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Rosalba Cimino, deputato del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Agricoltura alla Camera, annuncia la pubblicazione sul sito del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (www.politicheagricole.it) dell’Avviso pubblico per la acquisizione di manifestazioni di interesse per il conferimento dell’incarico di Presidente del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria – CREA, ente pubblico non economico vigilato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali. Per l’incarico è richiesto il possesso di alta qualificazione scientifica e professionale: il possesso di laurea magistrale o specialistica, ovvero del diploma di laurea secondo il vecchio ordinamento in materie attinenti all’attività istituzionale dell’Ente. «L’opportunità di lavoro è aperta a tutti coloro che hanno i requisiti – spiega Cimino – le manifestazioni di interesse dovranno essere inoltrate esclusivamente in formato elettronico all’indirizzo di posta elettronica dicor.dipartimento@pec.politicheagricole.gov.it e, per conoscenza, all’indirizzo di posta elettronica aoo.gabinetto@pec.politicheagricole.gov.it entro e non oltre le ore 24 del quindicesimo giorno successivo alla pubblicazione del presente avviso sul sito Mipaaf». Saranno considerati in relazione alle specifiche competenze dell’Ente: Titolo di Laurea; Eventuali titoli accademici; Esperienza professionale posseduta in posizione di vertice di strutture o organizzazioni pubbliche e/o private; Pubblicazioni e lavori, con particolare riguardo a quelle attinenti l’ambito di attività dell’Ente e Livello di conoscenza di lingue straniere.

Il mare rappresenta, nell’immaginario collettivo, la libertà assoluta!
Le imbarcazioni sono un mezzo ottimo per gustare e fruire questa ricchezza.
Ma che senso ha spendere migliaia di euro, uscire in barca, per poi sostare a pochi metri dalla battigia?
Ogni week end d’estate le nostre spiagge sono invase dai diportisti che, in barba alle leggi, navigano e sostano nell’area destinata alla pubblica balneazione (300 metri in presenza di costa sabbiosa e 100 metri in presenza di costa a picco sul mare).

Torre salsa, Giallonardo, le Pergole, la Madonnina e Drasy ieri erano completamente invase dai diportisti.
C’è addirittura un posto, la Madonnina: un fazzoletto di mare maleodorante sotto il faro di Realmonte, dove non si può andare in nessun modo per il rischio di crolli. Ieri c’erano ben 48 imbarcazioni; un vero e proprio assembramento di diportisti, cosa assolutamente vietata!
La Capitaneria fa quel che può…serve invece una maggiore educazione collettiva!

Il Consigliere comunale di Porto Empedocle, Michelangelo Bruno Gallo, aderisce a Fratelli d’Italia. Ad annunciarlo il dirigente nazionale del partito, Calogero Pisano e lo stesso Michelangelo Bruno Gallo che afferma: “Con pieno entusiasmo annuncio la mia adesione a Fratelli d’Italia, il partito che rappresenta i veri valori della destra italiana e che si contraddistingue per un progetto serio e trasparente, come la sua  grande leader, Giorgia Meloni, che ha dimostrato, in tutti questi anni, di avere a cuore solo ed esclusivamente gli interessi della Nazione, rigettando categoricamente, in coerenza con quanto da sempre dichiarato, ovvero “mai col PD e mai con il M5S”, di scendere a compromessi con chi sta miseramente recando un danno all’economia e all’immagine del nostro Paese.

Mi metterò fin da subito a lavorare con il mio partito nell’interesse della mia città, continuando ad essere, come ho sempre fatto, a disposizione della colllettività”.

A Michelangelo Bruno Gallo il benvenuto del dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, Calogero Pisano: “Siamo lieti di accogliere nel nostro partito Michelangelo Bruno Gallo, un consigliere comunale di valore che si è sempre speso per il bene degli empedoclini, un’adesione che ci permette di entrare nel civico consesso di una cittadina importante come Porto Empedocle, salita purtroppo negli ultimi tempi alla ribalta nazionale, non per le sue bellezze storico, culturali e paesaggistiche, ma per essere diventata, grazie alle politiche scellerate del Governo giallo-rosso in tema di immigrazione, punto di snodo nevralgico nella gestione del fenomeno migratorio, e per avere ancorata, a poche centinaia di metri dalle sue belle spiagge, la nave-quarantena Moby Zaza. Faccio a Michelangelo gli auguri di un proficuo lavoro”.

I Carabinieri del Noe di Palermo e del comando provinciale hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare su richiesta della Procura nei confronti di cinque persone. Sono indagate di traffico illecito di rifiuti, gestione illecita di rifiuti pericolosi e non, furto aggravato in concorso e occupazione abusiva di edifici pubblici. Si tratta, in particolare, del traffico dei rifiuti ingombranti gestito da persone che a Palermo raccolgono ferro e altro materiale per poi rivenderlo. Gli indagati si sarebbero occupati di sgomberi di appartamenti e di traslochi straordinari. E i rifiuti che avrebbero dovuto smaltire secondo le regolari procedure sarebbero stati invece abbandonati a Partanna Mondello. E, poi, a raccoglierli e a trasferirli nella discarica di Bellolampo sarebbero stati dipendenti compiacenti della Rap, l’azienda che gestisce il servizio della nettezza urbana. Sono state arrestate cinque persone nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Servizio parallelo”. Altre dodici persone sono indagate a piede libero, e tra loro vi sono anche dipendenti Rap e pregiudicati. I Carabinieri hanno inoltre eseguito alcuni sequestri per un valore di circa un milione e mezzo.

Ad Agrigento, al Villaggio Mosè, in un alloggio precario, nei pressi di un centro d’accoglienza per immigrati lungo il viale Leonardo Sciascia, i Carabinieri hanno ritrovato Zina, la ragazza di 15 anni di Palermo di cui non vi è stata più traccia dalla metà dello scorso giugno. La madre ha partecipato anche alla trasmissione “Chi l’ha visto” per lanciare l’allarme dopo la denuncia dell’allontanamento della figlia dall’abitazione in centro a Palermo.

La Procura della Repubblica di Sciacca ha chiesto il rinvio a giudizio per omicidio di Salvatore Italiano, 62 anni, di Ribera, imputato di avere strangolato il concittadino Gaetano La Corte, 75 anni, all’interno di una struttura di accoglienza per soggetti affetti da disturbi mentali. Salvatore Italiano è attualmente ospite dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto. Il 16 luglio è atteso il deposito da parte di uno psichiatra di una relazione commissionata per stabilire se permane la pericolosità di Italiano. Una prima perizia ha già rivelato lo stato di non capacità di intendere e di volere il giorno del delitto, il 16 settembre del 2019.

Il Comitato europeo delle Regioni ha confermato alla presidenza del gruppo interregionale per l’Insularità il vicepresidente e assessore all’Economia della Regione Siciliana, Gaetano Armao. Il nuovo mandato si protrarrà fino al 2025. Il Gruppo interregionale per l’Insularità raccoglie i membri del CdR che provengono da regioni insulari, con l’obiettivo di difendere gli interessi dei circa 17 milioni di abitanti che vivono nelle duemila isole che sono parte di Paesi dell’Unione Europea. Armao afferma: “Non appena si terrà la prossima sessione plenaria convocherò il gruppo interregionale per l’Insularità per definire con tempestività il ruolo che la nuova programmazione deve riconoscere alle Regioni insulari e le compensazioni che vanno ad esse attribuite. Già nelle prossime settimane chiederò un incontro sul punto al Commissario Ue per la Coesione Elisa Ferreira, oltre che un dibattito aperto con il gruppo interregionale omologo del Parlamento Ue. Non si può più rinviare l’adozione delle necessarie forme compensative, a cominciare dalla fiscalità di sviluppo, per i territori insulari per superare gli svantaggi determinati dalla condizione di insularità e per garantire ai cittadini delle isole pari diritti rispetto al resto dei cittadini Ue”.

Apprezzamento per la riconferma del prestigioso incarico ad Armao esprime Giovanni Civiltà, componente dell’Ufficio di Gabinetto del vice presidente della Regione. “Armao – sottolinea Civiltà – ha da sempre testimoniato efficacia e concretezza nella difesa delle prerogative delle regioni insulari”.

Dopo le centinaia di migranti sbarcati e il blitz di Musumeci e Razza, a Lampedusa si invoca la dichiarazione dello stato di calamità dal governo Conte. I dettagli.

A Lampedusa si invoca lo stato di calamità. L’hotspot in contrada Imbriacola adesso ospita circa 200 migranti. Altri 250 sono partiti con un traghetto e altri cento con le motovedette, tutti con destinazione Porto Empedocle. Si tratta pertanto di 350 persone in meno. In occasione del blitz sull’isola di Musumeci e Razza non appena oltre 700 migranti sono giunti a terra, il sindaco Tiotò Martello ha riferito: “Con Musumeci abbiamo concordato sulla necessità di proclamare lo stato di calamità di Lampedusa. Oltre alla questione dei migranti ci sono i problemi delle imbarcazioni attraccate al molo Favaloro che inquinano, o che con il maltempo rompono gli ormeggi e danneggiano le barche dei pescatori. Poi le imbarcazioni affondate e infine l’invasione nelle acque nazionali, entro le 12 miglia, di ciprioti, libici, tunisini: non si pesca più perché non c’è più nessun controllo delle acque territoriali. A questo aggiungiamoci la crisi economica da covid, i divieti di vendita del pesce e allora perché il Governo non proclama lo stato di calamità che chiediamo?” Ecco l’interrogativo di Martello rivolto a Musumeci e a Razza. E il presidente della Regione ha rilanciato così: “Decine di sbarchi in poche ore con l’arrivo di centinaia di migranti a Lampedusa: è una condizione assolutamente insostenibile. Il consiglio comunale e il governo regionale hanno chiesto a Roma la proclamazione dello stato di emergenza. Ci sono problemi sanitari, sociali ed economici. Abbiamo bisogno di risposte immediate: Lampedusa non può diventare una terra di frontiera. Finora è stata la Regione sostanzialmente a intervenire per colmare le lacune dello Stato. Ma riteniamo che il fenomeno degli sbarchi debba essere al centro dell’attenzione del governo nazionale. Bisogna evitare che passi l’idea che Lampedusa o la Sicilia siano considerate come un campo profughi. Se il premier Conte non darà risposte immediate saremo noi a ricordare a Roma quali sono le vocazioni di una terra come Lampedusa e la Sicilia che guardano a ben altre prospettive. Il dramma dei migranti non può pesare soltanto su una città o su una regione. L’ Europa, la cinica Europa, farebbe bene a svegliarsi e uscire dal ruolo dell’ipocrisia, che recita ormai da tanto, troppo tempo. Questo fenomeno degli sbarchi che assume dimensioni assolutamente disarmanti non può essere scaricato nella fase gestionale sui sindaci, sui prefetti o sulla Regione siciliana. Lo Stato e l’Europa facciano sentire la loro presenza”. Nel frattempo il governo regionale ha già inviato tutto il materiale necessario per effettuare i tamponi sugli ospiti del centro d’accoglienza e della nave Moby Zazà che sono in quarantena. Musumeci e Razza hanno visitato anche il Poliambulatorio di Lampedusa, che dipende dall’Azienda sanitaria provinciale di Palermo, per un esame del progetto che prevede la sua trasformazione in un vero e proprio ospedale al servizio dell’isola.

Dopo l’episodio della fuga di alcuni migranti dal centro di accoglienza di Casteltermini, il deputato del Movimento 5 Stelle, insieme con il sindaco, oggi sospeso, della cittadina, Filippo Pellitteri e il consigliere comunale Luca Nobile, hanno incontrato nella giornata di oggi il prefetto di Agrigento. Pellitteri e Nobile hanno informato il Prefetto delle problematiche della struttura: «Il centro sorge a pochi metri da una scuola elementare – dicono – e il luogo non permette alle forze di polizia di monitorare a 360 gradi il sito in questione, ubicato nel centro storico». Il Prefetto ha manifestato massimo ascolto alle istanze e ha suggerito quale soluzione, in considerazione del periodo emergenziale anche per quanto concerne gli sbarchi, l’individuazione di un altro sito che sia più consono. «Ringraziamo l’onorevole Cimino che si è assunta l’impegno per andare incontro alle esigenze dei cittadini castelterminesi e sollecitare la società che si occupa della gestione dei migranti nel territorio di Casteltermini, perseguendo la soluzione suggerita dal Prefetto». Il deputato del Movimento 5 Stelle, componente del comitato Schengen, ha ascoltato le richieste di Pellitteri e Nobile che hanno esposto le problematiche della comunità castelterminese, al fine di trovare una soluzione: «Ho voluto incontrare il prefetto per esporre la situazione, sono soddisfatta dell’accoglienza e dell’impegno preso al fine di trovare una soluzione».

“Gli effetti della pandemia da coronavirus hanno determinato un impoverimento nel Paese che è maggiormente avvertita nella nostra Isola. Se è vero che il contagio è sotto controllo, la ripresa economica è stata fin qui lenta con operatori economici ancora fermi o a scartamento ridotto , mentre tanti lavoratori hanno perso l’occupazione.
Gli ammortizzatori sociali ed i vari assegni “di sopravvivenza “ erogati , utili nell’immediato, non rappresentano la soluzione al dramma delle famiglie senza lavoro. Serve un’ampia progettualità specialmente a livello di governo nazionale a cui devono associarsi ulteriori interventi concreti del governo regionale, finalizzati al rilancio dell’economia per sostenere famiglie ed imprese. Le amministrative del 4 e 5 ottobre-conclude Giorgia Iacolino-devono rappresentare l’occasione per scegliere ad Agrigento un’amministrazione capace di realizzare investimenti che, anche a livello locale, producano occupazione e sviluppo economico  in favore di famiglie ed imprese“