Home / 2020 / Luglio (Pagina 50)

Finanziati 112 mila euro, residuo dei fondi già stanziati per il rifacimento delle facciate del centro storico. Quaranta in tutto gli agrigentini che con amore per il centro storico hanno deciso di investire nel recupero degli immobili ottenendo un contributo per il rifacimento dei prospetti. Hanno ottenuto fino al 50 per cento della spesa. 24 avevano già ricevuto il contributo alla fine del 2019.  Sono stati impegnati 500 mila euro di fondi regionali a questo scopo, e c’ è un altro milione a disposizione con le stesse finalità, cui vanno aggiunti 500 mila euro dal progetto Girgenti.
“Recuperare le facciate – ha dichiarato il sindaco Lillo Firetto – significa contribuire a  restituire valore e bellezza. Se a questo uniamo gli interventi pubblici in centro storico previsti dal progetto Girgenti, possiamo dire di aver realizzato un atto d’amore collettivo per la città. Questi ultimi fondi sono pervenuti il 10 luglio dalla Regione. La prossima settimana le somme saranno prontamente trasferite ai destinatari dei finanziamenti. Spero che si aggiungano tanti altri per restituire bellezza al centro storico”.

La Società K.P (sono le iniziali). s.r.l., aveva richiesto alla Prefettura di Agrigento l’iscrizione alla c.d. white list per poter conseguire affidamenti pubblici.
La Prefettura interpellata, tuttavia, ha denegato l’iscrizione e di conseguenza ha adottato una nota interdittiva antimafia, nei confronti dell’impresa, assumendo la sussistenza in capo alla stessa del pericolo di infiltrazioni mafiose.
In particolare, la Prefettura di Agrigento ha ritenuto sussistente il pericolo di infiltrazioni mafiose nell’impresa, sulla base di molteplici elementi, tra i quali, un presunto rapporto di locazione di un immobile di proprietà di un soggetto già destinatario di informativa interdittiva e coinvolto in diversi procedimenti giudiziari.
A questi punto l’Impresa, anche per scongiurare la risoluzione delle commesse già in essere, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino, Vincenzo Airo’ e Massimiliano Valenza ha promosso ricorso innanzi al Giudice Amministrativo deducendo l’illegittimità della nota prefettizia.
In particolare gli avvocati Rubino, Airo’ e Valenza hanno dedotto l’illegittimità della nota prefettizia per essere stata adottata senza alcun preventivo contraddittorio con l’Impresa e per l’infondatezza degli assunti posti a suo fondamento, giacché il rapporto di locazione (immediatamente cessato) con il presunto soggetto contro interessato, in realtà, non poteva assumersi come elemento idoneo a denotare un possibile condizionamento dell’impresa da parte della consorteria mafiosa.
Il CGA, in accoglimento delle difese dell’impresa ha accolto la domanda cautelare ritenendo la violazione delle regole del contraddittorio, nel caso di specie, “è rilevante perché molti fatti posti a fondamento della informativa sono contestati con argomenti non implausibili prima facie e che avrebbero dovuto costituire oggetto di dettagliata verifica in sede di contraddittorio procedimentale”.
Per effetto del pronunciamento cautelare ottenuto dagli avvocati Rubino, Airo’ e Valenza l’impresa potrò continuare le proprie attività anche con la P.A.

Il procuratore di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, a conclusione della requsitoria, ha chiesto la condanna all’ergastolo a carico del boss palermitano di Brancaccio Giuseppe Graviano e per Rocco Santo Filippone, presunto esponente della cosca Piromalli di Gioia Tauro, imputati nel processo cosiddetto “‘Ndrangheta stragista”. Graviano e Filippone sarebbero i mandanti dell’omicidio dei due carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, uccisi il 18 gennaio del 1994 sull’autostrada Salerno-Reggio Calabria, e dei tentati omicidi a danno di altre due pattuglie dell’Arma tra il 1993 e il 1994.

A Palermo, nel rione dei Danisinni, un violento scontro tra famiglie, culminato in una sparatoria, è stato scatenato da un banale incidente stradale. Sono state arrestate dai Carabinieri tre persone: Antonino Gargano, 42 anni, Davide Gargano, 38 anni, e Gianluca Giordano, 28 anni. All’autorità giudiziaria risponderanno di rissa, lesioni personali, deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso, tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di arma da sparo.

“Fino al prossimo dicembre un disastro occupazionale”: la Cgil striglia i governi regionale e nazionale sull’emergenza economica in corso.


Si è spesso ipotizzato che il dopo emergenza sanitaria legata al covid sarebbe stato peggio in termini economici. E così è, come conferma la Cgil Sicilia retta da Alfio Mannino. Secondo il sindacato il futuro prossimo riserva il crollo dei nuovi contratti di lavoro, la riduzione delle ore o del tempo dei contratti a tempo determinato, e il rischio licenziamento appena si esauriranno gli ammortizzatori sociali. In estrema sintesi: un disastro occupazionale travolgerà la Sicilia fino al prossimo dicembre. Già nei primi sei mesi del 2020 in Sicilia si sono registrati 80mila contratti di lavoro in meno. E i contratti a tempo determinato si sono ridotti nella durata in media del 25%. Altre 200mila persone sono entrate nell’area della povertà assoluta. E’ anche aumentata la precarietà, con più lavoro nero e sotto pagato. E il segretario regionale della Cgil, Alfio Mannino, commenta: “A fronte di questa situazione, nessuna delle misure della Finanziaria regionale sono state finora attuate e 1 miliardo e 300 milioni di euro di stanziamenti sono fermi. Anche le misure nazionali, se escludiamo la cassa integrazione, non hanno prodotto finora risultati. Siamo in particolare preoccupati per settori come la scuola e la sanità che in Sicilia scontano evidenti fragilità”. Poi Alfio Mannino tende la fionda e lancia il sasso verso il governo Musumeci, così: “Entro maggio si doveva aprire il confronto su un piano di sviluppo e per il lavoro, anche a seguito della presentazione del nostro Piano del lavoro, ma questo non è accaduto. Il governo Musumeci è latitante anche per quanto riguarda la crisi che sta investendo il settore industriale con il rischio concreto di una vera e propria de-industrializzazione”. Poi, in omaggio alla par condicio, Alfio Mannino punta il dito contro il governo Conte, e le sue parole sono: “Piuttosto che misure come quella sulla semplificazione amministrativa, che non ha ricadute concrete, ci si doveva muovere con misure di rilancio e accelerazione della spesa. E’ necessario intervenire subito sulle fragilità della nostra regione, e in tal senso chiedia che si apra subito un tavolo al Ministero per lo sviluppo economico sulla situazione dell’industria. Così come è necessario attivare subito tutti gli strumenti necessari per assicurare la legalità nel mercato del lavoro”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

L’aeroporto Vincenzo Florio ha riservato la cerimonia del water cannon al primo volo di linea della compagnia aerea AlbaStar atterrato a Trapani Birgi da Milano Malpensa. Airgest, la società di gestione dello scalo, con il suo presidente Salvatore Ombra e con il suo direttore Michele Bufo, ha voluto salutare così l’avvio della collaborazione con la società italo spagnola. «Una grande soddisfazione – ha commentato Ombra – figlia di un lavoro che non si è mai fermato, nonostante le molteplici avversità e che guarda sempre al futuro e in alto. Il nostro augurio per la compagnia è di moltiplicare il numero dei propri passeggeri, anche grazie ai trapanesi a cui raccomandiamo di acquistare i biglietti e volare».

Le tratte di Albastar verso Malpensa, Cuneo, Roma e Lourdes

Il primo volo della compagnia aerea AlbaStar verso Trapani Birgi è stato operato dall’aeromobile Boeing 737-800, configurato a 189 posti in classe unica, marche di registrazione ECNGC. È decollato da Milano Malpensa alle 14,00 con arrivo a Trapani alle 15,40. L’aereo è partito poi alla volta di Cuneo, alle 16,30 e arrivo alle 18:05, per rientrare su Trapani con il volo di linea AP497, con partenza da Cuneo alle ore 18,55 e arrivo a Trapani alle 20,30. I primi voli commerciali da Trapani verso Malpensa e Cuneo partiranno dal 17 luglio, per adesso i voli di ritorno sono solo di posizionamento.

Dal 27 luglio Albastar inaugurerà la sua nuova base operativa all’aeroporto Trapani Birgi. I voli da/per Milano Malpensa sono programmati dal 10 luglio ogni venerdì e dal 27 luglio anche di lunedì fino a fine ottobre e i voli per Cuneo sono programmati il venerdì fino al 25 settembre e lunedì dal 27 luglio al 7 settembre. Da lunedì 27 fino a fine ottobre inizieranno sette collegamenti settimanali da/per Roma, programmati il lunedì, il martedì, il mercoledì, il giovedì, il venerdì e la domenica. Ogni lunedì e giovedì dal 17 agosto a fine settembre, sarà possibile raggiungere Lourdes via Roma.

In riferimento alle dichiarazioni e dell’Onorevole Pullara, in merito alle vicenda processuale relativa all’Avviso 8, in materia di formazione professionale, l’assessore regionale Roberto Lagalla dichiara:

“Con riferimento alla interrogazione relativa all’avviso 8, vorrei tranquillizzare l’onorevole Pullara in ordine al pieno rispetto, da parte dell’assessorato all’istruzione e formazione professionale, della sentenza recentemente disposta dal CGA Sicilia, in esito ad un lungo contenzioso nato nel 2016 e in nessun modo ascrivibile alla responsabilità di questo Governo. Entro i 60 giorni fissati dal dispositivo, il competente dipartimento dell’assessorato provvederà regolarmente a redigere la nuova graduatoria, sulla base dei criteri fissati dal Giudice amministrativo di appello. Deve infine precisarsi che è destituita da ogni fondamento la sussistenza attuale di ogni e qualsiasi forma di commissariamento, dal momento che quest’ultimo si istaurerebbe solo in caso di inadempimento assessoriale nei previsti 60 giorni. Di certo il Governo provvederà a riscontrare formalmente l’interrogazione dell’onorevole Pullara, con maggiore e più dettagliata descrizione degli eventi e dei contenziosi succedutisi negli anni, così da assicurare all’interrogante una più profonda e matura  conoscenza dei fatti”.

Il gruppo parlamentare del M5S all’Ars esprime solidarietà alla deputata M5S alla Camera,  Azzurra Cancelleri, vittima, a quanto si apprende dalla stampa,  assieme al marito  Santino Lo Porto, di un tentativo di ‘mascariamento’ che sarebbe stato messo in atto dal sindaco di Santa Caterina  di Villarmosa allo scopo di screditare la coppia sui social.

Episodi vigliacchi come questo – afferma il capogruppo Giorgio Pasqua – non fanno altro che confermare come l’attività dei portavoce M5S, sempre al servizio della collettività,  sia spesso una spina nel fianco, da togliere con tutti i mezzi possibili, per chi opera nel torbido.  Ad Azzurra e Santino  vadano la nostra vicinanza e il nostro caloroso abbraccio”.

Tre cani sono stati avvelenati, nelle ultime 24 ore, a Sciacca dove all’appello mancano diversi randagi. “Si teme che gli animali siano stati seppelliti per cancellare ogni prova del gesto criminoso” scrivono Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza popolare ecologista (Ape) e Ilaria Fagotto, presidente della Lega Antispecista Italiana (Lai). “Troviamo inaccettabile – spiegano – che a due anni dal massacro dei cani vaganti, l’amministrazione comunale non abbia provveduto alla vigilanza, controllo ed attuazione della legge 15/2000, nonché delle specifiche norme di tutela del benessere degli animali. In sette mesi meno di dieci cani randagi sarebbero stati sterilizzati. È normale che ci sia una prolificazione incontrollata nel territorio. Il Comune deve procedere con urgenza con la soluzione dell’accalappiamento per metterli in condizione alla sterilizzazione da parte dell’Asp”.

Sarà un flash mob in sicurezza quello che stamani porterà nel porto di Porto Empedocle, alle 11.00, tutte le Sezioni della Lega della provincia di Agrigento per manifestare in maniera imponente contro l’immigrazione clandestina e, come ribadiscono i vertici del partito, a tutela della sicurezza dei cittadini agrigentini, provati, in questi mesi oltre ogni misura, da sbarchi continui, fughe di clandestini dai centri di accoglienza, invasioni dei centri storici e delle campagne, aggressioni per strada e disordini frequenti alla convivenza civile, senza parlare del rischio sanitario insito nella mancata osservanza delle prescrizioni anti-covid.

La Lega di Agrigento denuncia da tempo il continuo susseguirsi di appelli da parte delle autorità locali e della gente comune rimasti inascoltati, la sequela di sbarchi quasi giornaliera che mette a rischio la serenità e la tenuta sociale tra lampedusani, empedoclini e tutti i siciliani che affrontano ogni giorno una situazione sempre più prossima a diventare una vera e propria emergenza socio-sanitaria. È per questo che domani gli attivisti della Lega Sicilia Salvini premier si sono dati appuntamento al porto di Porto Empedocle dove manifesteranno con un flashmob pacifico creando un “ponte di solidarietà” con il porto e la Sezione della Lega di Lampedusa.

Sarà presente un’autorevole rappresentanza dei vertici siciliani della Lega. Insieme al commissario provinciale Massimiliano Rosselli, saranno presenti l’Eurodeputata e commissario cittadino della Lega di Agrigento, Annalisa Tardino, l’Eurodeputata Francesca Donato, l’On. Alessandro Pagano e la responsabile regionale enti locali Sicilia occidentale, Maricò Hopps. Insieme a loro il commissario della Lega di Porto Empedocle, Umberto Prestia e quello di Lampedusa, Angela Maraventano, in collegamento video dall’isola dove contemporaneamente si svolgerà analoga manifestazione. Sono attesi gli attivisti delle sezioni della Lega di Agrigento Burgio, Cammarata, San Giovanni Gemini, Campobello di Licata, Canicattì, Casteltermini, Favara, Grotte, Licata, Racalmuto, Raffadali, Realmente, Ribera, Naro, Santa Margherita, Menfi, Caltabellotta, Santo Stefano Quisquina, Siculiana, Lampedusa e Linosa, Sant’Angelo Muxaro, Sciacca, Porto Empedocle.

A conclusione della manifestazione si svolgerà una conferenza stampa, con la partecipazione di tutte le autorità presenti, prevista per le 12.30 circa presso gli adiacenti locali del Marine Club.