeva al comune di Siculiana ed all’Assessorato regionale per l’energia l’inserimento dei lotti di sua proprietà tra le aree utilizzabili per l’attività estrattiva di cava, in forza dell’autorizzazione quattordicennale già alla stessa rilasciata per l’attività estrattiva.

L’Assessorato regionale all’energia, tuttavia, nell’adottare il nuovo “Piano regionale dei materiali da cava”, approvato con decreto presidenziale del 3 febbraio 2016, non includeva i lotti della “S. C. s.n.c.”, nonostante le istanze presentate a tal fine dalla società ed i pareri favorevoli resi sia dal comune di Siculiana sia dall’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Agrigento.

La società “S. C. s.n.c.”, allora, decideva di proporre un ricorso straordinario al Presidente della Regione siciliana, con il patrocinio dell’ avvocato Girolamo Rubino, per l’annullamento del decreto presidenziale e degli atti della procedura volta all’aggiornamento del c.d. “Piano cave” nelle parti in cui avevano escluso i terreni di sua proprietà dalle aree sfruttabili per l’attività estrattiva di cava.

In particolare, l’avvocato Rubino ha censurato i provvedimenti impugnati, deducendo: sotto un primo profilo, la violazione e falsa applicazione della normativa di settore, non rientrando, la richiesta avanzata dalla società, nella fattispecie descritta dalla normativa richiamata dall’Assessorato a sostegno del provvedimento di diniego, volta a regolare le ipotesi in cui l’autorizzazione fosse scaduta (o in scadenza) e la ditta interessata ne chiedeva la proroga o il rinnovo, laddove invece, nel caso di specie, la prescritta autorizzazione era già stata rilasciata ed era ancora efficace al momento della redazione del nuovo Piano Cave; ciò al fine di evitare un formale contrasto con il nuovo strumento programmatorio ed un provvedimento autorizzativo ancora efficace. Sotto un secondo profilo, inoltre, il legale della società ha rilevato l’inapplicabilità alla fattispecie delle norme tecniche del “Piano Cave” poste a sostegno del provvedimento di diniego, essendo state pubblicate successivamente alla formulazione della richiesta di inserimento inoltrata dalla società ricorrente. Infine, l’avvocato Rubino ha censurato la mancata valutazione sia del parere favorevole reso dal Comune di Siculiana sia dell’autorizzazione quattordicennale già rilasciata dal Distretto minerario

Il Consiglio di giustizia Amministrativa per la Regione siciliana, a sezioni riunite, condividendo le tesi difensive dell’Avvocato Rubino, ha reso il proprio parere, ritenendo meritevole di accoglimento il ricorso proposto dalla società  “S. C. s.n.c.” in relazione alla mancata inclusione nel c.d. “Piano Cave” dei terreni di proprietà della medesima.

Sulla scorta del suddetto parere, con proprio Decreto, il Presidente della Regione Siciliana ha pertanto annullato i provvedimenti impugnati nelle parti in cui è stato precluso alla “S. C. s.n.c.”  l’esercizio dell’attività di sfruttamento della cava, già precedentemente autorizzata.

Di conseguenza, la società “S. C. s.n.c.” potrà portare a completamento la sua attività di sfruttamento della cava, fino alla naturale scadenza del titolo autorizzativo, in mancanza di una espressa revoca dello stesso.

 

Anche in provincia di Agrigento, Fratelli d’Italia scende in piazza per chiedere le dimissioni del Governo Conte e di indire le elezioni a settembre.

In contemporanea alla manifestazione nazionale di Roma del centro destra, Fratelli d’Italia sarà presente, nel rispetto delle prescrizioni anti covid 19, nelle seguenti piazze per la raccolta firme:

⁃    Oggi, Sabato 4 Luglio a Naro, in Piazza Cavour dalle ore 10.00;

⁃    Domani, Domenica 5 Luglio a San Leone, Agrigento, in Piazzale Giglia dalle ore 18.00.

Alla raccolta di firme saranno presenti, tra gli altri, il dirigente nazionale Lillo Pisano, il coordinatore cittadino Paola Antinoro e il suo vice Giuseppe Milano.

Si ricorda a tutti i cittadini che per potere firmare è necessario esibire un documento d’identità valido.