Home / 2020 / Luglio (Pagina 60)

“La celebrazione della ricorrenza religiosa in onore di San Calogero doveva e poteva essere gestita meglio”.
Ad affermarlo è Rita Monella, capogruppo in Consiglio comunale della Lega Salvini Premier.
“Il disappunto maggiore – continua Monella – è relativo alle misure eccessivamente restrittive nella gestione di una Festa riguardante un Santo particolarmente amato dagli agrigentini. In questo momento storico di misure adeguatamente restrittive – continua Rita Monella – si nota il paradosso degli eccessivi assembramenti in tutti i locali della città, a cui fa da contraltare inaccettabile la particolare rigidità di azione nei riguardi dei fedeli che vorrebbero onorare il loro Santo. Con le dovute misure e precauzioni – evidenzia ancora la capogruppo della Lega – si sarebbero potute trovare delle soluzioni meno invasive di quelle invece adottate: si poteva per esempio concedere l’apertura del Santuario e l’ingresso controllato dei fedeli, che tanto amano e venerano questo Santo”.
“Il Sindaco – conclude Rita Monella – ha fatto riferimento alla volontà di “scongiurare che migliaia di persone possano venire in contatto nello stesso momento”. Ecco, è proprio questo che ci saremmo aspettati: un ordinato accesso al Santuario con ingressi contingentati, così da permettere ai fedeli di omaggiare comunque il loro amato Santo, rispettando allo stesso tempo le regole a cui tutti dobbiamo attenerci. Una migliore e più funzionale organizzazione avrebbe potuto contemplare entrambi gli aspetti. Ma – come in tante altre cose cui questa amministrazione ci ha abituato – così non è stato”.

empre più incandescente il clima all’interno dell’ex Villa Sikania, divenuto fa mesi centro per la quarantena per migranti. Altri due poliziotti sono stati aggrediti, soccorsi e trasportati per le cure in ospedale, dopo un altro tentativo di allontanamento di un gruppetto di tunisini dal centro di accoglienza di “Villa Sikania”, a Siculiana.
E’ accaduto nuovamente a distanza di pochi giorni dal ferimento di un altro agente, ricoverato al presidio sanitario di contrada “Consolida”, a causa dei traumi riportati, tra cui la frattura della rotula, dopo essere stato travolto da un ospite in fuga dalla struttura. Una situazione «non più tollerabile», aveva detto il sindaco di Siculiana Leonardo Lauricella. Adesso il nuovo episodio di violenza, che si è verificato, domenica pomeriggio. Diversi migranti, ospiti del centro, hanno cercato di allontanarsi, anche in presenza del massiccio schieramento di poliziotti, carabinieri e militari dell’Esercito.
Alcuni immigrati si sono bloccati, immediatamente, alla vista degli uomini in divisa, altri hanno continuato a cercare una via di fuga per raggiungere la vicina strada statale 115, e avrebbero opposto di fatto resistenza. Le forze dell’ordine sono riusciti a bloccare tutti i fuggitivi, e nel corso del trambusto, due poliziotti, in servizio alla Questura di Agrigento, tra cui un ispettore, sono stati spinti, e forse anche colpiti. Sono caduti pesantemente sul selciato, riportando delle ferite, per fortuna, giudicate non gravi.

Si dovrebbe trattate di morte naturale, ma le indagini sono comunque in corso. Il cadavere di un cinquantacinquenne agrigentino è stato rinvenuto ieri sera all’interno della sua abitazione in via Piersanti Mattarella ad Agrigento. L’uomo, stando a quanto è emerso dalla prima ispezione cadaverica, potrebbe essere deceduto alcuni giorni prima: forse due o tre giorni prima. Sul posto, per ore, hanno lavorato i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento, che si sono occupati di aprire la porta per consentire l’accesso, e i poliziotti della sezione Volanti della Questura. In via Piersanti Mattarella anche un’autoambulanza del 118. Il cadavere è stato trovato in camera da letto. Non sono stati rinvenuti segni di scasso o di effrazione. Indaga la polizia di Stato.

Sarebbe questa l’indiscrezione uscita oggi dalla riunione (l’ennesima ma che non sarà l’ultima) che si è tenuta Palermo fra i vertici del Centro Destra per decidere quale candidato sindaco c’è da appoggiare alle prossime elezioni amministrative.

Le indiscrezioni, e ribadiamo indiscrezioni, sarebbero le seguenti: Fratelli d’Italia appoggerebbe il candidato sindaco Marco Zambuto. Gli altri, Autonomisti e Lega, essendo un Centro Destra frantumato, daranno il proprio contributo al candidato sindaco Franco Miccichè, anche se qualcuno sostiene ancora che la Lega vorrebbe altre 24 ore per “riflettere”.

Questo è il quadro che sarebbe emerso dopo una lunghissima trattativa durata diversi mesi dove quel pezzo di Centro Destra che oggi, folgorato sulla via di Damasco, avrebbe preso una decisione che in realtà era nell’animo di tutti ma che certamente avrebbe creato non pochi problemi.

Ed è per questo che nel corso di questi mesi tutti si sono guardati bene dall’uscire allo scoperto aspettando la prima mossa dell’altro.

A sacrificarsi, dunque, sarebbe stato il partito di Fratelli d’Italia nel nome di Pogliese, ma non sappiamo quanto di concerto con i vertici Romani, visto e considerato che dalla Capitale le intenzioni erano (e forse ancora sono) di flirtare con la Lega di Matteo Salvini.

Sulla candidatura di Zambuto c’erano e continuano ad esserci (se adesso sono sparite del tutto non lo sappiamo) delle frenature da parte di un bel gruppo di Fratelli d’Italia, non solo ad Agrigento ma anche in provincia. Secondo l’impostazione ideologica e partitica sia a livello romano che a livello territoriale Zambuto non avrebbe alcun appeal per storia personale e politica con l’area sovranista e antieuropeista.

Sembrerebbe che nel corso di questa riunione si sia cercata una unità del Centro Destra che diventa sempre poco probabile. Chi esce fuori ed appoggia un altro candidato non potrà presentare il proprio logo, ma si andrebbe avanti con delle liste civiche. Insomma, i da sempre esistiti, “prestanome”.

Che succederà adesso non si sa proprio; certo, questa scelta di Pogliese non renderà felici chi da sempre ha detto no a Marco Zambuto, e cioè quel gruppo di dissidenti che comunque, Lillo Pisano, per amore o per timore, ha saputo mettere a tacere ottenendo tanti “signorsì” non troppo convinti con tanto di mutismo e rassegnazione.

Adesso, tutti in fila per abbracciare Marco Zambuto, come avevamo scritto appena due giorni addietro. Ad aggrapparsi a Fratelli d’Italia saranno Forza Italia, Diventerà Bellissima e Udc.

La campagna elettorale è appena iniziata.

Per il neo segretario nazionale della Uil, Pierpaolo Bombardieri la questione meridionale diventa centrale per rilanciare lo sviluppo economico del Paese, oggi duramente colpito dalla pandemia. E lo ha ribadito nel corso del suo insediamento difronte al Consiglio Confederale Nazionale, alla presenza  del Premier Giuseppe Conte e dei  ministri Gualtieri, Provenzano e Catalfo. Partendo dalla sua amata terra, la Calabria,  Bombardieri con impegno e sacrificio è stato eletto all’unanimità segretario generale della UIL, dopo esserne stato segretario aggiunto per tanti anni a fianco del siciliano Carmelo Barbagallo. Per Bombardieri “il Mezzogiorno e la risoluzione dei problemi del Sud saranno per noi la cartina di tornasole con la quale valuteremo Governo e controparti“. La sua segreteria sarà all’insegna del solco della continuità ” pur se cambia il timoniere la rotta resta la stessa”. Lo stesso ama definirsi “Meridionale e Meridionalista”, e oggi più che mai legato al Sud, ai suoi territori e alla sua gente, un popolo che ha più esigenze e più bisogno di interventi nelle infrastrutture e nello sviluppo. “Pertanto– continua- servono investimenti primari nei diversi settori: sanità, servizi sociali, rete di comunicazione, ferrovie e le infrastrutture digitali, per far crescere l’intero Paese”. Il neo segretario generale è già al lavoro, con la solita grande tenacia che lo ha accompagnato in tutti questi anni di militanza sindacale, impegnato, soprattutto, come detto, sui temi legati al Meridione, perché il Sud, secondo tutti i dati macro economici, ha bisogno di lavoro, di sviluppo e di cultura per uscire da questa depressione e degrado profondi che hanno azzerato secoli di patrimonio culturale- artistico e di civiltà.

E come è solito affermare spesso nei suoi interventi, Pierpaolo Bombardieri “nulla sarà come prima  e quindi abbiamo la necessità di cavalcare il cambiamento, passando da una cultura dell’io  alla cultura del  noi”,  persuadendo, come uomo keynesiano,  le persone non solo ad accettare le nuove idee, ma anche ad abbandonare le vecchie, per proiettarsi nel futuro all’indomani della emergenza pandemica che ha cambiato i nostri stili di vita e l’economia globale.

Ridurre il divario delle conoscenze digitali e promuovere la diffusione di strumenti e piattaforme per la didattica a distanza. E’ questo l’obiettivo dell’accordo siglato da Regione Siciliana e Fastweb con il quale la società di telecomunicazioni mette a disposizione dell’Amministrazione e degli insegnanti delle scuole primarie e secondarie il percorso di formazione online “Didattica a distanza: video tutorial per orientarsi fra app e piattaforme”. Il corso di video lezioni, realizzato da Fastweb su impulso di Regione Siciliana, è disponibile gratuitamente anche per i docenti degli istituti scolastici di tutta Italia sul sito di Fastweb Digital Academy (www.fastwebdigital.academy).

Il corso nasce dalla volontà congiunta di Regione Siciliana e di Fastweb, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale di Sicilia, di fornire agli insegnanti un percorso formativo semplice, pratico e concreto per orientarsi agilmente tra le proposte digitali per la didattica a distanza. Il lockdown in seguito alla pandemia da COVID-19 ha infatti modificato radicalmente le metodologie di insegnamento di scuole ed istituti scolastici di ogni ordine e grado rendendo necessaria da parte del corpo docente la conoscenza e l’utilizzo degli strumenti digitali.

«Siamo orgogliosi di aver collaborato con Regione Siciliana alla realizzazione di questo importante progetto che ha l’obiettivo di aiutare gli insegnanti ad acquisire le competenze digitali necessarie per consentire il normale svolgimento della didattica anche a distanza. Ed è per questo motivo che abbiamo deciso di mettere a disposizione il corso di video lezioni anche per gli insegnanti di tutta Italia» ha dichiarato Roberto Chieppa, Chief Marketing & Customer Experience Officer di Fastweb.

«La scuola sta affrontando una sfida estremamente complessa e ritengo sia dovere del governo regionale assicurare le migliori condizioni possibili per continuare ad affrontarla. Attraverso questa iniziativa, grazie al supporto di un’azienda come Fastweb, cercheremo di supportare ulteriormente, rispetto a quanto fatto sino ad oggi, gli insegnanti nell’utilizzo dei programmi di didattica digitale. Quest’ultima, pur non sostituendosi a quella tradizionale, può offrire importanti opportunità metodologiche e di approfondimento, consentendo di elevare opportunamente gli standard qualitativi dei processi di insegnamento, anche in vista della ripresa e della riorganizzazione delle attività didattiche», ha dichiarato Roberto Lagalla, assessore all’istruzione e alla formazione professionale della Regione Siciliana, che, in questi giorni, ha provveduto a richiedere all’USR di Sicilia di condividere e diffondere l’iniziativa presso le scuole di ogni ordine e grado.

Il corso realizzato da Fastweb Digital Academy, la scuola per le professioni digitali fondata a Milano da Fastweb e Fondazione Cariplo con l’obiettivo di accelerare l’incontro tra i giovani e il mondo del lavoro e di favorire la crescita delle competenze digitali dei lavoratori, è tenuto da Gianluigi Bonanomi, giornalista e formatore digitale, ed è composto da cinque video tutorial della durata di circa otto minuti ciascuno.

Nella prima lezione vengono presentate alcune tra le piattaforme più utilizzate per la realizzazione di video lezioni come Google Meet, Zoom, Teams, Webex e Jitsi e vengono esaminate le loro principali caratteristiche e funzionalità mentre il secondo tutorial presenta alcune tra le piattaforme più utilizzate per la gestione dalla didattica come G Suite, Office 365 e WeSchool, evidenziandone potenzialità e caratteristiche. Nella terza video pillola vengono invece presentati strumenti come Facebook Gruppi e Whatsapp Gruppi in grado di migliorare l’interazione tra le community delle aule scolastiche mentre il quarto tutorial è dedicato agli applicativi come Kahoot, Padlet e Buncee in grado di rendere più interattiva e fruibile l’esperienza di apprendimento a distanza per gli studenti. Il quinto ed ultimo video conclude il percorso formativo spiegando alcune delle principali tecniche per rendere più accattivanti e coinvolgenti le presentazioni digitali utilizzando strumenti come Prezi e PowerPoint. Per ogni video tutorial è disponibile il relativo manuale di approfondimento ed è possibile interrompere in qualsiasi momento la visione della lezione e rivedere il contenuto o i contenuti precedenti in qualsiasi momento.

Al termine del percorso un test certifica la partecipazione al corso e il livello di competenze digitali acquisite. Al superamento del test viene inoltre rilasciato un open badge, applicabile anche al proprio profilo Linkedin.

Cresce il numero di voli Alitalia sulla Sicilia e sulla Puglia. Dal 10 luglio la Compagnia aumenterà le frequenze sui collegamenti da Roma per Catania e Palermo e da Milano per i due aeroporti siciliani e per Bari.

 Sulle rotte Roma-Catania e Roma-Palermo i servizi Alitalia passeranno da 10 a 12 al giorno (fra andate e ritorni), mentre sulla Milano-Catania e sulla Milano-Palermo i voli cresceranno da 6 a 8 al giorno. Il collegamento fra Milano e Bari, ripristinato all’inizio di giugno, vedrà un incremento delle frequenze da 2 a 4 al giorno.

Sulle tratte fra Roma e la Sicilia, Alitalia aggiungerà ai collegamenti già operativi da Fiumicino un volo per Palermo che partirà alle ore 11 e uno per Catania previsto alle 15:10; i servizi addizionali per Roma decolleranno da Palermo alle ore 13 e da Catania alle 17:15.

I voli aggiuntivi da Milano alla Sicilia partiranno alle ore 11:25 (per Catania) e alle 18 (per Palermo), mentre le frequenze addizionali in direzione di Milano decolleranno alle ore 14 (da Catania) e alle 19:55 (da Palermo).

Sulla rotta fra Milano e Bari, i voli aggiuntivi partiranno dal capoluogo lombardo alle ore 18:15 e dalla città pugliese alle 20:30.

Con questi ulteriori incrementi di frequenze, Alitalia offrirà sia su Catania che su Palermo 12 voli al giorno (fra andate e ritorni) con Roma e 8 con Milano, a cui si aggiungono i servizi stagionali su Lampedusa e Pantelleria. In Puglia la Compagnia arriva a offrire 6 voli al giorno sia su Bari che su Brindisi (di cui 4 con Milano e 2 con Roma).

Intenso fine settimana di controlli presso la Scala dei Turchi di Realmonte dove si è registrato una notevole afflusso di bagnanti e turisti. La marna bianca è stata letteralmente presa d’assalto e nonostante la presenza delle barriere di interdizione, dei cartelli monitori ed i totem informativi collocati a cura della Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento proprio questa settimana, indicanti il divieto di ingresso dovuto alla misura cautelare imposta dall’Autorità Giudiziaria, in tanti hanno violato detti divieti.

L’attività di vigilanza e controllo ha visto l’impiego congiunto di militari della Capitaneria di porto e della Polizia di Stato, impegnati in un’opera di prevenzione ma anche di repressione in quanto, nonostante tutto, in tanti si sono ostinati a scavalcare la recinzione violando i sigilli posti a tutela del sito di notevole pregio ambientale e disattendendo le ordinanze di interdizione per salire ad ogni costo sulla famosa scogliera e mettendo a rischio la propria incolumità.

Come è noto la Scala dei Turchi, infatti, è interdetta dal 27 febbraio u.s., da quando cioè il personale militare della Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Porto  Empedocle, al Comando del Capitano di Fregata Gennaro Fusco, ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di urgenza su ordine del Procuratore della Repubblica Dott. Luigi Patronaggio, che ha ad oggetto il sito “Scala dei Turchi”, in quanto vi è un concreto pericolo per i turisti e per i bagnanti, in considerazione dei numerosi crolli che hanno interessato l’area negli ultimi mesi.

Gli agenti operanti hanno accertato la presenza sulla marna bianca di 24 soggetti, per la maggior parte provenienti da varie località siciliane e diversi cittadini stranieri tra cui anche due turisti svizzeri, che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria in quanto si sono resi responsabili del reato di violazione dei sigilli, trasgressione punita dall’art. 349 del Codice Penale con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Il Comandante Fusco rinnova gli accorati appelli a non accedere al sito in violazione dei divieti, in quanto, oltre che essere pericoloso in alcuni punti, vige il provvedimento di sequestro. Invita gli operatori turistici ad operarsi per dare giuste informazioni, ricordando ai turisti che la Scala dei Turchi si può sempre ammirare e godere da diversi punti sia dalla spiaggia che dal sovrastante Belvedere, ma che attualmente vige il divieto assoluto di accedere direttamente sulla marna.

Era stato arrestato la settimana scorsa nell’ambito dell’inchiesta antimafia denominata “Ultrà” e subito dopo l’arresto, insieme ad altri 4, era stato trasferito nel carcere Petrusa di Agrigento.

Il detenuto, originario della provincia di Enna, sin da suo arrivo, mostrava un febbre intorno ai 37 gradi e per questo è stato sottoposto immediatamente al tampone che, purtroppo, è risultato positivo.

Per fortuna l’uomo non ha avuto contati con altri detenuti. Adesso si trova ricoverato all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.

La classifica incorona Antonio Decaro, sindaco di Bari e presidente dell’Anci, con un ampio 69,4%, affiancato sul podio dal messinese Cateno De Luca e da Giorgio Gori, sindaco della Bergamo martoriata dall’epidemia, ex aequo con Marco Bucci che a Genova si è trovato il mandato ‘invaso’ dal crollo del ponte Morandi. E’ quanto emerge dai risultati del ‘Governance poll 2020’, pubblicati oggi sul ‘Sole 24 Ore’, un’indagine sul livello di gradimento dei sindaci di 105 città capoluogo di provincia realizzata per ‘Il Sole 24 Ore del Lunedì’ da Noto Sondaggi.
Il sindaco di Agrigento Calogero Firetto figura al 77mo posto. Non male se si considerano tutte le difficoltà che ha incontrato nel corso del suo mandato e soprattutto in occasione del Covid 19.

In fondo alla classifica di ‘Governance Poll’ sul ‘Sole 24 Ore’ sul gradimento dei sindaci, Luigi De Magistris (Napoli) a pari merito con Rinaldo Melucci (Taranto), Giuseppe Falcomatà (Reggio Calabria), Salvo Pogliese (Catania), Virginia Raggi (Roma) e Leoluca Orlando (Palermo).

Il governatore del Veneto Luca Zaia è l’amministratore più popolare d’Italia e al momento otterrebbe il 70% di preferenze.

Qui si registra il pieno da parte dei governatori del Centro Destra. Dopo Zaia, infatti, si piazzano Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia, Lega, 59,8%), Donatella Tesei (Umbria, Lega, 57,5%) e Jole Santelli (Calabria, Forza Italia, 57,5%). Al quinto posto, con consensi in crescita rispetto al giorno delle elezioni (dal 51,4 al 54%), si classifica il primo governatore del centrosinistra, quello dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Il progresso più significativo è quello di Giovanni Toti in Liguria (dal 34,4 al 48%), mentre gli arretramenti più vistosi sono accusati da Michele Emiliano in Puglia (dal 47,1 al 40%) e Attilio Fontana in Lombardia (da 49,7 a 45,3%). All’ultimo posto nel Governance Poll delle Regioni c’è il governatore del Lazio e segretario nazionale del Pd, Nicola Zingaretti, la cui performance è praticamente allineata al risultato – poco più del 30%, il più basso tra i governatori – ottenuto il giorno delle elezioni