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I vertici provinciali della Confederazione hanno partecipato, questa mattina, alla presentazione del Cda del Consorzio Universitario di Agrigento e al programma che la Governance intende realizzare per il rilancio socio economico del territorio  nel segno della cultura, della formazione e del sapere.

“Abbiamo apprezzato gli impegni assunti dell’Assessore regionale, Lagalla, e dal Rettore dell’Ateneo di Palermo, Micari,  e i contenuti della relazione del neo presidente del Cua,  On. Mangiacavallo. “Nell’augurare buon lavoro al Cda – affermano il presidente Francesco Di Natale e il segretario Claudio Spoto – consapevoli del ruolo e dell’importanza che riveste il Consorzio, manifestiamo la nostra massima convergenza rispetto all’avvio di un virtuoso rapporto di collaborazione al fine di promuovere e valorizzare, attraverso i percorsi di formazione e di ricerca, intelligenze e competenze che risiedono  nel contesto produttivo delle nostre laboriose comunità. Una struttura  accademica connessa al territorio e alle sue specificità ed eccellenze economiche – sottolineano Di Natale e Spoto – rappresenta una fondamentale ed imprescindibile leva di sviluppo e di crescita. Ed è proprio in questa ottica, facendo riferimento all’annunciato impegno dei vertici del Cua, che la CNA è pronta a spendersi e ad adoperarsi per mettere a disposizione il proprio bagaglio di conoscenze ed esperienze, frutto di un’ampia e qualificata platea associativa composta da artigiani e piccole e medie imprese,  per rafforzare  la cultura d’impresa nel ventaglio dell’offerta formativa, e nel trasferire la cultura del saper fare, ancora viva negli antichi mestieri, alle nuove generazioni E tutto questo nel solco di un accordo sottoscritto, recentemente, con l’Assessore Lagalla, e con quello che è stato lo slogan di chiusura della cerimonia di questa mattina: “Il futuro ha un cuore antico”. Già da subito diamo la nostra disponibilità ad incontrare il presidente Mangiacavallo e l’intero Cda – concludono Di Natale e Spoto – per un proficuo momento di confronto sulle dinamiche da attivare rispetto al rinnovato progetto formativo che guardi ai giovani con vista sul mercato e sull’occupazione”.

Il personale della Squadra segnaletica del Libero Consorzio è prontamente intervenuto sulla S.P. n. 28 “Montallegro – alla Siculiana Raffadali” al Km. 0+ 250 per ripristinare la segnaletica di pericolo e posizionare una rete di cantiere su una una piccola frana verificatasi ieri.

Altri interventi del personale del Libero Consorzio della Zona Ovest sono stati effettuati sulla S.P. n. 31 Cattolica Eraclea – Cianciana al km 80 + 200 e al Km 10 + 050 per segnalare dei movimenti franosi che rallentano la transitabilità dei tratti interessati. Nella stessa zona sono in corso dei lavori per migliorare la percorribilità della Sp. n.31.

Il Libero Consorzio invita gli automobilisti della zona che transitano sulla Sp. 28 e sulla S.P. n.31 a procedere con prudenza e a rispettare i limiti di velocità segnalati.

 

“L’affidamento del Comune di Partinico ad una Commissione ministeriale straordinaria che sostituisce il commissario nominato da Musumeci testimonia che la mafia è oltremodo presente e capace di infiltrarsi nella cosa pubblica. Non esistono molti esempi di altri comuni, forse questo è il primo, sciolti per mafia durante una gestione commissariale. Noi abbiamo piena fiducia nelle istituzioni e negli organi inquirenti nella speranza si faccia presto giustizia e si possa superare nel più breve tempo possibile questa brutta pagina amministrativa che offende i cittadini di Partinico”. A dichiararlo sono i deputati regionali del Movimento 5 Stelle all’Ars del Palermitano Salvatore Siragusa, Luigi Sunseri, Giampiero Trizzino, dei deputati della Commissione Antimafia Roberta Schillaci e Antonio De Luca e della consigliera comunale M5S Giusi Di Capo, a proposito dell’affidamento da parte del ministero dell’Interno, della gestione del Comune di Partinico (PA), ad una commissione straordinaria per un periodo di diciotto mesi. “Qualunque sia l’esito della vicenda, appare assodato che in fatto di nomine, Musumeci non sia proprio fortunatissimo” – concludono i portavoce M5S.

I poliziotti della Questura di Agrigento hanno arrestato in flagranza di reato C.G., responsabile dei reati di evasione ed inosservanza degli obblighi previsti dalla detenzione domiciliare. L’arrestato, dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato accompagnato presso la propria abitazione e, dopo l’udienza di convalida, è stato posto agli arresti domiciliari.

Inaugurazione in pompa magna presso l’auditorium Livatino per l’insediamento del nuovo presidente del CUA “Empedocle”, il riberese Nené Mangiacavallo.

Erano anni che ad Agrigento non si assisteva ad un’inaugurazione così bene organizzata e con la presenza di tanto pubblico come quello di questa mattina presente al Consorzio Universitario.

Presenti tutte le autorità, politici, parlamentari, sindaci uscenti, candidati sindaci, vertici dell’Azienda Provinciale Sanitaria, l’assessore regionale istruzione e formazione, Roberto Lagalla, il magnifico rettore dell’università di Palermo Fabrizio Micari e il regista Rai Michele Guardì. Tutti ad ascoltare il discorso di Nené Mangiacavallo che non ha fatto mistero della sua volontà di volere rilanciare il Cua di Agrigento. 

Non ha deluso le speranze, dati alla mano, ha illustrato le linee guida per far tornare l’Università di Agrigento occasione di rilancio del territorio. Ad assistere alla presentazione anche i vertici del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con a capo l’Arch. Roberto Sciarratta.

“Beni culturali ed archeologici devono essere al centro del nostro progetto – ha detto Mangiacavallo rivolgendosi ai rappresentanti del Parco. Il neo presidente ha poi chiamato in causa Michele Guardì chiedendo al professionista una collaborazione. “Agrigento  – ha ribadito – dovrà guardare oltre gli stretti confini, dovrà proiettarsi verso una dimensione almeno nazionale. Se l’università andrà bene ne trarrà beneficio tutta la provincia”.

Interessante l’intervento del magnifico rettore dell’Università di Palermo, Micari che ha utilizzato una metafora calcistica per rendere l’idea della collaborazione che c’è tra Palermo e Agrigento. “Akragas e Palermo sono da sempre società gemellate – ha detto – ecco questo ci fa capire quanto forte sia il legame tra queste due città, rafforzare e consolidare l’intesa tra università di Palermo e Cua di Agrigento rimane un nostro obiettivo formale”.

Per il Consorzio Universitario di Agrigento comincia così una nuova gestione. L’ultimo presidente plenipotenziario era stato Piero Busetta, dimessosi dalla carica nel marzo 2019, dopo una fase molto travagliata durante la quale il Consorzio si è battuto per apportare delle importanti modifiche alla legge di finanziamento dei Poli universitari che legasse risorse e governance in modo più diretto. Da allora è stato il vicepresidente Giovanni Di Maida a mantenere la guida e a traghettare l’università agrigentina in una fase molto complessa di rilancio come presidente facente funzioni.

La nuova governance vedrà, appunto, Mangiacavallo nel ruolo di presidente (nominato dalla Regione Siciliana), Di Maida (che rimarrà vicepresidente) e il professor Gioacchino Lavanco, nuovo componente in rappresentanza dell’Università di Palermo. L’attuale offerta formativa per l’anno accademico 2020-2021 si limita però ad alcune lauree triennali: Architettura e progetto del costruito (accesso libero), Economia e amministrazione aziendale (numero programmato 150+2 posti), Lingue e letterature – studi interculturali (numero programmato 100 posti), Scienze dell’educazione  (accesso libero), Servizio Sociale (numero programmato 57+5+1 posti).

“Formulo i migliori auguri  di un proficuo lavoro al nuovo presidente del Consorzio universitario di Agrigento, collega e onorevole Nene’ Mangiacavallo. Non ho potuto partecipare questa mattina alla cerimonia d’insediamento solo perché impegnato a effettuare 188 tamponi ad altrettanti migranti appena giunti sulle nostre coste. Avrei voluto volentieri essere presente all’evento e stringere anch’io la mano (magari virtualmente) all’uomo sul quale puntiamo tutti per il rilancio di questa università che, come lui stesso ha detto nel suo discorso, ha i presupposti per svilupparsi e dare occasione di formazione e di lavoro a tanti giovani agrigentini che non dovrebbero essere costretti ad andare a studiare fuori costringendo le loro famiglie ad affrontare grandi spese. Confermo subito che da sindaco mi impegnerò affinché l’università ad Agrigento possa crescere e dare un forte contributo ai giovani del nostro territorio”.

Lo dichiara il candidato sindaco di Agrigento con gli Autonomisti dott. Franco Miccichè.

Il deputato alla Camera del Movimento 5 Stelle, Rosalba Cimino, ha sentito oggi in audizione il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, sul tema dell’emergenza sbarchi in Sicilia. Cimino, componente del Comitato Schengen, ha ascoltato le problematiche in tema di sicurezza e di accoglienza per i migranti, confermando l’impegno del Governo per salvaguardare la salute dei cittadini: «Il Governo ha accolto subito il grido d’aiuto dei territori più colpiti – ha dichiarato il deputato del Movimento 5 Stelle – ascoltando le richieste dei sindaci e inviando la nave Moby Zazà tra Porto Empedocle e Pozzallo. Sappiamo che l’emergenza non è ancora finita e che con il bel tempo siano incrementati gli arrivi, ma, come testimoniato dal presidente dell’hotspot di Lampedusa, e dal sindaco dell’isola, ci teniamo a sottolineare che l’emergenza nelle Pelagie è sotto costante controllo: nonostante siano più di 4mila le persone sbarcate sull’isola, più di 3300 sono ricollocate. La propaganda sui migranti, al contrario, fa male a un’isola che vive di turismo e che invito tutti a visitare». Rosalba Cimino, nel suo intervento, rimarca anche le parole del sindaco di Lampedusa Totò Martello, il quale ha giudicato fuori tempo e fuori luogo la visita di Matteo Salvini sull’isola: «E’ facile fare propaganda da parte delle opposizioni – dice ancora Cimino nel suo intervento – mentre è difficile ammettere che il ministro Lamorgese e il Governo, stanno mettendo in campo tutte le azioni di tutela e prevenzione, dialogando con la Tunisia, oggi vero problema in tema di sbarchi. «Stiamo inviando una nuova grande nave e allo stesso tempo incrementando la sicurezza con l’invio di forze dell’Esercito per rafforzare i controlli». Il deputato siciliano conclude chiedendo maggiore collaborazione da parte del governo regionale siciliano: «Al momento ho visto soltanto “parole” che pongono l’attenzione sbagliata su un problema riconducibile solamente a livello europeo».

Questa mattina presso l’Auditorium “ Rosario Livatino” si è svolta la cerimonia di insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Empedocle, Consorzio Universitario di Agrigento, presieduto da Nenè Mangiacavallo. Nel suo intervento il Sindaco Lillo Firetto ha ricordato che nel 2014 da via Quartararo fino alla Prefettura studenti e cittadini che non si rassegnavano a quell’esito infausto, celebrarono il finto funerale del Consorzio Universitario. “Nel 2015 – ha detto Firetto – tutti i soci decisero di uscire. Il contesto era veramente drammatico. Il ricordo di quegli anni difficili serve a comprendere meglio l’attualità e la prospettiva di futuro dell’ECUA. Sperando contro tutto e tutti, il Comune di Agrigento, già sull’orlo del dissesto finanziario, con me appena eletto sindaco, decise di non seguire le evidenze  della Corte dei Conti che aprivano alla dichiarazione di dissesto del Comune.  Il consorzio si  sarebbe estinto.  Apprezzabile, a quel punto, il ruolo di cucitura svolto da Giovanni Di Maida e dai sindacati. Dopo anni di lacrime e sangue, oggi il Consorzio Universitario c’è, anche grazie all’impegno del Consiglio Comunale. Oggi è il tempo della prospettiva: i rapporti con l’Università di Palermo si sono consolidati con l’ampliamento dell’offerta formativa e con investimenti. Dopo ferragosto con il rettore Fabrizio Micari lanceremo la gara per il recupero dell’ex ospedale di Via Atenea, perché l’Università deve vivere nel centro storico, con una sua sede prestigiosa. Investiremo 6,1 milioni complessivamente, di cui 2,6 dell’Università e 3,5 a valere sulle somme Presidenza del Consiglio, previsti nel Progetto Girgenti del cosiddetto Bando periferie. Per l’ECUA c’è anche Palazzo Tommasi, altro edificio di pregio, che tornerà a nuova vita. Sono certo di interpretare gli intenti del nuovo management: serve un’Università che tenga conto delle nuove prospettive, delle tante esperienze eccellenti che questa città e questa provincia esprimono, penso al Parco archeologico della Valle dei Templi, alle buone esperienze produttive, a tutti gli asset di sviluppo economico territoriale e all’innovazione. Servono – conclude Firetto – una solidità finanziaria e la sostenibilità degli investimenti per mantenere la competizione con altri Atenei e con l’incalzante offerta dell’Università telematica”.

Con ricorso proposto innanzi al TAR Sicilia Palermo, il dott. Spata, candidato per la Lega all’ultima consultazione per l’elezione del sindaco di Gela, ha contestato l’ammissione di quattro liste sostenendo che la loro partecipazione avrebbe falsato il risultato elettorale a favore del Sindaco Greco (cui tali liste erano collegate).
Con il suddetto ricorso, è stata chiesta la correzione del risultato elettorale e la conseguente ripetizione del turno di ballottaggio tra il candidato Melfa e lo stesso Spata o, in subordine, la proclamazione di quest’ultimo alla carica di Sindaco.
Si sono costituti in giudizio il sindaco Lucio Greco e numerosi consiglieri comunali risultati eletti, tutti con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, chiedendo la declaratoria di inammissibilità e, comunque, il rigetto del ricorso.
Nel corso dell’udienza tenutasi in data 30.01.2020, la difesa del candidato Spata ha chiesto la sospensione del processo avendo proposto una querela di falso avverso i moduli di raccolta delle firme ed avverso la dichiarazione a firma del Responsabile dell’Ufficio Elettorale di Gela.
Il TAR Sicilia Palermo, condividendo le tesi degli avv.ti Rubino e Impiduglia, ha rigettato nel merito il ricorso, ritenendo sufficiente –  ai fine dell’ammissione delle liste – la presenza nei moduli di raccolta delle firme dell’apposizione del contrassegno di lista.
Avverso la suddetta sentenza, il candidato Spata ha proposto appello, ribadendo che ben quattro liste collegate al Sindaco Greco avrebbero dovuto essere escluse giacchè, al momento della raccolta delle firme a loro sostegno, i sottoscrittori non avrebbero avuto consapevolezza dei nominativi dei candidati cui stavano dando il proprio appoggio, recando i moduli di raccolta delle firme solo il simbolo di lista e non essendo previamente congiunti con la pagina contenente i nominativi dei candidati.
Innanzi al CGA, si sono costituti il sindaco Lucio Greco e numerosi consiglieri comunali risultati eletti, tutti con il patrocinio degli avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, chiedendo il rigetto dell’appello e proponendo altresì appello incidentale.
Il CGA – Presidente dott. Claudio Contessa, Relatore dott. Carlo Modica de Mohac –, condividendo le tesi degli avv.ti Rubino e Impiduglia ha respinto l’appello proposto dal candidato Spata.
In particolare, con la suddetta sentenza, il CGA ha ritenuto che  “la vigente normativa regionale si differenzia dalla normativa nazionale, in ragione del fatto che non richiede che i “moduli” sui quali vengono apposte le firme dei sottoscrittori, oltre al contrassegno della lista ed al nome, cognome, data e luogo di nascita dei sottoscrittori stessi, contengano anche “il nome, cognome, data e luogo di nascita di tutti i candidati.   Ne consegue che la condotta dell’Amministrazione – che non ha escluso le liste in questione, non ostante nei moduli per le sottoscrizioni non fossero stati inseriti, al momento della raccolta delle firme dei sottoscrittori, anche i nomi e le firme dei candidati – è esente dai vizi contestati”.
Inoltre, il CGA, con la suddetta sentenza ha chiarito che, dalla normativa regionale si evince,  “che in sede di raccolta delle sottoscrizioni i moduli – purché muniti, ciascuno, del contrassegno (o simbolo) della lista e dell’indicazione dei sottoscrittori – possono circolare singolarmente…”.
Per effetto di tale sentenza, l’avv. Lucio Greco è stato, pertanto, confermato quale sindaco del Comune di Gela.