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“I sindaci, in quanto massima autorità sulla sicurezza e sulla salute dei cittadini, cosa stanno facendo per arginare questa problematica ?”

La Sicilia abbandonata da “Roma”… . ma anche dagli stessi siciliani

Avevamo scritto una nota il 24 giugno e oggi torniamo a gridare che “Musumeci e i sindaci siciliani devono attuare delle iniziative anche plateali e non prostrarsi al volere di Roma che ha abbandonato la Sicilia al suo destino……

“ventotto migranti positivi al Covid-19. Sono sulla nave in rada a Porto Empedocle, soluzione che con caparbietà abbiamo preteso il 12 aprile scorso dal governo centrale per evitare che si sviluppassero focolai sul territorio dell’isola, senza poterli circoscrivere e controllare. Oggi si capisce meglio quella nostra richiesta. E chi ha vaneggiato accusandoci quasi di razzismo, oggi si renderà conto che avevamo ragione. Nelle prossime ore andranno adottati provvedimenti sanitari importanti al principio della precauzione. Voglio sperare che a nessuno venga in mente di non coinvolgere la regione nelle scelte che dovranno essere assunte.”(pagina facebook Presidente Musumeci)

Noi gridiamo che “non è un problema da nulla, c’è il rischio che il contagio dilaghi fra tutti i migranti e l’intero equipaggio e si trasformi in un vero dramma, come è avvenuto mesi fa su una nave da crociera in Giappone.”

“Più gruppi di tunisini sono sbarcati sulle spiagge di San Leone ad Agrigento ed hanno fatto perdere le loro tracce, immettendosi subito sulle strade comunali. I componenti dei gruppetti sarebbero riusciti, immediatamente, a lasciarsi alle spalle le spiagge Agrigentine, senza – a quanto pare, per il momento, – lasciarsi tracce dietro le spalle.”

Ora ci mandano un’altra nave ONG con altri migranti forse ammalati dal Covid-19. E continuando così ne continueranno ad arrivare ogni giorno per tutta l’estate. Il rischio che alla fine il contagio possa dilagare è concreto e preoccupa la popolazione locale ma anche i turisti che cominciano a cancellare le prenotazioni. E dopo un anno di chiusura, un nuovo blocco metterebbe in ginocchio l’intera filiera turistica e l’intera economia locale.

Presidente Musumeci, la sue dichiarazione non bastano più, chiuda immediatamente l’isola e non si prostri al volere di Roma………..

“I sindaci, in quanto massima autorità sulla sicurezza e sulla salute dei cittadini, cosa stanno facendo per arginare questa problematica ?”

La Regione valorizzerà i riti della Settimana Santa di Caltanissetta e di San Cataldo. Lo rende noto l’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Alberto Samonà, che nei giorni scorsi ha visitato la Sala Espositiva che accoglie i gruppi statuari del Venerdì Santo nisseno e, a San Cataldo, il luogo in cui sono custoditi i “Sampaoloni”, giganti processionali in cartapesta raffiguranti gli apostoli.
A Caltanissetta, l’assessore Samonà è stato accompagnato dalla Soprintendente dei Beni Culturali di Caltanissetta, Daniela Vullo, dal deputato nazionale della Lega Alessandro Pagano e dal commissario provinciale della Lega e consigliere comunale Oscar Aiello, per un sopralluogo nel territorio dove è stato anche guidato alla lettura delle opere di arte sacra da Alessandro Barrafranca, incontrando diverse associazioni che mantengono viva la tradizione sacra nella provincia.

Fra queste, l’ATEPA, Associazione Teatro della Parola, rappresentata da Concetta Cataldo, la Real Maestranza con il Capitano Calogero Garzia, l’Associazione Gesù Nazareno, con l’ingegner Salvatore Giammusso, l’Associazione Giovedì Santo, con il suo Presidente Roberto Morgana, l’Associazione Piccoli Gruppi Sacri, con il Presidente Onorario Nicola Spena e la neonata Associazione per la Valorizzazione del Torrone di Caltanissetta, presieduta da Ermanno Pasqualino.

Dopo la visita in piazza Calvario a San Cataldo, l’assessore si è soffermato con i rappresentanti dell’Associazione Amico Medico, che custodiscono e portano ogni anno in processione i “Sampaoloni”.

Le Settimane Sante di Caltanissetta e di San Cataldo – sottolinea l’assessore Alberto Samonà – da molti anni sono iscritte al Rei, il Registro delle eredità immateriali, ma è mia intenzione promuovere ulteriormente queste importanti tradizioni religiose della nostra Terra che rappresentano espressioni significative dell’Identità Siciliana: la Regione, infatti, intende valorizzare ulteriormente le processioni e gli altri riti della Settimana Santa, a partire dalle “vare” di Caltanissetta e dai “Sampaoloni” di San Cataldo”.

“Non si può predisporre un programma elettorale senza tenere conto dei problemi legati alla pulizia della città.

In ogni incontro avuto con i cittadini prima e dopo il lockdown, la frase ricorrente è stata: la città è sporca, nessuno rimuove quello che viene lasciato nelle strade, deiezioni canine comprese, e nessuno fa lo scerbamento. Il personale è stato assorbito dal nuovo servizio di raccolta differenziata porta a porta che continua a costare caro e che non ha attenuato il peso della bolletta. Risultato? Città sporca e bollette sempre più care.

E’ evidente che questo disagio degli agrigentini dev’essere ascoltato nel giusto modo e nel mio programma inserirò un impegno per affrontare l’argomento e risolvere entrambi i problemi, ovvero pulizia e bollette”.

Lo dichiara il candidato sindaco di Agrigento Francesco Miccichè.

I Giovani dell’Udc Italia hanno trasmesso una nota in cui condannano l’attuale situazione relativa al Reddito di Cittadinanza. Non è stata intrapresa alcuna attività di ripristino dei Centri per l’Impiego, i Navigator assunti non hanno portato benefici. Anche chi si rifiuta di accettare il lavoro offerto, laddove accada, continua a percepire il reddito. Non sono mai partiti i lavori socialmente utili con i Comuni ed in più si parla anche di una proroga a chi già percepisce il sussidio di reinserimento al lavoro.

“Il Reddito di Cittadinanza, così presentato, non diventa altro che una sorta di Voto di Scambio legalizzato – trasmettono i Giovani dell’Udc Italia – messo in opera in fretta e furia per le Europee del 2019 ma mai entrato davvero in una fase operativa. Non è possibile che una misura che ci costa 26 Miliardi non generi alcun ritorno per lo Stato, è pura follia. Il Pagamento ai Soggetti Beneficiari doveva essere solo l’ultima delle fasi per l’entrata in opera del Reddito che, come previsto da più parti, non poteva certo funzionare senza il potenziamento dei Centri per l’Impiego, senza adeguate Politiche sul Lavoro, senza mettere in moto tutta una macchina amministrativa capace di supportare ed assistere i beneficiari. Questi fondi sono stati sottratti alle Imprese, che costituiscono invece il motore economico della nostra Società e che, con misure specifiche, avrebbero già generato profitto e lavoro per migliaia di italiani”.

Nella nota, comunque, si precisa che la condanna non è al Reddito di Cittadinanza ma al modo in cui è stato introdotto ed elargito senza controllo.

“La misura, quando è finalizzata all’inserimento al lavoro di inoccupati o di perdenti lavoro, è sicuramente uno strumento necessario, sia per la formazione personale che per l’arricchimento delle proprie competenze da spendere successivamente nel mondo del lavoro. Peccato, però, che tutto questo non sia stato fatto. Anche la Corte dei Conti ha bocciato l’iniziativa. Non sono partiti i Corsi di Formazione o di Specializzazione, i Navigator brancolano nel buio, i Centri per l’Impiego continuano a non offrire alcun servizio di inserimento al lavoro. Ormai è chiaro che si tratta di un assoluto fallimento, chiaramente mirato a raccogliere voti di Famiglie e Giovani in difficoltà. Va subito rivisto e revisionato. L’Italia, soprattutto in questo momento, non può permettersi di spendere Miliardi a fondo perduto senza alcuna visione di Futuro. Si restituisca agli Italiani la propria Dignità. Non un Sussidio, ma la Dignità del Lavoro. Ci teniamo a ricordare che l’art.1 della Costituzione Italiana dice che l’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro e non su Sussidi di Stato”.

È stato un fine settimana intenso per i volontari del WWF Sicilia Area Mediterranea.

A Torre Salsa hanno effettuato una ricognizione della costa, alla ricerca di tracce di nidificazione di due specie animali oggetto di studio con appositi progetti del WWF: il fratino, piccolo trampoliere Che dall’Africa viene a nidificare sulle nostre spiagge (superstiti oggi circa 1500 coppie) e la tartaruga Caretta caretta, specie simbolo per la salvaguardia della biodiversità mediterranea.

La suggestione dei luoghi e l’evocazione dell’istinto, nella Riserva Naturale Orientata affidata al WWF, hanno disvelato quanto questo contesto, così tanto denigrato da alcuni falsari, riesce a far ritrovare il senso dell’essere, spinti da una vocazione che è dono e in quanto tale impagabile: i volontari per natura del WWF.

Volontari che a seguire, a Porto Empedocle, insieme a Mariterra e Archeoclub, nella spiaggia di Marinella, di camilleriana memoria, hanno continuato a controllare, monitorare, ispezionare quel tratto di spiaggia fin dalle prime luci del mattino, alla ricerca di un dettaglio, di una traccia, ma anche a raccogliere plastiche, purtroppo sempre presenti e mai sconfitte.

Ma qui si sono lasciati andare anche ad alcuni esercizi di yoga, che son serviti a ritemprare il corpo e lo spirito.

Per ripartire e andare a Ribera, dove un gruppo di volontari del locale comitato di Borgo Bonsignore, stanno liberando la spiaggia da plastiche e rifiuti. E questo intorno al nido di Caretta caretta, che proprio lì, nella spiaggia di “Pietre Cadute” è stato scoperto è messo in sicurezza dai volontari del Progetto Tartarughe e Life EuroTurtles del WWF.

Ma la giornata le attività non finiscono qui, perché a Sciacca, proveniente dal Centro Recupero Fauna Selvatica di Cattolica Eraclea dell’Ass. Caretta caretta, viene liberato un esemplare di poiana, sul lato nord-ovest del monte Kronio, dove era stata trovata per essere portata al sicuro dai Volontari del WWF. E adesso vola libera nel suo ambiente, a ritrovare quel senso della natura che per alcune settimane le era venuto a mancare.

E poi ancora, l’azione del WWF Sicilia Area Mediterranea non si ferma solo a questo lembo della provincia di Agrigento, perché nel ragusano un nutrito gruppo di volontari ha ispezionato le spiagge e i luoghi dove tante mamme tartarughe hanno deposto le loro uova per affidarle in custodia ai luoghi.

Ed è con amore e passione che i volontari del WWF si danno la staffetta per andare a Marina di Ragusa, come a Donnalucata, Modica, Pozzallo, Vittoria.

E lo stesso accade nel Trapanese, dove partendo da Mazara del Vallo, i volontari del WWF hanno recuperato un rapace ferito, una decina di altri giovani uccelli in difficoltà nelle prime fasi di volo, e poi messo in sicurezza ben quattro nidi di fratino.

Intensa e bellissima è la vita dei volontari del WWF, i quali senza ricevere alcun compenso, svolgono una attività vivace e ricca di soddisfazioni.

Perché è con la forza della volontà che si vincono le battaglie, una dopo l’altra.

Per costruire insieme il mondo che verrà. Noi siamo le scelte che facciamo.

#generazionemare #wwfsiciliaareamediterranea

Caro direttore, le inviamo questo documento per informarla dello stato di salute dei suoi vigili del fuoco, i vigili del fuoco siciliani,

Il territorio Siciliano, come più volte espresso, con varie missive, soffre una cronica carenza di personale operativo e amministrativo (più di 300 unità, con piante organiche ormai datate da un ventennio, la foto attuale, vedrebbe un aumento di cinquanta unità a vario titolo) in tutta la Sicilia “ Catania, Messina, Enna, e isole minori, soffrono una carenza abnorme, con punte di carenze che si aggirano sul 40% di carenza”.

La realtà operativa siciliana è tra le più complesse d’Italia, per la presenza di insediamenti industriali di terziario avanzato, di aeroporti di varie categorie (Catania è il quarto in Italia per traffico passeggeri e merci) e in ambito Portuale diversi porti con un consistente traffico di passeggeri e merci, gli impianti petrolchimici, il polo Siracusano (Agusta, Priolo e Melilli) in aggiunta agli impianti di lavorazione e stoccaggio di Gela e di Milazzo costituiscono rischi non indifferenti ( è necessario un aumento di organico sui porti di Messina, vista anche la problematica”Stromboli” sarebbe pragmatica anche l’apertura di Gela porto, ex novo.) Altra componente da non dimenticare, è il nucleo sommozzatori di Catania, ha subito continui spostamenti di sede( l’ultima doveva essere in collina) con un organico carente di 14 unità, Nucleo che copre un territorio di oltre due milioni di abitanti, tra i primi in Italia come interventi ed estensione di territorio, continua ad essere snobbato a scapito di noi tutti, ma sul comando di Catania il problema comincia a diventare veramente paradossale! Il 40% di carenze, è proprio nella città metropolitana catanese. Ricordiamo il prezzo enorme in vite umane negli ultimi anni “6” Ed intanto continua ad essere saccheggiato, entro l’anno leveranno altre unità!

L’alto rischio idrogeologico”I rapporti annuali della protezione civile regionale sul rischio idraulico della regione parlano chiaro” le stime sugli eventi e i danni sono in continuo crescendo. Mediamente, dei fondi messi a disposizione dalla UE per gli interventi di manutenzione del territorio siciliano, né sono stati utilizzati solo il 20% e i fatti purtroppo, ci raccontano una triste e lunga serie di eventi catastrofici e si dovrebbe voltare pagina con“ Prevenzione – Previsione e messa in Sicurezza- “.

La Sicilia oltre ad avere sul territorio il più grande vulcano europeo emerso, cioè l’Etna ha anche lo Stromboli e una serie di vulcani sottomarini, tra i più grandi e attivi, ricordiamo il vulcano Empedocle a sud nel mar di Sicilia, e il vulcano Marsili a nord nel mar Tirreno potenzialmente pericoloso. Indubbiamente le attività vulcaniche sono strettamente collegate e provocano attività sismiche anche di importanza rilevante (l’ultimo a dicembre 2018), negli ultimi 120 anni ; 1908 Messina 7.2 Richter; 1911 Giarre 5.2 Richter; 1914, Linera 5.3 R; 1940 Villabate 5.3 R, 1967;  Capizzi -Mistretta 5.9 R; 1968, Valle del Belice 6.2 R; 1975, Messina 5.3 R, 1978; Golfo di Patti, 6.1 R, 1990; Augusta 5.7 R; 2002, Ustica mar Tirreno 5.6 R; 2016, Mar Tirreno meridionale, PalermoUstica 5.7 R; 2018, provincia di Catania 4.6 R ; 2018, Etna 4.8 R.

Una serie di isole minori, non sempre facilmente raggiungibili, tra cui Lampedusa, la quale risulta la più problematica e di importanza strategica, perché famosa per essere la porta d’Europa.

Le campagne estive e boschive. Gli incendi di sterpaglie sono ormai diventati una consuetudine, il picco si concentra nei mesi estivi, fenomeno oramai denominato come “campagna estiva” sommata alla campagna boschiva (AIB), ogni anno si contano 82.000 interventi circa. Questa pesante realtà, aggiunta agli ordinari interventi, mette in crisi il sistema di soccorso sempre e solo a carico delle stesse unità operative “ 300 in meno, con picchi del 40% in comandi cardine oltre i 500 se si riclassificano le sedi”.

Se a tutto ciò aggiungiamo il deficit cronico della rete viaria regionale – ricordiamo che i maggiori assi autostradali che collegano le varie città siciliane, a causa dei numerosi cantieri o strade vetuste e non idonee ai tempi, costituiscono un ostacolo al traffico veicolare ( l’interruzione causerebbe non pochi problemi). Stesso problema ed ormai improcrastinabile è, lo stato delle strade provinciali. Sembra pleonastico ricordare che la Sicilia è un’isola, anche se piccola la distanza con la costa calabrese, non sempre le condizioni meteo marine sono favorevoli, ma noi dobbiamo pensare anche al peggio ovviamente, non possiamo dipendere da altri in condizioni di emergenza, infatti, tale caratteristica non ci accomuna alle altre regioni italiane, che invece possono trovare l’appoggio in tempestività delle colonne mobili regionali limitrofe in  tempi veramente celeri , qualora ne avessero la necessità.

La  professionalità e l’abnegazione dei Vigili del fuoco siciliani, quando vengono chiamati in causa, è encomiabile! Si trovano sempre pronti,con la massima  professionalità a supporto di chiede aiuto! La realtà però è evidente; il dispositivo di soccorso siciliano necessita di  urgenti interventi.

La  richiesta è una conseguenza dettata dall’evoluzione e la crescita del territorio, diverse tipologie di intervento, per cui la risposta a tutti i tipi di eventi legati al soccorso tecnico urgente, deve essere assolutamente in autonomia e indipendenza, con investimenti importanti: mezzi, attrezzature, strutture, formazione, apertura nuove sedi, e riclassificazione di quelle con maggior numero di interventi.

L’espressione  “Emergenza” in Sicilia ormai è diventata una amara realtà  ( non va meglio nel resto d’Italia) ed è diventato ordinario straordinario per i vigili del fuoco “ il Covid-19 l’ultimo esempio che stiamo vivendo, l’emergenza incendi potrebbe causare ulteriori problemi se non si attivano le squadre boschive.

La nostra, è una professione “altamente usurante” atipica.

Una professione come quella del vigile del fuoco, dovrebbe essere riconosciuta come” SPECIALE” invece, come è ormai noto, non siamo coperti neppure da parametri INAIL.

Ricordando la media europea di, 1 VF ogni 1.500 abitanti, contro 1 VF ogni 15.000 mediamente in Italia.

A nostro  parere, riteniamo urgente  la modifica delle piante organiche( operativi ed amministrativi), in relazione al numero di interventi, alle caratteristiche, distanze e rischi correlati al territorio come ad esempio: sismicità, vulcanico, idrogeologico, boschivo, culturale.

Negli anni, i vari settori, a causa dei pensionamenti e concorsi,  hanno causato una  pesante sofferenza, creando vuoti non indifferenti.

Invece, per quanto riguarda la situazione automezzi di soccorso e di istituto su scala regionale risulta in gran parte vetusto e carente( qualcosa sta arrivando, ma non colma assolutamente la vetustà che attualmente soffrono diversi comandi della Sicilia, spesso gli automezzi arrivano privi di attrezzatura). Le numerose attività  e gli interventi  a cui sono sottoposti, in maggioranza APS, ABP, AS, AG e CA, sono causa di continui guasti, le manutenzioni continue, sono una  pesante ricaduta nella gestione dei servizi ( ricordando che, le officine ormai non hanno più voglia di aspettare che l’amministrazione paghi dopo, giorni, mesi o, addirittura anni !. anche se la convenzione regionale ha portato in Sicilia numerosi mezzi, e di questo ne siamo soddisfatti, ma le problematiche riamngono.

Chiediamo un serio intervento per il completamento e la dislocazione in diverse zone del territorio di Attrezzature speciali, carro UAMA ( visto all’opera nel sisma di Santo Stefano, arrivato da Napoli ma, è previsto anche in Sicilia(CT) e pensando alle moderne soluzione logistiche oggi in uso in altre regioni, i moduli supporto logistico (MSL, modulo supporto logistico) attualmente dislocato a Palermo ma è in arrivo un secondo ( doveva essere assegnato a Catania) che sarà sempre dislocato nel territorio di Palermo, cosa che ci lascia perplessi, non può un solo comando intervenire su tutta la Sicilia, . Una attenta analisi va fatta.

Per quanto riguarda il  settore aeroportuale della Sicilia, in cui vi sono 6 aeroporti che vanno dalla settima alla nona categoria, dove il nostro personale garantisce soccorso e lotta antincendio, con un parco automezzi che necessità di adeguata manutenzione ( pochi fondi, mezzi fermi).

Invece non è migliora la situazione mezzi nautici, spesso i nuclei portuali, sono senza imbarcazione, è auspicabile migliorare la dotazione di mezzi leggeri (gommoni e imbarcazioni idonee) e la dotazione di mezzi alluvionali nei comandi che ricadono in zone a forte rischio di eventi alluvionali, ribadiamo che è ormai improcrastinabile l’investimento su nuovi mezzi.

Le situazione sedi di servizio Siciliane è un’altro punto critico: La maggior parte essendo vecchie costruzioni non sono in regola con i criteri ambientali e adeguamenti energetici in vigore in materia edilizia. Quasi tutte le sedi centrali dei Comandi ma anche parecchi distaccamenti sono in precarie condizioni igienico-sanitarie. Intonaci pericolanti e/o strutture parzialmente danneggiate  a causa di infiltrazioni di acqua, impianti elettrici, idrici, sanitari, riscaldamento e condizionamento, di vecchia concezione, pertanto molto dispendiosi riguardo gli interventi manutentivi. Bisognerebbe pensare a soluzioni per l’adeguamento degli immobili.

Alcune sedi aeroportuali necessitano  di adeguata manutenzione ( Catania, Vincenzo Bellini, vedi Lampedusa e Trapani Birgi).

Oltre ai problemi legati alle strutture, la rete delle sedi dislocate sul territorio regionale, sovente non collega i luoghi di propria competenza, nei famosi 20 minuti, tempi stabiliti, a causa della particolare morfologia territoriale; altresì,  ricordiamo i distaccamenti già decretati ma non ancora aperti (Roccalumera Me, Agrigento Nord, Palagonia Ct, Messina Sud) mentre alcune necessitano di un aumento di categoria (Milazzo Me, Lentini e Augusta Sr… Acireale, Paternò, Caltagirone, Riposto,CT,  ) attualmente l’unico distaccamento siciliano di categoria SD5 “54 unità a fronte delle 28 teoriche” ( gli organici sono al di sotto delle piante organiche teoriche) si trova a Gela nel nisseno e riteniamo che dovrebbero avere la stessa categoria molti distaccamenti: Milazzo Me; dove insistono sul territorio diversi impianti di lavorazione e stoccaggio. Augusta e Lentini; per la presenza del polo petrolchimico siracusano. Acireale; per il rischio sismico e numero di interventi. Caltagirone; per distanza e interventi effettuati. Riposto; porto turistico, rischio sismico ed idrogeologico con elevato numero di interventi. Paternò; rischio sismico e numero di  interventi e moltissime  altre sedi permanenti tra cui il nucleo sommozzatori di Catania, meritano un attenzione particolare.

Le difficoltà e tantissime problematiche ataviche, ci rendiamo conto che non sono risolvibili nell’immediato, gli ultimi 2 anni in Sicilia sicuramente hanno fatto presagire un cambiamento, una presa di posizione anche da parte della direzione regionale, pertanto, nell’augurarle un bentornato in Sicilia, ci auspichiamo di poter vedere un territorio così importante e con peculiarità uniche di essere messo in condizione di essere autonomamente in grado di poter gestire qualsiasi tipo di emergenza in ogni comando isolano.

La deputata nazionale di Fratelli d’Italia, on. Carolina Varchi,  interviene sul’arrivo a Porto Empedocle della nave ONG Ocean Viking, con a bordo di 180 migranti ed afferma: “Preoccupato che la lotta intestina che dilania le diverse sinistre al governo possa mettere a repentaglio la sua poltrona, Conte cede alla prepotenza delle ONG e fa sbarcare in Italia altri 180 immigrati che Francia e Malta non hanno voluto – lo dichiara Carolina Varchi, deputato di Fratelli d’Italia e capogruppo in commissione giustizia – il grido di allarme del sindaco di Porto Empedocle è emblematico e ben rappresenta le preoccupazioni della Sicilia intera, possibile che questo sia l’unico porto sicuro?

E perché si fanno sbarcare quasi 200 persone senza aver atteso il risultato dei tamponi, peraltro eseguiti da 5 medici dell’Asp e 2 dell’Usmaf in perenne carenza di organico? La vita degli italiani non vale meno di quella degli immigrati. L’Italia e i siciliani sono stanchi del doppiopesismo di questo governo.

Il blocco navale che chiede Fratelli d’Italia era e rimane l’unica soluzione per evitare le morti in mare e il traffico di esseri umani”.

Anche il Dirigente nazionale, Calogero Pisano, esprime il proprio disappunto: “Il Governo Conte ha trasformato la provincia di Agrigento nel campo profughi d’Europa, nel silenzio complice dei parlamentari agrigentini del Movimento 5 Stelle, troppo impegnati a fare inutile propaganda sui social e sordi ai continui appelli dei propri concittadini”.

“La presenza in rada della Moby Zaza come nave quarantena per i migranti, Sea-Watch e domani Ocean Wiking in porto, certificano come l’Italia sia diventata la barzelletta d’Europa”.

Ad Affermarlo è il presidente provinciale di Confcommercio Agrigento che aggiunge:

Non bastava il covid a mettere in ginocchio l’economia, prevalentemente turistica, della zona. Adesso la “singolare” presenza delle navi ONG a Porto Empedocle, e la presenza della nave quarantena in rada, sta provocando diverse cancellazioni nelle strutture turistiche della zona.

La presenza della Moby doveva servire a scongiurare il trasferimento di migranti sul traghetto di linea: ma la politica inetta e inefficace del ministro Lamorgese sul tema sta offrendo alle navi ong un rifugio come se Porto Empedocle fosse l’unico porto sicuro d’Italia.

La situazione sanitaria a bordo di queste imbarcazioni – per fortuna non a contatto con la popolazione- sta mettendo in cattiva luce tutto il territorio con danni d’immagine e conseguenze economiche gravissime.

Si rende necessario pertanto un immediato intervento risarcitorio per gli imprenditori e gli esercenti commerciali che con grande difficoltà stanno provando a rialzare la testa dopo la chiusura derivata dalla pandemia. Occorre pensare a misure compensative per il territorio.

Assurdo che i turisti per arrivare in vacanza, soprattutto dall’America e da tanti altri paesi, debbano sottoporsi a limitazioni, mentre il traffico di esseri umani con la complicità delle organizzazioni non governative, possa tranquillamente continuare sulle nostre coste in barba ad ogni regola.

Da qui l’appello alla deputazione regionale e nazionale affinché venga immediatamente ristabilita la necessaria tranquillità al territorio attraverso interventi che prevedano una fiscalità di vantaggio e risarcimenti agli esercenti per il gravissimo danno arrecato da una politica migratoria fallimentare”.

La recente pandemia da Covid 19 è stata una esperienza traumatica e devastante per il mondo moderno.

Dopo il fermo generalizzato e globale, con la perdita dei familiari più cari, la ripresa è un obbligo che noi adulti, amministratori e non della Res Pubblica, sentiamo di avere nei confronti delle generazioni più giovani.

In occasione della visita privata in questi giorni a San Biagio Platani del Sindaco di un importante Comune tedesco della Baviera, Luca Wilhelm Prayon (Remchingen) gemellato con San Biagio per una serie di iniziative culturali e commerciali, la Commissione straordinaria ritiene strategico cementare ancor di più i rapporti tra le comunità gemelle, ambedue duramente colpite dalla nota pandemia, per risorgere ed andare avanti.

In ragione di ciò, con le cautele ed i presidi a tutela della salute pubblica che saranno attivati per l’occasione, sotto la costante vigilanza di Polizia Municipale, Arma dei Carabinieri e volontari della Confraternite locali, in ottemperanza a quanto ultimamente disposto da Prefettura e Questura di Agrigento, è programmata la rassegna in oggetto indicata che avrà una durata massima di 1 ora e 30 minuti. Ecco il programma:

Inizio ore 17.30 nella piazza del Carmine, alla presenza di circa 70 persone, munite di maschere chirurgiche e distanziate almeno 1 metro, con percorsi di afflusso e deflusso prestabiliti e ben delimitati.

INTERVENTI

Saluti del Sig. Commissario Straordinario agli intervenuti ed informazioni sommarie sulla rassegna in programma

Saluti del Signor Prefetto, dott.ssa Maria Rita Cocciufa, in caso di sua presenza.

TEMI DELLA RASSEGNA

1.Archi di Pasqua, eccellenza del Distretto Rurale di Qualità Sicani e cammini di resilienza. 

2.La consueta cerimonia annuale non è stata celebrata per la diffusione del Covid 19, in analogia alla sagra del mandorlo in fiore di Agrigento, anch’essa annullata.

Il direttore del Gruppo Azione Locale (GAL), dr. Palamenghi, presenterà l’offerta rurale integrata del Distretto Rurale di Qualità Sicani con specifico riferimento alla tradizione degli Archi di Pasqua attraverso la descrizione di alcune opere museali, per l’occasione esposte in piazza e fornirà informazioni utili sulla tradizione centenaria che vede la realizzazione, a cura di Madunnara e Signurara, di opere effimere con i prodotti della natura in occasione della Santa Pasqua. Testimonianza unica nel mondo di arte popolare collettiva che coniuga religione, artigianato e prodotti della terra (12 min.).

2.Esempi di destagionalizzazione e tour esperienziali a San Biagio Platani.

Proiezione di un video sul territorio del distretto  sicano quale strumento di coesione, crescita sociale, economica e culturale.

Spiegazione di un tour esperienziale a San Biagio a cura del dr. Spoto, guida turistica, esperto in turismo relazionale.

Presentazione di una ipotesi di offerta turistica integrata nel territorio di San Biagio (12 min.).

3. Progetto di accessibilità ai luoghi egemonici di San Biagio.

Proiezione di rendering ed illustrazione delle opere programmate dalla Commissione Straordinaria nell’ ottica di implementare aggregazioni e tradizioni nei luoghi simbolo di San Biagio, segnatamente Corso Umberto e sede Municipale, su progetto e ideazione del sovraordinato prefettizio ing. Quartana (12 min.)

4.Laboratorio di giornalismo “PlatanInforma“. 

Presentazione di un laboratorio di giornalismo dedicato ai giovani  di San Biagio Platani a cura di Beddamé Food Travel People e Libera Agrigento, rappresentate dalla d.ssa Pistone.

La sperimentazione di un percorso di giornalismo che, riportato alle sue radici più profonde di strumento di lettura, decodifica e controllo del proprio territorio, delle vicende e degli accadimenti, rappresenti l’occasione in cui attraverso il gioco e il metodo dell’imparare facendo, si possano acquisire uno stile e un metodo di racconto della storia, delle tradizioni e, soprattutto delle prospettive future del Paese degli Archi di Pasqua. (12 min.)

5. Gemellaggio e prodotti tipici locali.

Al Sindaco di Remchingen saranno fornite le informazioni necessarie per poter diffondere e promuovere all’estero i prodotti alimentari tipici sanbiagesi, esposti in piccoli stand allestiti in piazza, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, per poter essere filmati e documentarne la legittimità della filiera produttiva ai fini della loro esatta e fedele conoscenza fuori dai confini locali (formaggi, olio, pistacchio, nocciole, mandorle, agrumi).

Sono stati più di 3 mila i visitatori, ieri nella Valle dei Templi. Tutto grazie alla giornata ad ingresso gratuito che ha lanciato la prima card per coppie e famiglie: un pass leggero, colorato, smart, funzionale e modernissimo, un vero passaporto che avvicini soprattutto le famiglie agrigentine e del territorio. La ValleCard consentirà ingressi free per 365 giorni l’anno e sconti su tutti gli eventi e i servizi (bookshop, caffetteria, attività didattiche, campus). La proposta è di CoopCulture che stava lavorando a questa card già ben prima dell’emergenza Covid, a prezzo ridotto per il primo periodo, che sarà distribuita ai primi duecento (100 individuali e 100 famiglie) che la richiederanno: e che potranno così diventare “ambasciatori” del Parco, promotori delle attività e degli eventi: si inizia sabato prossimo con il primo di una serie di eventi live, ai piedi del Tempio di Giunone.
Promozione speciale luglio. Da lunedì 6 luglio, i primi 200 (100 individuali e 100 famiglie) che prenoteranno la card sul sito web del parco, la riceveranno gratuitamente. Chi non riuscirà ad ottenerla, potrà invece acquistarla anche in biglietteria fino al 20 luglio in promozione con uno sconto del 50% | sito www.parcovalledeitempli.it.
Regolamento card. Con la Card Valle dei Templi si può visitare gratuitamente e ogni volta che lo si desideri il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. L’abbonamento vale 365 giorni dal primo utilizzo e permetterà di usufruire di riduzioni per gli eventi, servizi dedicati e sconti nei bookshop, nelle caffetterie e per le attività didattiche del 10 %. La card Valle dei Templi è una carta dotata di codice a barre. L’abbonamento è strettamente personale e non cedibile e su richiesta in biglietteria deve essere esibito unitamente al documento d’identità. L’abbonamento non è rimborsabile. In caso di smarrimento e/o furto la tessera dietro regolare denuncia verrà duplicata. La tessera smarrita verrà annullata e non potrà più essere utilizzata. In caso di malfunzionamenti la tessera verrà sostituita senza costi aggiuntivi. Non verranno accettate tessere rovinate per lavaggi, strappi, tagli, bruciature e ogni altro deterioramento imputabile ad un uso non conforme. La tessera di abbonamento annuale include sempre l’accesso a tutte le mostre temporanee ed offre la priorità d’accesso rispetto alla fila, eccetto che nelle giornate (o fasce) gratuite o negli eventi a pagamento. L’Amministrazione non garantisce l’ingresso in caso di eventi che interferiscano con la regolare apertura del Parco. La card per il 2020 per motivi di sicurezza dei visitatori legati all’emergenza sanitaria sarà solo in formato digitale. È acquistabile presso le biglietterie del Parco oppure online dal sito www.parcovalledeitempli.it.