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Scade il 20 luglio 2020 il termine per la presentazione delle istanze per essere inseriti nel Registro Provinciale degli enti accreditati per l’assistenza degli studenti con disabilità grave che frequenteranno le scuole medie superiori della provincia il prossimo anno scolastico.

L’aggiornamento del registro è destinato per individuare gli enti autorizzati allo svolgimento dei servizi specialistici da fornire agli alunni disabili iscritti nelle scuole secondarie di II grado. Un sistema che negli anni passati ha dato eccellenti risultati grazie al  coinvolgimento necessario delle scuole e per il gradimento delle famiglie degli studenti disabili.

Entro il venti luglio anche gli enti già iscritti dovranno confermare o meno, sotto la propria responsabilità il permanere dei requisiti per l’iscrizione e l’eventuale adeguamento dei propri statuti/atti costitutivi alle disposizioni del Codice del Terzo Settore, di non avere scopo di lucro e di svolgere attività non commerciale,allegando in copia il Bilancio Sociale, il tutto pena l’esclusione.

L’aggiornamento del Registro Provinciale degli enti del Terzo Settore è necessario per rispettare il principio della non selettività nell’accreditamento aperto.

L’iscrizione al Registro Provinciale sarà subordinata al possesso dei requisiti di onorabilità e di affidabilità professionale e tecnica degli enti richiedenti. I criteri di valutazione ai fini dell’iscrizione riguarderanno anche gli aspetti organizzativi gestionali e metodologici, nonché le garanzie offerte agli utenti ed il rispetto dei loro diritti.

Le modalità di presentazione dell’istanza, le caratteristiche del servizio da svolgere e tutta la modulistica necessaria sono pubblicate nel sito internet della Provincia  www.provincia.agrigento.it, nella pagina “Aggiornamento registro degli enti accreditati” del settore Solidarietà Sociale e nella Sezione “In evidenza” della home page e all’Albo pretorio.

 

Intensa attività di controllo, durante lo scorso week end, da parte della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle, al Comando del Capitano di Fregata Gennaro Fusco,  impegnata su più fronti per garantire la sicurezza in mare dei diportisti e dei bagnanti, ma anche in attività di vigilanza ambientale, del rispetto delle ordinanze balneari e delle regole anti-Covid19 e di contrasto all’immigrazione clandestina.

Non sono mancati, inoltre, i controlli presso la Scala dei Turchi di Realmonte dove, nonostante la presenza delle barriere di interdizione, dei cartelli monitori ed i totem informativi collocati di recente a cura della Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento, indicanti il divieto di ingresso dovuto alla misura cautelare imposta dall’Autorità Giudiziaria, in tanti continuano a violare detti divieti per salire sulla famosa scogliera, mettendo anche a rischio la propria incolumità.

L’attività di vigilanza e controllo ha visto l’impiego congiunto di militari della Capitaneria di Porto e agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Porto Empedocle, che nel trascorso fine settimana sono stati impegnati in opera di prevenzione, ma anche di repressione. Gli agenti operanti hanno accertato tra venerdì e domenica la presenza sulla marna bianca, all’interno dell’area posta sotto sequestro, di 29 soggetti, provenienti da diverse località, che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria in quanto si sono resi responsabili del reato di violazione dei sigilli, trasgressione punita dall’art. 349 del Codice Penale con la reclusione da sei mesi a tre anni.

Fino ad oggi sono oltre 100 le persone denunciate, numeri che rappresentano un segnale allarmante per il non rispetto delle regole, sia da parte dei siciliani sia da parte dei turisti. E’ necessario trovare una soluzione alternativa che sia ancora più efficace dei cartelli di divieti, delle reti metalliche e delle telecamere.

Il Comandante Gennaro Fusco rinnova ancora una volta gli accorati appelli a non accedere al sito in violazione dei divieti, ed invita gli operatori turistici ad evitare di pubblicizzare sui propri siti web escursioni sulla marna e adoperarsi per dare giusta informazione, ricordando ai turisti che la Scala dei Turchi si può ammirare e godere da diversi punti, sia dalla spiaggia a levante (la spiaggia a ponente è interdetta per pericolo frane) che dal sovrastante “Belvedere”, ma che attualmente vige il divieto assoluto di accedere direttamente sulla marna.

Ai fini di tutela della pubblica incolumità la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Porto Empedocle raccomanda il rigoroso rispetto dei provvedimenti interdittivi esistenti in diversi tratti della costa agrigentina e relativi specchi acquei prospicienti, in cui è vietato effettuare ogni tipo di attività a causa del pericolo crolli dovuto alla instabilità dei costoni rocciosi. Le ordinanze di interdizione sono consultabili sul sito web al seguente url:    http://www.guardiacostiera.gov.it/porto-empedocle/Pages/ordinanze.aspx (ricerca parola chiave: costoni franosi).

Sul fronte dell’attività volte a garantire la sicurezza in mare dei diportisti e dei bagnanti, i militari della Capitaneria di Porto nella serata di sabato 11 luglio, a seguito di segnalazione al “Numero Blu 1530”, sono intervenute con le unità navali della Guardia Costiera per l’assistenza ad un natante in difficoltà in località Zingarello ad una distanza dalla costa di circa 250 metri. Nel tardo pomeriggio di domenica 12 luglio, la motovedetta S.A.R. CP 860 e il gommone della Capitaneria di porto G.C. 111/B hanno ricercato un bagnante disperso tra Giallonardo e Le Pergole. L’allarme era stato lanciato dal gruppo di amici del giovane turista, uscito con il suo S.U.P. dopo aver lasciato il proprio telefono a terra. Dopo più di tre ore, il bagnante ritornava in spiaggia autonomamente, senza essere a conoscenza delle ricerche poste in essere dalle unità navali della Guardia Costiera.

Inoltre, per tutta la stagione estiva,  è stata disposta una intensa attività di controllo in mare da parte delle dipendenti unità navali che avrà come obiettivo la repressione dei comportamenti illeciti, perlopiù commessi con le unità da diporto, mettendo in serio pericolo le persone presenti a bordo, tra l’altro violando i limiti di navigazione dalla costa imposti con l’Ordinanza di sicurezza balneare che verranno duramente perseguiti.

A terra diverse squadre di militari della Capitaneria di Porto sono in azione per svolgere attività di prevenzione e controllo degli stabilimenti balneari del litorale agrigentino per il pieno rispetto dell’Ordinanza di sicurezza balneare e delle regole anti-Covid19.

Si chiamava Michelangelo Marchese ed aveva 89 anni. Il suo corpo privo di vita è stato trovato questa mattina all’interno della sua abitazione, a Palma di Montechiaro.

Ad intervenire i Carabinieri e i Vigili del Fuoco che hanno sfondato la porta per entrare nella casa dell’uomo che è stato trovato con mani e piedi legati. L’appartamento totalmente messo a soqquadro.

Da chiarire le cause della morte dell’uomo per il quale stanno indagando i Carabinieri della compagnia di Licata, insieme ai colleghi del reparto operativo di Agrigento. Accanto a loro anche il medico legale.

La Procura di Agrigento ha aperto una inchiesta.

E’ stato ufficialmente inaugurato il viadotto Petrusa, l’arteria di 123 metri rifatta ex novo,strada statale di collegamento tra Agrigento e Favara chiusa dal novembre 2016 e riaperto oggi dopo quasi 4 anni.

Presente il Viceministro alle infrastrutture Giancarlo Cancelleri, il Prefetto e altri rappresentanti locali.

Sistemata dopo 4 anni questa vergogna tutta agrigentina adesso in tanti si chiedono quale futuro aspetta tutte le altre opere incompiute nel nostro territorio. Anche esse aspettano il loro completamento, in primis il Ponte Morandi quello che collega Agrigento e Porto Empedocle, più precisamente il primo tratto Akragas I chiuso da 3 anni e mezzo e in attesa della messa in sicurezza.

Il viadotto Petrusa già da oggi è aperto al traffico veicolare.

Alle 14.30 ci sarà un incontro in Prefettura per fare il punto della situazione tra Cancelleri e il cartello sociale con a capo Don Mario Sorce.

Vivere la città come se fosse casa propria, serbando per gli spazi comuni lo stesso rispetto che si ha del luogo in cui si vive, nella consapevolezza che solo attraverso un percorso comune si può raggiungere il risultato di un’Agrigento pulita.

E’ questo il messaggio lanciato dalla campagna di sensibilizzazione ambientale promossa dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese Iseda, Sea e Seap e patrocinata dal Comune di Agrigento chiamata appunto “Lo faresti a casa tua?”.

Attraverso delle elaborazioni grafiche destinate unicamente ai social, si cercherà stimolare il dibattito sul tema del rispetto dell’ambiente in cui tutti nuovi viviamo e della città di Agrigento, dove spesso si registrano comportamenti poco rispettosi degli spazi comuni.

Così, grazie alle grafiche realizzate da Alfonso Cartannilica, grafico e già autore della pagina “Satira Agrigentina”, dentro un panino invitante spunteranno cicche di sigaretta spente, o dentro una culla campeggeranno dei rifiuti. Immagini forti che, si spera, serviranno a far riflettere i cittadini.

La campagna, curata da Mediapress Office, è raggiungibile su Facebook all’indirizzo https://www.facebook.com/LoFarestiaCasaTua/.

 

 

Su disposizione del COMPARTIMENTO POLIZIA STRADALE “SICILIA OCCIDENTALE” DI PALERMO, ed in conformità alle direttive del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, nell’ambito del piano stabilito dal QUESTORE DI AGRIGENTO, in occasione dell’ esodo estivo, sono stati potenziati al massimo i servizi di vigilanza stradale, su tutte le strade statali e provinciali di Agrigento, con particolare riguardo alla SS 640 (Caltanissetta – Porto Empedocle), alla SS 115 che attraversa longitudinalmente il territorio della provincia,  da Menfi a Licata, e alla SS189 (Agrigento – Palermo ), nella previsione che utenti dell’entroterra e delle altre provincie vicine si sposteranno per raggiungere le località balneari del litorale agrigentino.

L’attività delle pattuglie sarà caratterizzata, come di consueto, dalla presenza sulle strade della Provincia allo scopo di prevenire qualsivoglia illecito e, soprattutto,  garantire l’intervento in caso di sinistri stradali o comunque una più efficace e premurosa assistenza agli utenti in difficoltà.

Verranno impiegate tutte le apparecchiature speciali, quali AUTOVELOX, TELELASER, ETILOMETRO (per il controllo del tasso alcolemico dei conducenti), al fine di reprimere le infrazioni alle norme di comportamento che, come è noto, assumono un più alto grado di pericolosità.

Saranno effettuati incisivi controlli nel settore del trasporto professionale di merci e persone, per la repressione delle infrazioni commesse dai veicoli pesanti. Si ricorda, a tal proposito che nei giorni di sabato e domenica (oltre che nei festivi) dei mesi di Luglio ed Agosto vi sono limitazioni alla circolazione dei mezzi pesanti (superiori alle 7,5 tonnellate).

 

Trascorso il primo semestre del 2020, si forniscono i dati dell’attività ad esso relativi, per stilare un primo bilancio dell’anno in corso, pur considerando il lungo periodo di lockdown causa pandemia da covid-19, con particolare riferimento alle violazioni alle norme di comportamento più rilevanti, nonché alle violazioni comunque più ricorrenti.

  • Infrazioni per mancato uso delle cinture di sicurezza (art.172 cds): 436
  • infrazioni per uso del cellulare alla guida (art.173 cds): 72
  • infrazioni per superamento dei limiti di velocità (art.142 cds): 242
  • infrazioni relative a sorpasso vietato (art.148 cds): 27
  • infrazioni per mancata copertura assicurativa (art.193 cds): 269
  • infrazioni per assenza della revisione periodica obbligatoria (art.80 cds): 348
  • infrazioni per guida senza patente (art.116 cds): 91
  • infrazioni per guida in stato di ebbrezza alcolica (art.186 cds): 40
  • infrazioni per violazioni misure di contenimento covid-19: 595

Il consigliere comunale di Agrigento, Simone Gramaglia, ha presentato una interrogazione al sindaco Firetto sullo stato del Pudm, il Piano di utilizzo del Demanio marittimo, un importante strumento di pianificazione che individua le modalità di utilizzo del litorale e ne disciplina gli usi sia pubblici che connessi ad attività private, tramite concessioni che puntino sullo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio costiero interessato. Gramaglia attende riscontro sullo stato di attuazione.

Proseguono gli sbarchi di migranti a Lampedusa. Nottetempo si sono registrati tre approdi. A bordo sarebbero tutti provenienti dalla Tunisia. Su ogni barchino in legno vi sarebbero state una decina di persone. Nel frattempo sono in corso i trasferimenti organizzati dalla Prefettura di Agrigento. Sono già partiti altri 70 migranti con due motovedette, 35 per ciascuna. Altri 150 sono imbarcati sul traghetto di linea “Sansovino”. I test sierologici effettuati ai migranti del Bangladesh finora hanno reso risultati negativi. La Regione Siciliana ha già inviato a Lampedusa test sierologici e tamponi e oggi dovrebbe essere inviato un macchinario capace di processare i tamponi in 20 minuti.

Il sindaco di Santa Caterina Villarmosa, Antonino Fiaccato, arrestato nel corso dell’operazione “Cerbero”, ha annunciato le sue dimissioni dalla carica tramite l’avvocato Giuseppe Dacquì. Fiaccato scrive: “Nel prendere atto delle gravi accuse che mi sono mosse, e nel protestare la mia totale innocenza, nel rispetto che devo alla carica istituzionale che ricopro e all’autorità giudiziaria, in cui ripongo la massima fiducia, rassegno le mie irrevocabili dimissioni di sindaco augurando ogni bene alla cittadinanza caterinese”. Antonino Fiaccato, eletto nel 2017 in una lista civica ed al suo terzo mandato, è accusato di essere stato a capo di un sistema che avrebbe assegnato appalti pubblici in cambio di favori. Insieme al sindaco, che è agli arresti domiciliari, sono stati arrestati anche due assessori della sua giunta.

Ad Agrigento, al Viale della Vittoria, nella Cittadella della Salute, ovvero l’ex ospedale psichiatrico, un uomo di 40 anni, per ragioni al momento ignote, ha danneggiato mobili e suppellettili, scagliandosi contro un operatore sanitario. Si è reso necessario l’intervento dei poliziotti della Sezione Volanti della Questura di Agrigento. Altrettanto necessario si è reso il tso, il trattamento sanitario obbligatorio.